Bartholomew Gill.
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L'assassino ha letto Joyce?
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Titolo originale: The Death of a Joyce Scholar.
Traduzione di: Gianna Lonza.
2003. Edizioni Sylvestre Bonnard, largo Treves 5, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Tutto ebbe inizio in giugno durante un'eccezionale ondata di caldo. Dopo una primavera fredda e imprevedibile che aveva visto venti forza undici abbattere antichi faggi e grandinate violente mandare in frantumi finestre con i doppi vetri, all'improvviso le nubi si erano squarciate e un sole forte e caldo si era rovesciato su un'incredula Dublino. Dapprincipio erano tutti festosi ed esultanti; i giornali raccontavano delle lunghe code di macchine dirette a Howth e alle altre spiagge vicine; i contadini, sempre pronti a sfruttare il bel tempo, continuavano fino a notte inoltrata a fare fieno con l'erba secca. Ma quanti restavano a lavorare in citt reagivano in modo diverso.
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L'AUTORE.
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Bartholomew Gill insegna al Trinity College di Dublino. L'ispettore McGarr, capo della Squadra Omicidi, , insieme alla citt di Dublino, protagonista dei sette romanzi firmati da Gill, un autore del quale la critica apprezza soprattutto la capacit di delineare i caratteri, rappresentare gli ambienti e restituire la musicalit del parlato quotidiano.
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A Hugh Gill McGarrity
Locandiere - amato fratello - Mensch.
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Noi irlandesi pensiamo in altro modo
George Berkeley, vescovo di Cloyne.
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PARTE PRIMA.
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Capitolo 1.
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Tutto ebbe inizio in giugno durante un'eccezionale ondata
di caldo. Dopo una primavera fredda e imprevedibile che
aveva visto venti forza undici abbattere antichi faggi e grandinate
violente mandare in frantumi finestre con i doppi vetri,
all'improvviso le nubi si erano squarciate e un sole forte
e caldo si era rovesciato su un'incredula Dublino.
Dapprincipio erano tutti festosi ed esultanti; i giornali
raccontavano delle lunghe code di macchine dirette a
Howth e alle altre spiagge vicine; i contadini, sempre
pronti a sfruttare il bel tempo, continuavano fino a notte
inoltrata a fare fieno con l'erba secca. Ma quanti restavano
a lavorare in citt reagivano in modo diverso.
Al quarto giorno erano gi sottosopra. Alzando lo sguardo
dal telefono o dalla scrivania verso un cielo gloriosamente
azzurro, si chiedevano perch mai avessero deciso
che la fine di luglio o l'inizio di agosto - il periodo fissato
per le ferie - avrebbe assicurato un tempo migliore. Si aggirarono
perplessi - mani in tasca e voce flebile - fino al
sesto o settimo giorno quando l'umore collettivo cambi e
dal vagheggiamento incerto di come potesse essere la vita
con un altro clima si pass a una schietta rabbia per avere
scelto cos male.
Fu allora che Peter McGarr, capo della squadra omicidi,
concluse che - al diavolo gli impegni e le tabelle di marcia
- si sarebbe arreso agli elementi e avrebbe sfruttato le prerogative
del suo rango. Con mezzo secolo di vita alle spalle
si chiese quante altre settimane di sole avrebbe potuto
godersi nella tranquillit del giardinetto sul retro di casa.
Ricordava estati intere di brezze pungenti e cieli impietosi,
e visto che molti suoi vicini con i loro marmocchi urlanti
- Dio li benedica - se ne erano andati al mare, avrebbe
avuto per s tutto il sobborgo di Rathmines, o almeno
Belgrave Square, dove abitava.
A casa stacc il telefono.
Una volta, partendo per una vacanza in Portogallo, aveva
commesso l'errore di lasciare il suo recapito telefonico.
Non aveva avuto un attimo di requie fino a quando non
aveva detto all'impiegato dell'albergo di rispondere a tutti
che aveva proseguito il viaggio. Molti suoi colleghi, e buona
parte della stampa, erano convinti che McGarr e il suo
ufficio fossero un tutt'uno, al punto che i fatti importanti
che potevano avvenire in sua assenza - e in effetti ne erano
avvenuti durante le sue ormai numerose ferie estive -
diventavano per cos dire meno reali.
Era una lama a doppio taglio, e di tanto in tanto McGarr
recriminava di essere troppo il responsabile operativo e
troppo poco il responsabile amministrativo. S, ormai era
una specie di istituzione, saldissima. Ma quando, come in
quel momento, il carico di lavoro aumentava in modo
pauroso ed era esigua la speranza di ricevere aiuto, era lui
in persona a essere sottoposto al giudizio impietoso dell'opinione
pubblica, non l'ufficio.
Al lavello della cucina McGarr, riempiendo il bollitore,
guard attraverso l'alta finestra georgiana il verde rigoglio
del suo giardino, in piena fioritura nella calura quasi tropicale.
Gli sembrava di vedere crescere le piante; si convinse
senza difficolt, mentre ascoltava il ritmico tamburellare
della fiamma sotto la pentola di rame, che le foglie larghe
e gommose del cavolo, lucenti nel sole mattutino, si
erano allungate di qualche centimetro da quando le aveva
guardate poche ore prima, da quella stessa finestra.
McGarr abitava in un edificio d'angolo di Belgrave
Square, un agglomerato di case a schiera, per lo pi di
epoca georgiana, che si affacciavano su un piccolo spiazzo
alberato, delimitato alle estremit da due grandi vie.
Da quando, circa sei anni prima, era venuto ad abitarvi, il
quartiere da borghese malandato era degradato a bassofondo
per essere poi risanato da un bel numero di speculatori
edilizi che avevano ricavato da ognuna di quelle
eleganti abitazioni settecentesche anche una decina di appartamentini.
Ma almeno avevano intonacato le facciate sgretolate e
sostituito le finestre e le porte l l per crollare. E cos, a
differenza di altre piazze coeve di Dublino che erano state
restaurate e abbellite, rendendole economicamente
inaccessibili, con lunette arzigogolate e targhe e battenti
di ottone, Belgrave Square era rimasta un quartiere familiare,
abbordabile e democratico, come piaceva a McGarr.
Se i prezzi fossero di nuovo scesi, avrebbe potuto
allargarsi restaurando almeno le abitazioni adiacenti alla
sua. La galleria d'arte di sua moglie in Dawson Street aveva
reso bene negli ultimi anni, e McGarr contava di non
restare uno schiavo stipendiato per il resto della vita.
Nel seminterrato, che dava sul giardino e ora era stato
adibito a una specie di serra, McGarr indoss quella che
era diventata la sua tenuta di lavoro: un paio di pantaloni
con le toppe, una maglietta aperta sul collo e a maniche
corte, un vecchio paio di robusti stivali adatti a chi
doveva affondare la vanga nel terreno. Era di statura un
po' inferiore alla media, di corporatura robusta, con
gambe muscolose, un tempo anche scattanti, braccia e
spalle poderose, che teneva in allenamento con la ginnastica
cinese, come la chiamava lui, cio dedicandosi
quotidianamente a un periodo di intenso lavoro manuale
intorno o dentro casa sua, come in quel momento.
Calvo al centro del cranio, teneva piuttosto lunghi i capelli
rossicci che gli restavano, e li pettinava indietro ai
lati, sicch si arricciavano sulla nuca. Si mise un vecchio
panama. Aveva un viso lentigginoso, un lungo naso, che
dopo varie fratture adesso era storto; gli occhi grigio
chiaro. Tutto sommato, in quella tenuta e con gli stivali
inzaccherati di fango secco, pareva un muratore addetto
alla betoniera.
La crosta che decorava gli stivali, per, pi che da fango
era costituita da letame stagionato di pollo e composta. La
miscela, nella proporzione di due a uno, era il segreto del
suo giardino, e un tale stimolo alla crescita che i vicini e i
pochi amici a conoscenza del suo hobby ne ammiravano i
risultati in termini che sempre lo disturbavano. Avendo
scartato tutte le spiegazioni standard - lavorare la terra per
recuperare il contatto naturale con il ciclo della nascita,
crescita, raccolto e rinascita - era convinto, e lo diceva,
che lavorava in giardino perch gli piaceva. Tutto - dal
viaggio di sessanta chilometri fino a Kildare per andare a
raccogliere le magiche cacche dei polli, che gli si appiccicavano
come colla sugli stivali, gli pungevano gli occhi e
pizzicavano il naso, fino alla gioia di sentire crocchiare la
verdura fresca e le erbe aromatiche in ogni stagione - gli
dava un'enorme soddisfazione. Lo faceva tanto per farlo,
aveva detto una volta a sua moglie, per la quale ogni impulso
voleva la sua spiegazione, e non riusciva a immaginare
nient'altro che gli desse altrettanto... piacere. Non
esisteva parola pi adatta.
McGarr lavor fino a mezzogiorno in quel primo giorno
delle sue estemporanee ferie estive, dimenticando le cose
noiose e terrene, e dedicandosi a miscelare e irrorare i vari
mucchi di composta, strappare le erbacce, rivoltare le
aiuole sopraelevate cos diverse da quelle tradizionali irlandesi
incassate, di un metro per due. Il sole, tenuto a distanza
dall'alto muro di cinta, si fece torrido e McGarr, distogliendosi
dal lavoro di zappatura e accingendosi a spostare
l'irrigatore dalle file di lattughe, cicoria, indivia, crescione
e spinaci verso gli asparagi quasi maturi, si accorse
del viso barbuto che spuntava dal muro che divideva la
sua casa da quella del vicino.
Era il rabbino Viner, dublinese per nascita e buon senso,
che da quasi un decennio abitava nella casa accanto.
Grande amico di McGarr, spesso la pensava come lui con
una sintonia che era di consolazione a quest'ultimo.
Splendida giornata, ma un po' troppo calda, ti pare? Soprattutto
con quel guaio in cui ti sei cacciato.
Quale guaio?
Volutt di espiazione dei peccati, secondo me. Non 
questo il sole del mezzod? Ed essendosi sistemato nell'ombra
densa e ben disegnata del ginkgo di McGarr, fece
la scena di chi non riesce a localizzare l'origine del caldo.
Alla filastrocca aggiungeremo i poliziotti irlandesi che
si danno malati per starsene a trafficare nel loro orto. Poi
vedremo che relazione c' tra questi e il numero di decessi
imprevisti e irrisolti in tutto il paese.
Un po' come la canzoncina di Lizzie Borden,(1) sugger
McGarr.
Proprio cos. Di colpo nella hit parade. Non abbiamo
tutti un Caino dentro di noi?
Senza badare ai vestiti che nel frattempo si erano inzuppati,
McGarr mosse l'irrigatore senza chiuderlo. Lo spruzzo
di acqua fredda fu cos rinfrescante che per un attimo
ebbe la tentazione di alzarlo fin sopra la testa. Non  sempre
imprevista la morte? Oppure vuoi farmi capire che
qualche tuo conoscente - forse i tuoi fedeli - provvede in
altro modo? Potrei mandare qualcuno ad accertare. Mortalit
preventiva, diciamo cos.
Un po' come la medicina preventiva, replic Viner, divertendosi
alla battuta. Sar di gran moda, mi dicono.
Proibizioni ed esortazioni. Regole, ordini. Niente fumo,
niente alcol. Mi ascolti, gran capo o capo super? Com' che
ti chiamano nel bastione?
Nel Castello, lo corresse McGarr. Non riuscirei a immaginarmi
in una fortezza. McGarr, alto funzionario della
polizia irlandese, la Garda Siochana, aveva l'ufficio nel
Castello di Dublino.
Acqua. Minerale addirittura. E jogging... A chi, mi chiedo,
 saltato in mente di seviziare in questo modo il corpo
umano? Viner era un omaccione di stazza possente che
negli ultimi anni, con grande sgomento di tutta la famiglia,
aveva messo su molti chili, tanto che era forse l'uomo pi
grosso, e forse anche il pi alto, che McGarr conoscesse.
Un maledetto americano, ci scommetterei.
Sbagliato. Era un greco. Latore di cattive notizie.
E opportunamente eliminato, se ben ricordo la leggenda.
Morte istantanea l per l e mal gliene incolga a tutti
quelli del suo stampo.
Ci fu una pausa durante la quale McGarr prese un fazzoletto
gi umido da una delle tasche posteriori e se lo pass
sulla fronte. A cinquantanni suonati, cominciava a sentire non
solo il peso dell'et ma anche gli effetti di quello
che gli era capitato nel corso della carriera. Entrato nella
polizia diciannovenne, aveva morso il freno in un sistema
che sembrava premiare pi la competenza burocratica e le
entrature politiche che il lavoro attivo dell'investigatore. Si
era dimesso e aveva passato una ventina d'anni in continente,
lavorando prima per la polizia giudiziaria e poi per
l'interpol, per ritornare poi in patria ed essere assegnato
all'attuale incarico.
Ma adesso aveva un ginocchio che aveva sopportato il
peso improvviso suo e di un delinquente marsigliese che
gli era saltato addosso prendendolo alle spalle. Poi, dopo
l'esplosione in una discoteca di Galway, l'anca sullo stesso
lato emetteva un udibilissimo scricchiolio a ogni passo.
E come non bastasse, la schiena e un braccio erano un reticolo
di cicatrici che malamente nascondevano le lesioni
di cui si ricordava non appena cercava di piegarsi troppo
o troppo precipitosamente. O anche tutte le volte che si lasciava
andare troppo a lungo a un'attivit faticosa.
Non ti viene mai da odiare gli americani e le verdure?
continu Viner. Come spesso succede tra dublinesi, la
conversazione non sempre procedeva linearmente.
McGarr si chiese se ci fosse una correlazione, o una possibilit
di scelta, tra le due cose. Personalmente non aveva
niente n contro gli uni n contro le altre, e stava per dire
che aveva diversi buoni amici tra gli americani, ma si trattenne
sapendo dove sarebbe andato a finire. E siccome
molti prodotti del suo orto regolarmente approdavano sulla
tavola di Viner, immaginava che almeno con le verdure
non ce l'avesse neanche lui. Se aveva raggiunto quelle dimensioni
non lo doveva al solo pane. Che cos'hai contro
le verdure? E contro gli americani, che stando alle ultime
cifre sono appena duecentoquaranta milioni.
Niente, niente di sicuro contro le tue verdure. Tutti prodotti
organici, senza pesticidi, senza erbicidi. Kasher nel
senso pi rigoroso del termine e del sapore. Ma la verdura
va bene come contorno o guarnizione, come piatto di
accompagnamento a qualcosa di pi sostanzioso.
Intuendo dove andava a parare quel discorso, McGarr
sugger: Per esempio a una bistecca, che era quanto Viner
voleva sentirsi dire. Dopo una serie di esami clinici effettuati
sei o sette mesi prima, il cardiologo gli aveva raccomandato
di attenersi a una dieta ricca di fibre, di verdura
fresca, senza grassi, di minestrine senza sale, come consomm
e zuppe di pollo. Viner, che aveva perso un bel po'
di chili, ammetteva di stare molto meglio. Non mi appisolo
pi alle tre o alle quattro del pomeriggio. Non vado in
bestia per delle sciocchezze, maledizione! Ma non riusciva
a parlare con McGarr che - lo sapeva - apprezzava un
bel pasto sostanzioso, o a guardare il suo orto, senza figurarsi
nella mente le portate che quei vegetali potevano saporitamente
guarnire. Ne avevano gi discusso.
Cotte a fuoco lento in salsa di funghi e deliziose cipolle
verdi, accompagnate da succosi broccoli all'olandese. No,
no... salmone all'olandese. Piantiamola con la verdura, roba
che cresce tra il letame, inferiore forma di vita... anche
se non resto indifferente a un bel piatto di asparagi freschi.
Gli occhi scuri di Viner si volsero verso l'arcobaleno
creato dagli spruzzi dell'irrigatore illuminati dal sole.
. appena cotti al vapore e gocciolanti di...
Sol! si sent chiamare dall'altra parte del muricciolo.
Solly! Il pranzo  pronto! Era la moglie di Viner.
Burro!
A McGarr venne da ridere. Si gir per met dall'altra
parte. Che cosa trovi in tavola oggi? chiese con aria innocente.
Stecchi e cortecce, maledizione, se proprio vuoi saperlo.
Che altro?
Potrebbe andare peggio. Tieni a mente la mia situazione.
Io salter il pranzo.
E s che hai un frigorifero traboccante di veleni. Viner
alz una mano. Non negarlo! L'ho visto: pancetta a chili,
burro in quantit. Formaggi! Gniviera, camembert, squisitamente
morbidi, succulenti Brie che si sciolgono in bocca,
elencava mentre scendeva dal muretto e scompariva
dalla vista di McGarr. Aringhe marinate alla panna. Gli
avanzi di qualche pasto ipercalorico come il pollo alla
francese e una porzione di manzo alla Bourguignonne...
Sol! torn a chiamare sua moglie dalla finestra aperta.
Che cosa ci fai laggi? Sbrigati che ti si fredda tutto.
"... pt di foie gras su crostini imburrati, furono le ultime
parole di protesta che McGarr sent. Poi, circa un'ora
dopo, un cane prese ad abbaiare e, seppure zoppo per le
ferite riportate in un'esplosione qualche anno prima, raggiunse
con un salto la cima del muretto che McGarr aveva
in comune per un quarto con la padrona del cane.
Qualcuno stava suonando il campanello di casa McGarr
e P. M., cos si chiamava il cane, volle subito sapere di chi
si trattava. L'animale, che aveva fatto parte di un'unit di
polizia cinofila, si era assunto la responsabilit dell'intero
angolo sud-occidentale di Belgrave Square, di cui faceva
parte la casa di McGarr. Ben poco accadeva in quel circondario
senza la sua autorizzazione.
Da come abbaiava, si capiva che non considerava il visitatore
un pericolo, e McGarr prosegu a occuparsi dell'orto,
finch P. M. non fece il giro del muro per venire a vedere
come mai McGarr ignorasse il campanello che continuava
insistente a squillare.
Smise alla fine di zappare e raddrizzandosi si deterse la
fronte. Con il cane al fianco, sotto il sole caldo, sal i pochi
gradini scavati nel muretto e dall'alto vide una donna che
teneva il dito premuto sul campanello.

Note.
1. Nel 1892, nel Massachusetts, Lizzie Borden, accusata di avere massacrato
i genitori, fu assolta nel processo. Ma l'opinione pubblica, convinta
della sua colpevolezza, fece circolare una breve filastrocca secondo
la quale Lizzie, dopo aver ucciso sua madre con quaranta colpi
di accetta, uccise suo padre con quarantuno. (N.d.T.)

 Capitolo 2.

Mi scusi, disse facendola sussultare. Cerca qualcuno?
Portandosi una mano davanti agli occhi, la donna lo
scrut. Di corporatura robusta, doveva avere poco pi di
trent'anni; i capelli neri erano striati di grigio. Scuri anche
gli occhi; la pelle bianca e lentigginosa era rugosa sul collo.Sto cercando il sovrintendente McGarr.
Che cosa vuole da lui?
Indossava una blusa bianca, semplice, senza maniche,
pantaloni turchese, scarpe bianche. McGarr not che nonostante
la giovane et e la buona stazza, era sfasciata dalle
gravidanze, il seno cadente, il ventre cascante e molle.
Stringeva al petto una borsa bianca di similpelle. Per via
di mio marito.
Che cosa gli  successo? Il cane, attento a cogliere anche
il pi piccolo segno di ostilit nel tono della donna,
continuava a infilare la testa tra le gambe di McGarr.
Lei, togliendo la mano dagli occhi, abbass lo sguardo
per evitare il sole. Senta... c', s o no? Aveva la piatta cadenza
proletaria dublinese.
No,  fuori, pens McGarr. Fuori, indubbiamente fuori,
categoricamente fuori. Ma quasi per un riflesso condizionato,
sapendo di commettere un errore, chiese: Che cosa
 successo a suo marito?
Ah... chin la testa di lato.  scomparso.
Da quanto tempo?
Tre giorni.
Una cosa insolita?
Di nuovo pieg la testa di lato quasi a dire no, non proprio,
ma...
E lei sospetta...? Volgendo lo sguardo alla piazza, ancora
una volta McGarr si disse che sembrava un parco. Dal
suo punto di osservazione scorse uno sciame di api che faceva
bottino tra le rose di un pergolato. Gli pareva di osservare
quella scena, deformata dai vapori della calura, come
attraverso un velo d'acqua, e si sent grato per la tranquillit
e il silenzio di quel luogo.
Qualche cosa gli sar capitata. Altrimenti...
Altrimenti che cosa?
Altrimenti mi avvertiva, rispose con impazienza. Insomma...
 lei McGarr? Non ce la faccio a guardarla lass.
Il sole...
 gi stata alla polizia?
Annu.
E l'hanno mandata qui?
No, non  che mi hanno mandata qui o altro.
Si sar rivolta all'ufficio persone scomparse, immagino.
Per un operaio di Dublino, mancare per tre giorni
non significa che sia scomparso. Probabilmente aveva alzato
il gomito o incontrato una sgarzolina, oppure tutte e
due le cose. Visto il bel tempo, non era escluso che si fosse
svegliato con qualche nuovo amico a Wexford o a Tralee.
C'era da scommettere che stava tornando a casa. Tra
una bevuta e l'altra.
Ma lo incuriosiva l'idea che lei lo credesse morto e si fosse
rivolta alla squadra omicidi per trovarlo. E proprio in
quel momento, con quel caldo a Belgrave Square.
Ho telefonato e mi hanno detto di presentare denuncia.
E lei lo ha fatto, immagino.
Lei fece di no con la testa.
Parenti... amici... qualcuno... Torn a portare lo
sguardo sulle rose. Qualcuno... che gli stesse a cuore?
Era arrossita? A McGarr parve di s.
In attesa di una risposta, le fiss di nuovo quelle mani
ispessite, matronali, rovinate dai bucati, strette intorno alla
borsa di plastica che pareva l l per liquefarsi in quella
calura. Non  come crede.
Aveva qualcosa da dirgli, qualcosa che ancora non era
saltato fuori, era venuta per questo. Quante mogli, non vedendo
rincasare il marito per tre giorni, si rivolgerebbero
al capo della squadra omicidi, di primo acchito, senza
neanche una telefonata in giro?
E allora... Aveva girato la testa e dava l'impressione
che parlasse alla porta chiusa. ... sono venuta da lei perch.
- una pausa - lei  uno di... noi.
Davvero? pens McGarr. In che senso? Ovviamente per
l'accento impastato, quello di un dublinese autentico. Si
augurava di condividerlo con la donna solo di rado, e solo
quando si lasciava andare.
Eppure era un appello che non si era sentito rivolgere
molto spesso, e d'altra parte lui era cos figlio della sua cultura
da non sentirsela di mandar via un estraneo dalla sua
porta. Come si chiama?
Katie Coyle.
Dublinese certissimamente, e comunissimo. Allora,
Katie Coyle, sa come arrivare alla porta sul retro? Estrasse
un mazzo di chiavi dalla tasca, ne stacc una e la lasci
cadere ai piedi della donna. Con la stessa mano diede
un ordine al cane. McGarr lo aveva salvato dall'iniezione
letale del veterinario dopo che, durante una perquisizione,
la povera bestia era rimasta ferita nell'esplosione
di un covo clandestino dell'esercito di liberazione
nazionale. Con le gravi lesioni che aveva riportato alla
zampa destra, avrebbe zoppicato per il resto dei suoi
giorni. McGarr tuttavia era riuscito a trovare un tetto a
quel bestione di una cinquantina di chili, adatto alla
protezione personale, presso una zitella anziana, sua
vicina di casa, e l P. M. aveva assunto un tale atteggiamento
da padrone che ormai era noto come il Poliziotto
Militare di Belgrave Square.
Il cane salt gi dal muretto e zoppicando si mise al fianco
di Katie Coyle. Non abbia paura. Vuole assicurarsi che
lei non si perda.
E che arrivi a destinazione, si disse, mentre aspettava di
sentire lo scatto del chiavistello della porta che si chiudeva.
Perlustr con lo sguardo la strada deserta, controllando
se in una delle macchine parcheggiate ci fosse qualche
passeggero, se qualcuno fosse seduto all'ombra di
un albero o ci fossero degli oziosi a passeggio: avrebbe
visto chiunque fosse stato alla finestra, sulla soglia di casa,
in uno dei cortiletti, sulle scalette davanti ai portoni.
Ma non scorse anima viva. Era mezzogiorno; troppo caldo
per uscire se non si era gi usciti. Oppure per recarsi
al lavoro che pur ci tocca fare.
Nell'orto, nella densa ombra della vite rampicante, Katie
Coyle gli raccont che suo marito si chiamava Kevin,
che abitavano nel quartiere Liberties, un agglomerato di
case popolari che copriva buona parte di una collina tra
la Christ Church Cathedral e la Guinness, la fabbrica di
birra. Avevano nove bambini di et compresa tra i quindici
mesi e gli undici anni. Vivevano in un appartamento
di cinque locali, e avrebbero avuto bisogno di qualcosa
di pi spazioso; non  quello che cercano tutti? Ma
tra Kevin che non guadagnava molto, i bambini, il governo
che aveva di nuovo tagliato i sussidi, era il massimo
che si potevano concedere, e poi lui (Kevin) insisteva
a voler stare dove stavano. Dove siamo nati e cresciuti,
tutti e due, prima che per qualcuno diventi un
quartiere alla moda.
Lo sguardo di McGarr incontr per un attimo quello della
donna. Mentre l'ascoltava, si era detto che gli andava di
bere una bella birra gelata. Cerano varie lattine nel frigorifero,
ma McGarr si era imposto una regola che di rado
violava: non bere a casa da solo prima delle quattro del
pomeriggio, salvo quando era in vacanza. Si era quasi convinto
che quel giorno era di ferie e che la birra lo avrebbe
aiutato a vedersela con la donna che gli stava di fronte,
quando le chiese: Che cosa fa suo marito?
Per vivere? O per altro?
Una cosa alla volta. Dell'altro - certamente la birra e il
calcio, oppure la birra, il calcio e i cavalli, o ancora (probabilmente
meglio per lei, con la famiglia numerosa che si
ritrovava) birra, calcio, cavalli, donne - avrebbero parlato
dopo, se ce l'avesse fatta a sopportarla fino ad allora.
Ma quando, con un'aria quasi imbarazzata, lei disse: Trinity
College. Fa il professore l, McGarr si raddrizz sulla
panca sulla quale stavano seduti.
Il che cosa?
Quasi a dirgli che da lui si sarebbe aspettata qualcosa di
meglio, gli rivolse un sorriso storto, e con i grandi occhi
scuri, ancora bellissimi, lo scrut. Lo so di non essere la
tipica moglie di un professore del Trinity, ma neanche Kevin
 il tipico professore del Trinity.
McGarr non pot fare a meno di chiedersi se non fosse
seduto accanto a una squilibrata. Abbassando la mano per
accarezzare la testa del cane che gli si era accovacciato vicino,
chiese: Professore di che cosa? Per amor del cielo,
gli venne quasi da aggiungere. Psicologia? Criminologia?
Fu l l per sorridere. Quella birra poteva quasi assaporarla
in bocca.
Letteratura inglese, o come dice Kevin letteratura per lo
pi in inglese.
Professore?
Lei annu e volse lo sguardo verso le file regolari degli
ortaggi.
Professore di ruolo? insistette. Avrebbe consentito a farsi
rovinare il pomeriggio solo per una buona ragione. Ma il
possibile assassinio di un professore di letteratura inglese al
Trinity College e padre di nove figli, che per di pi veniva
da un quartiere come il Liberties, sarebbe stato - ne era sicuro
- agli occhi della stampa, e dei suoi superiori da questa
sempre influenzati, un'ottima ragione. Soltanto a proprio
rischio e pericolo McGarr avrebbe potuto ignorarla.
Non poteva poi fingere di non sapere che quasi nove
omicidi su dieci sono commessi da persone imparentate
con le vittime o da queste conosciute. Ed ecco qui una
donna, moglie atipica di un professore, come lei stessa
aveva ammesso, convinta che suo marito fosse stato assassinato.
Come si era espressa? ... qualche cosa gli sar
capitata. Altrimenti.... Altrimenti che cosa?
Con la scusa di andare a prendere il taccuino di appunti,
McGarr raggiunse il seminterrato. Si tolse gli stivali; dal frigorifero
della cucina prese una lattina di birra, ne strapp
la linguetta e ne bevve avidamente un sorso finch non
sent che gli pizzicava la gola e un occhio gli pungeva piacevolmente.
Si rifugi quindi nello studio; se la memoria
non lo ingannava, tra i libri della biblioteca gli pareva di
avere visto un volume di un certo professor Kevin Coyle.
Ed eccolo l tra i libri che nella stragrande maggioranza
appartenevano a sua moglie: La costruzione di un
mito: personale/impersonale in un autore di competenza.
Un tascabile, ma la prima edizione rilegata aveva ricevuto
un'accoglienza entusiasta da parte della critica.
Scriveva il Times -. Uno studio dal solido impianto concettuale,
di acuta intelligenza, penetrante arguzia e prosa
aggraziata... un piccolo capolavoro di stile e cultura
letteraria. Un manuale di critica letteraria che affasciner
lettori di ogni livello. E il Guardian: Coyle ha obbedito
all'imperativo di Pound di fare qualcosa di nuovo. La
costruzione di un mito affronta le questioni della Nuova
Critica con un'eccellenza che rivaleggia spesso con le
opere che vi vengono discusse. E l'Observer. Brillante
debutto. Non si pu che aspettare con gioiosa impazienza
la prossima opera del professor Coyle, che si ripromette
di trattare l'intero movimento modernista nelle
arti e nelle lettere irlandesi e si annuncia come un
grande evento editoriale.
Altrettanto entusiaste erano le recensioni della critica
americana; sfogliando le pagine, McGarr not che Noreen
aveva letto il libro. Si apriva agevolmente e a pagina 285
spiccava una macchia di t.
Prese dal frigorifero un'altra lattina e chiam il suo ufficio
al Castello. Guardando fuori della finestra georgiana all'estremit
della cucina vide Katie Coyle che accarezzava il
testone di PM. Una taccola plan posandosi tra le erbe
aromatiche, ma con un frullo d'ali si lev di nuovo quando
il cane si avvent verso di lei.
Bernie... ascolta...  venuta da voi una donna qualche
ora fa?
Santo cielo, capo... non verrai a dirmi che  venuta da
te? L'ha detto che l'avrebbe fatto, ma io l'ho sconsigliata: la
manger viva, scarpe, borsetta, tutto compreso. Aveva il
tuo indirizzo.
Kevin Coyle. Da quanto mi ha raccontato, insegna al
Trinity College.
Gi. La voce di McKeon era incredula.
Abita al Liberties.
Gi.
Secondo sua moglie.
Senti, capo, ha tirato fuori tutta la tiritera quando  venuta
da noi. Per poco Ruth non l'ha buttata fuori. Di peso.
Quel tipo manca da un paio di giorni, Cristo santo, e da
come si presenta lei...
Informazioni, tutte le informazioni su quei due, lo interruppe
bruscamente McGarr. Controllate negli ospedali.Controllate anche la storia che abitano dove abitano.
Manda Hughie a parlare con i vicini.
Vuoi scherzare? Non siamo neanche certi che manca
da casa, tanto meno che  stato assassinato. Con questo
caldo, con quello che gi abbiamo tra le mani, tu....
McGarr riattacc senza neppure guardare l'apparecchio
mentre finiva di scolarsi la lattina. Chiam quindi
sua moglie nella galleria di Dawson Street. La birra faceva
il suo effetto dandogli un senso di ebbrezza lieve e
piacevole. Era disidratato, si disse. Oppure stava per tirare
le cuoia, il che era una possibilit da non scartare.
Torse il collo.
P. M. era tornato ad accoccolarsi vicino a Katie Coyle. Arriv
il rintocco delle campane della cattedrale in Lower
Rathmines Road. McGarr lanci un'occhiata all'orologio
della cucina: le tre, insomma non molto ancora per le
quattro, visto che in fondo era una specie di giorno di vacanza.
Si concesse un altro sorso.
Kevin Coyle... che mi puoi dire di lui?
Che cos'hai? Hai una voce strana.
Niente.
Hai sicuramente qualcosa.
Tipo? Ingoll un'altra sorsata dalla lattina.
Tipo: euforica.
La parola giusta. La lieve ebbrezza era diventata una specie
di piacevole brusio nella testa. Pens che avrebbe potuto
lavorare ancora per qualche tempo nell'orto e poi
spolverare le sue canne da pesca e andare in macchina fino
a Howth per pescare prima di sera. Aveva sentito dire
che c'era una passata di sgombri al largo di Puck's Rocks.
Cosa stai facendo? continu lei.
Interrogando una persona che ha presentato una denuncia.
A casa?
Che cosa ti fa pensare che sia a casa?
E dove potresti startene a bere un whisky con tanto silenzio
intorno? A quest'ora, poi. Magari fossimo tutti dipendenti
statali.
Dipendenti statali anziani di alto livello, prego.
Gi, anziani... ti calza a pennello.
Avevano vent'anni di differenza, e a quanto pareva Noreen
aveva intenzione di conservarlo giovane a forza di
punzecchiature sarcastiche.
Coyle. Pare che insegni al Trinity. Hai un suo libro.
 lui che sta presentando denuncia?
Ho detto cos?
No, non l'hai detto ma l'ho capito dal tono.
S, come aveva capito quello che lui stava bevendo, pens.
Whisky, aveva detto, non birra. Che tono era?
Freddamente ufficiale. Il tuo tono da servizio. Il tono
dell'inquisitore.
Coyle, Kevin Coyle. Un professore.
Sicuro, e anche molto di pi. Un giovane geniale. Docente
universitario; ha bruciato le tappe. O gli facevano fare carriera,
oppure se ne sarebbe andato. Non ti ricordi che ti ho
letto un articolo del Times, quando  uscito il suo libro?
Vagamente, disse, sebbene fino a dieci minuti prima
avrebbe giurato di non avere mai sentito il nome di Kevin
Coyle.
Non cercare di imbrogliarmi. Non te ne ricordi per niente;
non mi ascolti mai. Con te  come parlare al muro.
Kevin Coyle, il suo libro, insistette.
Ci fu una pausa durante la quale probabilmente lei rimugin
sul destino di essere sposata a un uomo assai pi avanti
negli anni. Almeno cos gli venne da pensare. Una volta,
lamentandosi di non essere tenuta nella dovuta considerazione,
lo aveva accusato di prenderla per una coatta, una
sciacquetta, una pensaniente. Chiss dove aveva sentito
quelle parole, e quando le aveva risposto: Ti terr comunque,
come sei sei, lei era esplosa: Hai visto!Ecco la prova.
Non so come faccio a sopportarti, disse lei alla fine,
ma il libro, il libro del suo esordio, lo ha portato sotto i riflettori
della scena letteraria. Gli sono piovute addosso offerte
dall'Inghilterra, dall'America. E chiss adesso, ora che
sta per uscire l'altro.
Adesso? 
Cosa fai oltre a timbrare il cartellino e a scolarti lattine
di birra nel primo pomeriggio? Altro spunto polemico: secondo
Noreen, la vita di McGarr era troppo angusta, e forse
per lei il tentativo di migliorarla era un passatempo di
grande soddisfazione. I giornali ne parlano da giorni. Si
intitola Canto/Controcanto.  una rivisitazione critica della
moderna letteratura irlandese in lingua inglese, che
prende in esame soprattutto Joyce e Beckett. Uscir in libreria
luned prossimo, credo. L'editore lo lancer con una
bella baldoria allo Shelbourne.
Una bella baldoria, di sicuro, pens McGarr. Non sarebbe
stata un granch di festa senza la presenza del protagonista.
Si chiese che aspetto avesse Coyle, che persona
fosse: uno che stava bene in mezzo alla gente? che non
provava imbarazzo a presentare sua moglie allo Shelbourne,
l'albergo pi pretenzioso d'Irlanda? Vide Katie Coyle
che percorreva a passo lento un sentiero fiancheggiato da
una spalliera di rose. Sciattona era un termine debole per
definirla; aveva assunto forme matronali prima del tempo.
Troppe gravidanze e, chiss, troppe preoccupazioni per ricordarsi
che l'apparenza pu essere importante.
Che tipo d'uomo ? L'Irlanda  una piccola nazione; la
comunit dei suoi artisti e intellettuali  ristretta, e a questa
cerchia Noreen e la sua famiglia, con la loro galleria
d'arte, appartenevano da lungo tempo. Proprio nel negozio
di Dawson Street, McGarr, allora impegnato in un'inchiesta
per omicidio, aveva conosciuto sua moglie. Lei,
che a quel tempo aveva appena ventun anni, era iscritta
ai corsi di perfezionamento del Courtauld Institute di Londra.
Era rimasto cos affascinato dai suoi radiosi capelli
rossi e dagli occhi verdi, dall'entusiasmo che aveva mostrato
per gli studi che seguiva e per la vita stessa, che sotto
un soffitto a volta, nel retro della galleria, aveva impetuosamente
cercato di baciarla. Si era beccato un secco
ceffone per la sfrontatezza. Si guardi... potrebbe essere
mio padre. Soltanto facendole una corte ostinata era
riuscito a convincerla.
Coyle? Non l'ho mai conosciuto, ma lo si vede in giro di
tanto in tanto. Gran camminatore, e dicono che sia innamorato
di Dublino e che la conosca come Joyce ai suoi
tempi. Gli assomiglia perfino, a Joyce. Piuttosto alto, naso
lungo, a becco, leggermente appiattito e storto da un lato.
Capelli ondulati, sul rosso. E soprattutto gli occhiali.
Un personaggio, a quanto pare.
Chi lo sa? Potrebbe essere un nuovo Joyce, diverso, pi
moderno, se si accetta la premessa che il romanzo  stato
scritto e quindi esaurito da Joyce, e poi non-scritto e quindi
definitivamente eliminato come forma d'arte da Beckett
con il suo romanzo dell'incompetenza. Che rimane allora
se non la critica che in futuro, nel futuro inaugurato da
Coyle, potrebbe diventare l'unica alternativa narrativa genuinamente
artistica rimasta allo scrittore?
McGarr fiss la lattina gelata che nella calura si era coperta
di goccioline e si chiese se poteva spostare l'inizio
delle ferie, previsto di l a quattro settimane. Insomma
Coyle  un uomo con..scart la parola pretese perch
l'incarico al Trinity indubbiamente esauriva ogni ambizione
su quel piano e aggiunse: "... aspirazioni letterarie.
Aspirazioni?  Come tutte le rosse, Noreen cambiava di
umore in un attimo, e nell'arco di pochi minuti poteva passare
dall'esaltazione alla disperazione, spesso senza alcuna
relazione con una causa esterna. Sei anni di matrimonio
avevano insegnato a McGarr che attualmente tendeva ad
attestarsi su una moderata esaltazione. Prima di sera sarebbe
stata pronta a qualche forma di catarsi. Se i critici accoglieranno
il suo nuovo libro come hanno accolto il primo,
Coyle potrebbe essere consacrato come il nostro pi grande
critico letterario. Potr dettare lui le condizioni.
Se  ancora in grado di dettare, si disse McGarr. Nell'orto
Katie Coyle si era messa davanti a una fioritura di serenella
e fissava i rami che ciondolavano nella lieve brezza. Teneva
le mani incrociate dietro la schiena, e malgrado il caldo,
se ne stava in pieno sole, immobile come una statua.
Non mi hai ancora detto come mai sei a casa.
Non per molto ancora.
Che c'entra Kevin Coyle?
 venuta la moglie a denunciarne la scomparsa.
Una pausa.  venuta da te?"
Dice che secondo lei io sono uno di loro.
Loro chi?
McGarr riand a quanto gli aveva detto Noreen sul nuovo
libro di Coyle, di nessun significato per lui, e rispose:
Loro... qualcuno che non  gli altri, immagino. A presto.
Quando? Che c'entra Kevin Coyle? Perch sua moglie
vuole denunciarne la scomparsa? Oh, Peter...
McGarr riattacc. Aveva una moglie giovane, bella, sensibile,
intelligente, ma con un singolare difetto. Come per
molti dublinesi, un pettegolezzo - anche il pi insignificante
dei pettegolezzi, anche su una persona che lei conosceva
solo alla lontana - era irresistibile, e niente le dava
maggior soddisfazione di un certo tipo di indiscrezioni
personali. Qualsiasi informazione su Kevin Coyle sarebbe
stata una manna per i suoi amici intellettuali, artisti e letterati,
che si sarebbero fatti tutti orecchi per ascoltare. Questi
stessi amici trattavano McGarr, quando lo incontravano
in qualche occasione mondana, alla stregua di un personaggio
uscito da un romanzo giallo.
Dopo una rapida doccia e un cambio di abiti, McGarr
trov Katie Coyle seduta alla tavola della cucina con davanti
la seconda lattina di birra che lui aveva lasciato. Mi
sono permessa... ho pensato che non le sarebbe seccato.
Certo che no; ancora una volta erano noialtri. Faccia
come a casa sua, ma mi dica... Avvicin una sedia e le si
mise seduto di fronte. Perch si  rivolta alla squadra omicidi?
Perch crede che suo marito sia stato assassinato?
Si fissarono negli occhi, e quelli di lei si riempirono di
lacrime, ma non si abbassarono. Katie Coyle aveva braccia
pesanti e forti; un muscolo guizz quando gir la lattina
di birra sul ripiano della tavola. Perch erano invidiosi
di lui.
Chi era invidioso?
I suoi... colleghi, cos si definivano.
Per esempio?
Be', i suoi occhi si posarono sulla lattina. Intanto
Flood. E poi Holderness, anche se  solo un ricercatore, e
neanche granch a dire il vero.
Qualcun altro?
Ci sar anche stato, ma io non lo so, presa come sono
dai bambini e tutto il resto.
Questo Flood dove lo trovo? E Holderness?
Holderness, non lo so. So solo che la sua famiglia ha un
sacco di soldi e una grossa propriet da qualche parte. Ora
che  estate, il Trinity  chiuso. E in ogni caso Holderness
non ci sarebbe. Kevin lo ha silurato, e non torner a meno
che una qualche commissione lo autorizzi. Flood  ancora
in giro, credo. Era impegnato con Kevin nell'organizzazione
del Bloomsday, quella cosa di Joyce. A dir la verit,
l'idea di quel maledetto affare  tutta di Flood e..
McGarr ricordava vagamente che il Bloomsday, la giornata
di Leopold Bloom, era una commemorazione che
aveva a che fare in qualche modo con James Joyce.
"... un affare, proprio cos. Oggi essere un intellettuale
non vuol dire essere un gentiluomo, con la paga da fame
che prende. D'estate dobbiamo occuparci della famiglia,
come tutti, diceva Flood, anche se per lui occuparsi
della famiglia vuol dire spassarsela con quella puttana
di sua moglie in una bella casa di Foxrock con tutte
le comodit, e per me e Kevin vuol dire scansare i delinquenti
e i tangheri in citt. Me l'ha detto un giorno l'anno
passato che noi non avevamo niente da mettere sotto i
denti e Kevin... in giro chiss dove. Mosse lo sguardo
verso il giardino. E poi ha detto: Crede che sia nato ieri?
Quando mi  venuta l'idea del Bloomsday, ne ho parlato
a Kevin, ma mi ha risposto che non gli interessava, e
cos mi sono arrangiato da solo. Ci ho investito fino all'ultimo
centesimo. L'Irlanda di Joyce: sulle orme di Leopold
Bloom, cos si chiama. C' anche un ufficio in Nassau
Street con della gente che ci lavora. E tutto sulle
spalle di Kevin, si disse McGarr.
E poi sono sicura che Flood non si perderebbe per
niente al mondo il ricevimento che l'editore ha organizzato
per lanciare il nuovo libro, con tutti quei tizi importanti
che potr sviolinare. Sfruttava Kevin, eccome. Non perdeva
un'occasione.
McGarr la scrut: le rughe che le solcavano profonde il
collo, gli occhi arrossati. Forse, una volta, era stata una bella
donna, di una certa stazza. Ha del rancore contro
Flood?
Io? Neanche per sogno. Ma sono quelli come lui in
quella loro universit cos famosa - bellimbusti, damerini,
finocchi, tutto un mucchio - neanche all'altezza di lustrare
le scarpe al mio povero marito, e lui adesso  morto.
E loro sono vivi. McGarr continu a tacere. La voce della
donna tremava per l'emozione.
Facile cavarsela dicendo che  stato tutto uno sbaglio
fin dall'inizio, Kevin che si dimentica quello che siamo noi
due, e si presenta agli esami all'universit. La laurea a pieni
voti, i premi, il resto. Ma che cosa doveva fare con la sua
intelligenza? Se non si fosse dato agli studi, non se la sarebbe
presa con me e i bambini ancora di pi? E aggiunse
abbassando la voce: E noi con lui, certamente. Prese
la lattina e butt gi un sorso.
McGarr non apr bocca. Sul frigorifero le lancette dell'orologio
continuavano a girare imperturbabili, e il ticchettio
assomigliava pi a un tintinnio lieve che a un rintocco sordo.
Dal vestibolo venne ronzando una mosca e usc in
giardino attraverso lo spiraglio della finestra a ghigliottina
appena sollevata. Con una specie di grugnito P. M. and a
sdraiarsi sul fresco pavimento di pietra sotto il lavello.
Il Bloomsday? chiese perch lei continuasse a parlare.
La giornata in cui si svolge l'azione dell'Ulisse di James
Joyce, 16 giugno 1904. E ogni 16 giugno Flood e Kevin portavano
in giro per Dublino un gruppo di stranieri e americani,
seguendo lo stesso itinerario che nel libro percorrono
i personaggi di Joyce, un tizio che si chiama Bloom e un
certo Stephen Dedalus. Flood faceva da guida; Kevin interpretava
Dedalus e magari anche Joyce. Flood portava la
gente in un posto, e l Kevin recitava le parole del libro, come
stanno scritte. Aveva una memoria eccezionale. Gli bastava
leggere una volta e ricordava l per l.  questo che lo
ha fatto diventare famoso. La memoria.
McGarr ne dubitava. Anche lui aveva una buona memoria,
ma era solo un poliziotto. Ricord quello che gli aveva
detto Noreen dell'opera di Coyle e come era rimasto indifferente.
Non  che ne ha un'altra di queste? chiese lei indicando
la lattina di birra.
McGarr apr il frigorifero e prese le ultime due. Mettendone
una davanti alla sua ospite, chiese: Perch pensa
che suo marito sia morto?
Con dita forti Katie Coyle tir la linguetta della lattina.
Perch ce l'ho a casa da me, ora. Un miserabile figlio di
puttana l'ha pugnalato dritto nel cuore. Durante il Bloomsday,
credo. Vicino al Prospect Cemetery a Glasnevin.
Port la lattina alle labbra e se la scol quasi tutta. Quando
l'abbass, aveva il viso bagnato di lacrime. Pensavo di
tenerlo con noi il pi a lungo possibile, ma col caldo va a
male. I bambini non lo sanno. I pi grandicelli li ho mandati
da una zia nel Clare, e le ho raccomandato di tenerli
lontani dalla televisione e dai giornali. I piccoli...
Distolse lo sguardo.
McGarr spinse vicino a lei anche la seconda lattina. L'indirizzo?
Katie Coyle glielo diede e McGarr torn nello studio per
fare un'altra telefonata.

 Capitolo 3.

Liberties: il nome del quartiere si riferiva a un insieme di
privilegi mercantili e fiscali concessi un tempo dalla Corona
britannica all'arcivescovo di Dublino. In origine era un
ampio rione che comprendeva una buona fetta del centro
cittadino, ma oggi  un piccolo quartiere operaio contraddistinto
da una delle colline pi alte di Dublino, da alcune
delle sue principali chiese e dalla grande fabbrica della
Guinness.  un fitto agglomerato di botteghe, case a schiera,
edifici commerciali e cortili; proprio vicino a uno di
questi, in un ex deposito, abitavano Kevin e Katie Coyle.
Di primo acchito McGarr scorse soltanto un portone spalancato,
un ascensore malridotto e una scala malandata.
Rimase perci sorpreso quando, arrivato al quarto e ultimo
piano, mise piede nell'appartamento dei Coyle. Era
pieno di aria e luce, perfino fresco; una brezza da occidente,
impregnata dell'odore del malto nero che arrostiva,
gonfiava le tende che, scostandosi dalla finestra, sembravano
larghe vele bianche.
Le stanze per quella famiglia di undici persone - adesso
dieci - erano soltanto cinque ma spaziose con alti soffitti;
i pavimenti che scricchiolavano avevano visto, immaginava
McGarr, il passaggio di milioni di carrelli spinti a mano.
Le assi gemevano sotto i piedi. Il legno, sabbiato e verniciato,
era lucido e liscio come uno specchio tanto che due
dei bambini Coyle, con indosso calzoncini estivi e spesse
calze di lana, scivolavano sulla superficie come pattinatori
su una lastra di ghiaccio biondo.
Signore, signore, disse uno, tirando il polso di McGarr.
Sei il dottore? Pap  malato.
E ormai ha finito di soffrire, pens McGarr vedendo Kevin
Coyle seduto contro alcuni cuscini sul letto girato verso
una finestra aperta dalla quale si vedeva la Liffey e si
poteva ammirare la perfezione dell'architettura georgiana
delle Four Courts.
Sembra che da un momento all'altro debba girarsi verso
di noi e dire qualcosa di insolito e di originale sulla citt,
come riusciva a fare sempre, disse sua moglie con una
voce che sembrava l l per spezzarsi.
McGarr non aveva quell'impressione. S, gli occhi azzurri
erano aperti ma opachi nella morte come due frammenti di
agata, e la pelle grigiastra pareva molle come sapone da bucato.
Sui trentacinque anni, doveva essere stato un uomo alto,
di corporatura snella ed elegante, con le spalle cascanti.
I capelli erano bruni e ondulati; il naso - come aveva notato
Noreen - piegava da un lato. Nel complesso pareva il ritratto
di James Joyce come McGarr lo aveva visto in fotografia,
fino al particolare degli spessi occhiali dalla montatura
di tartaruga, una lente dei quali era rotta a raggiera.
Sapevo di fare male, ma dove potevo metterli? Se li toglieva
solo quando andava a letto, tranne quando si addormentava
con un libro in mano, cio quasi sempre. Senza
gli occhiali pareva cos... Innaturale, le venne in mente,
ma non ce la fece a dirlo.
Suo marito indossava una camicia di lino con il colletto
aperto, macchiata da grumi di sangue dall'altezza della prima
asola fino al lenzuolo, che era stato tirato su e accuratamente
piegato sul torace.
Non sapevo che fare... se trattarlo come un vivo o come
un morto. Ma siccome non ero mai stata vicino a lui
morto... Le si spezz la voce e volt il viso verso la porta,
alla quale picchiava uno dei bambini. Se non te ne vai,
Stephen, sta' sicuro che le buschi, grid.
Dove l'ha trovato?
Non sono stata io a trovarlo, come le ho detto.  stata
un'amica. Seduto per terra con la schiena contro il muro di
pietra grigia che costeggia un vicolo dietro il cimitero di
Glasnevin. Senza vita. La ferita - eccola l - con tanto sangue
rappreso, gli occhiali per terra vicino a lui... almeno,
cos l'ho visto quando sono arrivata l e cos dice una donna
di cui ci si pu fidare.
Chi ?
Catherine Doyle. La chiamiamo Catty.
E Katie Coyle.
Abita l vicino, poco discosto da Finglas Road. Tra il
giardino sul retro della sua casa e il muro di cinta del cimitero
c' un groviglio di vicoli e piccole costruzioni. Portava
a spasso il cane prima di andare al lavoro. Dapprincipio
ha creduto che fosse ubriaco ... i giornali avevano parlato
della giornata di Leopold Bloom e tutto, e poi lo conosceva
bene. Tirati su, Kevin, tirati su, e vieni dentro a
bere una tazza di t, ha detto prima di accorgersi della ferita
e del sangue. Allora mi ha telefonato.
E non alla polizia. Come mai? Aspett. In cucina uno
dei bambini piangeva; dalla finestra aperta arrivava l'ululo
tedioso delle macchine della polizia. Che cosa ha fatto
allora?
Sono andata a prenderlo per portarmelo a casa.
E aveva violato la legge. Come?
Mi ha aiutata un'altra amica.
Distogliendo lo sguardo dal cadavere, McGarr la fiss attentamente.
Avrebbe ascoltato un'altra rivelazione? O una
confessione? Da qualche parte della casa - oppure da fuori
della finestra? - un uccello canterino lanciava un trillo
che McGarr non aveva mai sentito prima. Era stranamente
fuori posto in quel momento, con il cadavere davanti a loro
- un canto dolce, modulato, gioioso che celebrava il sole,
l'estate, il caldo.
Mary Sittonn, fa l'antiquaria in The Coombe. Una stradina
del Liberties, stretta e trafficata. Ha un carretto e un
cavallo. Siamo andate a prenderlo.
Lo avevano messo seduto, si chiese McGarr, e gli avevano
ficcato una pipa in bocca? O si erano limitate a issarlo
sul barroccio e a buttargli addosso un telone? Il barroccio
andava bene per i carbonai e i venditori ambulanti, ma era
insolito per una donna che trattava antiquariato. O forse
no? Che quel richiamo a un'epoca meno convulsa fosse
un'efficace pubblicit?
E all'ora di punta nessuno le avrebbe degnate di uno
sguardo, salvo qualche automobilista costretto, bestemmiando
tra i denti, ad allargare un bel po' per superare il
veicolo. Due zingare di buona stazza, non giovanissime,
cos le avrebbero catalogate i passanti. Soprattutto Katie
Coyle con la sue pelle lentigginosa e gli occhi scuri. Con i
sussidi di disoccupazione, le sovvenzioni per la casa, e altri
aiuti finanziari dello Stato, se ne vedevano a iosa in giro
di nomadi ben pasciuti, che vivacchiavano in catapecchie
nel centro o lungo i margini delle principali superstrade
che portavano fuori citt.
Abbiamo un ascensore qui, e non ci abbiamo messo
niente a tirarlo su.
McGarr la fiss. In un diverso contesto forse la frase sarebbe
stata fraintesa e gli sovvenne il tema luttuoso di tutto
quello che lei gli diceva. E i bambini? O i pi grandi erano
gi stati mandati dalla zia nel Clare?
Osserv le spalle un po' curve ma robuste della donna.
Erano arrivate l'ambulanza e le macchine della scientifica,
spegnendo le sirene all'imbocco della stradina. Mi
servono gli indirizzi delle sue amiche. Mi dica una cosa:
l'ha ucciso lei?
Butt lievemente la testa all'indietro: era arrossita? S, gli
parve. Lei volse lo sguardo al letto e fece un cenno di diniego,
un gesto di rassegnazione che era nello stesso tempo
un giudizio e una maledizione - sui sospetti, sulla polizia,
su di lui. Buono, cattivo, indifferente, era mio marito,
il padre dei miei figli.
Era bravo in questo?
In che cosa?
Era un bravo padre per i suoi figli?
Si strinse di nuovo nelle spalle. Abitava qui. I bambini
lo adoravano. Scherzava sempre con loro. Sa... giochi di
parole, frasi segrete per questo e quello; per qualche tempo
hanno usato addirittura un linguaggio tutto loro.
Loro? E come marito?
Portava i soldi a casa. Quasi tutti. E poi avevamo la promessa
del nuovo libro. Quanto al primo..Scosse la testa.
Kevin non era tagliato per gli affari e le cose pratiche.
Aveva letto il contratto ma non le clausole scritte in piccolo.
Cos hanno approfittato di lui. Cominciarono a scorrerle
le lacrime.
Come aveva fatto Flood; probabilmente era quello che
voleva dire. Perch ha pensato di poterlo rimuovere?
Non rispose.
Non le sta a cuore sapere chi lo ha ucciso?
A che serve? Sar stato un delinquente. Un drogato. Un
teppista. Ce ne sono dappertutto. Per esempio a Glasnevin
e a Finglas. Ballymun  in fondo alla strada. Era questo il
nome di un agglomerato di case popolari che, da quanto
indicavano le statistiche, era la comunit con il pi alto tasso
di delinquenza di tutta Europa. Gliel'ho detto e ridetto:
Credi che a te non ti faranno niente? Non stanno l a pensare
a quello che sei, da dove vieni, che cosa vuoi fare. Alle
tue credenziali, come diceva Kevin.
Si volt verso McGarr. Lo sa... era dublinese fino al midollo,
au-ten-ti-co. Quei bastardi sono almeno per la met
stranieri, negri o peggio. Ma Kevin non aveva la macchina -
odiava le automobili - ed era convinto di essere padrone
della citt, le strade e tutto, dopo le stronzate che gli hanno
propinato al Trinity, appena uscito il suo libro. Il primo
libro, quello piccolo.
E quello grosso? Il nuovo libro?
Non parliamone! Da divinit in terra sarebbe diventato
un essere interstellare!
Quella era gelosia. Ne era sicuro. McGarr consider la
notoriet, che ora sarebbe in parte ricaduta sulla vedova,
malgrado certa sua ruvidezza. Dublino era una citt che
amava i suoi artisti soprattutto dopo morti (anzi, forse solodopo morti), e l'affetto per Coyle, nato e cresciuto a Dublino,
con una cattedra al Trinity e una fama internazionale,
poteva ben portare un po' di soldi, da l e dall'estero.
Che cosa era andato a fare a Glasnevin?
Scosse la testa. La stessa domanda che mi sono posta
anch'io quando mi ha telefonato Catty. Glasnevin? dico.
Che diavolo ci faceva l? Ma  nel libro, ecco perch.
Che libro?
Ulisse," disse flettendo leggermente la testa in un movimento
che a Dublino  un tipico gesto di antipatia. Stronzate,
enormi stronzate, nient'altro. Si parla di Glasnevin.
Del cimitero.  l che va Bloom con gli altri per seppellire
quell'ubriacone di Paddy Dingam, che  appena morto. Ma
Kevin e Flood non hanno mai interpretato' il pezzo sul funerale.
 a casa del diavolo, ricordo che gli diceva Kevin.
Se non vedo la Liffey mi viene la nostalgia, e Phibsborough Road  in capo al mondo. E continuava:  il ciclo della
nascita e della morte che l'Ulisse celebra, e alla morte appena
un cenno, rapido come una pugnalata. Pieg di
nuovo la testa e aggiunse con aria riflessiva: Parole sue, testuali.
A Kevin piacevano i giochi di parole; e come era azzeccato
questo non avrebbe mai potuto immaginarlo.
Chiss se lei aveva letto l'Ulisse, si chiese McGarr. Lui no,
non l'aveva letto. Era un libro proibito, ai suoi tempi,
quando era ragazzo; quelli che dichiaravano di averlo letto
dicevano che arrivare fino in fondo era un'odissea senza
senso. Nella Dublino della sua giovinezza - per molti
versi la Dublino di cui gli arrivavano le immagini, i suoni,
gli odori dalle finestre di quell'appartamento all'ultimo
piano nel quartiere Liberties - una storia valeva la pena di
essere raccontata solo se si poteva farlo con opportuna
concisione e naturalmente con stile a una congrega di vecchi
amici raccolti intorno a qualche boccale. Anche altri
avevano le loro storie da raccontare, e ogni spunto polemico
cadeva a sproposito.
E invece che cosa hanno interpretato', Kevin e Bloom,
dall'Ulisse? Tre giorni prima, se lei aveva detto la verit.
I bambini avevano cominciato a picchiare alla porta, avvertendo
che erano arrivati dei signori. McGarr sent una
voce di donna che li cacciava fuori.
Ah, cambiavano sempre, ora che certi turisti avevano
cominciato a tornare tutti gli anni. Americani in primo luogo,
tedeschi, e di recente anche qualche giapponese e cos
via. Gente che vuole avere l'aria di essere letterata' senza
troppa fatica. Strofin le dita come se contasse delle
banconote. Il che, come le ho detto, a Flood andava pi
che bene. Lanci una breve occhiata a McGarr. Non 
che gli manchino mai i soldi. Mai. Tanto che pu accontentare
ogni capriccio di quella moglie che si ritrova.
Kevin sapeva tutto a memoria, proprio cos. Sceglievano
i luoghi pi romantici o pittoreschi. Se il tempo era buono,
la Torre Martello a Sandycove; il locale di Davey Byrne o
l'Ormonde dove si mangia bene per scolare qualche boccale
e mettere un boccone sotto i denti. In quasi tutti i pub
citati nell' Ulisse, o quelli venuti dopo al loro posto, loro ci
andavano ogni anno per dare il contentino' ai turisti, se mi
capisce, e per tenere Kevin in moto, per cos dire.
A parte tutte quelle spacconate con cui lo gonfiavano al
Trinity, Kevin era un uomo tranquillo, schivo, uno studioso
nato; gli ci voleva qualche incoraggiamento, proprio
cos. E a maggior ragione quest'anno. Fiss McGarr negli
occhi. Per via del libro e tutto. Era in ansia per come lo
avrebbero accolto, i critici, anche se quelli che se ne intendevano
gli avevano detto che non doveva avere la minima
preoccupazione al mondo.
E tu ancora meno, si disse McGarr, ma forse era ingiusto
pensarlo. Che fosse accolto bene o male, quella donna ormai
era sola con la sua nidiata di figli. E forse c'erano
Catherine Doyle, Mary Sittonn e chiss quale altra amica.
Come quella che attraverso la porta chiusa aveva annunciato
che era arrivata l'altra polizia.
Non ha niente da aggiungere?
Per esempio? E sgran gli occhi.
Il nome della donna l fuori con i suoi figli, tanto per cominciare.
 la Doyle? O la Sittonn?
Katie Coyle si volt quando il sovrintendente McAnulty
della scientifica spalanc la porta e si guard intorno.
Era Mary Sittonn. Mentre lei cercava di far star zitti i bambini,
McGarr dondolava avanti e indietro in un'alta sedia di
vimini, fissando una gabbia ornata, pure di vimini, agganciata
in cima a una finestra aperta. Era in pieno sole e racchiudeva
due uccelli tropicali coloratissimi; era stato il loro
canto quello che aveva sentito McGarr. Sul fondo della
gabbia correva il monito:  bene che non si sappia mai
perch l'uccello in gabbia canta.
McGarr ricordava di avere gi letto o sentito quelle parole
da qualche parte, ma aveva la certezza quasi assoluta
che Katie Coyle avrebbe continuato a vivere in un
mondo in cui le citazioni letterarie, gli episodi e i luoghi
dei libri possedevano una forza che neppure un morto -
il cadavere di un uomo assassinato - avrebbe avuto modo
di controllare. Parlando dell'Ulisse lei usava spontaneamente
il presente, mentre parlando di suo marito ricorreva
al passato.
Era stato trovato morto tre giorni prima in un vicolo dietro
il cimitero di Glasnevin, dove erano sepolti tanti patrioti
e notabili irlandesi, e che compariva nell' Ulisse. Il giorno
prima del ritrovamento, un collega del Trinity lo aveva ingaggiato
per fare da narratore/attore nel giro turistico organizzato
ogni anno per i letterati di professione e per i letterati
dilettanti. Il Bloomsday, dal nome di uno dei personaggi
principali, era il 16 di giugno, il giorno in cui si svolge
l'Ulisse, e gli ospiti venivano di solito portati a visitare la
Dublino descritta nel romanzo, soprattutto i suoi pub, a dire
della moglie, che per non conosceva l'esatto itinerario.
L'aveva sorpresa che suo marito fosse arrivato al cimitero
di Glasnevin, che avrebbe potuto configurarsi come il
luogo del suo ultimo riposo, ma non come il luogo del suo
assassinio. Delinquenti, aveva detto lei, e oltre a ci l'arrogante
certezza di suo marito convinto di conoscere cos
bene la citt - per nascita, educazione e predilezione - da
essere immune dai suoi aspetti pi torbidi. Aveva anche
fatto il nome di un collega, Fergus Flood, e di un ex collaboratore,
un uomo che si chiamava Holderness, che per
ragioni ancora vaghe avrebbe potuto uccidere suo marito.
Flood era stato invidioso di Coyle; Holderness era stato
mortificato da Coyle, o almeno cos diceva lei.
C'erano altri? Lei stessa naturalmente, che aveva violato
le leggi sulla conservazione delle prove, specie in caso di
omicidio, sicuramente note a tutti. E c'erano Catherine
Doyle e Mary Sittonn, quest'ultima confermava tutto quello che aveva detto Katie, parola per parola, salvo che lei
non diceva amiche ma sorelle.
Pi giovane di Katie, Mary Sittonn era una donna svelta,
piccolina e tarchiata, con un viso rotondo, roseo, paffuto,
un nasino minuto, e occhi castani cos chiari da avvicinarsi
al colore dei capelli biondi tagliati cortissimi. Malgrado
il caldo indossava un lungo abito nero e scarponcini neri
scalcagnati che le arrivavano all'altezza delle caviglie. Con
le mani si raccolse il vestito tra le gambe prima di sedersi
su uno sgabello di vimini di fronte a McGarr.
S, avevano usato un telone per coprirlo. Abbiamo dovuto
metterlo disteso sul fianco, quel poveraccio, e lui pareva
seduto, rigido nella morte. Una volta qui, potevamo
sistemarlo su una sedia o, come abbiamo fatto perch ci
pareva pi decoroso, metterlo sul letto con la schiena appoggiata
alla testiera. Pesava da matti piegato com'era,
glielo posso assicurare.
Ma non vi  venuto in mente che fosse inopportuno
spostarlo.
Per la seconda volta si scarmigli i ciuffi di capelli biondi.
Con quei suoi lineamenti paffuti non pareva una persona
adulta ma un bambino grassottello di sesso indefinito
che avesse indossato gli abiti della mamma. In che senso
inopportuno?
Era una parola sbagliata; illegale sarebbe stato pi corretto,
ma la lunga esperienza aveva insegnato a McGarr
che in un interrogatorio era sempre bene evitare la dinamica
dello scontro fino all'ultimo momento, quando si poteva
usare efficacemente una domanda brutale. Nel senso
che, vista la causa del decesso...
Che  stata?
Evidentemente omicidio. Un'unica ferita da arma da taglio
al cuore.
Ne  sicuro? chiese sbattendo le palpebre.
Quasi certo. Non lo crede anche lei? Che Coyle avesse
fatto hara-kiri per qualche ragione... di natura letteraria? Si
parlava di suicidio nell' Ulisse?
Mary Sittonn volse lo sguardo verso gli uccelli in gabbia.
Credo che conti poco sapere com' morto, disse in tono
riflessivo. Quando sei morto sei morto. Oppure, come la
mette lei, una volta ammazzato, sei ammazzato.
Non avete trovato nessun'arma quando vi siete guardate
intorno sulla scena del delitto?
Parve che non cogliesse l'allusione, oppure prefer ignorarla.
No. Mancavano il suo portafogli, il cappello, il bastone
di frassino e il blazer a righe, che si era messo quella
mattina. Cos ha detto Katie.
Ma non a lui. Il cappello?
Una paglietta, come quella di Stephen Dedalus nell' Ulisse.
Era appartenuta a Joyce, e ci sono le iniziali stampate sul
cuoio della banda. Kevin l'ha comprata a un'asta, gi. Teneva
la famiglia a stecchetto per settimane, ma che gliene
importava a lui? Ce l'aveva nel sangue, se mi capisce.
McGarr, che non aveva capito, rimase in silenzio.
Joyce, la passione per Joyce, spieg Mary Sittonn con
improvvisa irritazione. Se vuole arrivare a capo di questa
faccenda, si metta a studiare Joyce, Beckett, libri e libri.
Naturalmente se c' stato un movente', a meno che...
McGarr taceva aspettando.
"... non sia stato assassinato per niente, sbott alla fine.
Il primo sospetto che aveva avuto sua moglie, Katie Coyle.
Lei  omosessuale? le chiese.
Si dice lesbica.
 lesbica?
Cazzo, non sono fatti suoi, Jack.
Gli piacque quel Jack, Jack McGarr. Sembrava pi autorevole
di Peter. Un nome da romanzo giallo.

 Capitolo 4.

Quella scatoletta di macchina che  la Mini-Cooper era torrida
come un forno, quando la recuper, e in Phibsborough Road si
trov intrappolato nel traffico dei pendolari che
tornavano a casa. Alle sei del pomeriggio, sotto il bagliore
del sole ancora alto sull'orizzonte, i gas di scappamento
della fila ininterrotta degli autobus verdi a due piani, degli
autocarri, delle macchine, dei furgoncini, che si snodava
da Cross Guns Bridge fino all'angolo di Finglas Road, si levavano
formando una nube di vapori luridi e neri. La Cooper,
che nel suo genere era una specie di pezzo di antiquariato,
non aveva l'aria condizionata, e le fetide esalazioni
che riempivano il piccolo abitacolo facevano venire
a McGarr la voglia di parcheggiare e continuare a piedi.
Dall'altra parte del ponte, sulla riva del Royal Canal, c'era
il Brian Boroimbe, un vecchio pub situato in un edifcio
di legno e pietra, gestito dalla famiglia Hedigan da pi di
un secolo ormai. McGarr ebbe la tentazione di fermarsi
per togliersi con un'altra pinta di birra il sapore acidulo
che sentiva in bocca. Prese invece una sigaretta con l'idea
che l'inquinamento prodotto da lui era per lo meno familiare
e preferibile a quello esterno di un motore a scoppio.
Ma all'improvviso l'ingorgo del traffico si sciolse, e lui pass
davanti al pub lasciando inappagato un desiderio che
aveva l'intensit quasi di una passione amorosa, e che sapeva
di dover soddisfare entro breve tempo.
De Courcy Square, che si trova tra l'entrata a est dell'enorme
cimitero Glasnevin e la trafficatissima Finglas
Road,  un piccolo parallelogramma di modeste case vittoriane
di mattoni, disposte a schiera intorno a un terreno
pubblico cintato e suddiviso in orti privati. A quell'ora,
con i bambini dentro casa in vista della cena, parve molto
tranquillo a McGarr. Il sole, che spuntava da dietro i tetti
aguzzi degli abbaini, inondava di luce rosata quell'angolo
quasi disabitato.
Il numero 2 si trovava sul lato occidentale della piazza.
L'effluvio che dalla finestra di un bovindo aperto gli arrivava
attraverso le tende di pizzo gli parlava di pomodori al
forno, burro, aglio e - possibile? - dragoncello fresco. S.
Girandosi a guardare l'appezzamento di terreno che probabilmente
spettava al numero 2, scorse le delicate foglie
grigioverdi del dragoncello in un'aiuola con altre erbe aromatiche.
Ma c'era un altro profumino delizioso, pi complesso:
di pesce, e di due tipi per giunta, le acciughe dominanti,
e - ma su questo non poteva mettere la mano sul
fuoco - forse trote? No, la gente di citt non mangiava pesce
d'acqua dolce. Non era nemmeno una lasca. Dopo tutta
la ginnastica di zappare il giardino e la distrazione dei
racconti di Katie Coyle, ora McGarr si ricordava dello stomaco,
accorgendosi di avere fame e sete. Stava per suonare
il campanello quando la porta si apr e apparve una giovane
donna, nera di capelli e magra.
Sovrintendente McGarr? Aveva la pelle chiara e gli occhi
azzurri, che si chiusero di scatto, quasi a volerlo fotografare.
Proprio io.
L'aspettavo; credevo che sarebbe arrivato prima. Ho lasciato
il lavoro un po' in anticipo, capisce, perch ho invitato
alcuni amici a cena. Vuole entrare?
Cat'rine, Catty, Doyle, si disse McGarr, seguendola
dentro casa. I suoi capelli di un nero che McGarr non aveva
mai visto mostravano un taglio perfetto e si allargavano
sulle spalle, sopra una maglietta bianca senza maniche che
sulla schiena diritta come un fuso rivelava un ovale di pelle
abbronzatissima. Dalla vita in gi un paio di calzoncini
azzurri, dello stesso colore degli occhi, le fasciava i fianchi
davvero piacevoli, secondo il gusto di McGarr, ovvero
fianchi che avrebbero potuto senz'altro elargire piacere.
Le gambe, abbronzate, erano snelle e ben tornite; ai piedi
indossava un paio di scarpe di tela bianche come la maglietta,
e calze corte da ragazzina, che appena le ricoprivano
le caviglie.
In cucina si tir su dopo essersi chinata per controllare
nel forno. McGarr not che la maglietta, un po' trasparente,
non solo metteva in evidenza la punta dei capezzoli,
ma lasciava intravedere le due areole scure, delle dimensioni
di una moneta da dieci penny. Il viso allungato
e il naso sottile davano nell'insieme un'impressione di fragilit
che a McGarr parve seducente e che derivava soprattutto
dal portamento, perfettamente eretto. La postura
era impeccabile; i gesti, aggraziati. McGarr concluse
che la bellezza di Catty Doyle, notevole in quella persona
minuta, era travolgentemente femminile. Concluse inoltre
che Catty Doyle, che doveva avere lavorato all'aperto oppure
per qualche tempo non aveva lavorato affatto durante
le ore di luce, aveva sistemato se stessa e la sua casa
in modo che gli ospiti attesi per cena non potessero fare
a meno di apprezzare quella bellezza, se solo avevano
occhi per vedere.
Malgrado i complicati preparativi per la cena, niente era
fuori posto in cucina, tutte le superfici erano immacolate.
Sulle mensole, ordinatamente disposte, stavano le erbe
aromatiche, le spezie, i condimenti. Un lungo tagliere, appena
lavato, portava ancora le tracce lucenti dell'acqua. I
manici rosso scuro dei coltelli infilati in un piccolo ceppo
di palissandro, scintillavano come se fossero stati appena
ripuliti con l'olio.
Davanti alla porta aperta che dava sul giardino era preparata
una tavola per tre; dallo stipite pendeva una tenda
di perline. Nei piatti McGarr riconobbe il motivo della porcellana
di Belleck, e i bicchieri erano cristalli Waterford. Fu
allora che mise a punto il profumo che veniva dal forno e
riempiva la cucina.
Platessa alla nizzarda, disse. Spinata?
Parve sorpresa che avesse indovinato.
McGarr pass accanto a lei e alla tavola, e scost i fili di
perline, palpandone le superfici ruvide. Lavorazione spagnola
o portoghese, comunque iberica. Era sempre l quel
divisorio, oppure Catty lo aveva montato per l'occasione e
per proteggere dal caldo? La platessa alla nizzarda era un
piatto mediterraneo, naturalmente; il vino nel secchiello
cromato accanto alla tavola era un vinho verde del Minho.
Che cos'era, quella? Una festicciola per celebrare qualcosa?
Non si potrebbe rimandare a domattina? chiese in tono
garbato con voce dolce e morbida, come tutta lei, ma sorprendentemente
profonda.
McGarr rimise la bottiglia nel ghiaccio. Diminuirei il calore
del forno. Il profumo mi dice che  cotto.
Parlo sul serio, insistette lei voltandosi verso l'ingresso e
la porta di casa. Domani potrei dedicarle tutto il tempo che
le serve. Infil le dita nelle tasche tagliate longitudinalmente
nei pantaloncini azzurri e abbass le spalle sicch il
seno si rilass, molle, sotto la maglietta. Qualsiasi cosa.
Era un altro tipo di offerta?
Domani conferir con uno dei miei uomini. Nell'avviarsi
verso il salotto, McGarr spense il gas e sbirci dentro
il forno. Le pentole di ceramica erano di foggia spagnola.
Era pronto a scommettere che la seconda conteneva un risotto
con il dragoncello, il vino bianco e lo zafferano. Dalla
gola gli usc involontariamente un gorgoglo. Gli pareva
che avrebbe potuto mangiare un'intera mucca - anche la
stessa Catty, a dir la verit - e dovette fare uno sforzo per
ricordare il motivo della sua presenza l. E anche per dirsi
che era felicemente sposato con una donna bellissima che
aveva la met dei suoi anni.
Come la cucina, anche il salotto era stato preparato in vista
degli ospiti. Su un tavolino davanti a un divanetto poggiavano
una ciotola di noccioline miste, una grossa fetta di
formaggio brie e un'altra di stilton; bastava allungare una
mano per prendere una bottiglia di porto Offaly del 1964.
Su un vassoio c'erano vari alcolici e liquori e un lucente
secchiello striato da goccioline. Poteva ben succedere che
in quella stanza con i centrini ricamati sui braccioli e sugli
schienali delle poltroncine imbottite e del divanetto ci si
lasciasse andare alla seduzione di una creatura della femminilit
di Catty Doyle.
Voltandosi a guardarla si accorse che lei lo fissava dalla
porta, le gote arrossate... che fosse per la rabbia? A che
ora arriveranno i suoi ospiti?
Sette e mezzo.
Erano le sette e dieci.
Si rende conto che  stato commesso un omicidio?
Annu distogliendo lo sguardo.
E che si devono svolgere delle indagini?
Abbass lo sguardo sul tappeto.
E che lei non ha fatto denuncia alla polizia?
Alz la testa verso la finestra aperta attraverso la quale
veniva il ticchettio di tacchi che picchiettavano sul selciato
della piazza. Pass un uomo. Kevin era il marito di Katie,
no? E lei  mia sorella. Senta... Gli lanci una rapida
occhiata. Era morto, morto da tempo. E..- un'altra pausa
- non  che a noi la polizia, scusi la sincerit, piaccia
granch... insomma quello che sono i poliziotti, non lei, se
mi capisce. Parlava a voce bassa, confidenziale.
A noi?" chiese in tono altrettanto intimo. Lei e Katie
Coyle siete sorelle?
Scosse la testa e distolse lo sguardo, come a dire che lui
non aveva capito.
McGarr non si era mai considerato altro che un poliziotto,
anzi cercava di esserlo in tutto e per tutto, secondo la
definizione che lui dava di quel ruolo, cio in primo luogo
un essere umano perbene e poi un funzionario dello Stato.
Siamo sorelle perch siamo donne, spieg Catty Coyle.
Donne, capisce. Lanci un'occhiata a McGarr, ma vedendo
che rstava zitto, aggiunse: Ne abbiamo parlato. Secondo
Mary, lei non avrebbe capito... non avrebbe potuto;
dovevamo solo telefonare alla polizia, a suo parere. L'altra
polizia, quella di Glasnevin. Ma Katie ha insistito perch lo
portassimo a casa dicendo che si sarebbe messa in contatto
con lei. Kevin avrebbe preferito cos, era convinta. Diceva
che suo marito leggeva tutto quello che su di lei stampavano
i giornali. Tipicamente dublinese, diceva.
Tipicamente dublinesi erano anche le sue parole in quel
momento. Lusinghiere, adulatrici, tenere e dolci come
non mai.
Scoprir chi l'ha ucciso, ha detto poi.
Di nuovo si rivolse verso il rumore di passi proveniente
dalla strada.
Questo mi porta a chiederle dove e come lo avete trovato.
Sia precisa, Catty. Posso chiamarla per nome?
Gli scocc un rapido sorriso e, con un certo sollievo,
usc dal salotto. Lo precedette con passo svelto attraverso
l'atrio e la cucina e, scostata la tenda di perline, arriv nel
giardino sul retro inondato di sole. McGarr si trov a fissare
lo spazio che dalla cintura dei calzoncini scendeva fino
alla base della colonna vertebrale, largo, immagin, giusto
come il palmo della sua mano. Aveva un passo deciso ma
aggraziato, e mentre la seguiva con lo sguardo sent il desiderio
di toccarla, fermarla, in qualche modo bloccarla.
Dovette fare uno sforzo per guardare altrove.
Ho un cagnolino, Kinch. Con un movimento rapido
della mano indic una cuccia che aveva collocato in un
angolo del muro di cinta e sembrava fabbricata su misura.
Era sollevata da terra e per entrarvi il cane doveva salire
una breve rampa. Nello stile pareva uno chalet svizzero
con un vistoso cornicione sul tetto, persiane alle finte finestre
e vasi pieni di fiori di plastica variopinti. Kinch  sistemato,
al sicuro.  pi facile cos. E poi posso lasciarlo
girare per un'ora o due ogni mattina senza paura che scappi.
Nell'intervallo tra quando mi alzo e quando esco per
andare al lavoro, aggiunse aprendo il cancello sul retro e
raggiungendo il vicolo.
Che lavoro fa?
Nell'editoria.
Davvero? Quali sono le sue mansioni?
Responsabile della segreteria editoriale. Fece il nome
di una casa editrice britannica, il nome che McGarr aveva
letto sul dorso del libro di Kevin Coyle. Rapporti con gli
autori e pubblicit, aggiunse. Mi danno carta bianca e io
faccio del mio meglio.
Ancora libri, pens McGarr, e di nuovo esamin Catty
Doyle. Sembrava piuttosto giovane, spensierata, fin
troppo stravagante e affascinante per quella carica che
ricopriva nella casa editrice. Ma in fondo che ne sapeva
lui dell'attivit editoriale, e forse le trattative con gli autori
irlandesi potevano ben essere un mestiere fatto su
misura per lei.
Come le dicevo, avevo lasciato uscire Kinch. Ero in ritardo
e avevo fretta. Quando ho aperto il cancello e ho
chiamato, lui non  rientrato come al solito. E poi l'ho sentito
abbaiare in fondo al vicolo.
McGarr la segu, cercando di pensare a qualcosa che non
fosse il pezzo di schiena e il lieve rilievo delle vertebre.
Aveva anche scordato la birra fredda, la platessa alla nizzarda,
e il vinho verde. Non avrebbe saputo che fare con
una come Catty Doyle, se... insomma se alla fine ne avesse
avuto l'occasione.
Abbaiava in modo sostenuto, allarmato, prolungato, come
abbaia quando c' qualcuno alla porta.
McGarr non ricordava di aver sentito niente del genere,
ma vero era che non aveva suonato.
Ho seguito il richiamo del cane lungo il muro del cimitero,
fin qui.
In prossimit di Finglas Road il vicolo dietro a De Courcy
Square si biforcava, e una diramazione costeggiava su un
lato Bengal Terrace e sull'altro lato la cinta del cimitero.
Non vedendo Kinch, sono arrivata fino a quel cancello,
indic in direzione del vicolo, e l'ho trovato vicino a uno
che ho preso per un vagabondo, un barbone. Non voleva
venire via. Poi mi sono accorta che l'uomo aveva gli occhi
aperti e l'ho riconosciuto. Tirati su, Kevin, ho detto, entra
in casa; ti far un t', volgendosi verso McGarr, non
pensando che... Gli occhi le si riempirono di lacrime, si
strinse nelle spalle e fu scossa da un tremito.
D'istinto McGarr ebbe la tentazione di metterle un braccio
sulle spalle, ma opportunamente si trattenne.
Dove? chiese.
L.
Mi porti nel punto preciso.
Attese che lei si ricomponesse, notando che gli pareva
assai meno attraente quando si mostrava emotivamente
scossa e vulnerabile, che non quando trasudava il disprezzo
di chi domina sessualmente. Decise di sfruttare la
debolezza, se non altro per cercare di capire la Catty Doyle
che non si preparava a ricevere ospiti o poliziotti.
Lo precedette con passo incerto finch raggiunsero un
tratto dove l'erba alta e le gramigne vicino ai blocchi di
granito della cinta del cimitero apparivano calpestate e aggrovigliate
e mostravano ampie chiazze che McGarr ritenne
fossero del sangue di Kevin Coyle. Scorse nel terreno
morbido le impronte degli zoccoli di un cavallo e il solco
stretto di uno pneumatico di gomma.
Gli occhiali erano vicino a lui. Dalla fissit dello sguardo
ho capito che era... le ci volle qualche istante per tirar
fuori la parola, morto. Ancora prima di vedere il petto.
Ebbe uno spasimo improvviso, quasi fosse sul punto di
vomitare e si port una mano alla bocca.
McGarr si volse intorno e alz lo sguardo. A causa dell'altezza
dei muri sui due lati del viottolo, il punto era visibile
solo dalle due estremit del vicolo, e di notte - se era
notte quando Kevin Coyle era stato ucciso - soltanto dal
cancello vicino, nei cui pressi spuntava la parte superiore
di un lampione stradale.
Mi dica esattamente, insistette.  importante che io
sappia come l'ha trovato, in quale posizione.
Perch?
Forse per coglierti in contraddizione, si disse McGarr, ma
non era solo questo. Uno che fosse stato ucciso con una
pugnalata netta al cuore si sarebbe accasciato come una
bambola di pezza, e quanto lei gli aveva detto fino a quel
momento non avvalorava tale ipotesi.
Con il mento che le tremava Catty Doyle volse su di lui
gli occhi velati di pianto e subito dopo guard l'orologio
che aveva al polso.
Non appena mi avr mostrato dov'era e come stava, potr
tornare dai suoi ospiti.
Puntando il dito, parve chiedergli se parlava sul serio.
Non abbia paura.  un luogo come un altro. Il terreno
non ricorda, e neanche il muro di cinta. Il sangue, si chin
per tastare la zona scura che pareva una larga chiazza di
unto,  secco. E qui... Si tolse da una tasca un fazzoletto
che spieg e distese a pochi centimetri dal muro. Per fortuna
era pulito. Ecco. Per questi delicati fiorellini che hanno
il colore dei suoi occhi. Non vogliamo rovinarli, no?
Cerc di ricacciare le lacrime e lo fiss. Non parla seriamente.
Si trattenne per non dire: Serio da morire. Sorrise invece
lievemente e annu.
No, non posso.
Certo che s. Lei  una giovane donna molto carina che
non intende immischiarsi con noi poveri poliziotti privi
di ogni attrattiva. Devo ricordarle che voi, soltanto voi,
avete omesso di denunciare questo delitto. Che lei e
Mary Sittonn e Katie Coyle avete deciso di ignorare quello che certamente sapevate di dover fare per legge, l'unica
cosa da fare. Ho bisogno di ricordarle che avete compromesso
le indagini, e che sto lottando disperatamente
- con la mia coscienza, con quanto so essere la mia responsabilit
davanti alla legge - per non rendere pubblica
tutta questa storia. Lei  una donna in carriera, sa come
vanno le cose. Qualcuno potrebbe considerarla complice
di un omicidio.
Vedendo che restava immobile, aggiunse: Il meno che
potrebbe accaderle  di leggere il suo nome sui giornali
o sentirlo alla RTE. Si riferiva alla Radio Telefis Eireann,
l'ente statale irlandese di radio e televisione. Immagino
che l'omicidio di Kevin Coyle, commesso cos vicino al
suo giardino, quasi... McGarr dovette cercare la parola
pi opportuna, in contemporanea con l'uscita di Canto/Controcanto
pubblicato dall'editore presso il quale lei
lavora, verrebbe interpretato come qualcosa di pi di una
semplice coincidenza. Come accoglierebbero a Londra la
notizia che lei  coinvolta in una faccenda cos grave?
Era andato a tentoni, ma il lampo nei suoi occhi gli disse
che aveva colto nel segno. Vorrei proprio sapere quale altro
editore poteva pubblicare il libro di Kevin, rispose lei
con voce piatta e trattenendo il respiro si avvicin al punto
in cui era steso il fazzoletto e si chin. Toccando il muro
con la schiena rabbrivid. Sollev un ginocchio e poggi
il polso sulla coscia. Lentamente, allung l'altra gamba
e alz la testa fino a toccare il muro, con lo sguardo fisso
verso l'alto oltre la linea dei tetti della fila di case di fronte
alla cinta. Stava cos.
Ne  sicura?
Sicurissima, disse in tono di sfida. Non me lo dimenticher
mai. Mai. Non dimenticher mai neppure che lei mi
ha costretta a questo.
Dov'erano gli occhiali?
Qui... vicino alla sua mano. Indic la mano destra.
Come se fosse stato lui a toglierseli?
S, ora che me lo dice.
Ripens alla pugnalata diritta al cuore. Per Kevin Coyle
ogni cosa doveva essersi fermata d'un tratto. Istantaneamente.
Ha notato altro prima di spostarlo?
Non ricordo altro.
Domani avrebbe messo alla prova la sua memoria.
McGarr le tese la mano per aiutarla ad alzarsi, ma lei lo
ignor. Raccolse da terra il fazzoletto, mentre Catty Doyle
gli passava accanto.
Segu Catty Doyle in casa - voleva telefonare alla scientifica
che avrebbe esaminato la scena del delitto, se lo era
davvero, e al suo ufficio perch qualcuno andasse a setacciare
il vicinato - e vi trov Mary Sittonn e Katie Coyle sedute
nel salotto.
Mary Sittonn indossava una canotta aderente che le appiattiva
il seno e faceva sembrare grosse e sproporzionate
le braccia, quasi avesse seguito un rigoroso programma di
body building. Su un braccio spiccava il tatuaggio di un
gatto nero in atteggiamento guardingo, come se fosse incerto
tra l'attacco e la fuga; tra i denti scoperti spuntava la
punta della lingua e gli occhi blu mandavano lampi. La giovane
portava intorno al collo una catenina d'oro cui era appesa
una chiave. I capelli corti, imbrillantati, erano pettinati
all'indietro. Al suo fianco un piccolo terrier irlandese bruno
cominci a ringhiare a McGarr che alla fine gli si rivolse:
Kinch? Vieni qui, bello, al che il cane gli corse incontro
e cominci a girargli intorno alle gambe scodinzolando.
Mary Sitton abbass lo sguardo sul liquido ambrato che
riempiva il suo alto bicchiere. Se lo port alle labbra.
Katie Coyle assomigliava alla Mebdh stampata sulla banconota
da una sterlina pi di chiunque altra McGarr avesse
mai visto. I lunghi capelli bruni le si erano afflosciati
con il caldo, e il viso pieno pareva pi tirato che mai. E poi
il suo vestito - di un cotone azzurro stinto - che non era
n una tunica n un sarong, ma pareva fatto per un dramma
classico. Le si gonfiava intorno al collo e alle spalle per
scendere in ampie pieghe, avvolgendola quasi in una specie
di paludamento solenne e tristemente regale, il che era
naturalmente comprensibile.
Kevin non avrebbe voluto vederci piangere. Odiava
queste cose. Quando sei morto sei morto, ha detto quando
morirono i suoi genitori. Era ubriaca o per lo meno
aveva bevuto parecchio, sebbene il bicchiere davanti a lei
sul tavolino fosse intatto. Come va l'indagine? chiese con
un tono cos autenticamente interessato all'andamento
dell'inchiesta che McGarr respinse la conclusione che stava
prendendo forma nella sua mente.
Sorelle. Forse davvero non capiva il concetto. Oppure
non poteva.
Ma ancora ricordava il suo noi. Poteva lui essere uno di
loro, e in che modo?

 Capitolo 5.

A casa la moglie di McGarr lo aspettava in cucina, dove aveva
preparato la tavola per la cena. Stava leggendo; quando
lui entr si alz dalla sedia e sollev una mano. Non darti
pensiero,  tutto pronto, perfino la tua essence du malt." E
presa dal frigorifero una lattina di birra e dal congelatore un
bicchiere da una pinta, glieli pose davanti. Versala tu, dato
che, a quanto si dice, bisogna fare attenzione alla schiuma,
al vetro che sia freddo al punto giusto e cos via.
McGarr osserv il bicchiere che non aveva mai visto prima.
Cio, lo vedeva da una vita, ma mai a casa sua. Era un
normale boccale per la birra alla spina da mezzo litro, e
probabilmente era stato sgraffignato da un pub.
Allora? chiese Noreen.
Allora che cosa?
Kevin Coyle, naturalmente. Se vuoi prendermi in giro,
non te lo faccio vedere. Gli mostr il libro che teneva in
mano, sulla cui copertina colorata era scritto:
Canto/Controcanto
Scritti di critica creativa
di
Kevin Coyle
Te l'ha dato Catty? le chiese.
Conosci Catty? Una ragazza eccezionale e... Noreen
socchiuse gli occhi e lo fiss attentamente prima di continuare.
Sembra che il ricevimento per il lancio del libro si
terr, come previsto, luned, allo Shelbourne. Ti immagini
lo scalpore? Nessun giornalista vorr perdere l'occasione.
La stampa internazionale, la televisione, la radio. La signora
Coyle dice...
Che Kevin avrebbe voluto cos, concluse McGarr precedendola.
Scrut il viso di sua moglie: l'ampia fronte, gli zigomi alti,
e il naso, che forse era un po' troppo diritto e sottile, tanto
da risultare pi indice di classe - lei nasceva Frenche -
che di bellezza. Decise che pi di tutto di lei gli piacevano
le labbra. Quello superiore, appena sporgente, dava l'impressione
di essere sempre sul punto di socchiudersi in un
sorriso, un'illusione che gli occhi straordinariamente verdi
rafforzavano.
Nei primi tempi del loro matrimonio McGarr aveva avuto
l'abitudine di farla partecipe di alcuni fatti che emergevano
nel corso delle indagini, se non altro per garantirsi la
tranquillit tra le pareti domestiche. Non di rado i consigli
di Noreen, pi sul piano delle informazioni che della tattica,
si erano dimostrati utili, e lei stessa era stata sempre
molto discreta. Come se la sua formazione accademica - si
era laureata a pieni voti in lingue moderne al Trinity e successivamente
aveva condotto studi di ricerca al Courtauld
Institute - avesse eretto una felice cortina attraverso la
quale lei vedeva il mondo quasi fosse un gioco d'ombre.
McGarr talvolta abbassava la cortina e le mostrava le cose
cos com'erano, o almeno come apparivano a lui, il che
sperava fosse lo stesso.
Cominci allora a raccontarle quello che sapeva della
tragedia di Kevin Coyle, scrittore, studioso, narratore/attore,
docente universitario e in pi padre, marito e altre cose
che ancora non sapeva. Le raccont come Katie, la moglie,
si era presentata in Belgrave Square sulla soglia di casa
e lo aveva poi portato nel loro loft nel quartiere Liberties.
Noreen disse che avrebbe dato chiss cosa per poterlo
vedere. Kevin aveva molti amici artisti, non solo qui,
ma anche a Londra e a New York. Scommetto che casa sua
sar zeppa di roba importante. Chiss se ha intenzione di
vendere qualcosa. Dalla cascata di riccioli rossi Noreen
trasse una penna e sul margine del libro scrisse Katie. Sempre
in corsa, pens McGarr, osservando lo sguardo remoto
dei suoi occhi turchesi.
Le raccont come la prima sorella, la bella e femminile
Catty Doyle, il cui cane aveva scoperto il cadavere di
Coyle, aveva preferito avvertire la moglie anzich la polizia,
che nessuna di loro aveva in simpatia. E come Mary
Sittonn, certamente mascolina e forse anche lesbica, proprietaria
di un negozio di antiquariato nel Liberties, avesse
attaccato il cavallo al carretto e come lei e Katie Coyle,
due zingare qualsiasi, avessero attraversato la Liffey, percorso
Phibsborough Road, cos lungimiranti da portarsi
dietro un telone per coprire il cadavere.
Lo avevano trovato (era stato sistemato in quel modo?)
con la schiena contro il muro di granito del Prospect Cemetery,
dietro un agglomerato di case popolari a schiera.
Era stato ucciso con un'unica pugnalata che gli aveva attraversato
di netto il cuore, ma l'arma del delitto non era stata
trovata. Ed era sparito anche il cappello di paglia, dello
stesso tipo usato da un personaggio dell'Ulisse - Stephen
Dedalus, sugger Noreen. Non verrai a dirmi che proprio
tu non hai letto l'Ulisse?" - anzi la paglietta, quella autentica,
che era appartenuta a Joyce. E gli occhiali con una lente
rotta erano stati trovati approssimativamente vicino a
Coyle, come se lui se li fosse tolti con la mano destra. Se,
naturalmente, si poteva credere alle sorelle che lo avevano
portato nel Liberties e lo avevano lasciato l per due o
tre giorni prima di fare un fischio. Cosa intendi con quel
proprio tu riguardo all'aver letto l'Ulisse?"
Tu... il dublinese di professione?
McGarr port indietro la testa con un leggero scatto, ma
prosegu. Ho avuto l'impressione che Katie, sua moglie,
puntasse un dito accusatore verso un tale Flood - Fergus
Flood intervenne Noreen. Era al Trinity quando vi studiavo
io. Lui allora gi insegnava... Un uomo di grande intelligenza,
un professore bravo e serio. A differenza di molti
altri dava l'impressione di amare davvero la letteratura.
E verso uno che si chiama Holderness.
Holderness... Holderness. Non ho gi sentito o letto
questo nome? Non ha scritto qualcosa di controverso?
In che senso di professione?" chiese McGarr.
Noreen curv le spalle e sorrise lievemente sapendo di
averlo irritato. Se non sei tu l'eterno dublinese, non so chi
lo . Dublinese fino al midollo, nell'aspetto, agit la mano
scrutandolo in viso, nei gesti, perfino nel modo di
camminare, santo cielo!, per come sei e perfino, scoppi a ridere
a questo punto, per come pensi e agisci. Anche il tuo
mestiere - squadra omicidi e bravo in questo -  Dublino
in tutto e per tutto. Ti sei mai ascoltato? Prendi un registratore
e prova a dire: Solenne e paffuto, Buck Mulligan comparve
dall'alto delle scale, portando un bacile di schiuma
su cui erano posati in croce uno specchio e un rasoio.
McGarr abbass lo sguardo sul bicchiere pieno a met di
birra. Pensare? Sapeva come lui pensava? Che cosa poi
non andava - anzi, andava - nel suo modo di camminare
per farle dire che cos si muoveva un dublinese?
Su, provaci.
Cercando di sorridere, lui scosse la testa. Era quello il
momento di essere strapazzato, dopo una giornata torrida
e faticosa e in attesa di una sequela di altre che promettevano
di essere non meno difficili, almeno finch non fosse
scemato l'interesse per il caso Coyle o lui non avesse
trovato l'assassino? Ma gli occhi gli caddero sulle spalle di
Noreen, sul suo petto, sulla vestaglia di seta, e un'altra promessa
lo indusse a dire con spiccato accento dublinese:
Solenne e paffuto, Buck Mulligan... come va avanti?
Noreen non riusc a trattenersi. La sua risata era cos sincera
che le sces'ero le lacrime dagli occhi. Ammettilo, Peter,
che proprio tu non hai mai letto l'Ulisse." Con finta incredulit
si port una mano alla bocca e guard altrove.
McGarr cerc conforto nel boccale che prosciug, e
prese a considerare gli svantaggi di avere sposato una
donna molto pi giovane di lui, intelligente, rossa e dublinese
fino al midollo non meno di lui, ma che veniva dai
quartieri residenziali a sud della citt, eleganti e protestanti.
L'istinto beffardo per non era circoscritto a un ambiente
sociale o religioso, e attese che sua moglie si calmasse
prima di levare il boccale vuoto. Interessante
esemplare, questo. Costa molto?
Neanche un centesimo. Objet trouv in prestito dal Buswell's
Hotel. Era una locanda vicino alla galleria d'arte
della famiglia di Noreen in Dawson Street, dove lei spesso
invitava i clienti.
Fu il turno di McGarr di inarcare le sopracciglia. Che
vorrai restituire, spero.
Immagino che voglia riempirlo di nuovo, disse lei
guardando il boccale vuoto. E quando lui distolse lo sguardo,
Noreen, nel levarsi per andare a prendergli un'altra lattina
dal frigorifero, aggiunse: Ha telefonato Bernie. Si riferiva
al sergente investigativo McKeon. Dice che i primi
esami clinici fissano l'ora della morte al mattino presto del
17 giugno. Il livello di alcol nel sangue era zero tre tre, il
che vuol dire che era...
Sbronzo, si disse McGarr. Completamente ubriaco. Ripens
agli occhiali con la lente rotta, che stando a Catty Doyle
si trovavano sul terreno vicino alla mano destra del morto.
Pare che il coltello sia stato conficcato - versando la
birra, lei ne schizz un po' sulla tavola mentre girava la testa
e faceva una smorfia - e immediatamente ritirato, vista
la gran quantit di sangue. Posando il bicchiere davanti
a McGarr, lanci un'occhiata a un taccuino di appunti.
Per il resto il cadavere non mostra segni... Come si
pu parlare in tal modo di un... di un uomo cos insigne.
Una mente insigne, per lo meno.
Si sedette e tacque per un minuto osservando il libro di
Coyle prima di dire quello che suo marito aspettava di sentirle
dire. Sorelle...  un'espressione che non mi piace e
neppure mi piace che non abbiano simpatia per la polizia.
Pensavo che Kevin Coyle fosse fuori dalla politica. Un accademico,
un artista.
Ma erano la moglie di Coyle e le sorelle a mostrare di
essere dentro la politica, o almeno di avere un punto di vista
militante, e legato al sesso.
E quel trasporto sul carretto... per quanti chilometri?
McGarr conosceva la sua citt al punto di poter rispondere
automaticamente: Esattamente tre chilometri.
Quanto ci vuole a percorrerli con un carretto? Un'ora,
al mattino, nel momento di massimo traffico? Di pi? Perch
non c' andata in taxi, con lui - suo marito - morto o
no? E su questo si sarebbe fidata dell'impressione di un'altra
persona?
No, se era veramente una di noi, pens McGarr. Ma probabilmente
sapeva quanto tempo ci sarebbe voluto, questo
bisognava riconoscerglielo. Lui con la sua piccola Cooper,
che poteva intrufolarsi in mezzo al traffico, ci aveva
messo un'ora e dieci per arrivare a De Courcy Square, o
meglio sul retro di Bengal Terrace. Ma a quell'ora, quando
il carretto si era mosso per il cimitero di Glasnevin, il traffico
andava nell'altra direzione.
Era quel noi che assillava McGarr. Non era tipo da sentirsi
vicino alle sorelle e neanche il tipo che si prende la
briga di mettersi seduto a rappezzare il fiume di ciance
dell'Ulisse. Una volta ci aveva provato, e per poco non aveva
scaraventato il libro dall'altra parte della stanza.
Per, dopo la piacevole cena, una delicata insalata di
gamberetti accompagnata da un Montbazillac secco e frizzante,
si ritir nello studio per prendere il volume dallo
scaffale e riusc a scoprire diverse parti che erano quasi
comprensibili.
Ma era appena tornato alla prima pagina e si era lasciato
prendere dalla lettura che sulla porta apparve Noreen, cogliendolo
in flagrante. Ti sembra che sia questo il momento
di immergerti nella cultura della tua amata citt?
McGarr si chiese che cosa non andasse in quel momento,
ma alzando lo sguardo dal libro si accorse che la vestaglia
di Noreen, investita da dietro dalla luce della stanza da
pranzo, lasciava trasparire il profilo del suo corpo, e la sua
posa aveva un richiamo seducente se non esplicitamente
provocante. Teneva una gamba in avanti e una mano sulla
delicata rotondit dell'altro fianco.
Tre mesi prima aveva deciso - arbitrariamente, in un diktat
enunciato mentre cenavano al ristorante: Stasera sei
mio ospite. Gi le mani dal portafogli - che dopo nove
anni di matrimonio, sullo spartiacque del suo trentesimo
anno, voleva dei figli. Quanti? le aveva chiesto lui. Vedremo.
Ma da come mi sento stasera, aveva piegato la testa
e fissato un punto lontano dilatando le pupille, direi
un bel mucchio.
Ormai ci provavano da tre mesi, il che voleva dire strenue
tirate in tempi calcolati con precisione, senza risultati
salvo la minaccia di mandare lui, non lei, dal medico per
un po' di preparazione.
Caro mio, io mi sono fatta visitare, e non c' niente che
non vada. Tu invece sei, come posso presentartela con tatto?,
un uomo di una certa et con... abitudini debilitanti.
Fumi, bevi, fai poca attivit fisica. E, per piacere, non tirar
fuori la storia che lavori in giardino perch scommetto che
l il tuo ritmo cardiaco non  mai salito oltre i due battiti al
minuto. Voglio risultati. Io...
McGarr aveva soffocato quel desiderio, o meglio il desiderio
di quel momento, ma non aveva mai sentito niente di
pi assurdo. S, aveva cinquantanni ma non era mai stato
meglio in vita sua e pi potente. Sentirsi potenti ed essere
potenti, mio caro, sono due cose diverse, lo aveva rimbeccato
sua moglie, che aveva cercato di fissare un appuntamento
con un medico, maledizione!, e un medico donna,
come non bastasse, per accertare - scientificamente, un
semplice esame - se era abbastanza uomo da poterle dare
un figlio. E quel mio caro? Da dove lo aveva preso? Dalla
televisione? Nessuno in Irlanda diceva mio caro.
McGarr aveva fatto le analisi ed era venuta la conferma
che era fecondo. La ginecologa di Noreen era femminista,
e lui, andandosene dallo studio dopo un approfondito
esame fisico e un colloquio educativo, si era sentito quasi
violentato.
Puoi portare il tuo amico.
Chi?
Ulisse. Te lo legger a letto. Finisce con un monologo
che ti divertir e ti dir pi cose sulle donne di quante
avresti mai voluto sapere,
McGarr volt la testa quasi a voler condividere la gioiosa
aspettativa con l'eroe del romanzo.
E vedendo il soddisfatto sorriso felino di Noreen allargarsi
sulle sue labbra mentre lui si alzava dalla poltrona, si
chiese se quella notte avrebbe fatto luce - calore sicuramente
ne avrebbe portato - sulla morte di Kevin Coyle.
Visto che aveva aspettato ottant'anni per essere apprezzato
professionalmente, si disse, l'Ulisse poteva permettersi
qualche altra ora di oscurit per quanto riguardava
lui. Sulle scale palp la coscia della moglie. La lettura poteva
aspettare.

 PARTE SECONDA.


Capitolo 1.

Morte di uno studioso di Joyce
Professore del Trinity ucciso
DURANTE UN ITINERARIO JOYCIANO
Scrittore, docente, studioso
LA VITTIMA DEL BLOOMSDAY
Assassinato vicino al Prospect Cemetery
Erano questi i titoli di tre quotidiani. McGarr si chiese da
dove fosse saltata fuori quell'ultima informazione. Certamente
da nessuno della squadra investigativa, composta
per la maggior parte da funzionari con anni di carriera alle
spalle, ben consapevoli delle conseguenze di qualunque
indiscrezione. E nessuno neanche della squadra di
tecnici, sebbene ogni giornale avesse i suoi confidenti.
Seduto alla scrivania nel suo buco di ufficio nel Castello
di Dublino con una vivida chiazza di sole che illuminava il
giornale appoggiato sulle ginocchia, non riusciva a distogliere
il pensiero da Catty Doyle. Cosa aveva detto che faceva?
Responsabile della segreteria editoriale. Rapporto
con gli autori e pubblicit. Mi danno carta bianca.
Ma erano gli articoli di fondo che pi del resto irritavano
McGarr. Si aveva l'impressione che i tre giornali si fossero
messi d'accordo per dare alla polizia la colpa della morte
di Coyle. Una testata metteva a confronto l'attuale livello
di criminalit con quello del 1904. Sembrava che tutti prestassero
poca attenzione alle statistiche e molta ne dedicassero
ai particolari dell'Ulisse, come se fossero reali i personaggi
che comparivano nell'opera di un artista che aveva
trascorso lontano dalla sua terra quasi l'intera vita.
Bloom e Dedalus, quest'ultimo oltretutto piuttosto brillo,
potevano andare in giro per Dublino e passare per i famigerati
bordelli di Nighttown senza il minimo incidente e
tanto meno un omicidio, mentre oggi un illustre studioso,
a guida di un gruppo di letterati in visita alla citt,  la nona
vittima di quest'anno.
Sbagliato su quattro punti, disse Hughie Ward, un giovane
poliziotto che, come gli altri riuniti nel piccolo ufficio,
era rimasto a seguire il movimento degli occhi di McGarr
che scorrevano le colonne da cima a fondo. Essendo per
anzianit di servizio il penultimo della squadra omicidi, se
ne stava appoggiato a un armadietto in un angolo vicino alla
porta. Gli altri erano seduti sui tavoli o sui davanzali. Il
sergente McKeon occupava l'unica sedia, di solito riservata
al sovrintendente O'Shaughnessy, in quel momento in ferie.
Uno: a Nighttown un soldato britannico prende a calci in
culo Stephen Dedalus e gli d un cazzotto sul naso.
Ben gli sta, comment McKeon. Spero solo che Joyce
parlasse per esperienza diretta. Ho la sensazione che non ci
sia fine alle grane che ci d quel figlio di puttana. Quanti.
Quarantasette.
Grazie, onnisciente e superefficiente ispettore Ward.
Quarantasette maledetti anni in quella sua maledetta tomba
del cazzo, alz lo sguardo, e dove, in nome di San
Pallio, il pappone papale, hai trovato quel vestito?
Di bassa statura, bruno, con bei lineamenti minuti, Ward
ci teneva all'eleganza. Quel giorno, portava un completo
di lino di un insolito color bruno grigio. La cravatta aveva
una tonalit ocra che stava bene con il colore dei capelli
accuratamente pettinati, con il fazzoletto che gli spuntava
di qualche centimetro dal taschino della giacca, e con le
robuste scarpe di cuoio lavorato che, lustrate al punto giusto,
avevano una sobria lucentezza.
Qualcuno sogghign. Uno allung la mano per strappargli
il fazzolettino, ma sorridendo Ward si ritrasse schivandolo.Sar anche stato un dandy, ma aveva rappresentato l'Irlanda
vittoriosamente in diversi incontri di pugilato a livello
internazionale. Era simpatico a molti; girava voce - un mormorio
indistinto che gli uomini della squadra omicidi trasformavano
in un frastuono - che lo fosse anche a molte.
Due: anche Leopold Bloom viene avvicinato in Kevin
Street e deve scappare da un tizio chiamato il Cittadino e
dal suo cagnaccio ringhioso, Garryowen. Il Cittadino tira
una scatola di biscotti in testa a Bloom.
Che taglio quella giacca, prosegu McKeon in segno di
ammirazione. Adatta a uno spacciatore. Peggio! Ha il colore
della feccia della birra scura.
Tutti tacquero prima che Delaney, un funzionario anziano
con un sorrisetto, chiedesse: Il color brutto del rutto?
Sinclaire prese a sogghignare.
Tre: di assassinio si parla nell'Ulisse almeno una volta
e...
Te lo sei letto? continu McKeon rivolto a Delaney che
si era appollaiato all'estremit della scrivania di McGarr,
nell'angolo di solito usato da McKeon.
Quattro: abbiamo avuto sei omicidi quest'anno e tre arresti,
esattamente uno al mese. Gli omicidi, dico. Aprendo
la giacca, Ward mostr l'etichetta a McKeon. Brown Thomas,
sergente. Un negozietto in Grafton Street. Il negozio
di abbigliamento pi costoso ed elegante di Dublino.
Stronzate e puttanate, disse McKeon. Questi due signori
se la sono filata a Hong Kong - per via del fisco - e
puoi ordinare tutto per posta, ogni capo venti sterline.
Naturalmente si riferiva a Brown Thomas.
Prestando appena orecchio a quello scambio verbale
che si ripeteva quasi ogni mattina, McGarr continuava a
passare in rassegna gli articoli dei giornali. In tono vago,
intenzionale o frutto di inettitudine, si alludeva a una parziale
responsabilit della Garda Siochana ... del declino
in quest'ultimo secolo dei principi morali e della recrudescenza
degli omicidi. Come se un corpo di polizia potesse
impedire agli individui di ammazzarsi l'un l'altro.
Pieg il giornale e lo pose sul tavolo, attento a metterlo
esattamente sopra agli altri due. Convinto che la mente 
di per s confusa, McGarr odiava avere la scrivania in disordine.
Prese la tazza di caff, che aveva corretto con un
generoso spruzzo di whisky prima che gli altri entrassero
nella sua stanza. Come sempre, serv a migliorargli l'umore,
cupo in quell'assolata mattina d'estate con l'ufficio che
pareva un rudere angusto e devastato dal tempo.
Allora l'hai letto, il libro, disse a Ward.
Sicuro. Non l'hanno letto tutti?
Non quel tanghero di un giornalista, disse McKeon.
E nessun altro in quell'ufficio, pens McGarr, a giudicare
da come tutti distoglievano lo sguardo.
L'avr letto per l'esame di diploma, disse Ruth Bresnahan.
Con qualche mese di servizio in meno di Ward, e
unica donna della squadra omicidi, la Bresnahan se ne
stava sulla soglia della porta in modo da poter accorrere se
qualche telefono avesse squillato o occuparsi del caff di
McGarr. Era il posto di guardia che ogni nuovo arrivato doveva
occupare, quando era il suo turno, ma che Ruth Bresnahan viveva male perch lo considerava discriminatorio
verso le donne. Poi c' anche questo articolo
sull'Independent, che racconta tutto per filo e per segno. Da un'angolatura
letteraria. Il pavimento scricchiol sotto il suo
passo sorprendentemente agile ma pesante mentre si avvicinava
alla scrivania di McGarr.
Qui spieg il giornale, si umett tre dita per sfogliarne le
pagine, incombendo con il corpaccione rosso-rosa su McGarr
che, intento a sorseggiare il caff, cercava di figurarsi
seduto sulla panca sotto il pergolato nel suo giardinetto. In
quel momento un raggio di sole incuneandosi tra il fogliame
della vite gli avrebbe scaldato la schiena.
Ecco, ecco qui, disse con un forte accento dialettale.
Veniva dalla contea di Kerry. Esattamente il consiglio dell'agente
Ward. Indietreggi di un passo. Sulle gote le erano
apparse due vivide chiazze e respirava irregolarmente.
Ho una richiesta da fare, disse McKeon. Mi chiedo se
l'agente Bresnahan potrebbe indossare scarpe con la suola
di gomma. Il suo passo ... rimbombante. Se andiamo
avanti cos, avremo l'impressione di essere nelle grandi
pianure...
Mandrie al galoppo? chiese Delaney.
Dall'uno all'altro orizzonte.
Qualcuno si schiar la gola; qualcuno mand un gemito.
Io ho letto il Times, disse Ward in tono indifferente. Si
aggiust quindi il polsino della camicia, che aveva un gemello
d'oro. Tra gli intellettuali di Dublino l'Independent
era considerato il giornale dei bifolchi.
Ah, Rutie, disse Delaney che faceva da paciere, non
dar retta. Sono ragazzi che vogliono prendere in giro.
Ma il viso di Ruth Bresnahan aveva assunto una colorazione
allarmante. Chi vuole prendere in giro? Sono all'altezza
di qualsiasi uomo qui dentro. Si mise le mani
sui fianchi, e McGarr not che due chiazze scure erano
all'improvviso apparse sulla camicetta azzurra dell'uniforme.
Lei spost lo sguardo su McKeon, che si era nascosto
il viso con la mano, e di nuovo su McGarr, quasi a
cercare conferma.
Fu un momento difficile e visto che non le pareva di trovare
solidariet, si incapon andando gi pesante: Anzi
sono meglio di qualsiasi uomo. Quando verr il momento
della vera liberazione su quest'isola arretrata, tutti voi
stronzi dal culo lardoso vi troverete a lavorare per gente
come me.
Sinclaire cominci a sogghignare e gli altri ne seguirono
l'esempio. Stronzi dal culo lardoso! disse. Tipico. Avreste
detto che l'ho sentito a casa mia.
Levando la tazza e inalando i vapori del liquore caldo
prima di ingurgitare un lungo sorso appagante, McGarr
pens che non vedeva l'ora che arrivasse quel momento.
Mentre il whisky gli si depositava nello stomaco, all'improvviso
gli parve che davvero Ruth Bresnahan fosse pi
brava di tutti gli uomini in quella stanza. Anche Ward aveva
qualche pregio, il pi vantaggioso dei quali era forse
che avrebbe potuto evitargli di impegolarsi con quell'idra
chiamata Ulisse.
Ah, la giovent, pens, prendendo un blocchetto sulla
scrivania. E l'inesperienza. La lezione? Mai fornire
volontriamente informazioni in una riunione con i superiori. Parla
solo quando sei interpellato, e attento a non divagare.
Il tasso di alcol nel sangue di Coyle, disse McKeon
mentre McGarr scriveva, era zero tre tre. Abbastanza per
la gelivazione di un rinoceronte. Scusami, Rut'ie, un rinoceronte
castrato. Mettici anche una pugnalata al cuore, e
diventa ancora meno credibile che si sia accasciato lungo
un muro fino a restare in posizione seduta, si sia tolto nellostesso tempo gli occhiali con la mano destra e levato gli
occhi al di sopra dei tetti delle case per un'ultima occhiata
alla diletta, devastata Dublino, lui il bardo bazzica-balle.
Mi viene in mente la signorina Doyle che abita l vicino.
La scientifica dice che quel tratto di terreno molle era
tutto calpestato: impronte di piedi di uomini, di donne, le
orme degli zoccoli di un cavallo, i solchi degli pneumatici
di un carretto. Il sangue era di Coyle, o almeno dello stesso
gruppo, sicch se  morto dissanguato  successo l.
Morto da tre giorni. Ci daranno il rapporto entro oggi.
Gli uomini che sono andati a setacciare Bengal Terrace/De
Courcy Square non hanno trovato nessuno che abbia
visto o sentito niente, salvo una macchina che da Finglas Road
si dirigeva verso i vicoli dietro il cimitero. E una
cosa abborracciata - due piloncini di calcestruzzo - per tenere
alla larga i carri degli zingari. Chi vuole entrare deve
salire con la macchina sul marciapiedi e percorrere un tratto
erboso. Un tizio ci ha detto di essere stato svegliato dal
rumore di un'auto che arrancava sulla curva. Si  buttato
dal letto e ha visto una piccola Fiat bianca, di quelle che si
usavano anni fa. Orientali, le chiamavamo.
Una Cinquecento, disse Ward.
Esatto. Faceva un fracasso del diavolo, ci ha detto, con
il motore che arrancava mentre superava il dislivello e poi
si infilava tra i due piloni. Due persone nella macchina,
cos almeno gli  parso, e sul finestrino posteriore l'adesivo
di principiante'. Pensava, ha detto, che fosse una coppietta
un po' scoppiata... che ci aveva dato dentro, capite,
ore piccole...
E si era accoppiata, disse Delaney scuotendo la testa.
Scandinave, bionde. Chiederemo a Ward di fare una retata
e troveremo il nostro uomo o la nostra donna.
Poi la macchina  tornata indietro e di nuovo ha dovuto
trafficare per passare tra i piloni. Una persona sola questa
volta, ma un po' per via che la macchina era piccola,
un po' per come era messa, non sa dire se era un uomo o
una donna.
McGarr, che aveva finito di scrivere, porse un foglio a
Ruth Bresnahan e l'altro a Hughie Ward, dicendo alla prima:
Tre donne, una sola storia. Va' a parlare con loro e
fatti rilasciare una dichiarazione: dov'erano quella notte,
con chi, eccetera. Controlla. Trova le conferme, quando'
possibile, a ogni cosa che dicono. Qualcuno di loro ha una
piccola Fiat? Ha la possibilit di utilizzarne una? Chi di loro
guida? Forse Catty Coyle aveva appuntamento con uno
che l'ha riaccompagnata in macchina fino alla porta sul retro.
Sai come stanno le cose. Per il momento queste tre sono
tue. Vedi cosa riesci a cavarne. E ricordati: hai un asso
nella manica. Hanno violato la legge. Sfruttalo.
Ma... Ruth Bresnahan alz lo sguardo dal foglio, con
un'espressione sul viso che era di speranza, di allarme, di
sospetto. Chi far il mio lavoro mentre io... Scrivere a
macchina, rispondere al telefono?
Telefona all'ufficio personale. Di' che mandino qualcuno.
Che mandino almeno due" disse McKeon in tono cos
neutro che Ruth non cap se quell'osservazione fosse un
complimento per la sua efficienza o una malevolenza sulla
sua stazza.
Quanto tempo mi d, capo?
Tutto quello che, ti ci vuole. Ward... McGarr lanci
un'occhiata al giovane agente. Va' da un'agenzia di Nassau
Street che si chiama L'Irlanda di Joyce: sulle orme di
Leopold Bloom, e fatti dire che giro hanno fatto
quest'anno... dove sono andati e con chi.
Rimase a riflettere rimuginando fino a che punto i tre
giorni passati tra l'omicidio e la denuncia avessero compromesso
le indagini. Se le persone che avevano seguito
Flood erano stranieri venuti in Irlanda apposta per rifare il
percorso di Leopold Bloom, forse erano gi ripartiti; quanto
agli altri, quelli che erano ancora in giro per turismo,
non sarebbe stato facile localizzarli.
Nomi e indirizzi. Una volta che hai l'elenco, comunica i
dati a chi di competenza negli aeroporti di Shannon e Dublino,
agli imbarchi dei traghetti per l'Inghilterra, ai posti
di frontiera con il Nord. Ci serve una dichiarazione scritta
per ciascuno di loro su Kevin Coyle e su come l'hanno visto
quel giorno. Qualsiasi cosa... insolita. Prepara un elenco
di domande specifiche. Conosci la procedura. A quelli
che sono gi partiti scriverai una lettera.
Si sent un brontolio. Qualcuno sghignazz. Per molti addetti
della squadra omicidi compilare un rapporto era gi
una fatica improba senza l'aiuto di Ruth Bresnahan o qualcuno
come lei. Ma scrivere una lettera a uno straniero spiegando
quello che era accaduto e ponendo quindi una serie
di domande circostanziate ed espresse in modo tale da non
poter essere contestate da un avvocato in corte d'assise era,
senza l'aiuto della collega, un compito troppo oneroso. E
Ward, con le sue battute, si era gi bruciato quella possibilit.
Inoltre, visto che hai letto l'Ulisse," continu McGarr,
procurati una foto recente di Coyle, preferibilmente una in
cui indossa la paglietta di Joyce. Dovrebbero esserti di aiuto
i giornali o la signora Coyle. Portatela dietro quando rifarai
l'itinerario dei turisti quel giorno. Interroga tutti quelli
che hanno avuto l'occasione di stare con loro: baristi, tassisti,
negozianti. Vedi un po' che cosa riesci a cavarne.
Joyce... sempre lui, capo. Guarda che fregola ha quel
ragazzo di andare, intervenne McKeon non appena McGarr
tacque. Con le sue inclinazioni letterarie eccetera.
Non possiamo metterci dentro, come contentino, qualche
bel locale - un paio di interrogatori allo Shelbourne verso
l'ora del t e poi al White-on-the-Green, o al Friars Jack
per una cena di lavoro con Catty? Non mi dirai che gli permetterai
di ignorarla?
Cosa?" chiese Ward. Whites-on-the-Green e Les Frres
Jacques erano i due migliori ristoranti del centro.
Non se ne parla neanche, Bernie, disse McGarr. Ward,
perch non telefoni ai giornali e chiedi di pubblicare un
articolo per noi? Glielo scriviamo qui per essere sicuri che
le cose le dicano giuste. Fallo leggere...
McKeon si schiar la gola e punt un dito verso Ruth
Bresnahan che balbett: Ma pensavo che il sovrintendente
capo...
Mai pensare quando ti trovi con una certa classe di uomini,
avvert McKeon.
Sarebbe suicida, disse Ward.
McGarr intrecci le mani dietro la testa e lev lo sguardo
al soffitto da dove pendevano ragnatele e fili di polvere.
Nessuna sorpresa che odiasse il lavoro da tavolino, pens.
Comincia con questo titolo: Comunicato della polizia -
Appello per un caso di omicidio.
La polizia sollecita informazioni da persone che abitano
nelle vicinanze del Prospect Cemetery o di Finglas Road e
siano in grado di contribuire alle indagini sull'omicidio di
Kevin Coyle, professore al Trinity College.
Si ritiene che lo studioso di fama internazionale, padre
di nove figli, sia stato ucciso in un vicolo nei pressi dell'estremit
est del cimitero nelle prime ore del mattino del 17
giugno. Chiunque abbia avuto contatti con il professor
Coyle o ricordi di averlo visto la sera precedente  pregato
di mettersi in contatto con la polizia.
Gli investigatori sono interessati alle dichiarazioni di
chiunque abbia notato una Fiat Cinquecento in quei paraggi
con l'adesivo di principiante sul finestrino posteriore.
Si chiede che quanti...
E avanti di questo passo. Capito, Bernie?'
McKeon si strinse nelle spalle. Non so, non credo. E siccome
in questo casino noi due siamo gli unici a scrivere
senza errori di ortografia, pu anche darsi che ti vada male.
Cosa ha detto dopo Fiat...? chiese Ruth Bresnahan.
Fiat Cinquecento, complet Ward, in quei paraggi con
l'adesivo di principiante sul finestrino posteriore. Si chiede
a quanti...
Ho capito... ho capito... sbott lei.
Ward si raddrizz il nodo della cravatta e distolse lo
sguardo.
McGarr si ricord di qualcos'altro... l'espressione che
McKeon aveva scherzosamente citato in modo erroneo:
bardo bazzica-bovi. McGarr l'aveva scorsa nel breve brano
dell'Ulisse che aveva letto la sera prima. Hai letto il libro,
Bernie?
Io? Non dirlo neanche per scherzo, rispose McKeon
stringendosi il petto. Neanche per sogno. Per favore, capo.
Se si viene a sapere, dove trover uno disposto a stare
con un poliziotto che non indossa un completo di
Brown Thomas?
E che si ingozza di Perrier, aggiunse qualcuno.
Acqua minerale Ballygowan, disse un altro.
Risero tutti, anche Ward, ed erano gi quasi fuori della
porta quando Delaney chiese a McKeon: Gelivazione?
Cos'?
Ti sembro un dizionario? Scommetto dieci sterline che
 una parola.
Vuol dire poliziotto cocciuto eufuistico, disse Sinclaire
che aveva qualcosa della persona distinta ed era in
buoni rapporti con tutti, compresa Ruth Bresnahan.
Pi in gamba di ogni faccia di tolla ogni giorno della
settimana.
Tranne che nella giornata di Leopold Bloom. Sinclaire
aveva frequentato per un breve periodo il Trinity prima di
essere costretto a emigrare per mantenere la famiglia. Tornato
solo da poco in Irlanda, aveva accettato un grado di
gran lunga inferiore a quello che aveva avuto in Australia.
McGarr lo considerava un prezioso collaboratore venuto a
rinforzare i ranghi della sua squadra. Decise di portarselo
dietro come alleato e testimone.

 Capitolo 2.

Molte volte, passandovi davanti, McGarr aveva guardato
con ammirazione le eleganti architetture georgiane in fondo
a Dame Street. Forse perch il fracasso della citt circostante
arrivava smorzato dalle alte mura di cinta, forse
perch il luogo era stato scelto con grande cura, fatto sta
che il Trinity College comunicava un tale senso di tranquillit
che gli era spesso capitato di indugiare su una delle
tante panchine lungo il viale pedonale e di andare a curiosare
in biblioteca.
Di primo acchito la sensazione era sempre quella di
un'ampia distesa sulla quale erano sorti a caso alcuni edifici
accademici e altri adibiti a dormitorio, fino al momento
in cui per tipologia e numero erano diventati visibilissimi.
C'erano un teatro, una cappella, una sala degli
esami, due biblioteche, uno spaccio, un edificio per le attivit
degli studenti, campi da tennis, un campanile -
composti tutti con un'armonia che sembrava contraddire
le misure ridotte di quella comunit universitaria urbana.
E questo perch si era badato alle proporzioni delle architetture,
e si erano volute intercalare zone di verde
aperte e piantarvi splendide piante. Mentre insieme a
Sinclaire superava un pullman di turisti che venivano
portati nella biblioteca e al Libro di Kells, splendido codice
miniato, McGarr osserv un'antica e nobile quercia,
un faggio, i cespugli fioriti, i giardini. Prendendo senza
dubbio Sinclaire per un docente, alto e snello com'era,
con i suoi lineamenti regolari e i capelli color argento che
gli scendevano lunghi e morbidi sul collo, alcuni turisti si
voltarono a guardarlo.
Quanti anni hai studiato qui? gli chiese McGarr.
Quasi due anni. Dopo il matrimonio ho cercato di continuare,
ma Sheila nel frattempo era in avanzato stato di gravidanza
e non poteva lavorare. Tempi difficili allora e..
McGarr lo sapeva bene. Sebbene lui stesso fosse stato
uno studente capace e un giocatore di calcio ancora migliore
- basso, grosso e, malgrado ci, velocissimo - non
aveva avuto la possibilit di frequentare un'universit come
il Trinity. Suo padre era operaio alla Guinness, e contento
di esserlo, e fin da ragazzo lui, Peter McGarr, aveva
saputo che avrebbe proseguito gli studi fino a quando la
sua famiglia se lo fosse potuto permettere, dopodich
avrebbe cominciato a lavorare. Era il quinto figlio; aveva
completato gli anni di scuola, ma tuttora non sapeva se
avrebbe avuto il nerbo per reggere tre anni di clausura nella
biblioteca del Trinity.
Nei momenti di vanagloria McGarr si rallegrava dicendosi
che a modo suo, senza pretese, era un uomo di azione
e ora, mentre seguiva Sinclaire nell'androne dell'edificio
centrale, si ripeteva che aveva fatto bene a scegliere
una carriera che in tutti quegli anni lo aveva sostanzialmente,
se non completamente, soddisfatto. L'idea che si
sarebbe potuto ritrovare a fare il funzionario di banca, il
dirigente d'azienda - se non addirittura il professore universitario,
il medico, l'avvocato - gli dava i brividi.
E un brivido gli diede l'ufficio che al Trinity Fergus Flood
aveva diviso con Coyle. Era buio. Le persiane interne, che
dovevano bloccare gli spifferi d'inverno, erano accostate,
quasi chiuse. E McGarr not le robuste sbarre di ferro che
all'esterno solcavano il vano della finestra.
Proteggono i vetri dalle palle di rugby, spieg Flood.
Oggi non mi andava di accendere la luce.
Sotto la finestra McGarr vide il campo e i giocatori su
un lato.
La accendo ora, se volete...
McGarr aspett che Flood si fosse alzato dalla scrivania
per dirgli che i lumi che erano venuti a cercare erano di genere
diverso.
Flood era un uomo robusto, di media statura, che cominciava
a ingrassare. La carnagione scura e la barba nera
accuratamente rasata davano in quella penombra una tonalit
bluastra alle sue guance. I capelli erano radi, gli
avambracci, lasciati scoperti dalla camicia a maniche corte,
erano grossi, irsuti e possenti. Malgrado la giornata calda,
portava una cravatta a farfalla. Il viso era rotondo, pieno,
piacevole.
McGarr si sedette, dando la schiena alla finestra, sulla sedia
che probabilmente era stata di Coyle; la scrivania che
aveva davanti era completamente sgombra, sopra e dentro.
McGarr apr i cassetti per controllare.
Sempre stata cos da quando mi ricordo. Un'escrescenza,
disse Flood. Kinch - cos chiamavo Kevin - ha cercato
di farla portar via, ma non glielo hanno consentito. Non
sapevano dove metterla, hanno detto. Kinch teneva tutto
in testa. Una mente notevole, concettualmente, analiticamente,
creativamente. E la memoria poi... Accenn con
la mano a una parete tappezzata di libri fino all'alto soffitto.
Tutti miei. Se a Kinch serviva un libro, andava nella biblioteca.
Gli bastava dare un'occhiata per rinfrescare la
memoria, ecco tutto.
Sinclaire guard McGarr che, con un'occhiata, lo invit
ad avere pazienza. Aveva la sensazione che Flood non fosse
un tipo da prendere di petto. Dopo tutto si guadagnava
da vivere risolvendo, per cos dire, misteri, e pareva che
fosse rimasto l seduto ad aspettarli. Da quanto gli era parso
attraversando il corridoio, nell'edificio non c'era nessun
altro. Quello studio buio era funereo come una tomba.
Tre giorni fa, anzi quattro, quasi a volere chiedere conferma,
Flood guard prima Sinclaire, il cui viso si intravedeva
appena nell'ombra della libreria, e poi McGarr, che si
stagliava contro l'unica fonte di luce della stanza, Kinch
era in perfetta forma. Per dire che era su di giri. Flood
torn a sedersi alla scrivania e incroci le braccia. Parlava
a testa bassa; il mento sembrava grosso contro il petto; le
forme, manierate.
Luned sarebbe uscito il suo libro, e le recensioni che
qualche volenteroso direttore si era assicurato dai critici
benevoli che lo avevano letto in bozze lo definivano un
capolavoro. Kinch aveva sempre avuto un rapporto difficile
con le recensioni: non ci credeva quando erano buone,
le prendeva troppo sul serio quando erano negative, il
che accadeva di rado. C'entrava sicuramente la sua origine
operaia. Ne  al corrente, no?
Nessuno dei due rispose, n McGarr n Sinclaire. Flood
parlava, e lo avrebbero lasciato parlare fino a che non
avesse avuto pi nulla da dire.
Suo padre era una specie di manovale alla Guinness.
Un mucchio di figli, e tra questi Kinch, ignorato tra i tanti
e afflitto da un'intelligenza superiore, addirittura un tocco
di genialit che avrebbe finito per distruggerlo, se fosse rimasto
in quell'ambiente. Flood alz lo sguardo, come se
all'improvviso gli fosse venuto in mente qualcosa.
Chiss, si chiese McGarr, se suo padre, che era ancora vivo
e per quarantasette anni aveva lavorato nella stessa fabbrica,
aveva conosciuto il padre di Coyle. Qui poteva esserci
la spiegazione del fatto che Kevin Coyle seguisse sui
giornali con tanta costanza le inchieste condotte da McGarr,
e anche il noi della vedova.
Anche McGarr aveva il suo noi-, ne facevano parte i preti
e gli uomini politici della scuola dei Fratelli Cristiani di
Synge Street, i calciatori che portavano la maglia della
sua squadra, i poliziotti che prima di passare ad altri incarichi
erano transitati per la sezione omicidi. Se lo avesse
conosciuto, ci avrebbe messo anche il giovane professore
che aveva casa nel quartiere Liberties. Provava un
certo orgoglio che Coyle, per molti versi nato e cresciuto
nel suo stesso ambiente, fosse tenuto in cos alta considerazione
nel mondo.
Pareva che Kinch non riuscisse a credere di essere diventato
quello che era diventato, e ad apprezzare le molte
cose buone che gli aveva dato, e gli dava, la vita. Ho
spesso pensato che proprio per questo era un critico cos
acuto di Beckett e del romanzo dell'incompetenza. Flood
guard dall'uno all'altro. La sua insicurezza di base poteva
manifestarsi in modi distruttivi... le donne, la cronica
mancanza di soldi, le sbronze periodiche. Un'insicurezza
di fondo. Un disgusto per se stesso.
Era la seconda volta che McGarr sentiva parlare del romanzo
dell'incompetenza, e si propose di farselo spiegare
da Flood. Si chiese se Flood, come Katie Coyle e la sorella
Mary Sittonn, intendesse alludere-alla possibilit che
Coyle avesse in qualche modo accolto con sollievo la morte,
addirittura incoraggiato la fine. O che se la fosse andata
a cercare.
Devo continuare? chiese Flood. Non siete venuti per
questo tipo di informazioni. Voi cercate fatti; non mi va di
essere cos lugubre, cos elegiaco. A mio modo amavo Kevin
Coyle, gli ero affezionato, e sono profondamente addolorato
che sia morto.
Amore? Possibile che un uomo di Dublino dichiarasse di
amare un altro uomo, anche se l'oggetto di quell'affetto
era morto? Non nella Dublino che i noi di McGarr conoscevano.
Donne? chiese.
Flood arross. S... temo che ce ne fossero.  la prima
cosa che mi  venuta in mente quando ho saputo dove era
stato trovato, ma credo che ci sia qualche discrepanza a
questo proposito. Di nuovo pos lo sguardo su Sinclaire
e McGarr. Una donna che si chiama Catherine Doyle abita
vicino all'ingresso est del Prospect Cemetery, continu.
Era -  - lei che ha curato il nuovo libro di Kevin Coyle,
nella misura in cui era possibile essere il curatore di un'opera
di Kevin Coyle. Ho letto il libro quando era ancora un
manoscritto e sono stato io a raccomandarlo alla Doyle.
C'era una nota di orgoglio in quell'affermazione. Il resto
lo potrete sapere da lei.
Preferiamo che sia lei a raccontarcelo, disse Sinclaire.
Che fossero amanti, dalle braccia conserte sbuc una
mano, direi di s, nella misura in cui Kinch poteva amare
qualcuno o qualcosa al di l della propria esperienza individuale.
Non ho prove, ma credo che lei lo confermer se
glielo chiederete. Insicuro com'era sul proprio valore e
con le inquietudini che ne derivavano, Kevin aveva un bisogno
disperato di... conferme.  solo una mia intuizione,
capitemi, ma l'ho dedotto dal poco che mi diceva. Suo padre,
come molti padri irlandesi, era sempre fuori casa, al
lavoro, si rivolse a McGarr, come a uno che avrebbe potuto
capire, oppure chiss dove. Andava bene se in famiglia
si faceva vedere alla domenica.
Poich, come dicevo, Kinch aveva soltanto sua madre su
cui contare, ed era lei a spingerlo,  ovvio che, diventato
uomo, cercasse il plauso delle donne. Perfino sua moglie,
Katie,  soprattutto una madre di famiglia. Lo era anche
quando l'ho conosciuta... quattordici, quindici anni fa.
McGarr non sapeva se in quel momento la sua fosse indignazione
o qualcos'altro, ma tutto d'un tratto sent che
le orecchie gli diventavano rosse. Riconosceva nella descrizione
di Flood la sua famiglia. Come in molte famiglie
irlandesi che aveva conosciuto all'epoca, esisteva tra i coniugi
- era esistita anche tra suo padre e su madre, e tra
i genitori degli altri ragazzini suoi amici - un'intesa che
era quasi un tacito contratto. Il padre usciva di casa per
andare a lavorare, dieci ore al giorno per sei giorni su sette;
a mezzogiorno la moglie, o uno dei figli una volta che
fosse stato abbastanza grande, gli portava il pranzo caldo
sul luogo di lavoro. Rincasava per la cena che lo aspettava
in tavola. Lo avrebbe servito sua moglie. A quell'ora i
bambini avevano gi mangiato ed erano andati a letto, o
comunque non erano nei paraggi. Il padre e la madre discutevano
dei problemi urgenti; a volte uno dei bambini
veniva chiamato per essere rimproverato o elogiato. Il
padre poteva a quel punto mettersi a leggere il giornale o
stare con i bambini, ma il pub e la compagnia degli amici
si prendevano le altre sue serate, non meno di cinque alla
settimana. I pub, la seconda istituzione nazionale come
li definiva sarcasticamente Noreen, erano chiusi per
gran parte della domenica.
Ed era di domenica che la famiglia per breve tempo lo
vedeva, per la messa, per un incontro sportivo o una gara
di corsa, poi intorno alla tavola per la cena che consisteva
di un piatto di manzo, montone o maiale. A volte la famiglia
andava a trovare un parente, al parco, o a passeggiare
sul corso. Tutti erano d'accordo che, dato il lavoro e le istituzioni
della societ urbana, cos dovessero andare le cose.
I movimenti del padre erano precisi e costanti come il
moto delle lancette di un orologio.
Il pub era pernicioso per alcuni, ma allora come oggi era
soprattutto un'istituzione sociale. L'ubriachezza era malvista,
e pochi di quelli che si davano al bere riuscivano a tenere
il posto di lavoro o vivevano a lungo. Il padre di Coyle -
come quello di James Joyce, per quanto ne sapeva McGarr -
poteva essere stato uno di quelli, ma lui sospettava di
no. A quell'epoca a Dublino un lavoro alla Guinness, di
qualsiasi tipo, era una rispettabile occupazione che uno
sposava con rispetto, specie chi aveva numerosa famiglia.
E da ultimo, se McGarr aveva imparato qualcosa dalla sua
professione, i motivi, se mai ce n'erano, per cui uno andava
a caccia di donne erano diversi da individuo a individuo,
non riconducibili a un'astratta formula accademica.
Flood continuava a parlare.
Sono sicuro che sua moglie lo sapeva. Alcune giovani
donne oggi usano un termine curioso: sorellanza'. Lo
sento in famiglia, ho una figlia, e circola tra le studentesse.
Prima si diceva ogni donna per s', nella caccia all'uomo
o in fuga da lui, - qui aveva sorriso? S - oggi invece
ho come l'impressione che facciano i loro calcoli, le
donne, intendo, e adottino un metodo clinico per associarsi
e giudicare gli uomini per categorie, per spartirseli.
Li... usano, e poco pi.
Il tutto da un uomo che poco prima aveva parlato di
amore virile.
E poi conosco Catty Doyle e anche Katie.
E questo era il nocciolo dell'osservazione, sospett McGarr,
pensando che la maggior parte dei maschi, nella sua
esperienza, da che lui aveva memoria e fino a un'ora prima
nel suo ufficio al Castello, parlavano delle donne in termini
di categorie. Si chiese se il fronte nella guerra dei sessi
fosse oggi pi netto, o se Kevin Coyle, genio egocentrico
indipendentemente dipendente qual era stato, non fosse
il punto critico di una lotta che era al tempo stesso letteraria,
accademica, coniugale e sessuale.
Ovviamente non sapevano ancora abbastanza, e Flood
aveva fatto la sua tirata senza risparmiare le sorelle. Il
professore si appoggi allo schienale della sedia.
Gioved, Bloomsday. Pu dirci quello che sa dei movimenti
del professor Coyle? chiese Sinclaire.
Gli occhi di Flood si fissarono su McGarr, quasi si fosse
aspettato che le domande venissero da lui. Cera un'infinit
di faccende cui dover provvedere. Eravamo indaffaratissimi
e, da come si mettevano le cose, sapevamo che lo
saremmo stati dall'ora malefica delle sei e mezzo del mattino
fino alla conclusione e oltre.
Quello che stava udendo McGarr era Dublino allo stato
puro; si chiese se Flood, cognome frequentissimo nelle
insegne dei negozi e dei pub di tutta la citt, fosse anche
lui uno di noi.
Jogging con Joyce e La maratona di Molly Bloom, cos
si chiamava la prima manifestazione. Una follia di dieci
chilometri a piedi, aperta a donne e uomini, che, per via
del traffico, ha avuto inizio alle sei e mezzo. Ha percorso
gran parte dell'itinerario descritto nell'Ulisse e si  conclusa
sul sito dell'ex colonna di Nelson in O'Connell Street. I
giornali hanno chiesto se Kinch, che assomigliava a Joyce
e sapeva impersonare Stephen Dedalus meglio di chiunque
altro, sarebbe stato presente alla partenza. Avr di sicuro
visto le foto: blazer a righe, paglietta, bastone da passeggio
di frassino in una mano e nell'altra la pistola per dare
il segnale di inizio della gara.
Ora che Flood ne aveva parlato, McGarr si rese conto di
averlo pensato, di aver pensato che tutta quella faccenda
fosse pacchiana.
Abbiamo mangiato un boccone per colazione a casa di
un'anima buona a Sandycove e, tornati fuori, abbiamo trovato
ad aspettarci pi di cinquecento persone. Conteggio
mio, parziale, senza calcolare gli ottantadue iscritti al tour
del Bloomsday.
McGarr pens a Ward e alle lettere che gli sarebbe toccato
scrivere.
Una baracconata, s. D'altra parte, gli occhi scuri di Flood
guizzarono verso Sinclaire e poi si volsero a McGarr, gli avvocati
si ritrovano alle Four Courts, i medici si danno convegno
negli ospedali Richmond, Rotonda, Holles Street. Noi,
poveri mercanti di parole quali siamo, abbiamo soltanto l'Ulisse
da sfruttare, grazie a Omero e a Joyce, e Shames Choice,
il nome che si  dato nella Veglia, non ha mai condannato
nessun aspetto della citt. Per lui si trattava sempre dell'argilla
grezza dell'esperienza, da plasmare a seconda delle esigenze,
comprese le proprie. O quelle mie e di Kinch.
Ci fu una pausa mentre Flood raccoglieva i suoi pensieri.
Da dietro a lui venne il tonfo di un piede su una vescica
gonfiata e lo scricchiolio di salvatacchi nell'erba tagliata.
Qualcuno grid, molti altri lanciarono urla di gioia.
Come sapete, riprese con aria fin troppo indifferente,
l'Ulisse racconta le peregrinazioni attraverso Dublino di
due uomini in una giornata di giugno del 1904. L'azione
comincia alle otto del mattino alla Torre Martello a
Sandycove, dove Stephen Dedalus abita con Buck Mulligan e un
inglese di nome Haines.
Solenne e paffuto, Bacco Molligan, cit tra s McGarr,
parafrasando il testo, e sorrise pensando a Noreen.
Come al solito Kinch, appollaiato su un bastione della
torre, cominci il suo soliloquio che sarebbe durato tutto
il giorno, recitando la pagina iniziale del libro. Ricorderete
che la giornata era eccezionalmente bella, cielo sereno
e sole splendente, e Kinch si accalor nel suo impegno.
Certi anni pareva che odiasse quel suo ruolo. Di malumore
e imbronciato, si limitava a borbottare dalla mattina alla
sera. Ma quest'anno, forse per via del nuovo libro, per
qualche fatto personale, per il bel tempo, era affascinante.
Cantava il testo, lo esaltava con voce sonora, indicando al
momento buono Howth dall'altra parte della baia.
Un'altra pausa.
Gli altri, alcuni che non si erano iscritti, gli chiesero di
continuare, ma avevamo la nostra tabella di marcia. Siamo
saliti sul pullman che avevamo noleggiato e abbiamo superato
l'edificio di Dalkey Street dove quel giorno del 1904
Dedalus insegnava. Da l al Sandymount Strand, dove Dedalus
passeggia e riflette con la tasca piena di sovrane diretto
a Dublino. Fino a Eccles Street, dove abitava Leopold
Bloom, l'altro protagonista del libro. Ma lentamente, capite,
con il pullman che si fermava, per permettere a Kinch,
che a seconda delle esigenze del racconto alternava paglietta
e bombetta, di continuare a spiegare.
Il pullman era grande e comodo, con tanti finestrini, i
sedili imbottiti, l'aria condizionata - lo avevamo usato altre
volte - e quasi tutti i partecipanti conoscevano il testo.
Quasi tutti se ne stavano tranquillamente seduti ad ascoltare.
E Kinch, dublinese, studioso e se mi  lecito dirlo teatrante
nato, li intratteneva piacevolmente. Alcuni, forse al
corrente del suo nuovo libro e sospettando che con l'imminente
celebrit non avrebbe mai pi affrontato quella
che, diciamolo pure, era una fatica erculea, avevano tirato
fuori i registratori. Altri ancora gli hanno chiesto di firmare
la loro copia dell'Ulisse. E non sono mancati quelli che
volevano sapere dove, prima di andarsene, potevano trovare
il suo nuovo libro.
Insomma, per farvela breve, lo sguardo di Flood si spost
da Sinclaire a McGarr, non senza un brillio, abbiamo
fatto in modo che il gruppo fosse strategicamente sistemato
nel locale di Davy Byrne molto prima dell'ora di pranzo.
Con gli anni abbiamo scoperto che molti dei partecipanti di
solito attaccano presto a bere; e poi, avendo iniziato alle sei
e mezzo, Kinch aveva bisogno di bagnarsi la gola.
E questo, lo ammetto, Flood alz una mano,  stato il
nostro piano per il resto della giornata. Non voglio apparire
grossolano, ma confesso che, una volta cominciato a
bere, i nostri ospiti sono felicissimi di continuare. Le attrezzature
sul pullman sono limitate, e molti vedono l'occasione
come una vacanza letteraria, pensando pi alla vacanza
che alla letteratura.
Dopo la sosta all'Ormond Hotel abbiamo fatto il giro
dei pub in Green Street, North Mount e Montgomery, l'attuale
Foley Street, che corrispondono pi o meno ai locali
in cui vanno Dedalus e Bloom negli episodi Il ciclope,
Le mandrie del sole e Circe. Da allora i pub originali
hanno chiuso, ma naturalmente ci sono i surrogati. Nel
frattempo Kinch continuava a raccontare.
Nell'ultimo, in Foley Street, era in gran forma; non lo
avevo mai visto cos. Come ho detto,  l'episodio di Circe,
ovvero Il bordello, che descrive la visita di Dedalus e
Bloom al famigerato quartiere a luci rosse di Dublino, e
qui Dedalus suona il piano, canta e balla. Al pari di Joyce,
che aveva una voce tenorile pura e chiara, tanto che
avrebbe potuto farsi un nome sul palcoscenico, Kinch aveva
temperamento musicale. Poteva interpretare qualunque
parte e, dopo una specie di pausa, si  tolto la paglietta
di Dedalus e gli occhiali e ha indossato una camicia
da notte femminile e una cuffia e ci ha recitato il monologo
di Molly che, come sapete, spost lo sguardo da McGarr a
Sinclaire e di nuovo su McGarr, chiude l'Ulisse.
Ha declamato con tanta vivacit, con tanto brio e insieme
con tanta emozione quel soliloquio che  un brano complesso,
a pi livelli, che perfino io, che pure lo ascoltavo ormai
da pi di dieci anni, ne sono rimasto affascinato.
Il locale, McGarrity si chiama, aperto da poco o per lo
meno ha da poco cambiato nome, era pieno di gente, e
l'entusiasmo generale per poco non faceva crollare i muri.
Quasi a dare il segnale che aveva finito il suo monologo,
Flood incroci le mani sulla scrivania davanti a s.
Quando l'ha visto per l'ultima volta, quel giorno? gli
chiese Sinclaire dopo qualche istante.
L da McGarrity. Non sono giovane come lo era lui, e
confesso che ero stremato dal... la testa gli ricadde sul
petto "... fumo, dal rumore e forse soprattutto, dato che io
non bevo, dal sollievo di avere portato a termine la manifestazione
per quest'anno. Sono, temo, un professore, un
uomo poco incline alla mondanit, e la pletora dei dettagli
cui bisogna provvedere nell'organizzare una manifestazione
di questo tipo, che, immagino, forse ad altri apparir
assai semplice, mi sfinisce. E poi mi accorgevo che
Kinch aveva appena cominciato a dare spettacolo, per cos
dire, e gi mi vedevo, se avesse continuato, trascinato in
qualche club di Merrion Square aperto fino alle ore piccole.
Me ne sono andato nel mio letto e da mia moglie.
Che ora era?
Le undici e mezzo. Ho intercettato il suo sguardo per un
istante e gli ho fatto segno che me ne andavo. Mi ha salutato
con un cenno della mano, si  girato ed  ritornato alla
sua compagnia. Ecco tutto. L'ultima volta che l'ho visto.
Flood tacque, quindi aggiunse: Tranne naturalmente per
quelli morti in guerra, non ricordo che una cosa simile sia
mai capitata a un letterato come Kinch.
Con chi stava Coyle quando lei se ne  andato? Nella
penombra dello studio la voce morbida di Sinclaire sembrava
il sussurro di un cospiratore.
Un gruppo di quasi tutti giapponesi. Kinch li sovrastava
tutti.
Le aveva parlato, o lei ne  al corrente, di un qualche
suo progetto per chiudere la serata?
Flood alz la testa. Galleggiare, diceva, sul suo Lete:
lo pronunciava Liffey, come il fiume di Dublino. Intendeva
dire che si sarebbe lasciato trasportare dalle onde e
dalle correnti della notte. Non che me l'abbia detto esplicitamente,
non quella sera almeno. Ma conoscevo bene
quella sua aria...
Sinclaire attese, e Flood continu: ... di beata beatitudine,
il che suona rozzamente joyciano e ridondante. Ma
quando poteva divertirsi, Kinch sapeva farlo. La sua estrazione
sociale, credo. Aveva un suo modo di abbandonarsi
all'allegria, e in tali occasioni glielo si leggeva in faccia.
Lo conosceva bene, a quanto pare. Aveva nemici? Tenga
presente, la prego, che stiamo cercando di capire chi
era Kevin Coyle. Quello che ci dir rimarr strettamente
confidenziale.
Kinch? Flood scosse la testa. Kinch era esattamente
Stephen Dedalus come Joyce lo defin nel Ritratto, un sacerdote
dell'esperienza esterna. Kinch sapeva osservare,
guardare, accettare, e quindi un artista, ma non solo per
questo. Non era il tipo da farsi nemici.
Litigavate?
Flood alz la testa. Litigare in che senso? Accademico?
S, spesso, soprattutto anni fa, quando era ancora studente
e cercava di librarsi sulle sue ali intellettuali, di
metterle alla prova, per cos dire. Allora avevamo discussioni
interminabili, e con questo voglio dire che eravamo
spesso in disaccordo. Ma siccome ci attenevamo entrambi
a una scrupolosa etica accademica, noi - di solito lui -
ci piegavamo alla posizione pi cogente. Di recente mi
sono accorto che ero io a piegarmi, ma non in tutto. Si
trattava sempre e comunque, ve lo assicuro, di un agone,
per me stimolantissimo. Non sono esteriormente un
emotivo, ma sentir profondamente la mancanza di Kevin
Coyle, e far tutto quanto sta in me per scoprire che
cosa gli  capitato. Tutto.
La vostra societ commerciale? Avete litigato?
La nostra societ commerciale?
S, L'Irlanda di Joyce: sulle orme di Leopold Bloom.
Sono io il titolare di quella baracca carica di debiti e dei
grattacapi che mi toccano per far partire ogni anno l'iniziativa.
Quando dieci anni fa decisi di cominciare, proposi
a Kinch di entrare in societ, ma lui saggiamente rifiut,
dicendo che si vedeva meglio nei panni dello studioso che
in quelli dell'imprenditore. A quel tempo inoltre era impegnatissimo
con il suo libro.
Immagino che lo pagasse per la sua partecipazione?
E profumatamente, annu Flood. Allungando la mano
attraverso la scrivania, prese quello che pareva un assegno.
Mille sterline, che non  male per un giorno di lavoro,
anche se  una faticaccia. Quest'anno l'assegno l'ho intestato
a Katie. L'anno prossimo non so che cosa far. Ci
penso adesso per via delle vostre domande; io non sono il
tipo del teatrante e neanche so leggere con trasporto.
Quanto alla memoria poi... tengo il mio numero di telefono
nel portafogli casomai me lo dimenticassi.
Quando fu chiaro che Flood non aveva altro da aggiungere,
Sinclaire chiese: Holderness, ricercatore. Non sappiamo
come si chiama di nome. Era in buoni rapporti con
il professor Coyle?
David Allan George Holderness. Un giovane di grande
ingegno, ma del tutto privo di tatto, almeno nei confronti
di Kinch. E poi sono due caratteri opposti... Kinch, il dublinese,
di umile estrazione, classe operaia, un positivista,
diciamo cos, nel suo atteggiamento verso il mondo e il
suo lavoro. S, aveva senso dell'umorismo ed era capace di
giudizi ferocemente sarcastici. Holderness ne  stato talvolta
bersaglio. La grande conquista di Kinch  stata quella
di avere risolto il problema estetico posto da Joyce e
Beckett, cio come si possa ancora scrivere un romanzo
importante all'ombra delle loro realizzazioni. Holderness
era, anzi , uso la definizione di Kinch, un clone di
Beckett privo della sua profondit, intelligenza, e simpatia
per la condizione umana.
McGarr si schiar la gola. Aveva aspettato fin troppo.
Professor Flood, lei si trova davanti a due semplici poveri
poliziotti. Passiamo il tempo libero nel nostro giardinetto
o con i nostri bambini. Una volta, quando ero giovane
e vivevo all'estero, sentendomi orfano della mia cultura,
ho preso una copia dell'Ulisse. La copertina diceva che era
la pi grande opera letteraria d'Irlanda, del pi grande
scrittore d'Irlanda. A essere sincero, mi sono sentito disorientato,
sono rimasto indifferente. E lo stesso, mi permetta
di aggiungere,  avvenuto con Aspettando Godot e
Finale di partita, quando mia moglie mi ha trascinato a
vederli a teatro.
Flood, che aveva di nuovo incrociato le braccia sull'ampio
petto, pareva avere il farfallino appuntato sulle mascelle
scure velate dall'ombra. Be', non siete i soli. A volte mi
sento fortunato se il dieci per cento dei miei studenti legge
Joyce e Beckett in edizione integrale, e non i bigini. Che
poi molti di loro restino freddi non ho dubbi. Colpa nostra...
dei professori, voglio dire. E come diceva Kinch, sono
loro due a ridere per ultimi e a nostre spese. Abbiamo
fatto il loro gioco e cos facendo li abbiamo tenuti in troppa
considerazione. Joyce una volta si vant che quanto
usciva dalla sua penna avrebbe tenuto occupati gli studiosi
per anni, ed eccomi qui, mezzo secolo dopo, che letteralmente
capitalizzo letterariamente da questa predizione.
Cercate di immaginarvelo: un uomo strano, scostante,
mezzo cieco, irascibile, senza un soldo. Litigava con gli
amici pi stretti e invariabilmente insultava i conoscenti
occasionali. Era un critico feroce, dal sarcasmo micidiale,
cos presuntuoso che aveva pubblicato solo poche cose e
gi si dichiarava bellamente il pi grande scrittore dai tempi
di Shakespeare. Vantava la Veglia come il libro perfetto
per il lettore perfetto, che avrebbe potuto trascorrere tutta
la vita senza leggere altro, e tuttavia senza arrivare a sondarne
la profondit e a coglierne tutte le risonanze. Il fatto
 che aveva ragione. La veglia di Finnegan  un capolavoro,
il vertice del romanzo della competenza.
E lo stesso intricato gioco intellettuale lo fece Beckett
con i suoi lettori, Beckett che, quando Joyce perse quasi
del tutto la vista, prendeva appunti per lui e, sembra, da
lui. Ma, pur restando Beckett sul piano personale un inappuntabile
gentiluomo, la sua creazione, il romanzo dell'incompetenza,
 perfido, crudele e, peggio di tutto, porta
in un vicolo cieco. Una specie di buco nero della letteratura.
Devo continuare? Gli occhi gli brillavano.
Ne sarei contento, soprattutto quel discorso sul romanzo
della... incompetenza? disse McGarr.
S, un'espressione interessante. Preferite la spiegazione
lunga o quella corta?
Be'... Sinclaire guard l'orologio.
Flood annu e intrecci le dita. Comincia con Joyce e il
romanzo della competenza. Malgrado quello che vi ho
detto di lui in chiave negativa - dobbiamo abbattere i vecchi
idoli per ergerne di nuovi - Joyce era un uomo di indiscussa
eccellenza, grande immaginazione, profonda cultura,
acuta intelligenza, e tutto questo risulta con la massima
evidenza nel modo in cui costruisce', in senso strategico,
non solo tatticamente, tutte le sue opere, in particolare
l'Ulisse col quale, per continuare l'analogia militare,
conduce un'operazione di sfondamento.
A proposito delle parole disse una volta: Perch possedere
una cosa quando si pu dirla? E poich con il suo ingegno
e la straordinaria facilit di apprendere le lingue, i
dialetti, le storie, i miti, poteva dire quasi tutto, ne consegue
che lui, James Joyce, misero emigrato, figlio di un perdigiorno
dublinese, possedeva non solo le cose cui poteva
dare un nome nel mondo contemporaneo, ma molte altre
che appartenevano alla storia del mondo. Il primo passo nel
grande stratagemma per diventare il moderno Shakespeare.
Il secondo passo fu quello di analizzare il romanzo. Sostengono
alcuni critici che per Joyce il romanzo era la forma
artistica ideale della societ borghese, nella quale, naturalmente,
gli uomini si definiscono in base alle cose che
posseggono. Il romanzo  quindi una specie di contenitore,
dalla prima all'ultima parola, dall'inizio alla fine, dal
piatto anteriore al piatto posteriore del volume, che raccoglie
cose o almeno parole che rimandano a cose.
Ne deriva che, entro i limiti prestabiliti del contenitore,
il romanzo  tanto migliore quante pi cose e tipi di cose
racchiude. Joyce decise di porre come limite una giornata
a Dublino e di scriverci un libro. Scelse il 16 giugno 1904,
il giorno in cui per la prima volta usc con Nora Barnacle,
la commessa di Galway che sarebbe diventata sua moglie.
Ma, di quelle diciotto ore, avrebbe raccontato ogni cosa
s da dare, sto citando, un quadro cos completo di Dublino
che se un giorno la citt scomparisse dalla faccia
della terra, la si potrebbe ricostruire sulla base del mio
libro(1). E vi rivers i nomi, i luoghi, gli eventi, le
strade, i palazzi, le corse dei cavalli, gli orari dei tram,
le maree, i prezzi, gli annunci pubblicitari, il clima, un
cane, un morto,
una clinica ostetrica, un cimitero, la musica, il teatro, i
pub, le canzoni, un omicidio, la confusione - insomma, di
tutto - insieme alla storia di due uomini che, pur conoscendosi
soltanto di sfuggita, sono come padre e figlio.
Sono smarriti e vagabondi, come l'eroe Ulisse, alla ricerca
della strada di ritorno a un'impossibile vita domestica. Da
qui l'elemento mitico.
Naturalmente era nuovo anche il modo in cui Joyce
scrisse, il tentativo di intrecciare nel contenitore la trama e
l'ordito del vero tessuto verbale di Dublino, la specificit
delle cose verbali di Dublino. L'Ulisse  costruito con tale
perfezione che ci vogliono esattamente diciotto ore per
leggerlo ad alta voce, il periodo di veglia di quel giorno.
Se riesco a penetrare nel cuore di Dublino, posso penetrare
nel cuore di ogni citt del mondo. Nel particolare 
racchiuso l'universale,(2) disse Joyce. Volete che continui?
S, grazie, disse McGarr ormai preso dalla curiosit.
Ascoltando le parole di Flood si chiedeva perch non
avesse mai letto l'Ulisse- un'omissione cui avrebbe presto
posto rimedio - e si rendeva conto di quante cose aveva
perduto non frequentando l'universit. Come molti irlandesi,
aveva un'inclinazione filosofica e speculativa, e proprio
questa lo aveva attirato verso il lavoro di polizia in generale
e della squadra omicidi in particolare.
Con La veglia di Finnegan Joyce si ripromise di scrivere
il romanzo definitivo, oltre il quale sarebbe stato impossibile
andare. Invece di esaurire le possibilit di una
giornata, o di un anno, un decennio, un secolo nella diletta,
devastata Dublino, ampli il contenitore fino alle estreme
conseguenze. Lo sfondo  il mondo intero; i personaggi
sono tutti gli uomini passati, presenti, futuri, tutte le
voci. Il tempo? Tutto il tempo, il passato, il presente e, se 
vero che certe combinazioni di parole possano servire da
profezia, forse anche il futuro. Concettualmente almeno
era un progetto impossibile.
Ma lo realizz facendone il racconto del sogno di un
oste di Dublino. Finnegan si mette in contatto con l'inconscio
collettivo della razza umana: secondo Jung, tutti
possono farlo. Muovendosi avanti e indietro nel tempo, la
sua mente tocca tutti i simboli, i miti e la storia dai geroglifici
nelle antiche tombe ai miti vedici e nordici, la Bibbia
nelle sue diverse forme, le saghe, le sacre rappresentazioni
e la poesia, fino alla letteratura moderna, fino a
Beckett che spesso stava nella stessa stanza con Joyce e
cos appare nella Veglia.
Nei vent'anni che gli ci vollero per scriverlo, ebbe una
squadra di lettori, i fans letterari di quei tempi, che setacciavano
la Bibliothque di Parigi e leggevano tutti i grandi
libri che lui indicava. Li riassumevano a uno a uno e accludevano
alcune pagine rappresentative del testo in modo
che Joyce potesse aggiungere parole e giudizi al sogno
di Finnegan.
Con alcune dozzine di cervelli al lavoro, di cui almeno
uno, mi riferisco a Beckett, forse due erano geni indiscussi,
la Veglia divenne il romanzo competente ideale, sul
quale l'ideale lettore erudito avrebbe potuto riflettere per
tutta la vita senza mai coglierne per intero l'ideale complessit.
In altre parole, entro i principi della sua estetica,
Joyce diede espressione finale e definitiva al romanzo della
competenza. Non sarebbe stato possibile produrre un
romanzo pi esauriente, poich ci sarebbe voluto un altro
Joyce, una visione pi ampia, una maggiore vastit di intenti,
un aiuto maggiore e migliore, una seconda Bibliothque
Nationale.
E poich si erano esplorate tutte le possibilit del romanzo
da Richardson a Joyce, Samuel Beckett si dedic al
tentativo di esaurirne la forma in negativo', per cos dire:
il romanzo dell'incompetenza. Per incompetenza Beckett
non intende il romanzo scritto da un autore incompetente;
a differenza di Joyce, parte dal presupposto che sia impossibile
la comunicazione tra gli esseri umani, e ancora
di pi tra gli esseri umani e l'inconscio collettivo.
Per Beckett le parole sono inutili. Sono un'imposizione
dataci da altri dopo che siamo nati; non possono descrivere
la nostra esperienza specifica in termini individuali
che siano nostri. Inoltre quando pronunciamo le parole,
dobbiamo avere qualcuno che le senta e le recepisca. Un
testimone. Insomma non possiamo dire noi in termini
nostri per orecchie che non siano le nostre. E se tentassimo
di dire tutte le parole degli Altri una volta per tutte, capiremmo
che non c' niente da dire perch la civilt occidentale
parte dal presupposto che non siamo niente di
pi di ci che eravamo alla nascita: una tabula rasa, un
vuoto, un nant, un nulla. E il nulla pu essere descritto
soltanto dal silenzio.
Ma se lo scopo unico ed essenziale della comunicazione
 di confermare la vita e l'esistenza, allora dobbiamo
tentare, se non altro per vivere. Usando parole che sono
inesatte e in ultima istanza vane.
Ancora? chiese Flood.
Non oggi, professore, disse Sinclaire dopo aver lanciato
un'occhiata a McGarr. Cominciamo a capire - i romanzi
di Beckett sono peggiori dei suoi lavori teatrali. Adesso
so perch ha vinto il premio Nobel.
La risatina di Flood fu pronta e rapida.
Sulla porta McGarr guard la parete ricoperta di libri. In
quel momento dovevano occuparsi dell'Ulisse, e almeno
uno degli scaffali non era dedicato ad altro.
Tutto per dimostrare che non  un'odissea senza senso disse Flood con aria d'intesa.
Che cosa consiglierebbe a chi si accosta al libro per la
prima volta? Sicuramente ci sar..McGarr cerc affannosamente
una parola che non fosse bigino.
Una chiave, sugger prontamente Flood. Ce ne sono
a dozzine. Questo volumetto  il migliore. Porse un testo
a McGarr. Ce ne sono altri, naturalmente: dai trattati di
ampio respiro che si soffermano su un unico motivo ai repertori
delle concordanze che si limitano a indicare le pagine
in cui compaiono le varie parole. Togliendo dallo
scaffale un altro volume Flood sfogli le pagine mostrando
una specie di dizionario. Prenda tutto quello che potrebbe
esserle utile.
Per il momento questo baster.
Flood sorrise. Sicuro... non vale la pena leggere un libro
che sia stato troppo analizzato. E quando McGarr alz
la testa, aggiunse: Non si offenda. Lo diceva Kinch; sto solo
citandolo.
A proposito, professore, intervenne Sinclaire, non conosce
per caso qualcuno che ha una Fiat Cinquecento? Bianca,
con un adesivo di principiante sul finestrino posteriore.
Lo sguardo di Flood pass dall'uno all'altro. Be'... io
non guido, ma ne ho una.  la macchina di mia moglie, e
adesso di mia figlia. Studia al Trinity e sta prendendo la patente.
Perch me lo chiede?
Dov' la macchina? domand McGarr.
A casa, credo.
Cio a Foxrock?
Flood annu.
Ha da fare adesso? Le spiace venire con noi?
Io... Voltandosi diede un'occhiata alla scrivania. Mi
consente di fare una telefonata?
A chi?
A mia moglie. Vorrei avvertirla che stiamo arrivando.
Non le va di essere... disturbata, capisce.
Disturbata? si chiese McGarr. Credo che sia meglio se ci
mettiamo subito per strada.
Ma Flood non si mosse; si volse di nuovo verso la scrivania
e il telefono. Ritiene opportuno che chiami il mio
avvocato?
Sinclaire attese che rispondesse McGarr.
Perch pensa di averne bisogno? McGarr lo scrutava in viso
- gli occhi scuri, le gote bluastre e carnose, il naso lievemente
aquilino. Alcuni fili d'argento striavano i capelli neri.
Questa  un'indagine per omicidio, no?
La domanda giusta, posta da un amico intimo di Kevin,
anzi di Kinch Coyle, pens McGarr. Flood si avvi alla
porta e i due lo seguirono a passo svelto.

Note.
1. All'amico Frank Bugden, pittore (1882-1971).
2. A. Power, Conversations with James Joyce, Millington Books, Londra,
1974.

 Capitolo 3.

Vuole dirmi che ha sul disco i nomi e gli indirizzi di tutti
gli ottantasei partecipanti? chiese l'ispettore Ward, fissandola
negli occhi blu, quasi viola, che si volgevano verso il
computer in fondo all'agenzia turistica L'Irlanda di Joyce:
sulle orme di Leopold Bloom.
E che non solo potrei avere l'elenco stampato dei nomi
e indirizzi, ma che possiamo anche battere una breve lettera
ai - quanti sono? - settantatr che hanno partecipato
al tour e che vivono all'estero, chiedendo se hanno visto la
vittima dopo l'ultima sosta al pub di Foley Street? Pu anche
preparare le buste?
Era piccola e bruna, con capelli neri ondulati cos folti
che apparivano aggrovigliati e forse ruvidi al tatto, un viso
largo, zigomi alti e un naso lungo e diritto. Malgrado le fattezze
mediterranee, aveva una carnagione chiara, che si
era colorita lievemente nel momento in cui Ward era entrato.
Ma era il suo corpo quello che l'ispettore ebbe modo
di apprezzare in particolare nel momento in cui lei, alzandosi
dalla sedia dietro il banco, si avvicin con una
specie di rassegnazione al computer. L'ampia gonna morbida
di cotone giallo acceso cadeva in pieghe molli che
davano risalto alle sue forme minute. Attillata in vita e sulle
anche, scendeva fino alle caviglie sottili e ben tornite.
Trattenendo il respiro, si costrinse a distogliere lo sguardo.
Che cosa gli succedeva? si chiese. Non gli bastava avere
passato una strenua notte con la capoinfermiera al Richmond
Hospital, una biondona danese che aveva almeno
dieci anni pi di lui e lo aveva sottoposto all'unico tipo di
abuso degno di lode? Ed eccolo che adesso escogitava come
corrompere quella personcina squisita, una ragazzina
o poco pi, che probabilmente credeva nell'amore, nella
fiducia, nella fedelt e in tutti gli altri sentimenti che Ward
non era incline a considerare essenziali nella vita... non
ancora almeno.
Osserv la pelle abbronzatissima, la schiena lievemente
arcuata, e se la figur piacevolmente soda, ma non troppo.
E dai capezzoli turgidi sotto la stoffa morbida della maglietta
marrone dalla scollatura arrotondata e profonda, intuiva
che non era una donna costantemente bisognosa di
sostegno, il che era un pensiero equivoco, si disse.
Una ragazzina, una ragazzina, si costrinse a ricordare,
ma con non troppa fermezza.
Si chin sopra di lei per poter respirare il profumo dei capelli
lavati di fresco e sbirciare nella scollatura della maglietta.
Che cosa non va? chiese. Non mi ha detto che il professor
Flood le ha raccomandato di collaborare con la polizia?
S, ma...
Ma che cosa?
Posso essere sincera con lei? Gli occhi viola, levandosi
di colpo, quasi lo colsero nell'atto di fissarle il seno. Ward
si chiese se il loro colore fosse naturale o l'effetto di un
qualche tipo di lenti a contatto; gli era capitato, una volta,
con una ragazza in Grecia. Not sulla pelle una conturbante
linea che aveva la forma di due C e le attraversava il
petto segnando il confine tra la superficie abbronzata e
l'altra di uno squisito color latteo. Non pot trattenersi dall'immaginare
come quella ragazza sarebbe stata diversa
dalla statuaria danese. Per non parlare della qualit, soprattutto
per quanto riguardava la carne.
Non del tutto consapevole di sorridere Ward rimase in
attesa.
Sincera?
Annu.
Allora... sinceramente tutta questa faccenda mi mette a
disagio.
Si fissavano negli occhi in quel momento, e lui si accorse
che le pupille della ragazza si dilatavano prima di scendere
alle sue labbra. Si sentiva fremere le narici, segno sicuro
che qualcosa si rizzava... non i capelli in testa.
Not sulla sua fronte una leggera peluria bionda e immagin
che ce ne fosse dell'altra da qualche parte del suo
corpo. Forse sulle cosce sopra la rotula, oppure sul fondo
della schiena.
Lei si sta approfittando di me.
Ward corrug la fronte.Con la punta delle dita si tocc il
petto, interrogativamente.
S, lei. Posso essere franca? Apprezza la franchezza in
una donna?
Qualche volta s, qualche volta no, pens Ward.
Subito, dall'istante in cui  entrato qui, si sar accorto di
avermi attratta. Fisicamente. E ora, tacque e di nuovo i loro
sguardi si incrociarono, personalmente. E lei si sta approfittando
di questo, e secondo me non  giusto. Lo so,
continu d'un fiato, lei ha pi anni di me, e sa trattare con
le donne, si vede subito. Ma in seguito - stasera quando
penser a lei, o domani o dopodomani - preferirei ricordarla
come un gentiluomo non come uno che voleva qualcosa
da me e l'ha avuto.
C'era quasi una supplica in quelle parole, e Ward, precoce
ventottenne, aveva abbastanza esperienza di donne
per sapere che talvolta dicono esattamente il contrario di
quello che desiderano. E poi il suo accento, mite e bello,
con appena una traccia della parlata del Clare, lo attraeva.
Una ragazza di campagna, si disse, non da molto in citt.
Mi serve solo quello che la macchina ha gi in memoria: i
nomi e gli indirizzi dei partecipanti all'escursione. E mi servivano,
urgentemente, ancora prima di conoscerla. Se ci sbrighiamo,
riesco ad avvertire l'aeroporto, i traghetti, la frontiera
a nord, e raggiungere quelli dell'elenco che sono in giro
per l'Irlanda.  un'indagine per omicidio, priorit assoluta.
Con un profondo sospiro, la ragazza si strinse nelle spalle
sicch l'orlo della maglietta si apr un po' di pi. Riabbass
le spalle, e il seno ebbe un sobbalzo.
La lettera non  altro che una serie di domande, aggiunse
Ward. Ho qui il testo. Potremmo metterlo gi in
quattro e quattr'otto, mentre io per telefono impartisco gli
altri ordini. Avrebbe la riconoscenza eterna della squadra
omicidi. E anche la mia, naturalmente.
Ancora niente.
Chinandosi sulla sua sedia, Ward le sfior con la gota i
capelli che odoravano di jojoba o di shikai, o di tutti e due;
immagin quanto sarebbe stato bello far scorrere le mani
tra quelle ciocche lunghe e lucenti. Era un po' stufo di
donne bionde, sazio almeno per il momento.
Senta... se ci mettiamo subito, finiremo per l'ora di
pranzo.
Gir la testa lentamente; visto di profilo, il suo viso era
ancora pi mediterraneo. Lanci una rapida occhiata all'orologio
sul muro.
A proposito, come si chiama?
Emer.
Bel nome. Emer.  mai andata al Frres Jacques, Emer?
Una deliziosa sala da pranzo e squisite specialit del giorno.
McGarr, il mio capo, sa, pranza l regolarmente. Cucina
francese rustica. Un giorno ti danno le cozze Wexford
alla marinire, un altro fegato di vitello alla digionese, oppure
salmone al cartoccio. La loro salsa hollandaise? Formidable."
Ward aveva sentito McGarr che ne parlava al telefono
con la moglie.
A pranzo?" chiese. Vestita cos? Non possiamo andarci
per cena? Mi sentirei davvero... di nuovo i suoi occhi si
puntarono su Ward, speciale ad andare a cena con un uomo
di mondo come lei. Al Frres Jacques, aggiunse con
un'inflessione dalla voce che suonava genuinamente francese.
Per un attimo Ward si chiese se non lo stesse prendendo
in giro.
Sbatt le palpebre. Chi era lui per negare a una donnina
cos giovane e deliziosa l'esperienza di sentirsi speciale
con... come aveva detto?... con un uomo di mondo?
Chiss se a uno dei tanti pezzi di plastica che teneva nel
portafogli corrispondeva un minimo di fondi. A differenza
di McGarr, che aveva uno stipendio da sovrintendente di
polizia e una moglie titolare di una prospera attivit commerciale,
Ward, che in molte cose aveva gusti inopportunamente
elevati, operava entro margini finanziari strettissimi.
Senza contare che fino alla fine del mese non si sarebbe
riavuto dalla scoperta appena fatta che le danesi sono
amiche costose.
Ma sapeva come trarsi d'impaccio. Quando fosse andato
a prenderla (aveva infilato nel portafogli il nome, l'indirizzo,
il numero di telefono) le avrebbe detto che quello
era il giorno di chiusura del Frres Jacques o che tutti i tavoli
erano prenotati. Nessun altro posto era degno di lei;
vi sarebbero andati in un'altra occasione. Le avrebbe preparato
lui la cena - salmone fresco; per caso ne aveva una
scorta - nella sua mansardina vicino al porto. Forse avrebbe
dovuto farle qualche moina, ma armato di una dozzina
di rose a gambo lungo prese a credito nel negozio di sua
zia fioraia a Dollymount, Ward sarebbe stato capace di
vendere l'Ha'penny Bridge a qualsiasi donna, e vederla
contenta dell'acquisto. E poi aveva profuso tante di quelle
cure al suo appartamentino che lei ne sarebbe stata conquistata.
Da lui naturalmente. Ed era questo il punto.
Ward dunque usc dall'ufficio di ottimo umore. Sapendo di
poter dedicare almeno parte della serata a una sfida nuova
e stimolante, si sentiva raggiante.
Che fosse la volta buona con quella ragazza di campagna?
Era la sensazione che provava in quel momento, il
che avrebbe reso ancora pi stuzzicanti le loro schermaglie.
Ward, che si dilettava di pugilato, era bravo nel gioco
di gambe.
E poi la parte pi difficile dell'incarico affidatogli lui l'aveva
portata a termine d'un colpo solo: gli altri ci avrebbero
messo giorni e giorni. Adesso non aveva altro da fare
che gironzolare piacevolmente per Dublino con la foto
di Kevin Coyle nelle vesti di Stephen Dedalus datagli da
Emer, nome antico e sacro, e telefonare ai tredici irlandesi
che avevano partecipato al giro.
Era s un nuovo venuto alla squadra omicidi, ma in polizia
prestava servizio da pi di sei anni, e ora si trovava a
suo agio per le strade della citt non meno di come si sentiva
- tre volte alla settimana - sul tappeto di sei metri per
sei del ring. Sebbene nato e cresciuto a Waterford, Ward
amava la vita intensa di Dublino, le sue stradine fuligginose,
il ritmo rude dei suoi commerci e delle sue industrie.
Aveva scelto di abitare nei pressi del porto e ogni mattina
si svegliava prestissimo con tutto quel fracasso e trambusto,
pregustando il notiziario del mattino - una maledizione per
i suoi colleghi, compreso McGarr. In quelle pagine, che
spesso lo toccavano da vicino, vibrava la vita, come sul ring.
Gli attacchi dei giornali erano altrettanti colpi sferrati da un
rivale instancabile e talvolta capace, preciso e diretto qui,
inetto e avventato l, ma sempre in movimento.
Una piccola citt, Dublino, almeno per quanto riguardava
il centro. Anno per anno, Ward si era fatto conoscere,
non solo per le prodezze di pugile e il bel personale, ma
anche per la carriera che aveva fatto, e questo gli stava
molto a cuore. Applicandosi con rigoroso senso del dovere,
studiando e superando gli esami era salito nel minor
tempo possibile al rango di investigatore. Non gli erano
mai piaciute n l'uniforme del poliziotto n l'uniformit di
quel lavoro. E dopo essersi distinto sul ring, non era disposto
ad accontentarsi di niente di meno che una posizione
di prestigio nella professione che si era scelto.
Da due anni non si prendeva una vacanza, sicch non
esisteva quasi strada, negozio, perfino chiesa, o ufficio
pubblico nel quale qualcuno non lo salutasse con un
cenno o lo accogliesse con un Salve, Hughie, come te la
passi?, oppure Ehi, Frusta, - era il suo nome di battaglia
sul ring - quando ti fanno combattere? Hai visto in
televisione l'incontro di quei due americani? Lo dicevo ai
ragazzi che tu... 
E ancora di pi gli piacevano i commenti che sentiva di
tanto in tanto, e con maggiore frequenza in quell'ultimo
anno, che completavano l'equazione come voleva lui. Solo due settimane prima, alla festa per i poliziotti che andavano
in pensione, aveva sentito un tizio che chiedeva a un
altro: Come si chiama quello laggi?
Chi?
L'investigatore. Quello della squadra omicidi che sa come
muoversi e ha l'aria distinta. Un piccolo McGarr.
Ward, detto Frusta.
Il pugile? Non gli nuoce lo sport, si direbbe. Dove l'ha
pescato McGarr?
Una pausa. Lo sa che tipo  McGarr.
Una bella accoppiata. Teniamolo d'occhio, aveva concluso
il ministro della Giustizia, rivolto al suo interlocutore,
il capo della polizia.
Ma per fare l'investigatore non bastavano un certo stile e
neppure la disponibilit, e mentre entrava da Davy Byrne,
locale per bene come diceva l'Ulisse, Ward decise la strategia
da adottare.
Poich Coyle era stato visto per l'ultima volta da McGarrity
in Foley Street, era difficile che uno degli osti o dei baristi
presso i quali i turisti si erano gi fermati lo avesse visto
di nuovo. Forse, per, avevano notato qualcos'altro:
una discussione, un alterco, un incidente qualsiasi.
Il locale di Byrne era pieno di gente, turisti per lo pi, e
i baristi, che lo attorniarono per qualche momento quando
Ward ebbe mostrato il tesserino, dissero di non aver
notato niente di insolito. Espressero le loro condoglianze
come se in qualche modo Ward fosse imparentato con
Coyle. Un tipo in gamba. E, pi interessati: Dove lo troviamo
un altro come lui?
Pensa che l'anno prossimo lo faranno... il giro joyciano,
voglio dire? gli chiese il locandiere all'Ormond. Potrebbero
prendere un attore, per esempio Colm Wilkinson.
Ward non lo credeva possibile. Dai giudizi frammentari
che stava raccogliendo sembrava che Coyle fosse
un uomo singolarmente dotato, e passando davanti a una
libreria mentre si dirigeva al National Maternity Hospital
di Holles Street, acquist una copia del primo libro di
Coyle e tent di acquistarne una anche del secondo, di
cui vedeva intere pile di volumi dietro il banco, avvolte in
plastica trasparente.
Ci spiace, ma non possiamo venderlo fino a luned,
quando la distribuzione sar ufficialmente autorizzata.
Ma questa  un'indagine ufficiale per omicidio, obiett
Ward esibendo ancora una volta il tesserino.  importante
per noi capire chi era Kevin Coyle come artista e studioso.
La donna alz gli occhi al cielo. Davvero, non mi  possibile.
Se l'editore venisse a saperlo... guardi, c' un elenco
di prenotazioni. Tir fuori un registro sul quale era
scritta una lunga lista di nomi. Abbiamo gi esaurito la
scorta... quella che vede qui.
Nel nuovo pub di Mount Street, sorto al posto dell'originale,
e che i turisti avevano visitato nel loro giro, ascolt
altri panegirici. Ward cominciava a sentirsi scoraggiato. Accadde
per che mentre a passo svelto e libro in mano percorreva
Westland Row, notasse qualcosa che lo fece esitare
un po' prima di proseguire per la sua strada. Era un cappello
di paglia impertinentemente appollaiato sulla testa di
un giovinastro che, davanti alla sudicia stazione ferroviaria
di Pearse Street, se ne stava in compagnia di altre quattro
persone; la ragazza al suo fianco portava un blazer a righe
che le pendeva addosso come un sacco.
Che fare? Ward si guard intorno. Dall'altra parte della
strada c'era una cabina telefonica verde, ma se l'avesse
raggiunta sarebbe entrato nel campo visivo del gruppetto.
A bassa voce imprec contro se stesso per essere cos vanitoso
da non voler attaccare alla cintura la piccola ricetrasmittente
assegnata a ogni componente della polizia metropolitana.
Decise di attraversare Pearse Street per arrivare al pub
sull'angolo e da l fare una breve telefonata, ma guardandosi
alle spalle, vide la banda dei cinque che tutto d'un
tratto si portava in mezzo alla carreggiata. La ragazza con
il blazer a righe insieme a un'altra attravers la strada,
mentre i tre giovani si allontanavano nella direzione da cui
era venuto Ward.
Si costrinse ad aspettare per dieci secondi, e poi per altri
dieci, finch i ragazzi non ebbero un vantaggio di una cinquantina
di metri. Ward sperava che bastassero, ma dall'aspetto
di quei tre - jeans grigio sporco, catene, capelli irti
e orecchini - si capiva che passavano in strada gran parte
della loro giornata e avrebbero saputo bene quali vicoli
erano a fondo cieco e quali edifici li avrebbero portati in
salvo attraverso qualche porta sul retro.
Camminavano senza fretta. Il pi alto, che aveva spalle
larghe e magre e indossava un paio di stivali alti dai tacchi
consumati, sfiorava nel camminare i suoi compagni; a un
certo punto, levando la paglietta, salut con esagerato ossequio
una suora che tir via a passo svelto. Teneva in mano
il bastone di frassino impugnandolo a volte per appoggiarvisi
nel camminare, a volte come uno sfollagente, e infine
come una mazza da golf con cui colp una lattina che
rotol sferragliando attraverso Clare Street.
Pareva che andassero verso Merrion Square, un parco
cintato con sentieri e aiuole. Ward sperava che girassero
sulla destra in direzione di Leinster House, la sede del
governo, davanti alla quale riusciva a scorgere parecchi poliziotti
in uniforme. Ma la fortuna non gli arrise. I ragazzi imboccarono
North Mount Street, superarono un angolo della
piazza dove tre pittori avevano sistemato i cavalletti e dipingevano
o esponevano le loro opere.
Quello alto si port il bastone sulla spalla quasi intendesse
usarlo come una mazza per colpire i sostegni dei cavalletti.
Uno degli artisti, una donna, spalanc gli occhi impaurita;
due del gruppo presero a sghignazzare rumorosamente
in segno di approvazione per la bravata dell'amico.
Che c'? chiese il ragazzo alto togliendo il bastone dalla
spalla. Non ti piace lo sport? Il cricket?" url alla donna
ormai terrorizzata. Ward ebbe voglia di buttarglisi addosso
ma si trattenne volgendosi invece verso il parco, dove gli
altri erano entrati sghignazzando.
Non abbia paura, signora, le sussurr Ward passandole
accanto.
Stia attento! rispose. Fanno cos ogni giorno, quei bastardi!
Entro una cinta di fitti arbusti e di una staccionata, il giardino
era un'oasi tranquilla, intiepidita da un sole luminoso,
con aiuole sopraelevate di bei fiori disposti in file regolari.
Due giardinieri su una scala a pioli si affaccendavano in un
angolo, cimando le siepi. C'era gente seduta sulle panchine
disposte lungo il perimetro ovale dello spiazzo centrale del
parco, altri passeggiavano lungo gli stretti sentieri.
Ward decise di intervenire. A quel punto poteva sfruttare
le gambe veloci per catturare quello alto; forse gli sarebbe
riuscito anche di afferrare un secondo, sebbene sapesse di
avere poche possibilit. Lentamente spost le dita verso il
bottone del completo di lino marrone e lo slacci. Alzando
e poi abbassando la spalla destra percep il peso rassicurante
della Beretta nella fondina vicino al bicipite. Piccola
e leggera, pur senza mancare di efficacia, non sformava la
linea della giacca, e per Ward era una specie di simbolo
delle sue stesse potenzialit, dentro e fuori del ring.
Acceler mentre i tre si avvicinavano allo spiazzo ovale,
perch l pensava di entrare in azione. Era la parte pi interna
dello slargo, e distava una settantina di metri dalla
prima uscita. Pieg le dita della mano sinistra e, continuando
a camminare, pieg rapidamente verso di loro, ormai
arrivati nei pressi dell'aiuola centrale rotondeggiante,
nel punto dov'era pi larga.
Scusate, disse. La sinistra si infil rapida tra le falde della
giacca ed estrasse la Beretta. Ward la alz all'altezza dell'orecchio,
puntata verso il cielo. Ehi!
Allung la destra per toccare la spalla del ragazzo alto e
poi ritrarsi d'un balzo, ma i due compari, come se si fossero
dati un segnale, si accucciarono all'improvviso mentre
quello alto, calando il bastone come una frusta, percosse
la mano che reggeva la pistola. La Beretta fece fuoco un attimo
prima di finirgli con violenza contro la tempia e l'orecchio.
Ward vide le stelle e perse l'udito da un lato. Gli
doleva il polso e non riusciva pi a reggere l'automatica
che gli scapp di mano e fin sul sentiero. Vide il ragazzo
alto girarsi e il bastone brillare al sole. Il colpo si abbatt
sull'orecchio, e gli parve che la testa gli esplodesse. Un
lampo abbagliante, il pi bianco che avesse mai visto, lo
accec e all'improvviso si ritrov per terra. La luce allora
prese il colore del sangue e la forma di un vortice vischioso
e granuloso che lo risucchiava. Lottando cerc di tenere
aperti gli occhi. Not che il ragazzo alto si infilava la Beretta
nella cintura e che subito dopo tutti si disperdevano,
ognuno in una diversa direzione. Scorse i due operai sulla
scala a pioli che gridando e agitando i pugni gli si avvicinavano,
e una donna che lo fissava a occhi spalancati, la
bocca aperta per il terrore. Sent il sangue che, caldo e viscido,
gli sgorgava da un orecchio e gli scendeva per il collolungo il colletto della camicia.

 Capitolo 4.

Foxrock, dove abitava il professor Fergus Flood, era un
quartiere un po' passato di moda, ma pur sempre prestigioso,
di villette eleganti, ben discoste dalla strada. Quella
del professore, con la porta e le finestre sormontate da archi
e con due variet di palme nel giardinetto antistante,
aveva un sapore vagamente iberico o moresco. Una Fiat
Cinquecento era parcheggiata sotto una stretta tettoia, che
sembrava costruita su misura per l'utilitaria, adiacente a un
garage a un solo posto.
L'ombra era fitta e fresca l sotto. La vernice bianca era
schizzata e sporca come se la macchina non fosse lavata
da tempo. Sul finestrino posteriore spiccava l'adesivo rosso
dei principianti.
Come vi ho detto,  la macchina di mia moglie, ma la
usa soprattutto mia figlia. Io preferisco... Flood indic il
garage. Attraverso una finestra McGarr scorse una Rover
blu notte, di modello recente. ... quando guido io, il che
avviene di rado. Con questo macinino bisogna avere coordinazione.
Il braccio si stanca a forza di cambiare marcia.
Tese la mano verso la maniglia, ma McGarr lo ferm.
Lasci fare a me, per favore.
Nell'abitacolo l'aria era stantia e c'era odore di plastica
surriscaldata e di benzina. Una volta, nel corso di un'indagine
per l'interpol, si era trovato a dover noleggiaree una
Cinquecento, e ora il minuscolo interno e il rigido schienale
gli riportarono alla mente lo spaventoso mal di testa
che gli era venuto mentre percorreva alcune stradine di
montagna in Abruzzo.
Not nel posacenere alcuni mozziconi di sigaretta macchiati
di rossetto - Rothman's e un'altra marca, che di primo
acchito gli parve Disc Blues -, un paio di stivali da uomo
chiazzati di fango sotto il sedile del passeggero, una
pila di libri e carte sul sedile posteriore.
Come dicevo, Hillary frequenta il terzo anno, spieg
Flood a Sinclaire, mentre McGarr continuava a esaminare
la macchina, aprendo con la penna lo sportello del minuscolo
scomparto e spostando le due sole cose che vi si trovavano,
l'assicurazione e una mappa stradale. Facolt di
lettere. Kevin era il suo professore. Per lei  stato un duro
colpo, temo.
Sulla mappa la riga rossa di un evidenziatore segnava la
strada fino a Dunlavin nel Kildare; un cerchio indicava la
curva di una strada secondaria e una nota diceva Tenuta
dei genitori di David. Dallo specchietto retrovisore pendevano
una medaglietta di san Cristoforo e sulla superficie
metallica del cruscotto era appiccicato un adesivo con la
bandiera sandinista e la scritta Nicaragua libre.
 di Maura, mia moglie, disse Flood indicando la medaglietta,
e puntando il dito verso l'adesivo: Quello  di
Hillary. Non condivido nessuna delle due scelte, badi bene,
ma il salto generazionale - nei valori, nelle priorit - 
eloquente, non le pare?
Sceso dalla macchina, McGarr reclin lo schienale, e
l'intero sedile si sollev mostrando sul tappetino di gomma
un coltello da cucina con un'affilata lama di acciaio: un
aggeggio usato per sfilettare - il pesce, immagin McGarr -
che, a giudicare dal manico di legno chiaro, doveva essere
nuovo. McGarr lo volt sull'altro lato usando la penna.
La macchia sulla lama era di color ruggine, pi scuro l dove
il sangue si era coagulato. Sotto il manico, sul metallo,
un marchio dichiarava che il coltello era stato fatto a mano
alla Everdur di Gottinga.
Inspirando ed espirando lentamente, McGarr alz gli occhi
su Flood.  suo?
Nella penombra la mascella del professore appariva
bluastra; rabbrivid e fece segno di no con la testa. Cio,
potrebbe essere, ma... Accenn in direzione della casa.
Ci dica, secondo lei chi potrebbe avere usato questa
macchina la sera del delitto? chiese Sinclaire.
Flood incurv le spalle, e McGarr raddrizz il sedile della
macchina. Senza chiudere la portiera, si allontan di un
passo e lanci un'occhiata a Sinclaire che si gir verso la
Mini-Cooper di McGarr.
Forse  meglio che entriamo, sugger McGarr. Sua moglie
e sua figlia sono in casa?
Solo mia moglie, disse Flood.
Maura, pens McGarr. Quella della medaglietta.
Maura Flood era una donna ben piantata in cui la carne in
eccesso mostrava di essersi raccolta nei punti giusti. Aveva
un possente paio di spalle e la parte superiore del petto,
lasciata scoperta dal vestito estivo a fiori, era una distesa
di pelle liscia e abbronzata che attir lo sguardo di McGarr
e che, nell'ombra del giardino arredato con mobili di
ferro battuto verniciati di bianco, dava l'impressione di essere
fresca al tatto. Quando la donna si alz per prendergli
una sedia, lui not che aveva la vita sottile. Le pieghe
della gonna si aprivano a ventaglio sulle rotondit decise
dei fianchi. Su un lato si vedeva un ramo di palma, sull'altro
una forma rossa che faceva pensare a qualche grosso
frutto tropicale. Sedutasi di nuovo, accavall le gambe, e a
McGarr parve di percepire lo strofinio lascivo di una coscia
contro l'altra. Teneva una sigaretta tra le dita; davanti a lei,
sul tavolo, poggiava un bicchiere di cristallo con ghiaccio
e una fetta di limone. Una bella donna dalle forme abbondanti,
sui quarant'anni, gli occhi profondamente cerchiati
di chi ha pianto da poco o ha avuto una notte insonne.
Flood insistette per rimanere con loro. Maura  mia moglie,
spieg quando Sinclaire disse che avrebbero preferito
parlarle da soli. Non l'abbandoner.
A chi o a che cosa? si chiese McGarr osservandola mentre
aspirava il fumo della sigaretta e con gli occhi seguiva
le nubi che stavano attraversando rapide il cielo estivo.
Se non mi permetterete di starle vicino, esiger che il
colloquio si svolga in presenza del nostro avvocato.
L'ha gi detto prima, osserv Sinclaire.  una minaccia?
Sta a lei decidere se vuole che ci sia un avvocato.
Per un amaro momento Maura Flood indugi con lo
sguardo su suo marito. Lei... pu ripetermi il suo nome?
chiese poi a McGarr, che le disse di nuovo chi era e che
cosa faceva.  venuto per Kevin?
McGarr annu.
Con uno scatto del medio lanci il mozzicone della sigaretta
tra l'erba del giardino.
Quante volte... prese a dire Flood, ma s'interruppe e,
come un cane da riporto, si avvi a passi pesanti a recuperare
il mozzicone. Ne trov parecchi e con gesti grevi
prese a raccoglierli.
Sua moglie si port il bicchiere alle labbra e lo vuot di
un sorso. Sentirono un rumore venire dalla casa, e Sinclaire
si alz dalla sedia. Non poteva essere la scientifica, l'avevano
appena chiamata.
La sera dell'escursione ai luoghi joyciani, quando Kevin
Coyle  stato assassinato, lei dov'era?
Qui.
Con sua figlia?
Per un po'. Hillary  uscita verso le sette per andare al
cinema.
Flood, ancora sul prato, si accorse che Sinclaire si era allontanato,
e tenendo nella mano socchiusa i mozziconi
raccolti, si diresse verso la casa.
E lei?
Con un gesto che a McGarr fece venire in mente il movimento
di un pezzo di artiglieria su ruote, lei volse le spalle
e lo sguardo. Era una bella donna con un naso lungo
leggermente all'ins, e un mento delicato che dava alla
bocca larga e ben formata un'espressione pensosa. Io? in
tono di sorpresa. Perch io?
McGarr curv le spalle improvvisamente stanco dell'aria
- come definirla? - sussiegosa di quasi tutti coloro con
cui aveva avuto a che fare in quei due giorni. S, lei. Conosceva
Kevin Coyle? Lo conosceva bene? Lo ha incontrato,
ancora una volta la guard fisso negli occhi, osserv
il petto, la caviglia della gamba accavallata sull'altra,
abbronzata e snella. E ripens a quello che Flood
stesso aveva detto di Coyle, del suo talento, della sua giovinezza,
del suo fascino e della sua attrazione per le donne,
la notte in cui l'hanno ucciso? Era la sua amante? E
venuto qui per un piccolo tte--tte? Lui e suo marito
erano ai ferri corti... per ragioni finanziarie, professionali,sentimentali, sessuali?
La donna spalanc gli occhi. McGarr si sporse in avanti
sulla sedia intrecciando le dita. Lei, suo marito e, tiro a indovinare,
sua figlia siete in questa storia fino al collo. La
sua macchina, la Cinquecento, parcheggiata qua fuori...
attese finch lei annu: voleva essere sicuro che avesse capito,
 stata vista sulla scena del delitto nell'ora della morte
di Kevin Coyle, con Kevin Coyle a bordo all'andata e
senza di lui al ritorno. L'arma del delitto, un coltello per
sfilettare, l'ho trovata io sotto il sedile. Mi dica, signora
Flood, lei cucina? Pu mostrarmi la sua cucina? Ha un coltello
di questo tipo?
La donna sostenne per qualche tempo il suo sguardo,
poi prese dal tavolo il pacchetto di Rothman's. La mano
che azion l'accendino tremava. Esalando il fumo, guard
lontano verso il fondo del giardino.
McGarr sentiva delle voci venire dalla casa: quella adirata
di Sinclaire, e quella di Flood che rispondeva in tono ancora
pi adirato: mia figlia!
S, conosco Kevin Coyle, disse Maura Flood. S, confermo
che era il mio amante, o meglio, che io ero una delle
sue. S, voleva venire qui o da qualche parte gioved
notte. Era da McGarrity in Foley Street quando mi ha telefonato
per dirmi che voleva vedermi... scegliessi io dove.
Fergus, gli occhi ebbero un guizzo verso la casa dove
la discussione continuava, gli aveva detto che sarebbe
tornato direttamente a casa; perci se fossi uscita subito,
sarei stata fuori prima che lui rientrasse. Ci siamo messi
d'accordo di incontrarci al Drumcondra Inn. Il proprietario
, era, un amico di Kevin e ci ospitava ogni volta che...
Mi sono lavata e vestita in fretta, ma non abbastanza.
Uscendo, ho visto i fari di una macchina che illuminavano
la casa di fronte. A quell'ora non poteva essere che Fergus.
Ho cercato, volse la testa evitando di guardare suo marito
e Sinclaire che dalla casa avanzavano insieme nel giardino,
di sgattaiolare qui e poi di arrivare sul vialetto. Pensavo
di raggiungere la strada e prendere la macchina prima
che lui... Ma poi, abbass la voce, ho pensato che
Fergus l'aveva vista sicuramente e... Cos ho deciso di andare
a piedi fino a Stillorgan Road. Chiss che non mi capitasse
di trovare un taxi che tornava in citt, ma dopo
quindici o venti minuti mi sono stufata di aspettare. E
poi... era passato il momento. Se almeno...
Ormai Flood li aveva raggiunti. Se almeno che cosa,
mia cara?
Non interrompa, professor Flood. Le domande le fa il sovrintendente,
intervenne Sinclaire, brusco. E rivolgendosi
a McGarr aggiunse: La ragazza era in casa.  scappata
quando le ho chiesto di raggiungerci qui. Quest'uomo mi
ha impedito di trattenerla. Se ne  andata con la macchina.
La Fiat?
S.
Cristo! esclam McGarr con uno scatto della testa all'indietro.
Arross di rabbia e disappunto.
Ho gi chiamato la polizia e la squadra tecnica, e a quest'ora...
disse Sinclaire.
Uno smacco, ma rimediabile.
 poco pi che una bambina. Non c'entra niente con
questa storia, disse Flood.
Ma lui s, c'entrava, e anche sua moglie. Perch la ragazza
era scappata? Con un sforzo McGarr si trattenne dallo
sbottare. Dove pensava di poter arrivare con una macchina
che non faceva pi di ottanta chilometri all'ora? E per di
pi in tutto il paese le Cinquecento si potevano contare
sulle dita di una mano.
Sospirando prese dal taschino della camicia un pacchetto
di sigarette, anche queste Rothman's. Ricorda se al suo
ritorno la Cinquecento era nel vialetto?
Onestamente non so dirglielo, rispose lei dopo averci
pensato su un momento. A quell'ora mi ero rassegnata
a trascorrere un'altra stimolante serata. Lanci un'occhiata
a Flood. Ho bevuto qualcosa di forte e sono andata
a letto.
Suo marito, il professor Flood, dov'era? Cosa faceva?
La mano che teneva la sigaretta si mosse in un gesto di
disinteresse. Non ne ho idea. Per fortuna non l'ho n visto
n sentito.
McGarr si rivolse a Flood.  uscito di nuovo dopo essere
tornato da Foley Street?
Flood fece un segno di assenso. S. Non appena mi sono
accorto che la mia diletta moglie non era in casa, sono
andato a cercarla. Era una notte scatenata, sollev le sopracciglia,
ed ero preoccupato per lei.
Dov' andato?
In diversi locali. Da Jury, al Burlington, al Sachs Hotel.
McGarr not che Maura Flood per la prima volta si voltava
a guardare suo marito.
Allora  al corrente che sua moglie aveva una relazione
con Kevin Coyle.
Relazione non  la parola adatta.
Si fissavano negli occhi, e McGarr attese prima di chiedere:
Come la definirebbe?
Relazione fa pensare a un rapporto affettivo durevole,
ma conoscendo intimamente i due soggetti come li conoscevo
e conosco io, direi che si trattava di una breve intesa
battagliera, cio una sequenza di intese brevi e, su questo
tiro a indovinare, tutto sommato insoddisfacenti. Immagino
che tipologicamente si potessero definire la gratificazione
animalesca di un appetito. Come bere o fumare.
Indic il bicchiere sul tavolo di metallo.
Osservando l'espressione tetra sul viso di Flood e il lampo
divertito del suo sguardo, McGarr si disse che quell'uomo
non gli era simpatico. Si chiese se, dopo avere avuto
Coyle come studente, non avesse cercato di indirizzarlo, e
se l'intesa tra sua moglie e il collega non avesse avuto anche
il sapore di una sorta di vendetta. Che auto ha usato?
La Rover naturalmente, rispose Flood guardando altrove.
Dov'era la Fiat?
A dir la verit non l'ho notata.
McGarr dovette fare uno sforzo per nascondere l'incredulit.
Certamente avr controllato se era al suo posto prima
di uscire per andare a cercare sua moglie. E avr controllato
di nuovo al ritorno. Non era la prima cosa da accertare?
Il lieve sorriso increspava ancora una volta le labbra di
Flood. Come ho dichiarato, non l'ho notata."
Con evidente disgusto Maura Flood gir la testa dall'altra
parte.
Che Flood volesse condurre un esperimento di semantica?
si chiese McGarr. Era il grande amore del sergente
McKeon, addetto agli interrogatori. Piano piano, con infinita
impazienza, con un modo di fare confidenziale, prepotente,
carezzevole, infido, McKeon sarebbe riuscito a
capire ci che Flood, quella notte, aveva o non aveva notato.
In tutti i particolari. Per il momento, professor
Flood, lei  accusato di avere ostacolato l'indagine in un
caso di omicidio, il che  un reato. Alzandosi, McGarr si
volse a Sinclaire. Chi c' all'ufficio cronaca dell'Irish Times
a quest'ora?
Nolan forse, oppure O'Malley.
Il sorriso di Flood si spense. Sarebbe la mia rovina, la
mia rovina.
McGarr indic la porta della casa. Meno grave di quella
di Kevin Coyle.

 Capitolo 5

Ruth Honora Ann Bresnahan, del corpo di polizia, si sentiva
grossa, goffa e parecchio stupida. Era un donnone con
spalle forti e larghe e il seno abbondante. Aveva anche i
fianchi stretti e le gambe arcuate, e un paio di piedi che,
con le loro scarpe basse e troppo piccole scelte appositamente
per nasconderne le dimensioni, le davano un'andatura
dondolante, ancora pi evidente in quel labirinto di
stradine e negozietti del quartiere Liberties, noto come
The Coombe, la valletta.
L'antico selciato tutto bozzi e avvallamenti le dava l'impressione
di essere ubriaca, stato a cui il voto di astinenza
fatto in giovent non le aveva mai consentito di pervenire.
Arross di mortificazione constatando di essere lo stesso
traballante sulle gambe. E mentre camminava di fretta, con
la spalla sfior un lampione, con il piede manc un gradino,
e il ginocchio le cedette lievemente.
E pensare, si disse, che c'era chi si metteva di proposito
in quello stato, e perfino chi - lanci un'occhiata alla vetrina
di uno dei tanti negozi di antiquariato accanto ai qualipassava - amava lo sporco e il sudiciume di quella citt,
con i tetti infossati, i muri storti, il vecchiume, come quellosquallido divano ricoperto di logoro chintz. Si chiese chi
mai potesse servirsene: un bambino, un cane, un gatto, sicuramente
non un essere umano di normale corporatura.
In campagna un aggeggio del genere lo si buttava in cortile
perch se lo portassero via gli zingari; qui invece, eccolo
l: il legno tutto crepe, le gambe che si divaricavano e
un cartellino con il prezzo di ottanta sterline e la scritta impero.
Romano, pens tra s.
No, a lei piacevano l'aria, la luce, gli spazi aperti, una casa
grande con ampi bovindi, appollaiata per esempio sul
fianco di Capo Slea con vista sulla baia di Bantry, e un uomo
robusto e forte del Kerry, capace di coltivare i campi e
darle una nidiata di maschietti e femminucce che avrebbero
pensato alla sua vecchiaia. Un sogno che in gran parte
aveva abbandonato, dato il carattere vile e le dimensioni
minute di molti uomini. Ormai sperava di farsi un nome
in citt e poi, avanzando nella carriera e con qualche conoscenza
al posto giusto, avere il comando di un posto di
polizia a Dingle, o Krenmare, o Tralee.
Cogliendo l'immagine di s senza l'uniforme e con indosso
la casacca nera a maniche corte con il colletto alto e
aperto fino al terzo bottone, i capelli rosso fiamma legati
in una larga coda di cavallo, Ruth fu presa dal panico. La
realizzazione del suo sogno dipendeva dall'inizio alla fine
da come avrebbe condotto quell'incarico, e in quel momento
si sent invadere dall'invidia e quasi dall'odio per
quei miserabili topi di citt, come Ward, McKeon, perfino
McGarr, che conoscevano a menadito quelle stradine e vi
si muovevano con la spavalderia di chi  del posto. Accidenti
a loro. Avrebbe racimolato tutto il suo coraggio e dimostrato
che era brava come loro, anzi di pi. Girandosi,
a passo deciso entr nel negozio.
Il Coombe Collectibles and Rare Goods era un edificio
lungo e basso con il tetto di ardesia e le finestre luride.
L'interno era buio e per fortuna fresco, pervaso da un odore
stantio e dolciastro di vecchio - legno, carta, stoffe - che
la fece pensare alla morte. In un primo momento, pensando
che non ci fosse nessuno, decise di dare un'occhiata intorno
per farsi un'idea del posto prima di mettersi a fare
domande. Le poche volte che McGarr se l'era portata dietro
in un'inchiesta, soprattutto per copertura, ne era certa,
aveva notato che lui per prima cosa passava in rassegna
ogni cosa, scrutando in giro quasi a voler cogliere qualche
indizio essenziale per la sua indagine.
Ma il negozio era pieno zeppo fino al soffitto di roba di
ogni tipo, dalle carrozzine di vimini per bambini ai vecchi
elmetti militari, uguali a quello che aveva il suo bisnonno
nella prima guerra mondiale, in cui aveva combattuto dalla
parte degli inglesi. Ne aveva visto uno simile nella casa
di sua madre, fuori Kenmare. C'erano poi, chiusi a chiave
nelle vetrinette, calici da vino di cristallo, piatti d'argento e
addirittura d'oro; e appesi alle rastrelliere c'erano vestiti ornati
di gale, smoking, abiti da ballo.
Distratta da una fila di penne stilografiche d'epoca, la
Bresnahan si era fermata a osservarne il fusto grosso, adatto alla
sua manona, quando d'un tratto si apr la tenda di perline
sulla porta che dava sul retrobottega e si affacci la testa che
in un primo momento le parve quella di un ragazzo. Serve
aiuto? Era una donna, i capelli cortissimi, il viso piccolo, rotondetto
e giallastro. Sul braccio aveva il tatuaggio di un gatto
nero con gli occhi blu e la lingua sporgente.
Per il momento no. Quasi fosse stata colta in flagrante
delitto, Ruth arross di colpa o di vergogna; sent il cuore
batterle in gola, e pur con la sua stazza e il ruolo che ricopriva,
ebbe voglia di girare sui tacchi e precipitarsi fuori alla
luce del sole. Come poteva andare avanti? Non era tagliata
per quel mestiere, concluse.
Se ha bisogno, ci chiami, disse Mary Sittonn - non poteva
essere altri che lei - facendo ricadere la cortina di perline.
Prima di lasciare il suo ufficio, Ruth si era fissata nella
memoria tutti quelli che comparivano nel fascicolo intestato
a Kevin Coyle. Nessuno avrebbe potuto accusarla di
negligenza. Fu sul punto di respirare per il sollievo quando
la donna la lasci sola.
Continuando a far finta di spulciare tra quelle vecchie cose,
si avvicin alle voci che provenivano dall'altra stanza.
. eccezionale. Sar una bomba, una vera bomba. Non rimarr
copia del libro in nessuna libreria e noi ne avremo un
bel mucchio da vendere a cinque sterline in pi, il che fa...
vediamo..a Ruth giunse il ticchettio inconfondibile dei tasti
di un computer, a tredici sterline per copia ci verranno
in tasca cinquemiladuecento sterline. Grazie tante!
Quattrocento, si disse Ruth. A scuola aveva il massimo
dei voti in matematica, e con i numeri era velocissima. Ma
quattrocento cosa?
Kevin non avrebbe avuto da ridire, intervenne qualcuno.
Non troppo da ridire, aggiunse un'altra voce sommessa
e sibilante.
Libri, concluse Ruth.
E poi con le ottanta e... quante?
Ottantatr rispose la voce bassa.
Con le ottantatr copie del volume esaurito... Mary Sittonn
emise un suono che sembrava un tubare mascolino.
Dove andremo? Spagna? Portogallo? Ho sentito dire che
in questa stagione non c' neanche un solo maschio sulle
spiagge della Grecia.
Io sono per la Norvegia o la Svezia dove gli uomini sono
alti, biondi, emancipati, disse Catty Doyle che Ruth
scorgeva attraverso i fili di perline.
Come quel tuo David Holderness.
Ci fu una pausa prima che Catty Doyle rispondesse:
Acc... s, un ragazzo. Un ragazzo geniale, con un brillante
futuro davanti a s, ma pur sempre un ragazzo.
Chiss quanto brillante sarebbe stato se Kevin... disse
Katie Coyle.
Di Kevin, con tutti i suoi difetti, ce n'era uno solo, comment
Mary Sittonn e in quel momento lev lo sguardo
verso la tenda. Ruth ebbe un altro attacco di panico. Apr
con uno scatto il fermaglio della borsetta nera che si era
portata dietro, ma in quello stupido accessorio la sua mano
riusc a tastare soltanto la pistola automatica che vi aveva
ficcato dentro a forza.
Posso aiutarla? le chiese Mary Sittonn.
S... Ancora alle prese con la borsetta e il tumulto delle
emozioni che all'improvviso si trasformarono in rabbia,
si apr un varco tra i fili di perline e alla fine riusc a tirar
fuori il tesserino di plastica. Sono Ruth Bresnahan del corpo
di polizia, squadra omicidi. Mi fa piacere trovarvi insieme.
Il sovrintendente McGarr mi ha chiesto di parlare con
tutte, una alla volta.
Guarda, guarda! Non  un gesto delicato da parte del
sovrintendente mandarci una donna? Lo abbiamo giudicato
male. Dopo tutto non  quello stronzo che ci era sembrato
in un primo momento. Una tazza di t? chiese Mary
Sittonn. Si sieda e ci parli di s. E mi lasci dire subito tanto
per capirci... se vuole interrogarci, ci interrogher tutte
insieme oppure non interrogher nessuna. Non abbiamo
segreti, e la base della nostra sorellanza  la sincerit. Assoluta
e totale. In ogni cosa.
Ruth alz la testa di scatto. Non si sarebbe fatta prendere
in giro. Ricord quello che le aveva detto McGarr - tutte
e tre avevano trasgredito la legge e quella era un'arma
in mano sua. Se le cose si fossero messe male, avrebbe fatto
quello che perfino McGarr faceva di tanto in tanto: le
avrebbe trascinate alla centrale e l lasciate nelle grinfie del
sergente McKeon che con la lingua micidiale che si ritrovava
sarebbe potuto diventare un brillante avvocato se
avesse avuto una diversa istruzione, Ruth ne era convinta.
Una lingua letale. Ci doveva essere un motivo per volere
essere interrogate insieme, e Ruth voleva conoscerlo.
Le donne le fecero spazio; versarono il t, e segu un silenzio
lungo e penoso, durante il quale Ruth, sotto il peso
dei loro sguardi, lott per trattenersi dal cominciare lei a
parlare. McGarr usava la tecnica dell'attesa. Com' che diceva?
Se ascolti abbastanza a lungo e con sufficiente attenzione,
tutti finiranno per raccontarti quello che vuoi sapere.
Allora, si decise a chiedere Mary Sittonn, lei viene dal
Kerry? Da quanto tempo  nella polizia?
Ruth si sent arrossire ancora di pi; il sangue le pulsava
nelle tempie; la fronte e il labbro superiore si imperlarono
d'un tratto di sudore. Non per la rabbia, per, che
richiede sempre una certa sicurezza di s, ma per l'imbarazzo.
Come aveva fatto la Sittonn, dalle poche parole
che lei aveva detto, a capire che era del Kerry? Le battute
stupide e ingiuste sull'ottusit della sua gente, sul loro
modo di parlare, di muoversi, di pensare, erano il passatempo
nazionale dei pi disinformati e ignoranti, soprattutto
a Dublino. La Sittonn voleva prenderla in giro o le
aveva fatto quella domanda solo per avviare la conversazione?
Un giorno, presto, Bresnahan avrebbe imparato
a distinguere un atteggiamento dall'altro, e a riconoscere
le sottigliezze con cui la gente di citt comunicava
quella differenza.
Ci... cinque anni, riusc a biascicare con un accento pi
forte che mai.
Ma davvero! Non molto per essere gi assegnata alla
squadra omicidi. Avrei pensato che l'avrebbero destinata a
qualche paesotto di campagna, tra le mucche, a brucare l'erba.
 quello che capita alla maggioranza, mi dicono. Lei deve
essere brava nel suo lavoro. Che cosa fa, a proposito?
Alzando la testa per scrutare la fronte aggrottata nel viso
paffuto della donna, e quindi volgendo lo sguardo sulle altre,
Ruth concluse che, s, la Sittonn la stava prendendo in
giro. Conosceva quella situazione e sapeva che c'erano solo
due modi per cavarsela: o replicare, colpo su colpo, oppure
dare corda, e far finta di essere ancor pi zotica delle
loro pi esilaranti aspettative.
Abbassando gli occhi sulla borsa che reggeva tra le grosse
mani, ammise: Lavoro di stenodattilo, per lo pi. Curo
l'archivio e rispondo al telefono.
E il suo capo non la obbligher per caso a portargli il
t, esclam la Sittonn.
Ruth fece un verso che in campagna passava per un s.
Caff, sempre.
Bastardo! esclam Catty Doyle.
Testa di cazzo! disse Mary Sittonn. E come glielo dice?
La tratta con...
Freddezza? intervenne Ruth per completare la frase.
Non, non intendevo freddezza, ma... ecco, paternalismo.
La chiama... lei come si chiama di nome?
Ruth.
La chiama Ruthie, o tesoro, cara, invece che per cognome?
Finse di pensarci su per un attimo. No... a essere giusti,
non  cos. Si rivolge a me come agli altri. Il cognome, per
lo pi, senza gradi o titoli. Non gli va di sprecare parole.
Ma altri la chiamano Ruthie?
Pensando a McKeon, che lei venerava quasi quanto McGarr,
annu.
Fanno commenti? Allungano le mani?
Ruth alz la testa di scatto per far capire che nessuno
osava toccarla senza il suo permesso. Commenti.
Vermi schifosi, sibil Mary Sittonn. Pensare che a
sporchi maschilisti come questi  affidata la tutela della societ,
che  costituita da donne e bambini per il settanta
per cento. Lo sapeva?
Ruth fece un altro verso, questa volta per dire di no. Spalanc
gli occhi; scosse la testa.
Eppure sono gli uomini a farla da padroni e ad approfittare
di noi in quella che, stando al diritto di voto,
dovrebbe essere una democrazia. E a loro interessano solo lo
sfruttamento e i piaceri della carne.
Non  stato sempre cos? Prendete Joyce, per esempio. Era
il tipico irlandese. Mary Sittonn tacque restando in attesa.
Lo scrittore?
Un maschilista, un egoista fenomenale che, dopo ventisette
anni e due figli, accondiscese a sposare una donna
che si chiamava Barnacle e che sapeva s e no leggere e
scrivere. Da giovane era deliziosa, si dice, con quella insolita
combinazione di occhi neri e capelli rossi. Il padre di
Joyce aveva detto di lei: Be', almeno gli rester appiccicata. E cos ha fatto, in ogni momento, sopportando tutti i
suoi umori di artista e alcolizzato, servendolo di barba e
capelli. E lui si comport per quello che era. Delle donne,
nel Ritratto dell'artista da giovane, scrisse: Un animale
che minge una volta al giorno, defeca una volta alla settimana,
mestrua una volta al mese, partorisce una volta all'anno.
Paragon Dublino a una donna con le gonne levate,
puttana e sgualdrina. Dell'Irlanda disse che era una
scrofa che divora la propria figliata.
Ruth Bresnahan colse l'appiglio e, girando lievemente la
testa, chiese: Anche suo marito, signora Coyle, aveva
questa opinione delle donne?
Katie Coyle parve sorpresa dalla domanda. Lentamente
port su Ruth i suoi occhi scuri. Non l'ha mai detto a parole,
ma quasi non c'era donna che prima o poi non si portasse
a letto. E senza discrezione. Kevin era una specie
di... playboy intellettuale. Uno spadaccino accademico.
Giocava con le donne, un gioco da gatto e topo.
Lui la conosceva, signorina Doyle? E lei, signorina Sittonn?
continu Ruth con la stessa voce sommessa.
Fu Katie Coyle a rispondere. Catty, s, mio marito la conosceva,
e mi stava bene. Dopo nove figli, ne avevo abbastanza
di lui, se mi spiego. Mary  stata pi fortunata. Gli
uomini non le interessano.
Ruth lanci un'occhiata al tatuaggio sulla spalla di Mary
Sittonn. La lingua del gatto era troppo lunga e la punta all'ins
pareva crudele. Si sforz di trattenere un brivido e
pens come al paese, nel Kerry, avrebbe scandalizzato le
amiche raccontando di avere interrogato una lesbica
dichiarata; anzi: di avere preso il t e chiacchierato con lei.
Ma non l'avrebbe fatto; ormai era fuori da quel mondo.
Che ne pensa di Kevin Coyle? chiese all'affascinante e
snella Catty Doyle.
Un fannullone geniale e affascinante, che sprecava la
sua intelligenza e disprezzava il corpo e l'anima. Spesso mi
ricordava un manovale ubriaco; se la sarebbe cavata meglio
se il suo cervello fosse stato quello di un manovale.
Da sobrio era afflitto dalla sua genialit. Aspro e caustico,
un vero bastardo verso chiunque osasse contrastare le sue
idee. Da ubriaco, era l'uomo che avrebbe dovuto essere.
Pareva che lo sapesse.
 in questa versione che  venuto da lei la notte in cui 
morto?
 Tentato di venire da me. S, credo di s, rispose con
un'occhiata a Katie Coyle.
Se l'avesse fatto, come l'avrebbe trattato?
Con affetto, se non fossi stata altrimenti impegnata.
Con chi, se  lecito chiedere?
Con David Holderness.
Non capisco, disse Ruth aggrottando la fronte.
Mi sono vista con Mary nel tardo pomeriggio, ed ero
d'accordo con David di vederlo da me pi tardi quella sera.
A che ora  arrivato?
A mezzanotte passata.
Quanto si  fermato?
Tutta la notte, credo. Cio, quando mi sono svegliata,
lui se ne era gi andato.
Ruth Bresnahan faticava ad accettare le cose che ascoltava
senza manifestare la propria disapprovazione: quella
donna aveva avuto due rapporti con due persone non dellostesso sesso nella stessa notte, e una delle due lo sapeva
benissimo. E a guardarla pareva un giglio immacolato.
I lineamenti delicati parlavano di innocenza, e questo probabilmente
aveva sedotto Coyle e Holderness, e anche
Mary Sittonn. Ruth aveva letto di cose del genere nei libri
di psicologia clinica sui quali sgobbava la notte.
A che ora... a che ora si  svegliata?
Otto e mezzo. Me lo ricordo perch avevo molto da fare
per il lancio del libro, il ricevimento e tutto il resto. Ho
messo fuori Kinch, il mio cane, e mi sono vestita in gran
fretta. Quando ho visto che Kinch non rientrava al mio richiamo,
ma lo sentivo abbaiare, ho... ma ne ho gi parlato
con il sovrintendente.
Ancora una volta Ruth emise un suono che significava
che ne era al corrente.
Se la sta cavando bene, per essere una ragazza di campagna.
 il suo primo interrogatorio? chiese Mary Sittonn.
Il primo che conduco da sola, ammise Ruth.
L'hanno mandata da noi. Che cosa le hanno detto che
volevano sapere?
Ruth decise di continuare a stare al gioco. Le cose che
vi ho chiesto. Le solite informazioni. Sapete... movente,
occasione, mezzo. Lei dov'era, a proposito?
Io?
Ruth annu. Dopo avere accompagnato Catty.
Ho fatto un salto da Katie.
A casa sua?
S, ovvio. Katie ha da badare ai suoi figli. Dopo la mezzanotte
 a casa.
Non penseranno che noi... intervenne Katie Coyle.
Per quanto tempo Mary  stata con lei?
Tutta la notte, se proprio vuole saperlo.
Non vi siete mai perse di vista?
Distolsero entrambe lo sguardo, come se quella domanda
le affliggesse.
Perch, spiegatemelo con precisione, avete pensato bene
di andare contro tutte le regole, una volta trovato il cadavere
del professor Coyle? chiese Ruth sempre con lo
stesso tono di voce pacato.
Ci fu una pausa mentre gli occhi di Mary Sittonn scrutavano
il suo viso largo, ben modellato, lentigginoso, dall'incarnato
tendente al rosso. Nonostante l'aspetto bonario, si
vedeva subito che possedeva una certa forza. Una volta,
mentre era in servizio in una cittadina di provincia, con un
solo pugno aveva mandato a gambe all'aria un contadino
di oltre un metro e novanta. Se ne era parlato in tutta la
contea. Da quando era entrata nella squadra omicidi, aveva
cominciato a praticare, sotto la guida di un funzionario
dell'ambasciata cinese, il kemppo, un'arte marziale.
Pare proprio che dovr deludere i suoi capi, no? osserv
Mary Sittonn.
La Bresnahan guard le altre due.
Ho telefonato a Katie per prima perch Kevin era suo
marito, il padre dei suoi figli, ed era chiaramente morto.
Dopo di che, toccava a lei decidere se avvertire o no la polizia,
disse Catty Doyle.
Lo sguardo di Ruth si pos su Katie Coyle, che attese
qualche istante prima di parlare. Chi diavolo vi credete
di essere, voi della polizia? Dovrei telefonare a voi quando
mio marito muore? Chi rappresentate? O non lo sapete?
Voi e quel vostro distintivo di plastica che portate
addosso grazie all'accordo stipulato sessanta e dispari
anni fa dalle due fazioni di una stessa banda di uomini
in lotta che stupravano, saccheggiavano, depredavano il
paese e che ormai sono morti da un pezzo. Hanno emanato
delle leggi che permettevano a loro e permettono
ai loro bastardi malnati di continuare nelle stesse abitudini
legalmente.
Il nostro, mosse la mano indicando le altre donne intorno
alla tavola,  un codice pi antico e, ne sono convinta,
pi onorevole, umano e civile. Ha a che fare con i
valori positivi della crescita, della vita, della procreazione.
Ha a che fare con la gentilezza d'animo, la comprensione,
la fiducia, l'amore. Non con lo sfruttamento, l'avidit, la
paura, l'intimidazione, il castigo.
 davvero importante sapere chi ha ucciso Kevin, come
e perch? Se lo sapessimo, ci sarebbe restituito in vita? Aiuterebbe
sua moglie e la sua famiglia a cavarsela nel mondo?
Consolerebbe gli orfani? Credo di no.
La Bresnahan aspett in silenzio per essere sicura che la
donna avesse concluso la sua parte, poi disse: Mi dica: in
questo vostro ordine antico, onorevole, civile,  male togliere
la vita a qualcuno? Non occorre essere un genio come
Kevin Coyle, che capirebbe la domanda, immagino. E
neppure la moglie di un genio, come lei, che ovviamente
non si rende conto di come si sta comportando da quando
suo marito  morto. Tutti, anche i peggiori tra noi, distinguiamo
tra il bene e il male, e se non lo facciamo, non siamo
degni di appartenere alla societ umana. Almeno non
nella vita quotidiana. Qui non stiamo parlando di gentilezza
d'animo, di fiducia. Parliamo di omicidio. E l'omicidio
 la trasgressione estrema.  quanto di pi ingiusto ci
possa essere. Quando viene commesso un omicidio, la societ,
perfino la vostra, dovrebbe riservarsi il diritto di sapere
chi l'ha compiuto e perch, se non altro per impedire
che torni ad accadere.
Katie Coyle sbatt le palpebre.
Ruth aveva ripetuto pi o meno le stesse cose che le aveva
detto McGarr quando era entrata a far parte della squadra.
Dopo averla interrogata su ogni punto, aveva comunicato
a McKeon di mandare via gli altri aspiranti. Abbiamo
trovato la nostra donna, aveva commentato uscendo
dalla stanza. Assicurati che sappia sparare, e in questo lei
era brava: suo nonno era stato nell'IRA ed era stato tra i
fondatori del Fianna Fail, una delle fazioni della banda cui
si era riferita Katie Coyle. Nel suo ottantaseiesimo anno di
vita le aveva insegnato a sparare.
Ora... Aperta la borsa, Ruth ne estrasse l'automatica
che pos sul tavolo, tre penne a sfera e i moduli che si era
portata dietro. Visto che la pensate in altro modo, vorrei
che scriveste la vostra opinione su queste pagine e spiegaste
anche dove e con chi eravate la notte del 16 giugno
e la mattina seguente.
Le tre donne non riuscivano a distogliere lo sguardo dalla
pistola e dalla sua grossa impugnatura di plastica. Era
una Glock .38, un'arma leggera ma potente che Ruth aveva
acquistato dopo essersi consultata con McKeon che di
queste cose se ne intendeva.
E firmate, per favore. Se vi serve pi di una pagina, scrivete
le vostre iniziali in cima a ogni foglio.
Nessuna si mosse. Non capisco, disse Catty Doyle.
Il sovrintendente McGarr mi ha mandata qui per avere
da voi, da ciascuna di voi, una dichiarazione scritta che in
modo esplicito e particolareggiato indichi dove e con chi
era quella notte e il mattino dopo. Vuole anche che dichiariate
perch avete pensato di poter violare la legge
spostando il cadavere del professor Coyle e che spieghiate
perch avete aspettato tre giorni prima di denunciare il
delitto alla polizia.  chiedere troppo? continu sorridendo
e sperando che il sorriso fosse abbastanza lieve da lasciar
loro intendere che lei era s una ragazzona di campagna
del Kerry ma anche competente e sicura di s. Era riuscita
perfino a dare un tono professionale alla propria voce.
Direi che conviene sbrigarci qui invece di andare al
commissariato, col caldo che fa.
Che palle! si lasci scappare Mary Sittonn con stizza.
S, giusto, pens Ruth, spostando indietro la sedia e alzandosi
in piedi. Da quando si era seduta al tavolo aveva
visto nella penombra della stanza adiacente diversi pacchi
ingombranti che sembravano fuori luogo in un negozio di
antiquariato.
Dove sta andando? chiese Mary Sittonn.
A sgranchirmi le gambe. Che ne dice di questo? Con il
palmo della mano Ruth le spinse sotto gli occhi un foglio;
le porse una penna. Poi tir su di peso la donna e la piazz
davanti al tavolo nella posizione migliore per scrivere. Si
metta comoda. Ecco cos. E adesso cominci e si sfoghi, ma
soltanto la verit. Cos come la vede lei.
Carogna.
Io? E pensare che per tutto questo tempo l'ho considerata
una sorella." Avanz verso il magazzino.
Una testa si volt verso di lei. Deve avere un mandato
per entrare l.
Perch tanta burocrazia? Non mi avete invitata a prendere
il t con voi? Santo cielo, pens, come mi piace
questo mestiere. E come le sarebbe piaciuto che McGarr,
McKeon o anche quel piccolo moccioso di Ward fossero
l a vederla in azione. Piccolo non era la parola giusta
per Ward. Era s di conformazione minuta, ma era forte,
su questo non c'era da sbagliarsi, e aveva il tipo di corpo
tra le cui braccia pi di una volta lei aveva sognato di
sciogliersi in un amplesso appassionato e intenso.
Davvero?
Ritta sulla soglia, Ruth Bresnahan in un unico attimo si
trov alle prese con due fatti inquietanti e diversissimi tra
loro. In primo luogo, cap con una chiarezza da farla traballare
di essere perdutamente innamorata di uno stronzetto
terribile, adorabile, da venerare addirittura, che si vedeva
(per usare un'espressione probabilmente del tutto
inadeguata) con schiere di belle donne. In secondo luogo,
si accorse di trovarsi in un magazzino pieno di mucchi di
libri chiusi entro involucri di plastica. Si avvicin per esaminare
la copertina. Canto/Controcanto di Kevin Coyle.
Su uno scaffale sotto vetro c'erano ottantatr copie - le
cont a una a una - dell'opera precedente.
Voltandosi per tornare sulla soglia, Ruth vacillava tanto
che per poco non cadde. Davanti a lei si stagliava la visione
pi incantevole che potesse apparirle.
Contempl lunghe gloriose notti di amore erotico - amplessi,
abbracci, posizioni, orgasmi; di questi ne aveva
sperimentato uno solo completo, e l'aveva raggiunto da
sola. Completo non era la parola giusta, si disse. E poi una
vita domestica di felicit, dedizione, assoluta solidariet
con un uomo che avrebbe potuto essere, e lo sarebbe stato,
il successore di McGarr, e lei una sorta di Noreen pi
grossa, migliore, forse non altrettanto bella ma pi ufficiale,
visto che lei apparteneva al corpo di polizia.
Avrebbe potuto accontentarsi di fare da spalla a un uomo?
Sospir. No, non si era mai accontentata del secondo
posto in niente. Ma doveva proprio essere un secondo posto?
No. Avrebbero potuto essere alla pari in tutto, anche
nella professione, se quell'adorabile, bruno, piccoletto di
Hughie Ward fosse riuscito ad adattarsi. E a questo ci
avrebbe pensato lei.
Ma poi sulla soglia Ruth Honora Ann Bresnahan conobbe
un momento di disperazione. Come poteva indurre
quel piccolo dolce bastardo, vanitoso ed egoista, probabilmente
il pi fatuo essere umano che avesse mai camminato
per strada, ad amare lei, mentre una folla di scaltre
pollastrelle (come odiava quell'espressione) sbavava a
ogni sua mossa?
Ricord il piccolo neo, come il punto alla fine di un periodo,
che gli appariva sulla palpebra destra quando la
sbatteva o quando chiudeva gli occhi (di solito in segno di
irritazione per qualcosa che lei aveva detto o fatto) e ancora
una volta si sent consumare, distruggere, dalla visione
originaria.
S, era perdutamente, irrimediabilmente, catastroficamente
innamorata, e con l'audacia di un tuffatore si lev
sui venti di Eros, che le pareva di avere visto in Grecia. Ma
forse, a tal proposito, stava prendendo un granchio.
In ogni caso, ferma sulla soglia, chiese: Sorelle... a che
punto siete? Avete finito?
Tre teste annuirono, un'espressione acida sul viso.

 Capitolo 6.

David Holderness, ex ricercatore al Trinity, abitava in una
cadente casa vittoriana sul lungomare di Bray, a suo tempo
localit di villeggiatura e oggi scalcagnato sobborgo
venti chilometri a sud di Dublino. L'intonaco dell'edificio,
che nessuno rifaceva da anni, si era sgretolato nell'aria salmastra.
Simili a squame, si erano staccati interi pezzi del rivestimento
esterno all'altezza degli ultimi piani; le finestre
a ovest erano state sbarrate con assi di legno.
Erano appena le tre, e sebbene l'ampia passeggiata a mare
fosse affollata, McGarr decise di non parcheggiare davanti alla
casa. Era venuto da solo perch Sinclaire, chiamata una
macchina, aveva portato Flood alla centrale. Non voleva che
si ripetesse quanto era accaduto a casa del professore.
Gli bruciava ancora che la figlia fosse riuscita a darsi alla
fuga con la Cinquecento - chiaramente proprio l'auto usata
per portare Kevin Coyle sulla scena del delitto e che
aveva ancora sotto il sedile il coltello, presumibile arma
del delitto. Un brutto errore, sia pure favorito dalla complicit
di Flood. McGarr sperava che Sinclaire ce la facesse
a metter tutto a tacere.
E poi ne aveva fino alla nausea delle stravaganze di quel
caso, con la sua triade di prime donne che si sentivano al
di sopra della legge, con Flood e sua moglie che mentivano
o erano reticenti, con la figlia che per qualche ragione
pensava di potersela filare con la presumibile arma del delitto,
con quella cricca e le sue pretese letterarie.
La fortuna gli arrise e, trovato un bel parcheggio per la
Mini-Cooper in una traversa, McGarr si avvicin alla casa
da un lato, se non altro per rendersi conto fino in fondo
della degradazione in cui viveva David Holderness. Il
complesso era fatiscente. La copertura di legno del garage
sul retro aveva ceduto, e lo stesso giardino non era che un
groviglio di rose selvatiche e di edera lasciata libera.
E l, all'ombra di un glicine che formava una specie di
tunnel, era parcheggiata la Cinquecento. Il vano motore
era ancora caldo. Sotto il sedile anteriore, nello stesso punto,
esattamente come lo aveva visto prima, c'era il coltello
con il sangue che luccicava sul manico. Che cosa voleva
dire? Forse Hillary non sapeva che era l, oppure aspettava
l'occasione per sbarazzarsene.
E Holderness? Di lui, oltre al nome e al fatto che aveva
avuto qualche problema professionale con Kevin Coyle,
McGarr non sapeva nulla. Tranne il fatto che, a quanto pareva,
lui e Hillary Flood si conoscevano.
Chiudendo piano la portiera della Fiat e portandosi verso
la parte anteriore, si chin su uno degli pneumatici,
svit la valvola e lasci uscire l'aria finch la gomma non
fu a terra. Difficile che Flood tenesse in macchina una
bombola di aria compressa o che sua figlia sapesse usarla,
ma per maggiore sicurezza, sgonfi anche uno degli pneumatici
posteriori.
Raddrizzandosi, not un viottolo che sotto il glicine e attraverso
l'edera conduceva alla porta posteriore. Era aperta
e lui la raggiunse.
L'interno era fresco e umido, le pareti bianche mostravano
tracce di muffa e ragnatele. Si trovava da quella parte
dell'edificio in cui le finestre erano state sbarrate; la cucina
e il soggiorno mostravano di essere stati occupati
abusivamente e di aver subito atti di vandalismo. Il lavello
era stato strappato dalla parete, e c'era un divano mezzo
distrutto dal fuoco.
In qualche momento della sua esistenza la casa era stata
adattata a residenza bifamiliare; una porta chiusa con un
semplice chiavistello si apriva sul vano della scala. McGarr
si disse che qualcuno aveva aperto a Hillary Flood, oppure
che lei aveva la chiave. Con una molla di acciaio appiattita
che teneva attaccata al portachiavi fece scorrere il lucchetto
ed entr in quella parte che doveva essere l'abitazione
di Holderness.
Il vano della scala fu una sorpresa: l'intonaco era di un
bianco immacolato, reso ancora pi austero dalla lunetta
sovrastante la porta principale. La scala era stata scrostata
fino al legno, ripulita e verniciata con un prodotto trasparente
che metteva in risalto le venature. Il passamano e la
balaustra, delicatamente ricurvi, erano color quercia e
biondo; i gradini di un legno scuro tendente al rosso, probabilmente
mogano, quasi scivolosi sotto i suoi piedi.
Tenendosi rasente alla parete, mantenne lo sguardo fisso
sul pianerottolo superiore mentre saliva, lentamente,
un gradino ogni quindici secondi. Continu a contare
mentalmente, finch a un tratto gli giunsero delle voci, o
almento dei rumori, da una stanza situata sulla parte anteriore.
Si infil rapido nella prima porta aperta che trov.
Era una cucina, austera e asettica come il vano delle scale.
Anche qui le pareti erano bianchissime; nel mezzo c'era
un tavolo di plastica o smalto, dalla linea moderna che
sottolineava il rigore della forma. Troppo alta e troppo
squadrata, come del resto le sedie.
La cucina conteneva ben poco d'altro: un fornello, un
piccolo frigorifero, un tagliere su un semplice ripiano di legno
verniciato in nero. Da nessuna parte si vedevano cose
da mangiare o utensili. McGarr non scorse neppure una
lattina, una bottiglia, n c'era traccia di un portapane, una
pentola, un tegame. Apr il cassetto sotto il tagliere: due
coltelli, due forchette, due cucchiai: i manici delle posate
erano tutti di smalto nero, come la tavola.
Ritorn nel corridoio e da l pass in una specie di soggiorno.
Il pavimento avevo lo stesso colore mogano dei
gradini della scala; qua e l c'erano mucchi informi di un
tessuto nero che sembravano quelle poltrone a sacco di fagioli,
ma erano imbottiti di piume. Si pieg a tastarne uno.
Non c'era altro nella stanza - n un tavolino, n un vaso n
un portacenere - soltanto lampade di tipo industriale con
le lampadine scoperte, visibili sotto schermi di smalto nero.
Scendevano dal soffitto appese a sottili fili elettrici neri.
Nella stanza successiva le quattro pareti erano ricoperte
da cima a fondo da libri. Nel mezzo, sotto l'unica fonte di
luce, stava una sedia solitaria dello stesso tipo di quelle
della cucina.
McGarr si avvicin alla porta da cui aveva sentito venire
le voci, che continuavano e suonavano pi forti ora che
aveva appoggiato l'orecchio all'uscio.
Sent una specie di gemito e poi: Perch non andiamo
a letto?
No. O qui o da nessuna parte.
Ma qui non mi piace. Alle parole segu un gemito. Mc-
Garr spalanc la porta.
L, in mezzo alla stanza, su una sedia, una ragazza con le
treccine nere, senza niente indosso, gli volgeva la schiena,
i piedi sul pavimento. Era seduta a cavalcioni su un uomo,
anche lui nudo. Il suo viso sbuc sopra le spalle di lei, non
appena si spalanc la porta. Le mani, strette intorno alla
pelle chiara, liscia, soda dei glutei della ragazza, non le
permisero di allontanarsi. Lei tent di girare la testa, ma lui
le imped anche quello.
L'uomo che la tratteneva aveva un viso lungo e capelli
biondicci tagliati cos corti da farlo apparire quasi calvo;
portava un paio di occhiali con la montatura di metallo.
Era molto pi avanti negli anni della ragazza, che McGarr
desunse essere Hillary Flood.
S? disse l'uomo in tono interrogativo. Non chiese: chi
 lei? Che cosa ci fa qui? Come osa entrare?
Peter McGarr, squadra omicidi. Desidero parlare con
David Holderness. Se la donna che le sta seduta in grembo,
McGarr dovette farsi forza,  Hillary Flood,  bene
che sappia che  in arresto per avere ostacolato le indagini
in un caso di omicidio. Fece scorrere lo sguardo intorno
alla stanza: due semplici finestre senza tende al primo
piano. Non scorse alcuna uscita antincendio; nessuno dei
due aveva modo di scappare.
Quando la giovane tent di muoversi, fu ancora una volta
trattenuta da una mano che le stringeva il polso e dall'altra
che sulla schiena la costringeva nella sua posizione.
Lasciami! cominci a singhiozzare. David, bastardo!
Lasciami!
Aprendo la giacca, McGarr mostr l'impugnatura della
sua Walther, infilata nella cintura. Si gir e ritorn sui suoi
passi nell'ingresso.
Il primo ad apparire fu Holderness con indosso un minuscolo
paio di mutande, nere come i mobili. Era alto, corporatura
snella e atletica, spalle larghe, fianchi stretti, muscoli
delle gambe tesi come quelli di un corridore, abbronzato. I
peli del petto stavano ingrigendo. Pass distrattamente davanti
a McGarr, entr nel soggiorno, si sedette su uno dei
puf di piume e alz lo sguardo su McGarr.
Ma i miei vestiti... sono nella dispensa, giunse la voce
di Hillary Flood da quella che McGarr immaginava fosse la
camera, sebbene non avesse visto un letto.
McGarr si volt a guardare Holderness, che rimase immobile.
David! implor lei.
Neppure questa volta si mosse, e non si mosse neanche
McGarr, a cui la situazione piaceva poco: l'ambiente insolito
e asettico della casa, esternamente in rovina; quell'uomo
che sembrava contento di essere stato colto in flagrante.
Non avrebbe tollerato altri errori in quell'indagine.
La ragazza apparve sulla porta, la testa china e le mani
strette davanti a s sicch i seni, sodi e abbondanti, erano
raccolti insieme. Era alta, una corporatura angolosa e proporzioni
classiche. Aveva i tratti decisi di sua madre e la
carnagione scura di suo padre; l'andatura elastica ed energica
dava un certo tremolio alla carne sui fianchi rotondi.
Quando lei apr la porta della dispensa, McGarr scorse
una blusa, un reggiseno, un paio di calzoncini da tennis
sul pavimento, e un paio di mutandine appese al pomo
di un armadietto o impigliatesi l nella foga del momento.
La ragazza le afferr e per un attimo contro la luce
della finestra si profil la forma di un seno e la punta di
un capezzolo.
Lo sguardo di Holderness sembrava chiedere a McGarr:
Ti piacerebbe, eh, vecchio mio? Anzi pareva dirgli: Scordatelo,
vecchio mio.
McGarr non parl finch Hillary non si fu vestita e seduta
su uno dei puf del soggiorno piuttosto lontano da Holderness.
Pieg le gambe sotto di s e si fiss le mani. Soltanto
a quel punto McGarr disse: Bene, tanto basta per le
presentazioni.
Davvero? chiese Holderness. Siamo stati presentati?
Per quanto ne so, lei ha fatto irruzione in casa mia. Ci ha
mostrato il suo distintivo? Ha un mandato che l'autorizza a
essere qui?
McGarr tir fuori il tesserino. Desidera esaminarlo pi
da vicino? Schiocc le dita per fargli capire che avrebbe
dovuto avvicinarsi, se voleva controllarlo. Dare ordini non
era un gioco che gli piacesse molto, ma non se la cavava
affatto male. Quanto al mandato, signor Holderness, lei
sta ospitando una persona ricercata dalla polizia, e questo
la espone alle sanzioni di legge.
Mi accusa di avere commesso un reato?
Resta da vedere.
Sta accusando Hillary di avere commesso un reato?
Questo  in corso di accertamento.
La ragazza alz di scatto la testa.
Dipende se vorr collaborare. Rivolgendosi a lei McGarr
chiese: La sera del 16 giugno, lei era...
Fuori casa, complet lei dopo una pausa stringendosi
tra le spalle.
McGarr si disse che aveva dedicato una buona parte della
sua vita ad aspettare e ascoltare, e si chiese se uno dei
segreti della felicit fosse il non far niente, ma farlo bene.
Hillary si pass le dita tra le trecce nere, un gesto da attrice
del cinema, quanto mai appropriato in quel momento.
McGarr non poteva impedirsi dal figurarsela come l'aveva
vista poco prima e poi quando gli era passata vicino.
Sono andata al cinema, aggiunse.
Cit il titolo di un film che si dava nella zona di Dublino,
come McGarr sapeva.
E dopo?
Sono andata a bere qualcosa.
Dove?
Preferisco non dirlo. Pos gli occhi su Holderness.
Era con il signor Holderness?
Holderness abbozz un sorrisetto compiaciuto.
Ero sola, rispose distogliendo lo sguardo e scuotendo
la testa.
Al cinema?
Lei annu.
Era sola anche quando  andata a bere qualcosa?
Annu di nuovo, e di nuovo McGarr fece fatica a crederle:
una donna cos giovane e bella. Trover divertente se
le chiedo se era con lei? rivolto a Holderness.
Gli angoli della bocca gli si sollevarono leggermente in
una specie di sorriso. Probabilmente mi cercava. Un tratto
di famiglia... quello di andare a caccia.
Gli occhi di Hillary si riempirono di lacrime. Perch...
perch devo sempre essere la tua vittima?
Ancora sdolcinature? Quante volte devo dirti che non ci
sono vittime?
Neanche Kevin Coyle, professore? Che cos' se non una
vittima? chiese McGarr.
Un essere umano, in una definizione minimalista.
David! Non ti era simpatico, e neanche tu lo eri a lui, ma
 accademicamente sleale negare che fosse un uomo di
grande intelligenza. Ecco un altro esempio della tua...
Mosse rapidamente gli occhi portandoli su McGarr.
La sua... che cosa, signorina Flood?
Invidia, invidia di Kevin, se vuole saperlo. Era... patologica.
Holderness continuava a sorridere lievemente.
McGarr attese finch parve che nessuno dei due avesse
altro da aggiungere. Ma Kevin Coyle... disse volgendosi
a Holderness,  stato ucciso. Il che fa di lui...?
Un morto. Gli occhi di Holderness erano limpidi e azzurri.
Nient'altro?
Nient'altro.
Non farebbe differenza se fosse morto per cause naturali?
Quando sei morto sei morto.
Chi lo ha ucciso allora?
Questo non  il suo campo? rispose alzando una spalla.
Le solite stupidaggini che gli vengono da Beckett,
spieg Hillary Flood. Lo sai che a volte sei una noia di bastardo,
David. Sempre a imitare gli altri. Hai mai avuto
un'idea originale?
E le altre volte come sono?
Beckett? chiese McGarr.
Samuel Beckett, disse Holderness con condiscendenza.
Forse ne ha sentito parlare. Romanziere, drammaturgo,
uomo di lettere. Ha vinto il premio Nobel qualche anno
fa.
Di nuovo libri, pens McGarr, e si rivolse a Hillary.
Quella notte, mentre era... stava per dire a caccia in
cerca del professor Holderness... Attese una reazione
di diniego, ma lei si limit a distogliere lo sguardo.
Dov' andata?
Nei suoi locali. Il Bailey, da Keogh. L non c'era, e sono
andata al Drumcondra...
La locanda?
Lei annu. Il proprietario  un leccapiedi letterario.
Mi oppongo. Rex Cathcart ...
Un altro cialtrone incapace di distinguere tra un artista
come Kevin e un presunto accademico come te...
Le ha messo a disposizione una camera? chiese McGarr.
Una persona gentile, cortese. Un altro lieve sorriso incresp
le labbra di Holderness. Se Hillary fosse onesta e
leale, ammetterebbe di avere pi volte cantato le lodi di
Cathcart, magari indirettamente. Ho in mente l'intero repertorio
delle sue espressioni di apprezzamento, dai mugoli
del piacere carnale alle urla dell'orgasmo estatico.
McGarr attese una risposta, ma la giovane donna si limit
ad abbassare la testa e le lunghe trecce le nascosero
il viso. Quindi  andata in macchina al Drumcondra?
Lei annu.
Con la Cinquecento.
Di nuovo accenn di s.
Il professor Holderness non c'era?
Non lo so. Ormai era quasi l'ora di chiusura. Non l'ho
visto n al bar n nelle altre sale. Cathcart mi ha portato
qualcosa da bere... un'azione di contenimento, ho pensato.
Ho aspettato per un'altra mezz'ora circa, finch i baristi
non hanno sloggiato tutti. Poi me ne sono andata.
Con la Cinquecento.
Lei fiss un punto lontano e parve che prendesse una
decisione prima di rispondere. No. Quando sono uscita,
non c'era pi. Ho pensato che l'avesse portata via la polizia...
l'avevo parcheggiata in divieto di sosta, una breve
occhiata a McGarr, in Swords Road davanti all'albergo.
C' sempre qualche taxi a quell'ora della notte... ne ho
preso uno per tornare a casa.
McGarr rimase a riflettere per un istante. Fergus Flood,
suo padre, aveva detto di essersi messo alla ricerca della
moglie. Che l'avesse cercata al Drumcondra? Non aveva
accennato specificamente all'albergo. Ha visto suo padre
al Drumcondra?
Non parve sorpresa dalla domanda. Scosse la testa.
Sua madre?
Abbass la testa. No.
Tornata a casa ha visto la macchina? La Fiat?
Neppure questa domanda la sorprese. No, non c'era.
L'ha cercata?
Annu.
Aveva pensato che l'avesse presa suo padre?
Mio padre non capisce niente delle donne. Sa essere
una tale noia...
Non c' niente di noioso, pens McGarr, nel sapere che
tua moglie e tua figlia, adolescente, frequentano lo stesso
albergo per lo stesso scopo. Che madre e figlia si fossero
incontrate, visto che condividevano la vita intima, per
cos dire? E il mattino dopo?
Ancora una volta la ragazza evit lo sguardo di McGarr.
La macchina era al suo posto.
E lei? McGarr si rivolse a Holderness. Dov'era lei dopo
la mezzanotte?
Ero... impegnato, lo ammetto.
La ragazza alz la testa e lo guard.
McGarr attese.
Il sorriso aleggiava sul viso di Holderness, ma dietro la
superficie argentea degli occhiali i suoi occhi ebbero un
guizzo di divertita cattiveria.
Con chi?
Gir la testa verso Hillary Flood. Catty Doyle.
Impegnato?"
Holderness si mise a ridere. Certamente non vorr che
le risponda. In questa compagnia.
Dove? chiese McGarr, ma il tono derisorio non fu colto
n da Holderness n dalla ragazza, che continuavano
a fissarsi.
A casa di Catty Doyle.
In De Courcy Square? Vicino al cimitero dove era stato
scoperto il cadavere di Kevin Coyle, ma questo non lo disse.
A che ora? Da quando a quando?
Sto finendo un libro. Ci avevo lavorato sopra fino alle
undici circa. Siccome non bevo - ho sentito dire che qualcuno
lo fa - ho deciso che, quella sera in particolare, era
meglio uscire che restarmene in casa assediato da malumori
e pressanti richieste che ritenevo mi sarebbero risultate
fastidiose. In questo caso specifico.
Ma non con altrettanta specificit dispensate da Catty
Doyle, si poteva concludere.
Lei  arrivato l...?
Intorno a mezzanotte, diciamo.
E ha trovato Catty in casa.
Come eravamo d'accordo.
E si  fermato...?
Finch il mio interesse non ha perso consistenza.
Ossia?
Nelle questioni di cuore non bado all'orologio. Diciamo
che erano le quattro o le cinque. Catty, come posso metterla?
insisteva che rimanessi. Ma uno ha bisogno di dormire.
Da quale porta  uscito?
 importante? Quella principale sul davanti della casa,
naturalmente. La signorina Sittonn  una donna robusta e
truculenta, ma donna rimane. Non mi fa paura.
Sospettava che la stesse aspettando fuori?
Come ho detto,  una donna malgrado il suo aspetto.
Il che significa?
In questo contesto, il sorriso si allarg e gli occhiali
mandarono un lampo, una specie di predatrice, le pare?
Pensando a mamma Flood e figlia, a Mary Sittonn e
forse perfino a Catty Doyle, McGarr non poteva che essere
d'accordo. Naturalmente poteva anche essere che
Fergus Flood, Kevin Coyle, Holderness stesso fossero a
loro volta predatori, ma gli parve che la caratterizzazione
delle donne fatta da Holderness fosse insolita e curiosa,
tanto pi che poco prima aveva detto che non c'erano
vittime. Perci lei  la preda?
Come la fortuna talvolta vuole.
Cio lei  la loro vittima volontaria.
Non ho detto questo. La caccia intesa come ricerca:
una persona alla ricerca di un'altra che possa, tramite
qualche imperfetto sistema di comunicazione, confermarle
la sua esistenza.
McGarr immagin che stessero tornando di nuovo a
Beckett. Dalla memoria recalcitrante emersero i lavori teatrali
a cui lo aveva trascinato Noreen. Ci sono dunque due
persone in una relazione.
Direi proprio di s.
Una dominante...
Quella osservata, intervenne Holderness.
...e l'altra...
Quella che osserva.
Ma la cosa non  molto pi aggressiva di cos? Sto pensando
ai personaggi di Aspettando Godot. Uno ha una frusta
e una pistola, mi pare di ricordare, e fa rigar dritto l'altro.
Teatro, mera finzione. Si potrebbe ipotizzare che Lucky
goda della parte migliore del rapporto, perch meno dominata
dall'angoscia. Beckett ha sviluppato questa idea
successivamente, nei romanzi. Per conoscere Beckett si
devono leggere i romanzi.
I romanzi dell'incompetenza? Improbabile. Ce l'aveva
ancora in mente quell'espressione come una specie di...
come aveva detto Flood? Una specie di buco nero. Non
aveva capito una sola parola di quel discorso.
Si alz: Dov' il telefono?
Nell'ingresso.
Mentre chiamava il suo ufficio, sent Hillary Flood che
diceva: Catty Doyle... come hai potuto, David? Una cos...
navigata.
Com' giusto che sia. Un altro punto da considerare 
che abbiamo bisogno l'uno dell'altra. Collabora con me ed
 la curatrice dei miei scritti.
Lo  stata anche di quelli di Kevin, disse la ragazza con
voce di pianto. Dovresti stare attento.
McGarr spieg la situazione a McKeon e gli chiese di inviargli
alcuni agenti che venissero a prelevare Holderness
e Hillary Fllod, e alcuni uomini della scientifica per la Cinquecento
e la presunta arma del delitto.
Questa volta  sicuro?
Cosa intendi con questa volta?
La macchina, l'arma del delitto... sono l. Gi una volta
abbiamo chiamato i tecnici e...
Non noi, disse McGarr, e all'obiezione di McKeon replic:
Deve esserci stato un malinteso. Da parte loro.
Che cos'? Controinformazione?
Magari fosse cos semplice. Niente dagli altri? Si riferiva
ai suoi uomini.
Non un briciolo di notizia. Ma sono appena le quattro e
mezzo.
Ed erano quasi le sette quando McGarr arriv a casa in
Belgrave Square. Trov nel suo studio Noreen, seduta nella
sua poltrona preferita, intenta a leggere Canto/Controcanto
di Kevin Coyle.
Com'? chiese.
Molto buono. Originale. Si finge Joyce - critico, studioso,
scrittore, genio pedante ed esuberante - che esamina
quello che  stato scritto ai suoi tempi e dopo di allora. Difende
la sua reputazione, per cos dire. Nei confronti dei
modernisti  feroce.
Come Samuel Beckett e il romanzo dell'incompetenza?
Noreen abbass il libro. L'hai letto?
Il romanzo dell'incompetenza o Samuel Beckett?.
Sono la stessa cosa. No, questo. Alz il volume che teneva
in mano.
Sicuro, tra un interrogatorio e l'altro, tra un incontro di
lavoro e l'altro, gli ho dato un'occhiata. Mi  sembrato rivelatore,
un punto fermo in un cerchio vorticante.
Come dice Eliot, ma mi viene in mente che devi chiamare
Bernie. Hughie Ward  stato aggredito o qualcosa
del genere. Non potr lavorare al caso Coyle per qualche
tempo.
McGarr si diresse immediatamente al telefono della cucina.
Come sta?
Bernie ha accennato che non voleva essere ricoverato
in ospedale. Immagino...
Sicuro, qualche teppistello, spieg McKeon che rispose
al telefono. Un delinquente da strapazzo che aveva
in testa la paglietta di Joyce, quella che indossava Coyle,
e in mano il bastone di frassino. D'un tratto, senza
preavviso, l'ha preso in pieno. Un polso rotto, e forse
qualche danno all'udito dell'orecchio sinistro, ma non ha
voluto saperne di essere ricoverato. Ha detto che in
ospedale non avrebbe potuto trovare quel figlio di puttana
e ammazzarlo. Gli ho ordinato di stare alla larga dall'inchiesta
e l'ho messo in congedo per malattia. Ha perso
la Beretta. Ho creduto che fosse meglio aspettare prima
di mettere in giro la notizia.
McGarr ricord la precedente magra figura che avevano
fatto. E adesso questa. No... non si sarebbe fatto prendere in
giro due volte nella stessa giornata. Era una sfida: avrebbero
recuperato l'arma e trovato il teppista che l'aveva presa.
Hai fatto bene. Aspetteremo.
Ero sicuro che avresti detto cos. Tutti gli uomini disponibili
sono adesso impegnati in questa indagine. Liam ha
appena telefonato per mettersi a disposizione; torna stanotte
da Galway. Si riferiva a O'Shaughnessy, il vice di
McGarr, che conosceva Dublino e i suoi bassifondi meglio
dei delinquenti e dei confidenti.
McKeon gli rifer quindi quello che aveva scoperto Ruth
Bresnahan: il deposito pieno dei volumi di Kevin Coyle
nel negozio di antiquariato di Mary Sittonn.
Ammazzare un uomo per qualche centinaio di sterline?
Forse mille. Ne abbiamo vista di gente ammazzata per
cinque sterline. E quelle tre con quel loro andazzo...
E non sai ancora tutto. McGarr ragguagli McKeon sulle
avventure di David Holderness e della famiglia Flood la
sera del 16 giugno. Coyle, collega di Flood, telefona alla
sua mogliettina per combinare di vedersi al Drumcondra,
dove Rex Cathcart... lo conosci?
S, un bellimbusto, un ubriacone, un idiota che parla a
vanvera, un uomo innocente.
McGarr rimase in attesa.
Neanche tre delle due dozzine di arrapati che frequentano
quel suo bordello lo pagano con altro che con
chiacchiere e falsi complimenti. Su Rex la parolina dolce
ha effetto.
Anche David Holderness marciava a credito; la moglie
di Flood,  vero, non ci  mai andata, ma la figlia Hillary si
 fatta vedere intorno all'ora di chiusura. Guidava la Fiat.
Prova schiacciante di adulterio come tradizione di famiglia.
La ragazza dichiara di essersi fermata a bere qualcosa
con Cathcart: una azione di contenimento, l'ha chiamata,
fatta apposta per trattenerla. Quando  uscita dal bar, la
Fiat non c'era pi.  tornata a Foxrock in taxi, dice, e questo
lo controlleremo. La mattina dopo, la Fiat  di nuovo
nel garage, e oggi sotto il sedile troviamo un coltello, l'arma
del delitto secondo me. Non ci sono segni di effrazione.
Nessuna traccia che la macchina sia stata manomessa.
Come cambiano i tempi. A nessun ladro della vecchia
scuola sarebbe venuto in mente di riportare la macchina
nel suo garage senza un graffio. E l'attenzione che deve
averci messo il conducente a manovrarla tra i due pilastri
nelle vicinanze del cimitero di Glasnevin. Nessun danno,
nessun reato. E soprattutto nessuna denuncia alla polizia.
Anche Holderness era in quei paraggi.
A Glasnevin?
E precisamente in casa di Catty Doyle.
Vicino a Bengal Terrace? A che ora? Nella sua fumosa
dichiarazione che in questo momento stringo nella mia
manina calda Mary Sittonn dice di essere rimasta a coccolare
Catty almeno fino a mezzanotte.
La testa di McGarr ebbe uno scatto all'indietro. Due incontri
in una sola notte?
Diciamo: una scopata e un incontro.
Holderness dichiara di essersene andato intorno alle
quattro o alle cinque.
Le ore piccole, ma gi con sufficiente luce.
Abbiamo interrogato tutti i vicini?
Tutti tranne una giovane coppia che quel mattino  partita
per le ferie. Forse si sono alzati presto per arrivare in
autostrada per tempo.
Ho sentito bene?
Non sappiamo dove erano diretti, ma gli metteremo un
uomo alle calcagna.
Mentre riattaccava, McGarr sent un secondo click, e prima
che arrivasse al frigorifero, sulla soglia della cucina apparve
Noreen.
A questo punto avr bisogno di un aggiornamento, gli
disse con un tono che minacciava vagamente di fargli saltare
la cena. Prima di portarsi alle labbra il boccale di birra,
McGarr voltandosi si accorse finalmente che sua moglie
indossava una vestaglia di pizzo trasparente dello stesso
color turchese dei suoi occhi. Qui o l?
L, naturalmente, dove possiamo andare avanti con il
nostro progetto. Con un fruscio di seta si volt avviandosi
verso l'atrio.
L'Ulisse, si disse McGarr, avrebbe dovuto aspettare la
sua opinione professionale ancora una notte, ma si ripromise
di ritornarci presto. Cominciava a dargli fastidio
che tante cose importanti, sempre pi importanti, del caso
Coyle fossero avvolte in un manto di oscurit letteraria.
Possibile che l'intero mondo fosse diviso tra coloro
che avevano letto e capito l'Ulisse, le altre opere di Joyce,
i romanzi di Sam Beckett, i lavori di Kevin Coyle, e i poveretti
mentalmente arretrati, insignificanti cavernicoli
che non ne sapevano niente?
Si port la lattina alle labbra e se la scol fino all'ultima
goccia, poi ne prese un'altra. Alla salute di chi  ancora
senza l'Ulisse. E senza un figlio.

 PARTE TERZA.


Capitolo 1.

Ruth Bresnahan si sentiva il cuore in gola. Mai, neppure
per il diploma, per gli esami di ammissione al corpo di polizia,
per il colloquio decisivo per entrare nella squadra
omicidi, era stata tanto nervosa, sottosopra, insomma
sconvolta. Proprio cos. Ferma sul molo, davanti al casamento
vecchio e malandato dove abitava Ward, provava
una sensazione di nausea, di sgomento per quanto era capitato
a quello stronzetto che probabilmente non l'aveva
mai degnata di un pensiero fuggevole, anzi probabilmente
detestava quello che lei era e rappresentava - se stessa
per lo pi, fino a quel momento.
Come diavolo aveva fatto, nel nome di san Pietro invocato
ogni sera perch le desse forza, a lasciare che accadesse
una cosa simile? E proprio quando le era capitata
l'occasione di dare buona prova di s ed era rientrata in ufficio
con le informazione giuste, quelle che il capo cercava.
Non male, Ruth, le aveva detto McKeon. In particolare
il rapporto del colloquio... hai saputo farle parlare
con quel bel trucchetto di essere tu un topo di campagna.
Bada che con noi non attacca. E aveva indicato una pila
di corrispondenza, ma era la prima parola gentile che sentiva
dal sergente, secondo lei il secondo uomo per rudezza
nell'intero universo.
Ma quando, subito dopo, aveva saputo quello che era
successo a Ward, aveva avuto un momento di disperazione.
Le pareva che il terreno le mancasse sotto i piedi spalancandosi
in un abisso enorme nel quale vedeva cadere il
giovane poliziotto bruno, adorato al di l delle sue pose da
yuppy. Forse ne sarebbe stata distrutta anche lei. Come 
successo? chiese. Non era un ex campione di pugilato?
Con le sue movenze da danzatore, anzi da pugile, le spalle
quadrate dai muscoli guizzanti, il gioco delle gambe che
pareva tenerlo sempre in posizione per sferrare o parare
un colpo, l'espressione tranquillamente sicura di s ma
senza arroganza.
Sar stato un attimo di distrazione. Non accadr pi, direi.
Non a Hughie. Non ci resta che sperare... per l'orecchio, dico.
Il polso? Quello andr a posto, e guarir anche la ferita all'amor
proprio. Ma in questo momento  un soldato conciato
e abbacchiato. McKeon era andato a prendere Ward all'ospedale
e lo aveva accompagnato dolorante a casa.
E tutta la carica emotiva di Ruth, quasi ottanta chili di slancio
solidale, corse da lui. Sapeva quello che doveva fare.
Le scale del palazzo erano cos malandate che le parevano
spugnose sotto i piedi, e quando buss la porta emise
un suono che pareva il brontolio di un tamburo. Sent
un rumore come di qualcuno che cadesse e poi la voce di
Ward che chiedeva: Chi ?
Come rispondere? L'agente Bresnahan? Ruth Bresnahan?
Oppure Bresnahan, e cos disse ad alta voce, sicura che gli
altri si riferissero a lei solo con il cognome. All'improvviso
fu presa dal panico. Come le era saltato in mente di andare
a trovarlo? Era un brutto momento, e sicuramente non
era quello il modo di presentarsi: qualcosa di pi di una
collega rivale nella professione e di diverso dalla patetica,
povera cicciona che probabilmente appariva ai suoi occhi.
Colse nel vetro della porta il riflesso della propria immagine
- le spalle larghe, la mascella decisa, il viso lungo e ovale,
il petto fin troppo fiorente - e per poco non gir sui
tacchi dandosela a gambe.
Ma in quel momento la porta si apr, ed ecco Ward, con
ancora indosso la camicia e la cravatta che aveva quella
mattina, ma con il colletto e la spalla macchiati di sangue,
almeno cos le parve. Un lato della testa era tanto gonfio
che l'occhio da quella parte era quasi chiuso e l'orecchio
ingrossato e brutto a vedersi. Faceva fatica a mettere a fuoco,
e per proteggere dalla luce l'occhio tumefatto, alz la
mano buona; l'altra era ingessata e infilata in una benda ad
armacollo. S?
Sono venuta a vedere come stai.
Ti ha mandata Bernie?
No, sono venuta di mia iniziativa.
Ward si volt in silenzio e nel ritrarsi nell'ombra, inciamp,
gli cedette il ginocchio e d'un tratto fu a terra, rotolandosi
tuttavia con agilit per proteggere il polso. Cristo!
Ruth chiuse la porta e gli afferr il braccio sano sollevato
verso di lei. Una vertigine, direi.
Me lo auguro.
Che vuoi dire? Rimase sorpresa dalla forza del suo
braccio e dalla prontezza con cui lo aveva rimesso in piedi.
Si disse che avrebbe potuto sbatacchiarlo qua e l con
facilit. Arross a quel pensiero.
Che il mio equilibrio... fu tutto quel che riusc a dire
prima di scivolare gi di nuovo.
Non ti hanno fatto gli esami in ospedale? Gli cinse la vita
con un braccio e lo tenne sollevato contro le proprie cosce
robuste, le dita strette intorno ai muscoli sodi del suo
fianco. Senza un filo di grasso.
Tra qualche giorno. Il trauma...
Dov' il letto? Le manc quasi il fiato per la disinvoltura
con cui lo aveva detto. Che cosa le succedeva? Che ne
era della sua educazione, del suo passato? Possibile che se
ne dimenticasse cos in fretta?
Con il braccio sano Ward indic l'estremit opposta della
lunga stanza che un tempo doveva essere stata un locale di
servizio di qualche fabbrica, e lei lo condusse in quella direzione.
Risult che il letto era un enorme coso rotondo, pieno
di cuscini e morbide trapunte. Chiss a quali fantasie aveva
assistito quella lucente superficie di seta color acciaio.
Lentamente lo lasci andare, ma come gli manc l'appoggio,
Ward ricadde all'indietro bruscamente e cerc di
ammonticchiarsi sotto la testa qualche cuscino. Solo dopo
che lo ebbe aiutato a sistemarli, Ruth si guard intorno.
Geniale il modo in cui aveva organizzato quel locale:
qua e l divisori e paraventi - alcuni di un tessuto di tipo
giapponese, traslucido e dipinto a mano - definivano i vari
ambienti. Uno era la cucina; un altro serviva da studio,
arredato come una sala da t di epoca vittoriana con un
tappeto orientale, due poltrone, un lungo divano imbottito,
un carrello da t e un tavolo, perfino un samovar di ottone
riccamente decorato lucidato a specchio.
Ruth torn accanto a Ward, animata da ancora maggiore
affetto e sollecitudine, se possibile. Con uno slancio che le
fece girare la testa si disse di essere pronta ad abbandonare
tutto quello che aveva conosciuto e a vivere l.
Per prima cosa dobbiamo metterti comodo, si accorse
che stava dicendo. E poi un po' di t e qualcosa da mettere
sotto i denti. E infine spogliarlo. Glielo aveva insegnato
sua madre; che Dio la perdonasse per quel pensiero.
Le scarpe innanzi tutto. Di ottima qualit. Chiss come ci
riusciva con il suo stipendio.
No, lo faccio io.
Sicuro, ma per me  pi facile. Appoggia la testa, rilassati.
Lo sapevi che ho studiato da infermiera? Era una bugia,
ma chiss le bugie che aveva raccontato lui a tante ragazze
fiduciose sulla seta di quel copriletto. Piacevolmente,
di questo era convinta senza bisogno di prove.
Anni e anni. Interi decenni laggi nel Kerry in attesa
dell'alta missione di spogliare l'ispettore Ward. Che avesse
sorriso? Le parve di s, mentre gli allentava il nodo della
cravatta.
Davvero posso farlo da me, torn a lamentarsi, ma
aveva alzato le braccia e lei gliela sfil dalla testa.
Subito dopo fu la volta di sbottonargli la camicia. Secondo
te, sono stati loro?
Loro, chi?
Sul petto abbronzato i peli folti tendevano al biondo; i
muscoli dello stomaco e del ventre erano sodi e ben delineati.
Quei teppisti, quelli che... Meglio non rischiare
qualche parola inaccettabile per il suo amor proprio.
Come avrebbero avuto il cappello, se no? E il bastone,
rispose lui dopo una breve pausa. Aggrott la fronte.
Ma perch? Posandogli una mano sullo stomaco, infilandogliela
sotto la camicia e poi facendola scivolare sul
fondo schiena, Ruth lo sollev, con l'altra mano tir su la
camicia fino all'altezza delle spalle. Inspir a piene narici
il profumo della colonia, o forse dopobarba, una fragranza
speziata e pungente, quindi lasci lentamente andare
il respiro e chiese - anzi implor - che Dio nella Sua misericordia
la aiutasse.
Per i soldi di Coyle, pochi o molti che fossero. La paglietta,
il blazer, il bastone da passeggio. Di nuovo l'espressione
sofferente. O solo per sfizio, chi lo sa? Che bastardi!
Amen. Dopo avere sganciato i polsini, riusc a sfilargli
la camicia rovinata dalle maniche e le spalle, e ancora una
volta si be, e nello stesso tempo ne fu intimorita, vedendo
quanto fossero compatti e pieni i suoi muscoli. Peccato
che non lo avesse visto mettere al tappeto gli avversari,
le sarebbe piaciuto immensamente. Si ripromise di cominciare
a seguire la boxe e non perdersi neanche un incontro.
In televisione, in diretta. Ges, Giuseppe, Maria, che
cosa le stava succedendo? Le sembrava di essere preda di
tutto ci che di animale c'era in lei.
Ma come si spiega che l'arma del delitto fosse sotto il
sedile della Cinquecento della signora Flood? gli chiese.
Cap dall'espressione di Ward che lui non sapeva ancora
niente di quell'ultimo elemento emerso nelle indagini, e
mentre lo ragguagliava per filo e per segno, gli slacci la
cintura. Le mani di Ward l'afferrarono per i polsi.
No.
Perch? Sono infermiera, non dimenticarlo.
Lui parve riflettere per qualche istante, poi allent la
stretta.
Starai pensando che voglio approfittarmi di te, osserv
Ruth prima di riprendere a raccontargli delle indagini. Un
paio di boxer. Lo aveva immaginato, ma non aveva previsto
che sarebbero stati dello stesso marrone della camicia.
Come ci teneva all'eleganza!
E le cosce: si fletterono come due potenti stantuffi
mentre Ward si tirava sul letto. Ruth si volt per sistemare
la piega dei pantaloni e cerc un armadio nel quale
appendere la camicia e la giacca. Preferisci che le porti
in lavanderia?
Sarebbe un grosso fastidio per te, Ruthie? venne la risposta
dopo una breve pausa.
Le piacque quel Ruthie. Quel Ruthie era proprio bello, e
se anche fosse stata l'unica ricompensa di tutti i suoi sforzi,
ne sarebbe stata felice.
E poi aveva visto abbastanza, proprio cos. Santo cielo! Logico
che le donne impazzissero per quello zoticone. Pareva
la statua in miniatura di un gladiatore, un Adone, o il dio Pan.
E adesso, si gir di nuovo per stendergli sopra una leggera
coperta, che ne dici di un bel t caldo e un panno
fresco sulla fronte?
No, no. Sei stata meravigliosa. Non so come ringraziarti.
Ma lei era gi in cucina: il tagliere, i fornelli che sarebbero
andati bene a un ristorante, un frigorifero immenso di
acciaio inossidabile con il freezer, un fantastico forno a microonde.
Che prendesse qualche bustarella? si chiese. Forse
era di famiglia ricca. E qualcosa da mettere sotto i denti,
tanto per riacquistare le forze. Ostriche, pens.
S, potrei mandar gi qualcosa, disse Ward.
Aprendo il frigorifero, Ruth rimase attonita: la dispensa
di uno scapolo. Ogni comparto traboccava di roba interessante
(come avrebbe potuto lei, in un luogo cos, conservare
quella linea che continuamente mortificava nell'intento
di contenerla?), una ricca scelta di formaggi, un
contenitore di vetro pieno di verdura fresca e un altro traboccante
di frutta, un piatto di fette di salmone. Su una
mensola non c'era altro che bottiglie di vino bianco. Forse
aspettava ospiti? S, naturalmente. Lo sapeva fin dall'inizio
che certe idee doveva togliersele dalla testa. Quell'uomo
era un donnaiolo, un libertino, un gaudente, un mascalzone
e peggio ancora, ma solo perch non aveva ancora incontrato
la donna giusta. O meglio non aveva capito di
averla incontrata. Un po' di pesce?
Ah, il salmone. Me ne ero quasi dimenticato. Un peccato
se andasse a male. E le patate lesse al prezzemolo. Le
troverai in un contenitore di plastica pronte per essere servite.
La lattuga...
Trovata.
I limoni sono nel cestino. Per il salmone.
Trovati.
Il condimento per l'insalata...
Trovato anche quello. Ti darei un po' di vino, ma probabilmente
sei imbottito di medicine.
Una breve pausa, e poi: Non credo che un goccio mi
manderebbe all'altro mondo.
Neanche un colpo in testa con un bastone da passeggio,
pens Ruth, portando una bacinella di acqua fredda e una
pezzuola che aveva trovato in bagno. La stanza era tutta
nera, dalle piastrelle del pavimento e delle pareti, al soffitto
intonacato. E se, con tante esperienze, fosse affetto da
qualche malattia venerea? Seduta sul bordo del letto vicino
a lui, mentre gli tagliava il pesce a bocconi, si disse che
non le importava. Evidentemente era un uomo che di se
stesso aveva cura e ci teneva alle cose che possedeva. Non
era il tipo da frequentare la prima venuta.
Dopo avere lavato i piatti e prima di andarsene, tir fuori
dalla borsa la sua Glock. Torner a vedere come stai;
nel frattempo forse ti sentirai pi al sicuro con questa. Gli
mise in grembo il grosso revolver grigio-verde.  un posto
pericoloso, questo. Si riferiva alla zona del porto.
Non si sa mai chi possa entrare da quella porta.
Voltando la testa per guardarla con l'occhio sano, le chiese:
E tu rimani senza?
Ho un'altra arma.
Ward le prese la mano. Grazie. Gliela strinse con forza,
e altrettanto fece lei, e gliela trattenne per un istante prima
di lasciargliela andare. Sei un tesoro. Davvero. Non so come
ringraziarti, Ruthie.
Lei un'idea niente male ce l'aveva, ma per il momento
poteva aspettare.
Quella mattina non ci furono riunioni di lavoro.
Prima che uscisse di casa, McGarr ricevette una telefonata
da McKeon che gli diceva che il sagrestano di San Michan
lo aveva chiamato per lamentarsi che alcuni giovani
erano rimasti in chiesa, dopo la chiusura serale, e l avevano
dormito sulle panche. Quando aveva tentato di buttarli
fuori, due di loro lo avevano minacciato.
Avevano i capelli irti come chiodi sulla testa, portavano
jeans, giacconi di pelle con borchie di metallo. Uno aveva
un robusto bastone da passeggio; un altro aveva detto
che aveva una pistola e aveva fatto il gesto di tirarla
fuori dalla giacca.
Bloccate le uscite della chiesa e chiusi gli sbocchi delle
strade limitrofe, gli agenti erano impegnati a tenere a bada
la folla, quando McGarr arriv.
Era forse il quartiere di Dublino meno indicato per un'operazione
di polizia di quel tipo. A un capo, la stradina,
fiancheggiata da negozi per tutta la sua lunghezza, sboccava
in Grafton Street, la zona commerciale pi importante
della citt; dall'altro capo, si aprivano Clarendon Street
e i portici di Powerscout, pieni di negozi e bar. D'estate l
era zeppo di turisti. Dietro c'era Wicklow Street, un'altra
arteria commerciale. McGarr parcheggi la sua Cooper alla
curva, dove si trovava O'Shaughnessy.
Scese dalla macchina perch il sovrintendente era troppo
alto e a sessantaquattro anni troppo vecchio per chinarsi
a parlargli al finestrino, e conferirono, ai due lati del
tettuccio verde scuro, l'uno di fronte all'altro.
Sono ancora l dentro. Due ragazze e due ragazzi.
O'Shaughnessy pronunci l'ultima parola con una specie
di esitazione. Chiss cosa hanno combinato stanotte! Il sagrestano
dice che dappertutto c' puzza di alcolici. Lo
sguardo dei chiari occhi azzurri si alz verso le guglie della
chiesa. Era un uomo profondamente conservatore, e su
un lato del viso gli guizzava un muscolo.
Il sagrestano li ha chiusi dentro e ha chiamato la polizia.
Dice che hanno tentato di uscire con la forza e che adesso
stanno spaccando a destra e a sinistra. Li sente. Allora abbiamo
fatto venire la polizia. Con il grosso mento indic
il cordone di uomini in uniforme a un capo della strada.
Non vorrei proprio... la pausa che segu sottintendeva:
essere costretto ad arrestarli in chiesa. Ma... con tanti poliziotti
presenti, il tipo di interrogatorio che entrambi ritenevano
necessario sarebbe stato impossibile in pubblico,
davanti a tanti testimoni. Ho detto che li cercavamo
per interrogarli in relazione all'indagine Coyle. Nessuno
metter in dubbio... Opponevano resistenza all'arresto.
McGarr si allontan di un passo dalla portiera aperta della
Cooper. Si tolse il cappello e la giacca e li pos con cura
sul sedile posteriore. Si sfil l'orologio dal polso. Da sotto
il sedile della macchina prese l'arma che teneva l, e
sent in bocca il sapore della bile che tentava di dimenticare
da quando aveva saputo dell'aggressione a Ward.
Alzando la Walther per tirare indietro il carrello e riempire
il caricatore, vedeva soltanto la canna nera e la V del
mirino. Nessuno assaliva impunemente uno dei suoi. Non
c'erano scuse per avere sfondato un orecchio, rotto un
polso, rubato una rivoltella e, per quanto ne sapeva, forse
commesso un omicidio.
E poi a essere aggredito era stato Ward, che lui considerava
quasi come un figlio; la rabbia si intensific. L'idea
che qualche bastardo vigliacco brandendo un bastone dava
addosso a tradimento a un uomo che in servizio era capace
di atterrare gente il doppio di lui, e che sul ring era il
migliore in Europa, lo rodeva fino a toccare quel versante
della sua personalit che McGarr riconosceva come un suo
punto debole: la rabbia. Una rabbia cieca e distruttiva.
Ma in quel momento non poteva farci niente. Il sangue gli
pulsava dietro i bulbi oculari e sentiva la testa leggera. Gli
sembrava che il cielo fosse granuloso e i palazzi sfocati.
Potrebbe andarci bene, disse O'Shaughnessy, Potrebbero
reagire, e questo non miglior il suo stato d'animo.
Dalla transenna all'estremit della strada giunse un grido
e verso di loro venne di corsa un uomo che impugnava
una macchina fotografica. McGarr non gli bad. Chiuse la
portiera dell'auto con delicatezza, senza sbatterla ma accompagnandola
(non doveva perdere il controllo), e gir
intorno alla Cooper.
L'uomo era rincorso da due poliziotti, e di lui McGarr si
accorse soltanto quando quello gli fu davanti piazzandogli
l'obiettivo davanti al viso. Il flash quasi lo accec; la mano
che impugnava la Walther ebbe uno scatto e colp l'uomo
sulla tempia, buttandolo addosso a O'Shaughenessy che
gli strapp di mano la macchina fotografica e lo scaravent
con una pedata contro la Cooper. Il fotografo scivol contro
la lucida superficie e cadde pesantemente a terra. I due
poliziotti lo tirarono su senza troppi riguardi.
Bam!" rugg McGarr, imprecazione e insieme supplica,
come un nuotatore omerico che annega nel mare delle
proprie emozioni. Un'ondata di furore cieco, incontrollabile,
insopprimibile gli fece temere che gli occhi spalancati
gli sarebbero schizzati dalle orbite.
Lo abbiamo preso; non temere. Con forza O'Shaughnessy
sbatt la macchina fotografica contro il muro di mattoni
tra le porte di due negozi. Si chin e strapp la pellicola
dal dorso spaccato. Arrestate questo figlio di puttana:
aggressione, percosse, comportamento illegale. E che sia
una lezione per tutti. Lanci un'occhiata di sfida agli altri
giornalisti, che protestavano a gran voce dall'altra parte
della barriera.
Gli occhi di McGarr si snebbiarono. Provava la stessa
sensazione che lo aveva colto tanti anni prima quando
aveva messo a segno il primo colpo in una partita di
rugby, lanciatissimo, impavido, temerario. Picchiare duro,
e per primo.
Quattro agenti armati lo aspettavano vicino all'entrata laterale
della chiesa. E il sagrestano, che con mani tremanti
reggeva il portachiavi, chiese: Devo chiudere la porta?
S, e dattela a gambe, disse il sergente a capo degli altri
tre. Mettiti dietro la barriera.
Cercate di non rovinare niente...
Con un calcio McGarr spalanc la pesante porta ad arco
che cigol sui cardini. Accucciatosi, con la sinistra tesa in
avanti e la destra stretta intorno all'arma, si mosse rapido
nell'oscurit tenendosi rasente alla parete. Il posto migliore,
se quelli avevano la pistola. E se avevano anche il bastone,
o un coltello, con il braccio alzato avrebbe potuto
parare il colpo ed evitare la lama senza mollare l'arma.
Agile malgrado l'et e la corporatura massiccia, O'Shaughnessy
lo seguiva con tre degli agenti.
Ma nel transetto non c'era nessuno, e anche l'abside e la
sagrestia risultarono deserte. La chiesa era fredda e buia, e
mentre percorrevano la navata in direzione del coro, percepirono
l'odore acre della pietra umida, addolcito appena
dal profumo dei fiori buttati sul pavimento di marmo vicino
alle porte che si aprivano sul nartece.
Gli arrivavano anche altri odori mentre si avvicinava alla
porta: di vino scadente, di sigarette, di urina. Dovette
fare attenzione a non mettere i piedi in una pozza di piscio.
Si volt verso O'Shaughnessy e uno degli agenti armati;
alzando tre dita, cont in silenzio - uno, due, tre -
prima che lui e O'Shaughnessy, ciascuno su un lato della
navata, aprissero con un calcio una porta e si precipitassero
dentro.
Il bastone di frassino, che si abbatt come una ghigliottina
da dietro la porta, rimbalz sulla schiena di McGarr e
colp il calcio della rivoltella dell'agente che con un boato
assordante lasci andare un colpo. Il proiettile schizz sul
pavimento di pietra e si conficc nel muro.
Il bastone si sollev rapido e colse l'agente sotto il mento
facendogli volare via il berretto. La pistola questa volta
gli cadde di mano. Part un altro colpo e il proiettile penetr
nel pannello di legno del vestibolo. L'agente cadde all'indietro
finendo nella navata.
Mollando il bastone, il ragazzo si lanci per afferrare la
pistola ma McGarr con il piede gli sferr un calcio sul lato
della testa e lo mand a gambe all'aria. Da qualche parte
una ragazza strillava; McGarr stava per colpire con il piede
un'altra mano che si tendeva ad afferrare il bastone, quando
fu abbrancato da dietro e trascinato contro le alte porte
della chiesa, che cedettero sotto l'impatto dei due corpi.
Fin a terra, rotolando per togliersi di dosso l'assalitore e
per allontanarlo dalla Walther verso la quale si allungavano
quattro mani. Sgomit pi volte, colpendo qualcosa di
molle; l'urlo si acu.
Sentendo allentarsi la stretta intorno al braccio, alz lo
sguardo su un'indemoniata - i capelli scarmigliati, la bocca
rossa spalancata, la lingua gonfia nello sforzo di urlare
- che gli si avventava contro. Fu O'Shaughnessy a
bloccarla di botto acciuffandola per i capelli. La ragazza
perse l'equilibrio e lui la trascin con forza sul pavimento
di marmo. Ne teneva un'altra per il collo e la scaravent
addosso alla prima.
Ancora a terra, McGarr rotol su se stesso e con il calcio
della Walther centr la tempia di quello che gli stava sotto;
la testa rimbalz contro la pietra del muro. Si rimise in piedi
e volgendo lo sguardo intorno scorse O'Shaughnessy
che con la pistola puntata teneva a bada le ragazze. Un altro
agente teneva bloccato a terra il secondo ragazzo, premendogli
la canna del fucile sul collo. Lanci con il piede
in un angolo buio il bastone da passeggio, che fin rumorosamente
contro il muro.
McGarr tir su con uno strattone il primo ragazzo e gli
piant un pugno nello stomaco una volta, due volte, ripetutamente,
trascinandolo verso la porta. Pi alto e robusto
di lui, il giovane sferr una sventola a casaccio che pass
sopra la testa di McGarr e mise allo scoperto un orecchio.
Fu l che McGarr lo colp, caricando nel sinistro tutta la
forza del suo corpo. La botta fece ruotare su se stesso il
giovane che, appiccicato contro la porta come uno straccio
bagnato, cominci lentamente ad afflosciarsi. McGarr
lo sorresse.
E poi lo colp alle reni. Quei quattro sarebbero passati tra
due ali di giornalisti; meno segni evidenti avevano addosso,
meglio era.
La Beretta, gli disse prima di inchiodarlo con un pugno
alla porta. Quella che hai rubato all'uomo vestito di marrone.
Dov'? Se l'avessero avuta con s l'avrebbero usata;
di questo era sicuro.
Vaffanculo, stronzo, grid una delle ragazze. La scarpa
di O'Shaughnessy, robusta e lucidissima, mand un lampo.
Lei url; un altro lampo, pi rapido, e un altro gemito.
Dov'? McGarr lasci che il ragazzo scivolasse sulle ginocchia
e con un calcio nel sedere lo scaravent contro la
porta. Fu in quel momento che sent crescere dentro di s
la rabbia, gi presente da prima, e montare il dolore, nella
schiena dove era calato il bastone, sulla spalla, sulla guancia
quando era stato sbattuto contro il muro, a un ginocchio
quando era caduto sotto il peso dei due corpi.
Dov'?
Cristo! Non sa niente. Non  stato lui!  stato Jammer!
Jammer... chi?
Jammer, cazzo, e basta.
Il piede di McGarr scatt in avanti e il ragazzo lanci un
ululato mentre di nuovo finiva contro la porta. Il tuo Jammer
ha la Beretta?
Ci ha dato il bastone in cambio della pistola.
E il bastone dove l'ha preso?
McGarr si prepar a dargli un altro calcio, ma il ragazzo
rotol su se stesso e alz una mano. A Glasnevin, in Finglas
Road, vicino al cimitero. La fronte era tumefatta e
graffiata; il naso gli sanguinava e con la lingua si lecc il
labbro superiore.
Eri con lui?
Distolse lo sguardo.
Non fiatare, Bang, lo avvert una delle ragazze. Non
dire niente su Jammer.
Ancora una parola... intervenne O'Shaughnessy.
Con lui quando? balbett vedendo che McGarr gli si
chinava sopra. Si port una mano sulla fronte gonfia. Indossava
una specie di guanto senza dita, nero, di pelle, ornato
di borchie appuntite color argento.
Nel parco, prima. Con il bastone.
Cazzo, non sapevo quello che gli passava per la testa!
Cazzo, non sapevo nemmeno che il poliziotto era l!
Spia! Faccia di merda! sibil una delle ragazze, e
O'Shaughnessy la colp con la punta della scarpa.
Lo conoscete Jammer, no? disse il ragazzo in tono di
supplica verso gli altri. Non sai mai che cosa combina. In
che cosa ti immischia.
Non pareva proprio, da come gli era stata riferita la faccenda:
gli altri due si erano buttati a terra quando il bastone
aveva colpito Ward. Lo sapevano benissimo che c'era e
avevano aspettato di trovarsi in un angolo deserto del parco
prima di attaccarlo. McGarr lasci correre. La verit sarebbe
saltata fuori a tempo debito, quando fosse stata formulata
l'imputazione ufficiale. Come tre sere prima,
quando hai avuto il bastone, il cappello e il blazer, disse
indicando la ragazza che in quel momento indossava la
giacca a righe, troppo grande per lei. Aveva arrotolato le
maniche fino ai bicipiti e si era tirata su il bavero.
No, Cristo, lo giuro. Con lui non c'era nessuno di noi.
Jammer era solo, andava a casa. Abita in un buco, nel cimitero,
oltre il muro di cinta. Un rudere abbandonato, dimenticato.
Nessuno va mai da lui, tranne Sweets. Si riferiva
alla ragazza con il blazer. Il tizio era tramortito. Non ce
la faceva a camminare, si limitava a parlare. Era stato buttato
da una macchina, lo ha detto lui a Jammer, ha detto:
Il bastone e la giacca sono tuoi se mi porti fino a quella
porta. Cos ha raccontato a noi, non  vero? Bang implorava
gli altri. Poi:  un tipo cos, Jammer. Tacque per
qualche attimo prima di aggiungere: Premuroso.
Chiss Ward come avrebbe definito Jammer, si chiese McGarr.
Pens anche alle bande di teppisti che da qualche anno
infestavano la citt, e si disse che in futuro ci sarebbero
state soltanto due classi di individui: quelli che hanno e quelliche non hanno; oppure quelli che fanno le leggi e
possiedono, e quelli che le infrangono e arraffano tutto quanto
possono. E s che la rivoluzione irlandese, appena settantanni
fa, si era proposta di porre fine a quell'andazzo!
Pens a Coyle e si chiese se, da dublinese purosangue e
studioso di Joyce, il professore del Trinity avrebbe mai ceduto
volontariamente il bastone da passeggio e il blazer.
Forse soltanto se si fosse sentito minacciato, per corrompere
gli aggressori. Il cappello, quello autentico di Joyce,
era un'altra faccenda, e Jammer aveva anche quello. Allora
era vivo, l'uomo con la paglietta?
S. Cos ha detto Jammer. Bang parlava con un accento
settentrionale, e con gli occhi scrut il viso di McGarr.
Perch?
Non leggi i giornali?
Chi, Bang? Non legge niente, neanche le insegne stradali,
neanche i nomi dei negozi. Non sa leggere, si intromise
sprezzante una delle ragazze.
E tu s? le chiese O'Shaughnessy. Secondo te perch
facciamo queste domande?
Nessuno di loro lo sapeva. McGarr si chiese come fosse
la loro vita giorno dopo giorno. Un'odissea, sicuramente
un'odissea di tutta una vita. Un viaggio faticoso, sbatacchiati
di qua e di l, con un futuro disastroso come era disastroso
l'immemorabile passato.
A che ora  successo?
Bang si strinse nelle spalle. Ci siamo visti verso le due;
lui aveva appena avuto quella roba. Eravamo anche noi
diretti al cimitero, ma non a casa di Jammer. Bella nottata.
Dove lo avete incontrato?
All'orto botanico.  vicino al cimitero, con un viottolo in
mezzo.
Dunque erano passate circa due ore e mezzo da quando
Coyle era uscito dal pub di Foley Street a quando era arrivato
nel vicolo dietro la casa di Catty Coyle in De Courcy
Square. In quel frattempo aveva telefonato a Maura Flood
e le aveva dato appuntamento al Drumcondra.
Quanto tempo l'aveva aspettata? McGarr si ripromise di
scoprirlo. Che Coyle stesso fosse andato con la Fiat fino al
vicolo? In base a tutte le testimonianze rilasciate non era in
grado di farlo, senza contare che, a quanto diceva sua moglie,
non guidava e odiava le auto. Di tempo ce n'era stato
abbastanza perch Mary Sittonn accompagnasse a casa
Catty dopo il loro appuntamento e prima che Catty incontrasse
David Holderness.
E abbastanza anche perch Fergus Flood tornasse a Foxrock
e non trovando a casa le due predatrici, sua moglie
e sua figlia, riprendesse la strada verso la citt a cercarle
nei soliti locali. E tra questi forse il Drumcondra. Avrebbero
controllato. Ma davanti a quella locanda la Fiat era
scomparsa, poi era riapparsa brevemente in un vicolo dietro
Bengal Terrace dove era stato rinvenuto il cadavere, e
infine riportata nel vialetto di casa Flood con l'arma del delitto
sotto il sedile anteriore.
E poi Flood molto probabilmente doveva avere le chiavi
della Fiat.
Se c'era da credere a quello che Bang aveva detto di Jammer,
e non era stato lui stesso, invece, ad ammazzare Coyle
per il cappello di paglia, il bastone, il blazer. Perch?
Momento culminante della loro bella nottata?
Chi eravate? chiese McGarr.
Mick, io e... Con la testa indic le ragazze. Jammer,
anche lui  venuto.
McGarr consider: tre ragazzi, due ragazze; cerc di figurarsi
che cosa avevano fatto e quanto tempo ci avevano
messo. Siete tornati per il vicolo?
Bang annu.
Dopo quanto tempo?
Erano le tre e mezzo, disse una delle ragazze con un
sorrisetto fiacco. Jammer  cos, se la prende comoda. Il
che rispondeva a una delle due domande.
Avete rivisto quell'uomo?
Era l, non ce l'aveva fatta a entrare. Jammer ce lo mostra
e fa: La vecchia l'avr buttato fuori. Spaccati gli occhiali,
cazzo, fa Jammer. Era appoggiato contro il muro
del cimitero, con gli occhi al cielo. Pareva che sorridesse.
Lo abbiamo lasciato l.
Aveva il cappello in testa? chiese O'Shaughnessy.
Bang scosse la testa. Ce l'aveva Jammer, ancora da prima,
da quando lo avevamo incontrato in quell'ossario del
cazzo. L'ha fatto provare alle ragazze, sa, mentre facevamo
festa, diciamo. Lanci un'occhiata alle due e abbozz un
sorrisetto allusivo.
Insomma, dove sono Jammer e la pistola?
Bang si strinse nelle spalle, poi alz una mano quasi a
parare un colpo. Giuro su Dio, sul serio. Lui...
 un tipo che si d da fare,  vero, Sweets? disse l'altra
ragazza. Gli piace un po' di questo, un po' di quello. Soprattutto
quello, direi.
Sweets le si avvent addosso e O'Shaughnessy dovette
separarle.
Il cimitero... se ne sar stato alla larga dopo quello che
 successo nel parco, disse Bang sottovoce a McGarr approfittando
del fatto che le due non ascoltavano. Lo sbirro,
il bastone e tutto. Ma sono passati giorni, e Jammer 
fatto a modo suo. Gli piace starsene per conto suo. Un tipo
riservato.
O'Shaughnessy aveva intanto ristabilito l'ordine.
Bene, disse McGarr allungando la mano per bussare
sulla porta principale della chiesa. Tutto finito. Picchi
ancora, pi forte, e sentirono il tintinnio delle chiavi da oltre
i massicci pannelli di quercia.
Dove ci portate? chiese la ragazza pi violenta.
O'Shaughnessy la iss in piedi. In tre posti, come la Trinit
che tanto venerate. A spidocchiarvi, poi un'ispezione
fisica che non vi coster niente. E ultimo un interrogatorio
per capire se le dichiarazioni che rilascerete contengono
un filo di verit.
Fuori della chiesa era in attesa il Quarto Potere, con gli
obiettivi puntati. Furono subissati da domande sull'incidente
e su come era stato trattato poco prima il loro collega.
Senza dare risposta, McGarr si limit a ordinare a un
agente di restare l con la paglietta, il bastone e il blazer
finch i cronisti non se ne fossero andati. Non era il caso
di mettere Jammer sul chi vive.

 Capitolo 2.

Quando il professor Fergus Flood si lament che era la
millesima volta che ripeteva quello che aveva fatto la notte
del 16 giugno, il sergente McKeon disse: E questa sar
la milleunesima.  appena arrivato il capo.
Flood sospir e vide, alle spalle del sergente, McGarr che
era appena entrato; per la millesima volta dichiar che voleva
la presenza di un avvocato, e ancora una volta si sent
dire che gli bastava fare una telefonata. Avrebbero aspettato.
Ma no... tanto non cambia niente, no? ribatt Flood,
con il tono di un manovale pi che di un professore del
Trinity.
Se lo dice lei...
Non penserete che vi ho mentito, spero.
Faceva caldo nella saletta degli interrogatori; la camicia
bianca di Flood era chiazzata di sudore. Aveva bisogno di
radersi spesso, e in quel momento il suo viso pesante era
ombreggiato dalla barba che gli spuntava irregolarmente.
Quasi cercasse un alleato, rivolse lo sguardo a McGarr che
se ne stava in disparte. Malgrado il caldo, aveva ancora il
farfallino al collo.
Lo tocc delicatamente con quella sua grossa mano, tentando
un sorriso, evidentemente rassegnato. Sto perdendo
il senso dell'umorismo, il che non sta bene, vero? Da
dove devo cominciare?
Da quando se ne  andato dal pub di Foley Street, professore.
Annu. Ho salutato Kinch, i clienti che ancora si trovavano
l, il padrone McGarrity, e me ne sono andato.
Come stava allora?
Chi?
Coyle, naturalmente.
Ciucco, come ho detto. quella espressione popolare
sembrava insolita sulla bocca di uno come Flood. Ma in
fondo tutto quello che sapevano di Flood era insolito, dalle
sue svariate attivit al matrimonio, alla famiglia, alla sua
versione dei fatti, alla Cinquecento, a dove era stata la
macchina e quello che conteneva.
Non la preoccupava lasciarlo in quelle condizioni?
Il colpetto di tosse di Flood era in realt una risata. Lei
non ha conosciuto Kinch. Impossibile ragionare con lui in
quelle condizioni. Ed era chiaro che per lui la serata non
era ancora conclusa.
Quindi  tornato a casa. Con quale mezzo?
Con la mia automobile, che avevo parcheggiato al college.
Al Trinity?
Flood annu.
Da quale cancello del Trinity  entrato venendo da Foley
Street?
Quello di Pearse Street, il pi vicino, come ho detto. Ho
bussato e il guardiano, riconoscendomi, mi ha fatto entrare.
Avevo parcheggiato al solito posto, davanti all'istituto
di letteratura inglese. Sono andato subito alla macchina,
sono uscito dal cancello posteriore e sono tornato a Foxrock.
Quanto tempo ha impiegato?
Flood si strinse nelle spalle. Come ho detto prima? Dieci
o quindici minuti da Foley Street a piedi fino alla macchina;
poi altri venti per arrivare a Foxrock. Mettiamocene
altri cinque per via dell'ora tarda e della stanchezza.
E quando  arrivato a casa...?
La mia intenzione era di infilarmi diritto a letto, ma vedendo
che mia moglie non c'era sono andato a cercarla.
Senza controllare se aveva preso la Fiat.
Sapevo che la macchina non c'era. L'aveva presa mia figlia
per andare al cinema. Non mi  venuto in mente di
guardare.
E sua moglie come poteva essere andata via?
In taxi, con l'autobus. Forse qualcuno passava a prenderla.
Kevin Coyle, per esempio?
Chinando la testa di lato, Flood lanci un'occhiata a
McKeon. Kinch non guidava.
Intende dire che sua moglie aveva altri amanti?
Io sapevo solo di Kinch.
Allora con la sua Rover si  diretto ai vari locali', come
ha detto lei: il Jurys Hotel, il Burlington, il Sachs e il Drumcondra.
Flood ebbe uno scatto della testa all'indietro, lieve ma
percettibile. No... non sono andato fin l. Sono rimasto
nella zona sud della citt. Dopo il Sachs sono tornato a casa,
e vi ho trovato mia moglie.
Non essendo andato al Drumcondra, non si  imbattuto
in Kevin Coyle che aspettava sua moglie, e neanche in
sua figlia che era alla caccia d David Holderness. Non ha
neanche visto la Fiat, a met strada sul vialetto che porta
alla locanda.
No, assolutamente no. Come ho detto, dopo essere stato
al Sachs, sono rientrato.
A che ora?
Il tempo che ci vuole per andare in questi posti e dare
un'occhiata in giro.
Un'ora? Due ore?
Forse due.
Il che vorrebbe dire che saranno state le due e un quarto
quando per la seconda volta  tornato a casa.
Non ho controllato l'orologio, ma mi sembra un orario
ragionevole.
Ha controllato che sua moglie fosse in camera sua. O meglio,
ha visto che la porta della camera era chiusa a chiave.
S.
Ma non ha guardato se la Fiat era al suo posto sotto la
tettoia di fianco al garage? O se sua figlia era in casa? Non
ha guardato l'orologio?
Flood scosse la testa. Ero esausto. Schiantato. Un altro
tocco proletario.
Ha con s le chiavi?
Quali chiavi?
Le sue chiavi, le sue chiavi personali. Ha delle chiavi in
tasca?
Non capisco, disse Flood guardando McGarr e poi
McKeon.
La domanda  chiara, disse McGarr. Il sergente vuole
vedere il suo mazzo di chiavi. McGarr tir fuori dalla tasca
le chiavi della Cooper, del suo ufficio, e alcune altre di
casa e della galleria di sua moglie in Dawson Street.
Flood era avvampato all'improvviso, e le goccioline di
sudore comparse sulla fronte cominciavano a scivolargli
lungo le gote. Tir fuori lentamente le chiavi, che McKeon
lasci sulla tavola senza toccarle. Ne indic una con la
punta di una matita. La Rover?
Flood annu.
Della Fiat, immagino? Su un lato della chiave era incisa
una grande F.
Annu di nuovo.
E queste?
Del mio studio al college, di casa...
Aveva con s queste chiavi il 16 giugno?
Flood tacque. Teneva gli occhi fissi sulle chiavi.
McKeon attese che Flood alzasse lo sguardo su di lui.
Posso chiederle, professore, com' che la sua Rover ha ricevuto
una contravvenzione alle tre e cinque davanti al
Drumcondra per sosta vietata?
Flood rimase in silenzio.
Com' che Rex Cathcart, il gestore del Drumcondra, l'ha
vista andare al bar, guardarsi intorno e quindi rivolgersi alla
reception per chiedere se sua moglie si trovava l?
Ancora nessuna risposta.
Com' che Cathcart, temendo che lei facesse una scenata,
l'ha seguita fino ai gradini di ingresso del locale dove Coyle
aspettava un taxi? Ubriaco e stufo di aspettare sua moglie,
aveva chiesto a uno dei baristi di chiamargli un taxi.
Flood spost lo sguardo sulla finestra sporca. A quell'ora
avanzata del pomeriggio i vetri lasciavano passare una
luce calda e lattiginosa che lambiva il pavimento. Il ronzio
di una mosca contro una lastra era languido e irregolare.
Le chiedo: gli ha offerto un passaggio a casa?
Perch avrei dovuto farlo?
Per impedire che gli capitasse qualche guaio. Come ha
detto, era chiaro che Kevin Coyle non aveva ancora chiuso
per quella sera, e tanto valeva che la chiudesse con
Catty Doyle piuttosto che con qualcuno della famiglia
Flood. Dopo tutto, sua figlia era ancora nella locanda.
Hillary - come sua moglie e come lei stesso, almeno da
quanto ci ha detto - ammirava moltissimo il professor
Coyle, che era in gran forma quella sera. Parole sue.
Perch allora avrei preso la Fiat e non la Rover? Parlando
per ipotesi, naturalmente.
Un po' per impartire una punizione, un po' per somministrare
una cura. Sua moglie non aveva la chiave della Rover,
che in ogni caso era parcheggiata a un isolato di distanza.
Avrebbe dovuto arrangiarsi per tornare a casa. E
senza la Fiat niente passaggio a Coyle. Mi dica: dove ha
preso il coltello?
Con un sospiro Flood tolse il portafogli dalla giacca appesa
sullo schienale di una sedia vicina ed estrasse un biglietto
che appoggi sul tavolo. Sopra era scritto il nome
di un avvocato. Mi chiami questo numero, per favore. 
venuto il momento, credo, che io parli con quest'uomo.
Con un colpetto del dito McKeon ributt il biglietto in
grembo a Flood. Telefoni lei, professore. Da queste parti
i bugiardi non danno ordini.
Erano le sei e mezzo quando McGarr arriv a casa. Noreen
non c'era ancora. Senza indugiare a prendere una birra recuper
l'Ulisse dalla camera da letto al primo piano e si ritir
nel giardino sul retro, dove l'alto muro di cinta lo avrebbe
protetto dal vento, che si era levato verso mezzogiorno e da
allora si era intensificato. L'indomani il tempo sarebbe cambiato,
e lui aveva passato troppe belle giornate al chiuso.
Piazz una poltroncina comoda dove il sole era pi forte,
si allent il nodo della cravatta e si sedette. Crogiolandosi
in quella piacevole calura, per qualche momento non
pens neppure di aprire il libro. Sent un rumore provenire
dalla sommit del muro alle sue spalle, gli giunsero un
gemito lieve e un ansito, e subito dopo gli si mise accanto
PM, il veterano del corpo di polizia, suo vicino di casa. Il
cane gli tocc la mano con il muso, ricevette la consueta
coccola serale, si accucci all'ombra della poltroncina e
prese a sonnecchiare.
Nei tentativi fatti a suo tempo di leggere l'Ulisse McGarr
si era reso conto che l'unico approccio possibile per il lettore
novizio era consultare con costanza e in profondit il
commento. Ma ora si trov a dimenticare le innumerevoli
allusioni ai simboli, alla storia, ai miti e si lasci andare ad
ascoltare semplicemente le parole sulla pagina, come
avrebbe ascoltato una musica.
Era un canto tipicamente irlandese, questo lo cap fin dalle
prime righe, anzi un'aria specificamente dublinese - ora
melodica e dolce, ora aspra e stridente, poi vaga e incerta;
ai tratti che a McGarr sembravano eterei succedevano pagine
acute, precise, esatte come un'analisi al microscopio.
Ricordando i libri che il suo severissimo maestro lo aveva
costretto a leggere tanto tempo prima e gli anni dedicati alle
letture di evasione cap che l'Ulisse doveva essere stato
alla sua epoca, e molto probabilmente lo era ancora, un vero
e proprio tour de force, zeppo com'era di congegni letterari
e figure retoriche che lui non avrebbe neanche saputo
indicare o spiegare. Non poteva fare a meno di concentrarsi
sulla voce, anzi sulle voci, che sussurravano, cantavano,
salmodiavano, imprecavano, pregavano, ora affermando
bruscamente in gergo giornalistico, ora alludendo
col linguaggio pubblicitario, ora insinuando perfidamente,
come un mormorio nell'orecchio, proposte, auspici, invocazioni,
promesse, direttive, osservazioni e tanto altro, in
un miscuglio cos vertiginoso e fantasmagorico che dopo
qualche decina di pagine McGarr decise che era qualcosa
di pi che un semplice canto.
Il romanzo gli sembrava un complesso intreccio di voci
che si levavano per lamentarsi, ridere, cantare, rumoreggiare,
lagnarsi, la polifonia che da tutta la vita sentiva in
questa e quella locanda di Dublino e che non era cambiata
dall'epoca di Joyce. Non sorprendeva che, come aveva
detto Flood, La veglia di Finnegan, l'opera ultima e il limite
estremo di Joyce, fosse la storia del sogno di un oste
di Dublino. McGarr se la godeva un mondo a leggere l'Ulisse
e non smise a pagina cento, quando Leopold Bloom
- l'ebreo dublinese che  uno dei due protagonisti - si avvicina
al cimitero di Glasnevin e un altro personaggio gli
indica Bengal Terrace:
- L  dove fu assassinato Childs, disse. L'ultima casa.
- Gi, disse Mr. Dedalus. Un caso raccapricciante. Seymour
Bushes l'ha cavato dai pasticci. Assassinato suo fratello.
Almeno cos han detto.
- La pubblica accusa non aveva prove, disse Mr. Power.
- Solo indiziarie, disse Martin Cunningham.  il principio
della giustizia. Meglio che sfuggano novantanove rei
piuttosto che un innocente sia condannato a torto.
Guardarono. La propriet dell'assassino.
Sfil sinistra. Sprangata, disabitata, giardino coperto
d'erbacce. Tutto andato al diavolo. Condannato a torto.
Assassinio. L'immagine dell'assassino negli occhi dell'assassinato.
Se la godono a leggerne. Testa d'uomo trovata
in un giardino. I vestiti della donna constavano di. Come
trov la morte. Subito dopo essere stata violentata. L'arma
del delitto. Assassino ancora contumace. Indizi. Una
stringa. Disposta l'esumazione della salma. Sar fatta luce.
McGarr continu a leggere. Non aveva dubbi che quel
brano fosse ben presente nella mente di Fergus Flood e
David Holderness, sebbene nessuno dei due ne avesse fatto
cenno, e anche in quella dell'unica letterata coinvolta
nella faccenda: la bella Catty Doyle.
Che la Doyle avesse scelto di abitare in De Courcy Square,
che solo un vicolo separava da Bengal Terrace, perch...?
Quale motivo poteva avere per assassinare Coyle,
salvo il fatto che possedeva varie copie della prima edizione
dell'opera firmate dall'autore, che con la sua morte
sarebbero indubbiamente aumentate di valore? McGarr
non era sicuro che i volumi fossero di Catty. Ruth Bresnahan
aveva riferito di avere sentito le tre donne che discutevano
della situazione, come se fossero propriet comune,
ma in realt erano in possesso della Sittonn.
Catty Doyle era la curatrice delle opere di Kevin Coyle,
e forse dalla sua morte era stata danneggiata pi di chiunque
altro, tranne la moglie e Maura Flood, un'altra delle
sue amanti, che era sembrata sinceramente addolorata della
perdita. Chiss se Catty Doyle si proponeva di conoscere
di persona, per cos dire, tutti i suoi autori, e se tale
pratica era la consuetudine nell'industria editoriale. Quasi
quasi si sarebbe messo a scrivere un libro.
Che quel triumvirato femminista ne avesse avuto abbastanza
delle intemperanze di Coyle e avesse decretato la
sua fine? No, no. Forse avevano tentato di indurlo a
cambiare... comportamento, ma sarebbero arrivate ad attentare
alla sua vita? Mary Sittonn aveva accompagnato a casa
Catty in De Courcy Square dopo il loro incontro amoroso,
e questo la collocava nelle vicinanze della scena del delitto.
Era poi rientrata subito? Se ne sarebbe accertato.
In ogni caso, come aveva sospettato fin dal primo momento,
McGarr si muoveva su un compatto terreno letterario,
e ora gli sembrava strano che nessuno avesse fatto
cenno all'assassinio di cui si parlava nel romanzo e al fatto
che la morte di Coyle fosse avvenuta quasi nello stesso
luogo: Flood, che insegnava Joyce all'universit; Holderness,
che era ricercatore di letteratura; Catty Doyle, che
quasi certamente conosceva l'Ulisse, e che comunque sarebbe
stata informata da uno dei suoi due amanti della peculiarit
del suo indirizzo. Pur conoscendo poco il mondo
accademico, McGarr non riusciva a immaginarsi uno studioso
di Joyce capace di resistere alla tentazione di esibire
la propria erudizione a persone come Catty Doyle.
Oppure era possibile che le tre donne, pienamente consapevoli
che da ultimo la correlazione sarebbe venuta alla
luce, avessero predisposto l'uscita di scena di Coyle secondo
modalit che richiamavano una connessione accademica?
Per coinvolgere Flood e/o Holderness?
Fu in quel momento che, alzando gli occhi dal libro, McGarr
scorse la fluente barba del rabbino Viner intento a
sbirciare da oltre il muro.
Colto in flagrante. Peccato che non mi sia portato dietro
la macchina fotografica. Bel colpo per i giornali! In prima
pagina potrebbero scrivere: Smascherato il capo della
squadra omicidi: un intellettuale. Da tutto il paese valanghe
di lettere per chiedere le tue dimissioni. Cito: La sfacciataggine
di quell'uomo, che si maschera da capo poliziotto,
mentre in realt  stato fotografato, in primo piano,
nel suo giardino occupato, tra le tante azioni immorali che
si possono commettere, a leggere un maledetto liiibro.
Domanda: era illustrato? Che cosa mostravano le figure? L'anatomia
di chi? Non venite a raccontarmi la balla che era un
libro di medicina legale. Oppure battute sconce sugli aborigeni
e la gente del Kerry? E per finire  stato scritto, curato,
prodotto, stampato nel Regno Unito o negli U.S.A.?
McGarr sorrise. Viner non aveva tutti i torti: da uno studio
recente della CEE risultava che in Irlanda si compravano e
leggevano pi libri pr capite che in ogni altra nazione europea,
ma secondo McGarr i bibliofili irlandesi costituivano
una ristretta lite che eroicamente assecondava la propria
inclinazione. Sapeva bene che in alcuni distretti elettorali di
Dublino non esisteva un libro che fosse uno. Il massimo
che si leggeva era il prezzo del nasello, o della birra.
Che libro ? Se mi dici che si intitola Curiosit patologiche,
o meglio Curiosit della patologia, non ti rivolger
mai pi la parola. Illuminami, o Dante.
McGarr sospir. Viner era irrefrenabile. Peggio, anzi: era
un uomo colto con radici dublinesi solide e tenaci come
quelle di McGarr. Avrebbe potuto mentirgli e dirgli che stava
n-leggendo l'Ulisse "... come mi capita di fare di tanto
in tanto, ma non era nel suo carattere raccontare frottole,
soprattutto a un uomo di chiesa, anzi sinagoga, buon amico
e piacevole vicino.
L'Ulisse, disse impacciato.
Ah, l'omicidio di Kevin Coyle, esclam Viner con una
prontezza che tradiva il suo proposito che lo aveva spinto
a interrompere la lettura di McGarr. Come per molti dublinesi,
ben poco di quanto succedeva in citt non risvegliava
in lui un'acuta curiosit. Un omicidio, poi.... McGarr poteva
immaginarselo, Viner, che, pur discreto com'era, confidava
a qualche amico stretto: Peter McGarr  mio vicino
di casa. Ogni giorno parlo con lui e...
McGarr non disse altro e tenne gli occhi incollati sul libro.
Flood ha molto da perdere... la carriera accademica, i
riconoscimenti, la sua piccola attivit commerciale di Nassau
Street. Come l'ha chiamata? L'Irlanda di Joyce, mi pare.
Senza contare che ha una bella moglie e una figlia. Era
lei l'oggetto del contendere?
McGarr sollev piano la testa.
 tutto nei giornali.
McGarr non riusc a nascondere la sorpresa.
Se vuoi, vado a prenderli. In prima pagina sulla Press."
Imputato?
No... non proprio un'imputazione formale. Ma sanno
che Flood sta collaborando all'inchiesta e..L'occhiata che
Viner lanci a McGarr era piena di aspettativa e speranza.
Collaboratore era l'eufemismo per indicare chi, seppur
non imputato di un reato, veniva interrogato in merito.
Pensa: venire in un paese straniero, continu speranzoso
Viner, mentre nella luce del sole al tramonto la sua
faccia, sopra il muro, appariva rotonda come la luna piena,
avviare una brillante carriera e poi sul pi bello, negli
anni migliori della vita, guarda cosa ti va a capitare. Viner
era vicino ai cinquanta, e gli interessava capire quali erano
le potenzialit di quell'et.
Ma era stata la prima allusione a risvegliare la curiosit
di McGarr. Paese straniero?
Saprai di certo che il tuo collaboratore  americano. Viner
cerc ancora una volta di decifrare l'espressione di McGarr.
Di qualche parte delle grandi pianure dello Iowa,
mi pare. O del Nebraska. Bei nomi, eh, quelli che si usano
l! Ascolta il suono: Ne-bra-ska, inton. Evoca l'immagine
di una fuga di colline ondulate e spoglie, con una solitaria
fattoria qua e l e immensi granai, e nient'altro che
una distesa a perdita d'occhio di escrementi di bisonte.
Il bisonte  quasi estinto, sento dire, obiett McGarr.
Gente che guarda al fturo, gli americani. Nessuno pu
negarlo. E un ebreo... Flood, dico. All'inizio qui - lui al
Trinity, io nella mia comunit - lo vedevo spesso. Ma come
molti altri che sono approdati in quest'isola incantata,
dopo poco era pi irlandese degli irlandesi. Con questa
frase uno storico aveva descritto quello che era accaduto
ai primi normanni sbarcati in Irlanda. E con rammarico
devo dire di averlo perduto. Ignorate le suppliche; ignorati
i biglietti e le lettere. Mi manda qualche sterlina ogni anno
con poche righe di accompagnamento per.
Mentre Viner continuava a parlare, McGarr ripens a
Fergus Flood - americano, lui che aveva l'aria del dublinese
urbano, educato, che persino, se ne aveva voglia, si
compiaceva di usare il dialetto? Aveva l'accento, le movenze,
i gesti esatti dell'irlandese nato e cresciuto, e McGarr si chiese cos'altro poteva avere adottato in relazione
alla morte del suo collega e rivale Kevin Coyle. Flood
non aveva detto tutta la verit. Questo era sicuro.
Scusami, Sol... devo fare una telefonata, disse alzandosi.
Vuoi dire che non sapevi che Flood era un mio correligionario?
gongol Viner. Oppure  l'origine americana?
Lo sai, mi sono imbattuto in lui anni fa in D'Olier Street e
sono rimasto di stucco vedendo che, senza batter ciglio,
con aria professorale, mi parlava della sua casa di Foxrock.
Con me che sapevo tutto, bada bene. Il fatto  che io altro
non sono che un pover'uomo di Dio. Fiducioso, caritatevole,
credente. Tu, per, sei un animale di altra...
La porta sul retro si chiuse. McGarr aveva simpatia per
Viner, gli piaceva la sua compagnia, a volte andava a cercarlo.
Ma poteva essere un rompicoglioni colossale (anche
se utile), soprattutto quando aveva ragione.
McGarr compose tre numeri diversi e finalmente trov
McKeon nel suo pub preferito. Non c'era il nome di un
giornalista americano nell'elenco che Hughie si  fatto dare
dall'agenzia che organizzava il giro turistico?
S, uno del Boston Globe. Si chiama Goldfarb. Gli avevano
assegnato un incarico nel Nord. L'hanno spedito qui
da noi per polemica.
McGarr attese; gli arrivava il fracasso del bar a quell'ora
affollato.
Una pausa di respiro, cos dice che gli hanno presentato
il Bloomsday. A proposito: come osi disturbarmi mentre
sono impegnato a riempirmi l'orifizio?
 ancora qui?
Goldfarb? Fino a stamattina c'era. Hai da fare? Tua moglie
 nel pieno esercizio delle sue funzioni? Perch non
fai un salto qui e noi...
Telefonagli, per favore. Dagli l'idea che potrebbe essere
lo spunto per un servizio... lui che ci aiuta eccetera. Digli
che il professor Fergus Flood del Trinity College  un ebreo
americano, originario dello Iowa o del Nebraska, e che secondo
te la storia potrebbe interessare al suo giornale. Se 
un giornalista come si deve, avr letto di Flood e Coyle.
Flood? fu la reazione dopo una pausa.
Proprio lui.
Cristo! Sto perdendo colpi. Quel farabutto mi ha preso
in giro. Avrei giurato che era uno di noi."
Anch'io, ma che sia la stampa a tirar fuori il particolare.
Qualcuno che ha contatti migliori dei nostri.
McGarr si era appena risistemato nella sua poltroncina in
un angolo del giardino quando apparve Noreen. Indossava
un abito di un arancione intenso, il colore dei suoi capelli,
e dalla sua andatura nell'avvicinarsi a lui cap che
aveva bevuto. Si chiese dove e con chi, ma sapeva che non
era il caso di chiedere. Non era il tipo da dar conto delle
sue azioni, specie quando aveva alzato il gomito.
Con la mano sul fianco, si ferm davanti a lui, splendida
come una fiamma nelle sfumature dorate del sole al tramonto.
Lo sguardo le guizz sul libro. Mi fa piacere che
finalmente l'hai preso. Sarebbe stata per me una mortificazione
sentire che mio marito ammette in pubblico di non
avere letto l'Ulisse."
Io? aveva voglia di dire. Sono giorni che cerco di leggerlo!
Non occorre che mi disturbi stasera. Devo riposare. Domani
ci sar il lancio del libro allo Shelbourne.
Lui che disturbava lei?
Mi sono fermata ad aiutare Catty a sistemare i fiori. Levando
il mento volse il profilo del viso a McGarr, un profilo
bellissimo: il naso diritto, la fronte alta, il mento piccolo
ma deciso sotto il labbro superiore leggermente sporgente.
Una donna giovane, bella, intelligente, creativa, no?
McGarr attese che i suoi occhi turchesi si abbassassero
su di lui per chiedergli che gliene paresse. Lei? Una ragazzina
pelle e ossa, con ancora il latte alla bocca. Le vene
blu, hai notato? Invecchier in fretta; si sfilaccer come
la nebbiolina del porto.
Vene blu... dove?
Sulle gambe, sul lato del collo, nascoste queste dai capelli.
Ha una pelle delicata. Oggi aveva un vestito dalla gonna
lunga di una squisita crinolina rosa. Il rosa era un colore
che Noreen non credeva di potersi mettere. Deve essere
costato un patrimonio. Pareva una piccola... Gli occhi
verdi scrutarono la cima del muro di cinta, la fronte liscia
era luminosa. Tra tre mesi avrebbe compiuto trentanni;
il suo sguardo tradiva l'imminente crisi, ancora latente.
Bambola? sugger lui.
No, non una bambola. Secondo te, direi mai una cosa
simile di una mia..
Amica?
Dilat le narici e le belle curve del petto si sollevarono
mentre cercava di chiarire il suo pensiero attraverso i fumi
del vino.
Conoscente? Socia? Non dirmi che la Dawson Gallery
Limited partecipa con i suoi quadri al lancio di questo libro
senza autore?
Per un istante gli occhi le si illuminarono della luce del
tramonto.  il principale evento culturale di questa estate.
Un'iniziativa eccezionale. Ci saranno tutti, i titolari dell'altra
galleria saranno verdi d'invidia.
Sempre meglio che rosa, si disse. Che tipo ?
Catty? Molto professionale. Precisa, tutto deve essere
come vuole lei, e di sicuro sa come va impostato un evento
mediatico. Secondo me, tra anni si parler ancora con
rispetto del lancio di Canto/Controcanto. Se la tua prospettiva
 quella del poliziotto,  offensiva. Come puoi attribuire
a una donna giovane, intelligente, di buon gusto,
assennata come lei, motivi che non siano nobili e comportamenti
che non siano impeccabili? Questo atteggiamento
tradisce il tuo peggiore difetto, a mio parere.
La calvizie? La bassa statura? L'incipiente obesit? McGarr
attese il colpo basso, per cos dire, con non poca
trepidazione.
Il tuo modo di concepire la natura umana, che vedi come
degradazione. Una concezione, immagino, che ti viene
dal costante confronto con il lato oscuro dell'esperienza
umana. Forse sar per te una sorpresa, ma non tutti
mettono in dubbio la sua integrit.
McGarr ripens alla scorta di copie del libro di Kevin
Coyle nel negozio antiquario di Mary Sittonn, alla relazione
extraprofessionale di Catty Doyle con Kevin Coyle e
David Holderness, al complicato rapporto con le sorelle,
in particolare con la Sittonn, che sul braccio si era fatta tatuare
quello che McGarr riteneva essere il simbolo di
Catty. Ma su niente di tutto questo apr bocca. Come ci si
veste in occasioni del genere? si limit invece a chiedere.
Noreen si era avviata verso casa con aria imponente, a
passi misurati, aprendo a ventaglio l'abito. Oh... cose alla
moda, eleganti, il che voleva dire che nell'atrio si trovava
uno scatolone con dentro almeno un capo dal prezzo
eccessivo.
Peccato. Lui si sarebbe dovuto accontentare di un modesto
completo estivo.
Pensi di venire?
Forse, ment. Ci sarebbe stato di sicuro.
Fermandosi si volt. A quale titolo, se mi  lecito chiedertelo?
McGarr sollev il libro: Poliziotto artista mancato. In
quale altro?
E il vestito?
A tua scelta.
Peter, per favore, niente... disse con un lieve sorriso.
"... sciocchezze, concluse lui.
Se devi fare la parte del grande inquisitore, cerca di non
farlo...
... mentre tu stai trattando una vendita.
No... al diavolo le vendite. Di non farlo troppo palesemente."
Un'altra pausa prima che lei chiedesse: Hai fame?
Sapeva quello che lei voleva dire. Non proprio.
Bene. Sono a pezzi, davvero. C' quell'arrosto in frigorifero.
Ti dispiace se...
Nient'affatto. Va' a dormire. Vorrei portarmi avanti con
il libro prima di coricarmi. Se avr fame, mi arranger.
Ma McGarr non arriv mai all'arrosto. Dal giardino si trasfer
nello studio, poi nel soggiorno dove, a mezzanotte
passata, accese un focherello nel caminetto per smorzare
la punta di freddo umido nell'aria, e finalmente si accomod
nella poltrona dall'alto schienale della camera da
letto. Noreen era gi sotto le coperte; lui sperava di appisolarsi
tra breve.
Ma non ebbe fortuna. Osserv la luce pallida a oriente
intensificarsi a poco a poco fino a diventare un brillante
scarlatto e poi il sole accecante lo costrinse ad abbassare
la tenda. Erano le sette quando guard l'orologio. Gli mancavano
poche pagine alla fine del libro. A passi felpati scese
in cucina a fare un caff per s e un t per lei. La giornata
sarebbe cominciata presto per entrambi.
In attesa che l'acqua bollisse, si diresse, mani in tasca,
verso il giardino. Straordinario come quel libro che raccontava
nei particolari una giornata del 1904 sembrasse
cos attuale e preciso. Con i suoi pettegolezzi, le sue menzogne,
stravaganze e fanfaronate, insomma con la sua ricerca
di una verit che non fosse troppo dura da sopportare,
la Dublino di Joyce era la stessa di McGarr.
Perch dura? Per via della povert scritta in ogni pagina
dell'Ulisse. La societ dublinese era allora, come ora, stagnante
a tutti i livelli - economico in primo luogo, ma anche
sociale, morale, spirituale. A quei tempi si poteva dar
la colpa agli inglesi, alla Chiesa, alla perdita di miti centralizzanti
e unificanti; di questi tempi il sei per cento della
popolazione controllava l'ottanta per cento della ricchezza
nazionale, il tremendo debito, in gran parte con l'estero,
che era tre volte il debito pr capite del Messico, una
Chiesa potente che si immischiava in tutti gli aspetti della
vita e stritolava ogni riforma sociale o politica che non fosse
nettamente nel proprio interesse, e infine i britannici,
ancora presenti nel Nord.
Di qui l'esigenza di rattoppare la realt sbrindellata di
Dublino con giochi di parole, rime, canzoni, indovinelli,
argomentazioni viziose, riferimenti ad arcani sistemi mitologici
e filosofici che a McGarr sembravano pi di forma
che di contenuto. In breve, il bisogno di far passare il tempo,
di distrarsi, di combinare qualcosa.
Come il bere.
Ecco. L'Ulisse era un gran modo - forse il pi grande - di
passare il tempo. McGarr riusciva a figurarsi intento a leggere
e rileggere il romanzo, trovandovi sempre qualcosa
di nuovo gi soltanto scalfendone la superficie. Leopold
Bloom, e ancora di pi Stephen Dedalus, erano a suo avviso
due tipici dublinesi intelligenti, cinici e sofisticati, nel
senso di non ingenui, ma nella loro essenza due affascinanti
fannulloni. Pronti a difendere la loro citt insensata
eppure stranamente seducente, e nello stesso tempo oppressi
dal senso di colpa nei suoi confronti, gironzolavano
civettando con la sua grazia vistosa. Per Bloom si trattava
di un annuncio pubblicitario qui, della promessa di un altro
l, di tanti pensieri ricorrenti nati e subito morti, di un
bilancio alla fine del giorno fatto di piccole perdite.
Per Dedalus era un afflato, l'inebriante tentativo di evasione
di un perdigiorno che, per non soggiacere alla sobriet,
al controllo di s, alla frustrazione, beve, dice sciocchezze,
ricorre alla violenza, e finisce per dover chiedere
a un altro vagabondo come lui qualche soldo in prestito,
una benedizione e la speranza di un'altra giornata in un
luogo migliore, reale, senza nome.
Eppure era stato un 16 giugno migliore di quello capitato
a Kevin Coyle, si disse McGarr, preparando (come
aveva fatto Bloom, gli venne in mente) il vassoio della
colazione per sua moglie. Tolse le quattro fette tostate
dal fuoco e le capovolse. Da pensarci su: Coyle come
Stephen Dedalus in tutto e per tutto fino al cappello di
Joyce (di Dedalus) e il bastone di frassino; Flood come
Leopold Bloom, con le sue fattezze scure e la corporatura
pesante, la cravatta a farfallino e i modi professionali,
l'origine straniera e l'essere ebreo, con la moglie infedele
e una figlia di costumi assai liberi. Per Bloom aveva
seguito soltanto nell'immaginazione la sua Molly, e il Blazes
Boylan di Maura Flood era Coyle (Dedalus). Ma questa
era vita, non arte.
Che cosa avrebbe fatto Flood se li avesse colti in flagrante,
come era successo a McGarr con la figlia e Holderness a Bray? Forse non si era neppure messo alla ricerca di
prove dirette, e - dopo avere visto per tutta la giornata il
brillante Coyle inebriarsi della propria genialit e avere
scoperto al ritorno a casa che l'ammirazione di sua moglie
era alquanto pi intensa - era esploso. Di certo gli indizi
concreti corroboravano tale ipotesi.
Il pane tostato era bollente al tocco, e con un gesto rapido
fece scivolare le fette sul vassoio e spalm di burro
le superfici croccanti. Gli giunse l'aroma intenso, oleoso
del caff. Il pensiero gli corse a Catty Doyle: a quale personaggio
dell'Ulisse corrispondeva? Forse una delle prostitute
di Nighttown che Dedalus va a trovare sul finire
del libro. Certamente nei suoi rapporti con Coyle e
Holderness, Catty aveva mescolato interessi sentimentali e
professionali. E chiss che dal rapporto con Mary Sittonn
non avesse tratto qualche vantaggio che lui ancora non
conosceva.
Preso il vassoio e allontanatosi dai fornelli, decise che
stava esagerando nel voler identificare troppo strettamente
la Dublino di allora con quella di oggi. Kinch era il nomignolo
che Buck Mulligan aveva dato a Stephen Dedalus.
E anche Flood (Bloom) aveva affibbiato a Coyle (Dedalus)
quello stesso soprannome, che a Dublino significa
- McGarr si ferm di botto tanto che il caff trabocc oltre
il bordo della tazza - cappio, il nodo che si fa a una corda
per impiccare qualcuno.
Visto? Altre sciocchezze dopo avere letto quel libro. Se
fosse stato un delitto letterario, Coyle avrebbe dovuto
finire impiccato, non pugnalato al petto, un colpo solo,
netto.
Ma dopo pochi passi la sua immaginazione torn a
mettersi in marcia. David Holderness: a quale personaggio
dell'Ulisse corrispondeva? Buck Mulligan? McGarr ricordava
quello che, stando alle parole di Flood, Coyle
aveva detto di Holderness: Beckett senza la sua intelligenza,
arguzia e simpatia per la condizione umana. O
forse senza l'arguzia di Mulligan. Il commento che aveva
usato McGarr come aiuto nella lettura dell'Ulisse diceva
che il personaggio di Buck Mulligan riprendeva Oliver St.
John Gogarty, leggendario medico ed eccentrico dublinese.
McGarr aveva letto delle cose scritte da lui e poteva
dire che era stato davvero un personaggio arguto e
spiritoso. Che parole aveva usato per descrivere una nota
tenutaria di Dublino? Aveva una faccia su cui l'avidit
era scritta come un geroglifico e la voce pareva una risata
sguaiata proveniente dall'inferno.
No, Holderness non aveva molto in comune con Mulligan
n con Gogarty, e neppure con Beckett. Non era un
uomo che si distinguesse per qualcosa; dopo tutto McGarr
non conosceva dublinese che non avrebbe tirato fuori una
battuta spiritosa se colto in flagrante. Ed era stato crudele
il modo in cui aveva insistito per trattenere a s Hillary
Flood: l'aveva fatto per umiliarla ancora di pi, oppure per
dimostrare la propria virilit? Che avesse cercato soltanto
di nascondere la propria nudit? L'erezione e cos via?
Forse. E con quel nome, poi, Holderness poteva benissimo
non essere dublinese, anzi neppure irlandese. Dal poco
che sapeva di lui avrebbe potuto essere dello Iowa o
del Nebraska come quel maledetto Fergus Flood. McGarr
scosse la testa. Quell'uomo lo aveva preso in giro, e lui doveva
appurare altre cose: su Flood, su Holderness, sulla
letteratura, di cui ormai era maledettamente stufo. Gli venne
in mente che quel pomeriggio ci sarebbe stato l'incontro
mondano per il lancio del libro.
Con la punta del piede apr silenziosamente la porta socchiusa.
Chi c'era ancora? Katie Coyle, la moglie della vittima.
Sebbene fino alla notte prima non avesse letto l'Ulisse,
McGarr qualche cosa di Joyce la sapeva, almeno qualche dato
biografico, e con sorpresa gli venne in mente che Katie
Coyle assomigliava fisicamente a Nora Barnacle, la moglie
di James Joyce. Due donne di grossa corporatura, entrambe
con i capelli scuri - quelli di Nora Barnacle erano di un
rosso cupo - e occhi scuri. Entrambe erano state mogli, e
poco pi, per i loro mariti.
Mogli. La sua si rifiutava di svegliarsi, scostava la sua mano
che la toccava e si ficcava sotto le coperte e i cuscini.
Su, svegliati. T caldo, pane tostato e imburrato. McGarr
pos il vassoio sul tavolino tra il letto e la poltrona,
che si premur di girare in modo che potessero fare colazione
insieme. Entr in bagno, accese lo scaldabagno e la
stufetta che serviva a intiepidire le piastrelle.
Eccolo l che si comportava come Bloom con la sua Molly,
pens, chiudendosi la porta alle spalle. E non per la prima
volta si chiese, lui uomo di una certa et, se non ci fosse
qualche Boylan nella vita di Noreen. Svegliati! Ho acceso
lo scaldabagno - di questo non ci si doveva preoccupare,
ma ci si preoccupava.
Hai la voce stanca.
Io? Sono sveglio da ore.
Non si era ancora sistemato nella poltrona quando squill
il telefono.
Sinclaire. La coppia che abitava nell'appartamento di
Finglas Road che si affacciava proprio sulla scena del delitto
era tornata da West Cork, dove aveva trascorso le vacanze.
Sarebbe andato a interrogarli tra mezz'ora, prima
che si recassero al lavoro.
Mi troverai l, disse McGarr.
Noreen si era addormentata di nuovo, il mento puntato,
come una freccia, verso il soffitto.

 Capitolo 3.

I due poliziotti arrivarono ansimanti all'appartamento ricavato
dalla soffitta, all'ultimo piano di un alto edificio vittoriano.
La giornata era grigia, afosa, calda. McGarr us la
precauzione di togliersi il panama detergendo la fascia interna
prima di rimetterselo. Noreen aveva scelto per lui un
completo di lino beige; non sarebbe stato appropriato che
si presentasse allo Shelbourne con l'abito stazzonato e
chiazzato di sudore.
Quando si apr la porta e apparve un viso da ragazzina,
McGarr fu l l per chiederle se poteva parlare con la sua
mamma. Era giovanissima, non ancora ventenne, come lo
era il ragazzo che si present come suo marito. Dietro a loro,
quasi rimpicciolito dalla corporatura di lui, il miniappartamento
era lindo e ordinato, pieno di cose che avevano l'aria
di essere nuove di zecca. Erano gi vestiti per andare in
ufficio - camicia e cravatta, lui; lei un abito nero aderente
che le si fletteva sulla schiena quando si muoveva.
Di solito abbiamo il sonno profondo, e dormiamo qui.
Indic la stanza vicino alla porta, poco pi ampia di uno sgabuzzino.
Ma quella macchina faceva uno strano rumore, come
un belato, un piccolo trattore. Michael si  alzato per primo,
e non vedendolo tornare, sono andata anch'io a vedere
che cosa succedeva. Afferr il braccio del giovane.
Alto com'era, dovette chinarsi per guardare fuori della
finestra della veranda sul retro che era stata chiusa e serviva
da stanza. Le biciclette le teniamo in giardino. Indic
la molletta che gli tratteneva l'orlo del pantalone destro.
Mi serve per andare al lavoro.
Una giovane coppia attenta a come spendeva i soldi,
pens McGarr. Nella nicchia che serviva da cucina aveva
visto una confezione di cereali e un pacchetto del t meno
costoso. In un'altra stanza scorse una macchina per cucire
e un computer; concluse che sarebbero stati ottimi testimoni
in tribunale.
Era una Fiat, una Cinquecento, un modello vecchio,
raccont il giovane. Assomigliava all'automobilina giocattolo
che avevo da bambino. L'abitacolo  rimasto buio
per un tempo interminabile; ricordo che ho cominciato a
saltellare da un piede all'altro per scaldarmi. Poi si apre la
portiera e dalla macchina esce un tizio di corporatura pesante.
Aveva il cappello, ma quando si  trovato sull'altro
fianco della macchina la luce del lampione di Finglas Road
l'ha rischiarato in pieno. Un uomo bruno, viso carnoso, tra
i quaranta e i cinquanta, difficile da dire. Saldo sulle gambe,
non come quell'altro che non riusciva a reggersi in piedi.
Non ho sentito quello che si dicevano, ma il tizio grosso
continuava a tirare il magro su per il vicolo, troppo
stretto perch ci passi una macchina.
Una scena da Stanlio e Ollio. Stanlio lascia cadere il bastone,
e come si piega per raccoglierlo, perde il cappello,
e mentre cerca di prenderlo, cade e gli scappa di mano il
bastone. Alla fine l'altro guarda l'orologio che ha al polso.
A spintoni porta il magro vicino al muro di cinta, pare incerto
se portarsi via il cappello e il bastone, ma poi li appoggia
sul petto dell'ubriaco.
Ci ha messo un'eternit per girare la macchina e farla
passare tra le due colonnine che stanno all'imbocco del vicolo
per impedire il passaggio ai veicoli, intervenne la ragazza.
Sembrava che il motore dovesse scoppiare.
O la frizione.
Sinclaire scambi un'occhiata con McGarr che chiese:
Aveva un papillon?
Come?
Il conducente aveva la cravatta a farfalla?
I due giovani si guardarono. Lei annu e lui aggiunse:
Ora che mi ci fa pensare, s. Un omaccione grande e
grosso. Trascinava quell'altro come niente. Non lo ha
preso in braccio e portato di peso solo perch quello magro
si  messo a sbraitare. Aveva tentato di farlo, ma il
magro ha gridato qualcosa come fai piano o la mano.
Non ho capito bene.
Poi, stufo di starli a guardare, sono tornato a letto. Era
una bella notte, ricordo, e assai tardi; noi dovevamo alzarci
presto per partire per le vacanze. Se lo avessi trovato l
la mattina dopo, lo avrei aiutato. Eravamo pronti per uscir
di casa quando abbiamo sentito abbaiare. Abbiamo visto
una donna, mi sembra che abiti in De Courcy Square, in cima
al vicolo, che stava china sul tizio e gli parlava. Capelli
neri, pi vecchia... sbirci McGarr e poi i capelli bianchi
di Sinclaire, ma era troppo tardi per completare la frase
in altro modo passati i trenta. Distolse lo sguardo.
Nel frattempo era arrivato mio suocero; non  il tipo che
si pu far aspettare. Non ci abbiamo pi pensato a questa
storia finch, tornati, il padrone di casa non ci ha raccontato
quello che era successo.
Il cappello e il bastone. Ha notato se erano ancora vicino
all'uomo a terra, quando la donna si  chinata su di lui?
Non l'ho notato, ma non credo che ci fossero, disse il
ragazzo scuotendo la testa dopo averci pensato su per un
attimo. Ricordo chiaramente che non aveva il blazer; con
quelle righe rosse era visibile di giorno e di notte. Era piazzato
contro il muro e l se ne stava appoggiato. La camicia
era aperta e non aveva pi gli occhiali. Mah... si strinse
nelle spalle per dire che non aveva altro da aggiungere.
La donna... la conosce? chiese Sinclaire.
Di vista, disse il giovane precipitosamente e sua moglie,
alzando gli occhi, lo scrut in viso. L'ho incontrata alla
fermata dell'autobus, nei negozi. Il quartiere  piccolo.
Avvicinatosi alla finestra, McGarr guard il cimitero dall'altra
parte delle grandi pietre grigie del muro di cinta Mi
sembra che lei conosca la zona. Sa qualcosa di un paio di
teppisti... capelli irti come chiodi, dei colori pi inverosimili...
rosa e verde, giacche di cuoio, borchie, jeans. Abitano
da qualche parte nel cimitero, pare.
La ragazza lo raggiunse vicino alla finestra. Laggi, ma 
uno solo. Giovane. Ha l'aria di non voler essere visto. Pare
un gatto... esce e salta oltre il muro come niente. Si rivolse
a suo marito: Michael vi confermer che fino a cinque settimane
fa io stavo in casa durante il giorno. Avevo portato la
macchina per cucire qui vicino alla finestra perch fa pi fresco
e la luce  buona. Sbirci il vestito che aveva indosso.
Un capolavoro, disse Sinclaire che era considerato il pi
bello dello squadra subito dopo Ward. Elegantissimo.
Lei arross.
Testa rasata, salvo per una striscia di capelli biondi nel
mezzo; alto un metro e ottanta, ottantacinque o novanta
chili di peso. Un punk.
L'ultima volta che l'ho visto, intervenne il ragazzo,
aveva i capelli rosa. Anche l'ombretto era rosa. Un po'
meno di un metro e ottanta e non pi di settantacinque
chili. Indic le proprie spalle, che erano larghe. Imbottite;
sono di moda.
Non vi andrebbe un'altra vacanza? Offerta dalla squadra
omicidi? chiese McGarr
No, grazie, rispose il ragazzo alzando una mano. Dobbiamo
lavorare.
Lavorerete, ma abitando in un comodo albergo... il
Gresham, lo Shelbourne, dove preferite.
Si scambiarono un'occhiata. Davvero? chiese lei. Sta
scherzando, ne sono sicura. Costa centinaia di sterline a
notte.
Vorremmo usare il vostro appartamento per... Punt
in direzione del cimitero e la baracca che lei aveva indicato.
In un angolo in ombra si coglieva un riflesso di vetri,
come se qualcuno si fosse costruito un rifugio con qualche
vecchia finestra. A condizione che mi garantiate un riserbo
assoluto. Li fiss negli occhi. N genitori n amici,
nessuno deve venirlo a sapere. Dite che avete vinto al lotto
e vi concedete un po' di bella vita.
Ma nessuno... prese a dire la giovane arrossendo e distogliendo
lo sguardo. Tutti sanno che cerchiamo di risparmiare
per comprarci una casa e...
Qualcosa escogiteremo, intervenne suo marito attirandola
a s.
Mentre Sinclaire si appostava alla finestra dell'appartamentino,
McGarr camminava lungo il perimetro esterno del cimitero
con l'aria disinvolta e oziosa di chi fa una passeggiata
finch arriv a una cinquantina di metri dalla porta del giardino
di Catty Doyle, in un punto che, da come aveva visto
prima dall'alto, doveva trovarsi all'altezza della baracca.
Si avvicin al muro e ne esamin attentamente la superficie
finch non trov quello che cercava. Jammer era di sicuro
capace di arrampicarsi oltre la cinta come un gatto,
ma Bang aveva detto che tutti e cinque, comprese le donne,
avevano scalato il muro. Ci sar pur stato qualcuno di
loro goffo come un investigatore giardiniere cinquantenne
che si lusingava di essere abbastanza in forma? Individu
delle piccole fenditure che sembravano scavate apposta
nel muro per facilitare la salita.
Attento a non rovinare la punta delle scarpe di cuoio e il
vestito di lino beige, McGarr prese ad arrampicarsi lentamente
fino a raggiungere la sommit del muro. Qui trov
una corda legata al ramo di un albero, e si cal dall'altra
parte. Faceva fresco all'interno della cinta, e si sentiva l'umidit
anche in quella giornata d'estate, ma era tutto tranquillo
e silenzioso; gli sembrava di essere finito in un altro
mondo. Pochi rumori arrivavano fin l dalla trafficatissima
Finglas Road. Sopra di lui, tra gli alberi, due taccole bisticciavano,
e dal cuore del cimitero gli giunse il gemito lontano
di un tosasiepi.
Fece scorrere veloce lo sguardo sulle file ordinate delle
lapidi, lungo il vialetto deserto, tra l'erba alta vicino al capanno.
Era un angolo appartato del cimitero; probabilmente
alla sera il guardiano si limitava a gettarvi frettolosamente
il fascio di luce della torcia per poi andarsene subito.
Estrasse dalla cintura la Walther, controllando che ci
fosse il colpo in canna.
Si avvicin alla baracca, si tolse il cappello e appoggi
l'orecchio alle assi grigie rovinate dalle intemperie. Rimase
in ascolto per alcuni minuti che gli parvero ore, ma non
percep altro che il gocciolio di un rubinetto. Niente si
muoveva nei pressi, nessun colpo di tosse, nessun rumore
dall'interno. Gir intorno al capanno e si immerse in un
angolo in ombra che aveva notato dalla finestra dell'appartamentino
dei due giovani, che si vedeva al di sopra del
muro. Sinclaire era l. Gli fece un cenno con la mano.
McGarr not con sorpresa la precisione con cui erano
stati collocati gli infissi delle finestre, su cui la maggior parte
delle lastre in basso erano state verniciate di nero. Un lavoro
da professionista, eseguito utilizzando materiali trovati;
i cardini erano saldi, e la vernice intatta, senza scrostature.
Abbass la maniglia e la porta si apr. Perch
avrebbe dovuto essere chiusa a chiave? Meglio facilitare
l'entrata che farsi spaccare i vetri delle finestre. Impugnando
la pistola, diede un'occhiata in giro nell'unico locale.
Nessuno. Soltanto un tavolo, una sedia, una branda,
un lavello, un asciugamani, una saponetta, uno sgabello.
Sulla tavola poggiavano un piccolo fornello elettrico e un
servizio di piatti messi ordinatamente in pila. McGarr si addentr
di qualche passo.
Il letto era stato rifatto con una precisione da caserma; le
coperte perfettamente tese avrebbero tradito la presenza
di una qualsiasi protuberanza. Dalla parte dei piedi, un
piumone portava ancora come un distintivo d'onore il cartellino
Brown Thomas con il prezzo attaccato alla cucitura
esterna con un cordoncino: 122 sterline irlandesi. In quel
bel negozio, McGarr lo sapeva con certezza, il servizio di
vigilanza era efficiente; chiss come era riuscito Jammer a
passare con quell'articolo. Sotto il letto un unico paio di
scarpe, perfettamente allineate e pulite fino a risplendere.
Di foggia moderna, marca Church. Gli sarebbe piaciuto
averne un paio cos. Altre cento sterline almeno.
Cap di l a poco in che modo il piumone era stato portato
via dal negozio. Dietro una tenda che isolava un angolo
della baracca McGarr trov un completo di tweed
con tanto di panciotto, un Burberry e relativo cappello, un
lungo ombrello con un manico diritto e pesante, di quelli
che stanno in una sacca da golf, ampio abbastanza per poter
riparare al momento buono sia il giocatore sia il caddy.
In una specie di cappelliera trov una parrucca di capelli
veri, lunghi, pettinati all'indietro e leggermente bianchi
sulle tempie. Nell'insieme una tenuta che avrebbe dato a
Jammer l'aspetto di un giovanotto danaroso, venuto dalla
provincia per avere un assaggio della citt.
Come mai un tipo cos frequentava i tre che McGarr
aveva arrestato nella chiesa? Quanti anni aveva e da che
tipo di famiglia veniva? Una cosa era indossare i paramenti
della rispettabilit, un'altra acquisirne i modi. Da
quanto appariva, tuttavia, il futuro di Jammer non era la
strada. Era troppo ordinato, sobrio e - perch no? - troppo
uomo di gusto per sprecarsi in qualche furtarello.
Truffe, frodi bancarie, qualche imbroglio messo a punto
alla perfezione erano pi confacenti a qualcuno che
amava l'inappuntabile abito che in quel momento McGarr
teneva in mano. Probabilmente era solo questione
di tempo e risolutezza. Ripose con cura la parrucca nella
cappelliera e lasci ricadere la tenda.
Fu mentre si girava che qualcosa colp la sua attenzione.
Quattro pentole su una rastrelliera sopra il fornello, in ordine
di grandezza e con i coperchi appesi ai pioli. Su un'altra
rastrelliera poggiavano vari utensili da cucina, accompagnati
da una serie di coltelli infilati in un capiente contenitore
di palissandro. McGarr si avvicin.
Alcune borchie di ottone fissavano i manici; a parte l'et
e i segni dell'uso, non apparivano diversi dall'arma del delitto
trovata sotto il sedile della Cinquecento. Un marchio
sul fondo del coltello pi lungo certificava che erano stati
prodotti dalla Everdur di Gottinga. Le lame scintillavano
nella penombra ma il servizio era incompleto: mancava il
coltello per sfilettare.
All'improvviso McGarr ricord dove aveva visto un portacoltelli
di palissandro uguale a quello: nella linda cucina
di Catty Doyle, ma l il servizio era completo. Coincidenza?
Forse.
Era stato Jammer ad assassinare Coyle? Perch? Che motivo
poteva avere avuto? Conosceva Coyle? Senza Jammer
o Coyle era impossibile saperlo.
Ma se era stato Jammer a uccidere Coyle, perch non
sbarazzarsi degli altri coltelli? Era un tipo sveglio; economia
a parte, il buon senso suggeriva che facesse armi e bagagli
e se la filasse da un luogo cos vicino alla scena del
delitto. Il cadavere era stato trovato dall'altra parte del muro.
E perch poi dare via il blazer di Coyle e il suo bastone
di frassino, che avrebbero potuto collegarlo al delitto?
Da nessuna parte McGarr scorse un giornale, una rivista,
un libro. Una radio c'era ma inserita in un grosso complesso
stereo portatile con un'abbondante scorta di nastri,
anche questi ordinatamente sistemati in un armadietto di
plastica appositamente disegnato per quello scopo. Accese
l'apparecchio: subito part la cassetta di un gruppo pop
di Dublino che McGarr aveva sentito spesso all'autoradio.
Il volume era basso, appena percettibile. McGarr riavvolse
il nastro e spense.
Un nascondiglio, un luogo sicuro ridotto all'essenziale.
Chiss se Jammer si era messo d'accordo con il personale
del cimitero. Impossibile che ignorassero la sua presenza l.
Avrebbe voluto aspettare, ma sospettava che il ragazzo
ormai si fosse chiesto perch Ward lo avesse seguito senza
nessun apparente motivo, e probabilmente per questo
non era tornato a prendere le sue cose.
E poi con la Beretta, che sicuramente produceva il suo
effetto nel sottobosco di Dublino, Jammer poteva avere
tutto quello che voleva.
Che cosa voleva?
Difficile dirlo. Da nessuna parte McGarr aveva notato indizi
che Jammer facesse uso di droghe, senza contare che
l'ordine impeccabile della casa presupponeva un ascetismo
e un senso della disciplina che escludevano tale ipotesi.
E poi da come si era comportato con Ward si intuiva
che era un tipo vigile e audace.
Guardando in giro per assicurarsi di non avere lasciato
niente fuori posto, McGarr osserv che erano stati lavati
perfino due sottobicchieri di cartone, di quelli usati nei
pub per appoggiarvi i boccali. Avvicinatosi, chin la testa
per leggere la scritta su uno:
McGarrity Bar
Birra, bevande, battute
e
Blandizie
Bloomsday
(con il prof. Kevin Kinch Coyle che legger brani dall'Ulisse)
16 giugno
Baldoria annuale
Jammer aveva partecipato? Aveva seguito Coyle al
Drumcondra e poi Flood e Coyle che con la Fiat andavano
nei paraggi del cimitero? Oppure i sottobicchieri erano soloaltre due cose che aveva portato via a Coyle? O glieli
aveva dati Coyle?
Era il caso di interrogare il personale del cimitero e
arrischiare una soffiata? Ci avrebbe pensato in seguito, se non
si fosse trovato Jammer.
E poi gli occorrevano uomini: alcuni che dessero il turno
a Sinclaire nell'appartamentino; un disegnatore che interrogasse
Bang e le due ragazze. Gli serviva il disegno del
viso di Jammer; avrebbe chiesto a Ward di confermare la
somiglianza ora che sapevano che Jammer poteva aver
cambiato i connotati. Avrebbero fatto circolare l'identikit
tra tutti i poliziotti in servizio nel centro della citt, avvertendoli
di non trascurare anche i giovani ben vestiti. Sarebbe
andato di persona con l'identikit da McGarrity.
Era un bar frequentatissimo, commerciale, con alti soffitti
di lamierino e una decorazione vittoriana che sembrava
originale ma era guastata da particolari che a McGarr facevano
pensare a certi bar di New York. Qui le luci basse di
una serie di applique; l piccole lampade con il paralume
sistemate sui tavolini che occupavano ogni spazio disponibile.
Varie piante erano disposte in vasi appesi alle pareti,
sistemati negli angoli, o appoggiati ai lati del bancone.
Da qualche parte arrivava della musica; le cameriere,
che in quel momento, all'ora di pranzo, si preparavano ad
affrontare la massa dei clienti, portavano tutte una rosa
sul corpetto della loro tenuta contadina bianca e nera, e
un piccolo bottone bianco, ognuno con una citazione, in
varie lingue.
Un bottone diceva: Ogni vostra quiche  un ordine per
me; un altro: sigillato con una quiche (smad, smad); un
altro ancora B.M.C. (Ulisse)
Fu McGarrity, il proprietario del locale, a spiegare: Il
tocco letterario. E cosmopolita. Arrivano qui molti stranieri,
e pensavo di dire loro un paio di cosette. Dal cuore.
Pareva anche che intuisse i pensieri di McGarr. Prese l'identikit
del viso di Jammer. Un suo hobby? Curioso, non vedo
la somiglianza. Gli artisti, sa, non riescono a vincere la tentazione
di metterci del loro nelle creazioni, che siano disegni,
dipinti, o perfino opere di letteratura. Ma qui, McGarrity pose
una mano sulle chiome irte del disegno, sicch Jammer pareva
calvo come McGarr, non c' la minima somiglianza n
con lei n con nessuno che abbia visto, tranne lui.
McGarrity indic con lo sguardo un cliente seduto all'estremit
del bancone. Uno del Trinity. Viene qui ogni tanto.
Perrier. Acqua minerale di Ballygowan. Di tanto in tanto
si mangia la fetta di quiche che avanza, qui davanti a tutti,
perfino sotto gli occhi di altri uomini. Dovr fargli avere
un bottone.
David Allan George Holderness aveva una porzione
doppia nel piatto. Un boccale da mezzo litro con ghiaccio,
acqua frizzante e succo di limone. Sul banco poggiavano
due bottiglie di Perrier.
McGarr si sedette sullo sgabello accanto a lui e ordin un
caff.
Viene qui spesso?
Di tanto in tanto, ma questo lo sa gi. Pos lo sguardo
su McGarrity che era andato dietro il banco per preparare
il caff di McGarr.
Era qui quattro sere fa?
Ho pensato di venirci, sapendo che Kinch sarebbe stato
in forma, come si suol dire.
C'era una nota derisoria nella sua voce, e McGarr chiese:
Si sarebbe divertito allo spettacolo?
Come tutti quelli che si divertono alle smorfie di un
ubriacone, ma per ragioni diverse. Posso essere sincero?
McGarr cerc di guardarlo negli occhi attraverso i suoi
occhiali dalla montatura di metallo, ma riusc a scorgere
soltanto il riflesso dell'alta finestra dai vetri smerigliati e
dell'insegna luminosa che diceva POWER'S. Holderness
indossava un'elegante giacca grigio perla, con un colletto
sottile, tirato su, le spalle ampie e i baveri di raso nero. I
capelli biondi, che gli si irradiavano dalla cima della testa,
erano stati pettinati all'indietro sulle tempie e qui sembravano
pi scuri. L'abbronzatura, pi intensa del giorno prima,
dava risalto al candore dei denti perfetti.
Nei suoi momenti migliori Kinch era un eroe alla Byron,
fremente o meditabondo, preda di quella romantica angoscia
che gli studenti e le menti pedisseque considerano letteraria.
Nei suoi momenti peggiori, era uno dei tanti irlandesi
ubriaconi, rumorosi, prepotenti, zotici, alcolizzati, che
hanno meritato al nostro paese e alla sua letteratura - il che
 ancora peggio per noi - un cattivo nome. Naturalmente
tra chi non ne sa molto di noi e della nostra letteratura. Sono
sicuro che lei conosce questo tipo di personaggio.
S, purtroppo, McGarr lo conosceva. Ogni pub letterario,
numerosi in citt, aveva il suo bardo o trovatore fisso,
sciatto, chiassoso, che ci tiene a farti capire che potrebbe
benissimo vivere di parole o di note, ma certo pi piacevolmente
di quel che beve, se sei tu a pagare. Le dava
piacere vedere Coyle in quello stato?
S, rivelava la sua sensibilit.
McGarr attese.
Che era corrotta e antiquata.
Sensibilit. McGarr si chiese se si potesse uccidere per la
sensibilit. Non che ne fosse sicuro, ma immagin che
Holderness, l'astemio, vedendo Coyle alticcio, si sentisse
superiore a lui, l'uomo che gli aveva bloccato la strada all'universit
e che era ammirato da almeno due delle sue
amiche: Catty Coyle e Hillary Flood, a giudicare da quanto
quest'ultima gli aveva detto nella casa di Bray.
La sensibilit era qualcosa che si poteva estendere anche
alle donne? E qual era, esattamente, il rapporto che
Holderness aveva con le donne? Il giorno prima, con Hillary
Flood, si era mostrato freddo, distante, perfino sprezzante.
Catty dice che aveva un appuntamento prima del suo -
com' che l'ha chiamato? - impegno notturno con lei la
notte in cui fu ucciso Coyle.
Si riferisce a Mary Sittonn?
Ha mai notato il piccolo tatuaggio che ha sul braccio?
chiese McGarr in tono pensoso. Da queste parti. McGarr
tocc il braccio di Holderness per vedere come avrebbe
reagito.
Offeso. Lo guard con alterigia come a dire: Sta andando
troppo in l.
Ricorda? Un gatto che ha una specie di sorriso e la lingua
lunga arricciata all'ins. Pu levarsi un attimo gli occhiali?
Vorrei vedere il colore dei suoi occhi.
Prego?
Gli occhiali, i suoi occhi. Volevo verificare se hanno lo
stesso colore di quelli di Catty. Sa, gli occhi del tatuaggio
sul braccio di Mary.
Holderness chin la testa quasi volesse ponderare la richiesta
prima di accedervi.  una richiesta ufficiale, sovrintendente?
Una sorta di confronto all'americana?
Non se la prenda! Stiamo solo bevendo insieme. Non si
lascia mai andare? McGarr attese che Holderness si togliesse
dagli orecchi le stanghette arcuate di metallo. 
che il fascino che lei esercita su due donne belle come
Hillary Flood e Catty Coyle mi sfugge. Ho pensato che forse
mi perdevo qualcosa.
Con gli occhiali in mano, Holderness sbatt le palpebre
e strizz gli occhi come fanno i miopi. Tranne una certa pienezza
del viso e forse la lunghezza del naso, la somiglianza
con l'identikit era notevole.
No. Non pu trattarsi degli occhi. Non mi aiutano. Non
hanno lo stesso colore, troppo chiari. Forse dovrei vedere
la sua lingua.
Sorridendo Holderness si rimise le stanghette arcuate sugli
orecchi. Forse fraintende Mary e Catty, o per lo meno
Catty. Voglio dire che  possibile simpatizzare con alcuni
aspetti di un movimento senza doverne accettare l'intero
programma. Non sono poche le donne irlandesi che condividono
gli obiettivi sociali e politici dell'Alleanza Gay
pur non essendo lesbiche.
E lei pensa che sia questo quel che stava facendo Catty
con Mary Sittonn dalle nove a mezzanotte del Bloomsday?
Sostenevano comuni obiettivi sociali e politici?
Non ho detto questo. Ho detto che  possibile che uno
guardi con simpatia certe cause. Quello che facevano
Catty e Mary non  affar mio. Neanche suo, in verit.
Forse, ma il tono di Holderness era cambiato, e McGarr
intravide una breccia. Intende dire che non le farebbe n
caldo n freddo se Catty fosse pi attratta dalle donne che
dagli uomini?
Spero di averle fatto capire che secondo me non  cos,
ma anche se cos fosse, non vedo come la cosa dovrebbe
riguardarmi.
O che fosse pi attratta da Mary che da lei?
Il sorrisetto sarcastico lasci intendere che sapeva benissimo
che non era cos.
O che fosse pi attratta da Kinch che da lei?
Holderness dilat le narici e sulle sue labbra apparve lo
stesso sorriso lieve e difensivo che McGarr aveva notato
a Bray. Se lei vuole dire che tra me e Catty esiste quella
che si definisce comunemente una relazione d'amore, rimarr
deluso.
Come definirebbe allora la vostra relazione? So che esiste
una parola per descriverla. Catty  la sua...
Testimone?
Ah, ecco. La sua testimone. Non so, McGarr bevve un
sorso di caff, ormai freddo. Sembra tutto cos asettico.
Sa: Gran spasso ieri notte: ho fatto l'amore con la mia testimone.
No, no, lei non direbbe una cosa del genere. Che
cosa direbbe invece? La notte scorsa ho fatto l'amore con
la mia testimone, dopo che lei aveva finito con la sua ragazza
o ragazza testimone. O si tratta dell'altra testimone
della sua testimone?
Il sorriso teso di Holderness si era afflosciato, ma annu.
Le andrebbe di prendere in considerazione un piccolo
aggettivo per specificare gli eventi di quella sera? Che ne
dice di migliore testimone? Per esempio: Catty  la mia
migliore testimone. Un po' come la migliore amica, senza
alcun intento denigratorio.
Holderness continuava a tacere, e McGarr riprese: Insomma...
 meglio o peggio di, diciamo, Hillary Flood?
Oppure entrambe suscitano emozioni allo stesso livello di
intensit? O anche questa  una parola che, come sensibilit,
dovrebbe cadere in disuso? Attese ancora e aggiunse:
Nessuno le ha mai detto che la sua conversazione 
straordinaria? Catty, per lo meno, aveva le sue preferenze
riguardo agli uomini. Lo sa che cosa ha detto di lei?
Holderness gir bruscamente la testa verso di lui. Era attentissimo.
Uno degli uomini della mia squadra l'ha sentita dire: S,
sicuro,  solo un ragazzo. Un ragazzo geniale, con un brillante
futuro davanti a s, ma pur sempre un ragazzo.
Vuol dire che Catty sa giudicare. Lusinghiero, certamente,
ma sbagliato in due punti, disse Holderness. Ho
quasi trent'anni, e una persona imparziale direbbe che il
mio futuro  incerto, vago.
Per via di Kevin Coyle, ora defunto. Del professor Coyle si
 detto: Di Kevin, con tutti i suoi difetti, ce n'era uno solo.
Ben formulato. Io stesso non avrei saputo dirlo meglio.
McGarr sent che gli si dilatavano le narici. Non era offeso
dalla presunzione del giovanotto che gli stava seduto accanto.
Holderness non perdeva occasione di ostentare la
sua - che cos'era? - intelligenza. Oppure, chiss?, quello
che era accaduto (o forse che lui aveva fatto) a Kevin Coyle.
Anche Fergus Flood ha espresso un giudizio su di lei.
Che cos', sovrintendente? Il giorno del giudizio di David
Holderness? Oppure tenta di estorcermi una confessione?
Ha detto che se Kevin Coyle era una specie di moderno
James Joyce, allora lei  un Beckett senza il suo buon gusto,
intelligenza, arguzia...
... e simpatia per la condizione umana, concluse pacatamente
Holderness. S, ho gi sentito questo giudizio.
Ne sarei stufo, se non fosse sbagliato. Beckett non aveva,
non ha alcuna simpatia per la condizione umana nel senso
che si d usualmente a questa espressione. Se mai,
prova disprezzo, ma anche questo  dire troppo. La concezione
che della condizione umana ha Beckett, ragionata,
precisa, impeccabile, fa di lui un pensatore, uno
scrittore, un artista di gran lunga pi grande di Joyce. Devo
andare avanti?
McGarr abbass lo sguardo sul caff: almeno avesse ordinato
qualcosa di pi adatto alla condizione, disumana,
in cui ora capiva di trovarsi.
Lei  sposato?
McGarr annu.
Da quanto tempo?
Nove anni.
 ancora innamorato di sua moglie?
Annu di nuovo.
Con la stessa intensit di quando decise di sposarsi?
McGarr dovette pensarci su.
Oppure  innamorato del ricordo di avere amato sua
moglie, e tutto il resto  soltanto la rassicurante familiarit
di sapere che lei sar l a farle da testimone, da confessore,
da compagna, amica e, probabilmente, tutte queste cose
insieme? Sbaglio?
McGarr chin di lato la testa. Non si chiedeva spesso se
amava sua moglie. Noreen era sua moglie, e questo andava
al di l del semplice amore. E poi non l'avrebbe sposata
se non l'avesse amata.
Ma Holderness si era appassionato all'argomento.
Che cosa vuol dire amore? Che cos' l'amore? Fin da
quando il romanzo si  sviluppato come forma letteraria,
l'amore  stato il suo tema portante. Eccezion fatta per le
storie rosa che piacciono alle donne, Holderness si concesse
un lieve sorriso, i romanzi negli ultimi tempi hanno
sempre parlato del fallimento dell'amore o della mancanza
di amore, o anche dell'impossibilit dell'ideale vittoriano
dell'amore, che qualcuno potrebbe ritenere il tema centrale
dell'Ulisse di Joyce. Mi sta seguendo, sovrintendente?
McGarr non apprezz il tono condiscendente, ma annu.
E se l'amore fosse un'illusione ed esistesse soltanto nella
mente o nel cuore dell'amante e se il tipo di amore, se
mai esiste un tipo, che l'amato ha per l'amante non pu essere
lo stesso o almeno espresso negli stessi modi? Allora
che cos' l'amore se non la menzogna fondamentale della
grande finzione secondo la quale gli esseri umani, che sono
categoricamente e irriducibilmente isolati, possono comunicare
e diventare uno come direbbero i romantici e
come suggerisce il processo dell'accoppiamento? Un processo
in realt che serve a frantumare ancora di pi la possibilit
dell'unit, visto che tende a creare un altro essere.
Nasciamo come individui che non possiedono una conoscenza
innata. Siamo un vuoto che viene riempito di illusioni.
L'amore  una di questa, anzi una molteplicit di
illusioni. Perfino il modo in cui esprimiamo quello che
sentiamo o pensiamo  un artificio creato tramite parole,
note, forme, gesti che in realt non sono in grado di esprimerci
a modo nostro, perch non possediamo un modo
nostro. Non siamo altro, Holderness lev il bicchiere,
che effimeri recipienti di queste stesse illusioni.
Contenitori, sugger McGarr. Holderness annu, e McGarr
si chiese in quale misura il pensiero di Beckett, cos come
presentato da Holderness, era debitore di Joyce e della
sua concezione estetica del romanzo, cos come presentato
da Flood e Coyle. Forse l'Ulisse, inteso come un oggetto
riempito con nomi di cose, era una metafora dell'uomo. Dopo
tutto, non aveva il nome di un uomo? Joyce avrebbe potuto
facilmente intitolare il libro Dublino, Una giornata di
Leopold Bloom, o in un modo totalmente diverso.
E da ultimo il monologo di Molly Bloom, che chiude l'Ulisse,
era, pur con quel gran parlare di amori e amanti, di Bloom
e Boylan, dei figli, una dichiarazione di come fosse difficile,
se non impossibile, sapere qualcosa di certo sulla vita.
E cos Beckett concluse Holderness, respinge ogni
simpatia per la condizione umana al di l di quella, piccola
o grande che sia, che noi proviamo per noi stessi, che di
per s pu soltanto essere imperfetta perch espressa...
In termini di Altri, complet McGarr.
S, di quelli che se ne sono andati prima.
Mi dica, lei prova simpatia?" chiese McGarr.
Per chi?
Diciamo per se stesso, tanto per cominciare. Mi ha detto
che il suo futuro  vago e incerto, il che indica una certa
consapevolezza della sua situazione. Per non parlare di
una certa piet.
Holderness annu, quasi a confermare che la citazione
era giusta.
E per Coyle... provava simpatia per lui? Per non parlare
di piet. Oppure  cosa impossibile?
Riapparve il sorriso. Si volse verso McGarr, arcuando un
sopracciglio. Nella misura consentita dalla fortuna e dalla
realt.
Chi ? Lo riconosce? McGarr gli tese l'identikit di Jammer,
coprendo con una mano i capelli.
No, disse troppo precipitosamente. Ai ritratti della polizia
veniva lasciato un certo margine di genericit per rimediare
ai piccoli errori della memoria e della percezione.
Mai visto prima?
No, mai.
Assomiglia a qualcuno che conosce?
Holderness scosse la testa.
Non le sembra che le assomigli?
Se fossi vanitoso, mi sentirei offeso.
Era vanitoso, ma fu McGarr a sentirsi offeso. Holderness
lo considerava uno zotico che si poteva imbrogliare a piacimento.
E adesso? tolse la mano che copriva i capelli.
Nemmeno adesso.

 Capitolo 4.

Sei tu, Ruthie? chiam Ward, quando sent la chiave che
girava nella serratura. Se ne stava seduto sul letto appoggiato
a un cuscino che pareva smontato da una Citroen
d'epoca, se non da una Rolls. Il ricco velluto grigio gli sosteneva
il torso nudo e abbronzato.
Era Ruthie naturalmente - chi altri? - che lottava con i
rifornimenti che le aveva chiesto di portargli: due borse
piene di roba presumibilmente da mangiare, che lei non
aveva mai sentito nominare fino a quella mattina e ancora
faticava a pronunciare, ma che alrettanto presumibilmente
lo avevano aiutato a riprendersi e a restare in forma dopo
le botte che aveva dato e si era preso sul ring, o almeno
avrebbero dovuto, visto il prezzo che chiedevano per quelle
porzioni ridicole nel negozio di Great St. George Street,
a un tiro di sputo dalla sede della polizia. Spiegava perch
quel villanzone tutti quei mesi se ne sgusciava fuori per il
pranzo e ritornava al lavoro dopo dieci minuti, facendo apparire
il modesto sacchetto marrone che lei tirava fuori del
cassetto come un sacco da patate riempito di refurtiva.
Tofu, si chiamava una di quelle cose da mangiare. La
commessa ci aveva messo un minuto buono perch Ruth
ce la facesse a pronunciare correttamente la parola sotto
gli occhi di mezza Dublino, gente snob, tirata, grigia, con
gli occhiali e un mezzo sorriso di chi conosce il segreto di
una Verit Superiore e non vuole rivelarlo, mentre lei continuava
a inciampare sul nome, dando l'impressione di voler
dire in modo delicato una parola sporca. Ma che cos'?
chiese, e una di quelle snob, che la squadravano dalla
testa ai piedi come se non avessero mai visto in vita loro
un essere umano perbene, forte e robusto, e a quell'ora,
l'ora di pranzo, affamato, rispose: Giuncata di soia.
Ruth aveva abbassato lo sguardo sul grumo pallido avvolto
nella plastica, molle al tocco, tanto che per poco non
l'aveva lasciato cadere. Giuncata?"
Come ricotta, solo che  ricavata dai fagioli di soia.
Ruth cerc di figurarsi come venisse prodotta. In Irlanda -
almeno nell'Irlanda che conosceva lei - non si coltivava la
soia, e gli unici fagioli che conosceva lei li aveva sempre
visti su una pianta o in un barattolo. Si sforzava di immaginare
come il contenuto di un barattolo potesse essere
spremuto, colato, filtrato, colorato e finire con l'avere quell'aspetto
e soprattutto - a questo punto ebbe un brivido -
darle quella sensazione di molliccio quando lo toccava. E
mettere in bocca quell'impasto? Perch? si era chiesta, e s
che i negozi traboccavano di deliziose fette di pancetta, bistecche
e braciole, rognoni, che costavano la met. Quando
era cos turbata, Ruth mangiava pesce, che a casa sua
nel Kerry era ancora considerato un mangiare da carestia
e nessuno lo voleva. Mai.
All'estremit opposta della gamma percettiva si collocava
il mochi, che Ruth pronunciava mosce. No, no, no, continuava
a dire la commessa. Non Mosh, come il generale
israeliano, quello con la benda sull'occhio che ha vinto la
guerra dei sei giorni. Il suono qui  duro: mochi. Ma Ruth
aveva deciso, che Hughie Ward o non Hughie Ward, non
avrebbe mai imparato ad apprezzare un piatto del genere.
Mochi era compatto e duro; aveva perfino gli angoli aguzzi
e la forma di un mattone ricavato da un blocco di calcestruzzo,
e alla fine tutto sommato non era che riso.
Subito dopo veniva il non, strati pressati di alghe color
inchiostro. Nel Kerry le alghe erano usate nei campi come
concime, santo cielo. Come si prepara questa roba? chiese.
Come preferisce. Pu tagliarla a strisce sottili da aggiungere
alla minestra o allo stufato. Pu anche mangiarlo
fritto. Si arriccia e ha un sapore dolce come di noce. Ecco
finalmente qualcosa che a Ruth sembrava familiare. In
che modo? Nell'olio di oliva. Mi piace pi che in altri modi.
Capisco che l'olio di oliva contiene molti grassi, ma ha
un buon sapore.  una squisitezza che a volte mi concedo.
Ruth aveva fatto una smorfia. L'olio di oliva aveva la
vischiosit, l'odore e quasi il sapore dell'emetico che le
davano da bambina ogni volta che si lasciava scappare che
non si sentiva bene.
A questo punto aveva caricato tutto sul carrello con l'altra
mezza dozzina di articoli che aveva acquistato. Vi aveva
aggiunto alla fine un po' di verdura coltivata con prodotti
organici e surgelata, polli allevati con alimenti organici,
come se da una azienda agricola potesse uscire qualcosa
di non organico. E di prodotti agricoli Ruth Bresnahan
se ne intendeva. Era nata e cresciuta in campagna,
e suo padre, un omone alto e grosso, e fortissimo, ancora
vi lavorava. E qualsiasi cosa - purtroppo talvolta ogni cosa
- era organica in una fattoria, fino all'odore in salotto
quando c'erano ospiti.
Quando si sent dire che organico significava che non
erano stati usati nella coltivazione o nell'allevamento n
pesticidi n erbicidi n ormoni della crescita, Ruth fu l l
per scoppiare a ridere. Forse quelli erano prodotti che si
utilizzavano nelle grandi aziende agricole del Wexford o
delle Midlands, ma in Irlanda, dove il contante scarseggiava,
costava fatica e di rado il contadino se ne staccava, si
ricorreva invariabilmente ad altri metodi autenticamente
organici che non costavano niente.
Cos, indignata per quel tipo di vita da yuppie, per usare
la sua espressione, Ruth era uscita dal negozio e si era infilata
nei mercati di Moore Street, dove aveva comprato
patate, cavoletti di Bruxelles, porri. In una macelleria -
esprimendo l'auspicio che non fosse organica - aveva
indicato una bella bistecca di lombo. Organici? Neanche
per sogno! aveva assicurato il macellaio. Niente di vivo
in questa bistecca;  carne morta sceltissima.
Una cosa  certa, pens, mentre depositava la spesa nella
cucina yuppie di un appartamento yuppie: conoscere
Hughie Ward le aveva insegnato un paio di cosette sugli
yuppie, gli ambiziosi snob della sua generazione. Sperava
di poter un giorno arrestarne almeno la met con l'imputazione
di presunzione, ecco. Erano troppo sicuri di se
stessi, e anche di quello che sceglievano, di quello cui davano
la loro benedizione, e di quello che non sceglievano,
di quello cui non davano la loro benedizione, cose queste
ultime certamente cattive.
E come facevano a decidere? Si riunivano da qualche
parte in comitato per passare in rassegna le automobili, i
profumi, i sarti? Oppure - questo lei sospettava e ne era irritata
- sapevano e basta? Se era cos, Ruth non aveva idea
di come facessero a procurarsi quelle informazioni e non
invidiava affatto quella che sembrava una predisposizione
genetica all'elitarismo, che la mandava su tutte le furie.
Appoggi la borsa e si tolse dalla linea netta delle spalle
la giacca prima di voltarsi verso Ward, a letto con le coperte
tirate fino all'altezza della vita. Eccolo l con la perfezione
sobria dei suoi muscoli sodi e scattanti, la pelle abbronzata,
e, come dire?, vulnerabile con quel pezzo di viso
tumefatto e il polso ingessato. Eccolo l l'uomo adorato,
amato, anche se lui non lo sapeva (e Ruth pensava di dover
fare in modo che non lo venisse a sapere).
Bernie... ti ha dato un'ora di permesso in pi?
Sorrise; si sarebbe mostrata allegra e avrebbe presentato
le cose con leggerezza. Gli yuppie non amano la pesantezza,
il che le fece venire in mente che doveva mettersi a
dieta. Non che fosse grassa, anzi, aveva perso pi di sei
chili da quando era entrata nella squadra omicidi, ma l'immagine
di una donna slanciata, quale veniva presentata
nelle riviste di moda, era il suo ideale. Non sapeva per
come ridurre la muscolatura.  la tua ora. Il sergente mi
ha detto: Se fai un salto da Hughie, puoi prendere anche
la sua ora di permesso. Ah, questo... quasi me lo dimenticavo.
Tolse dalla borsa il mezzo litro di Red Breast, whisky
di malto invecchiato, che le aveva dato McKeon. Per
rinvigorirti nei lunghi pomeriggi, ha detto. Se ti senti abbastanza
in forma e pensi di potercela fare, lui e gli altri si
troveranno intorno alle sei e mezzo per un gargarismo.
Ward gir la testa.
Lo so... gliel'ho detto che tu non bevi questa roba, specie
adesso conciato come sei ma... forse  buono con il tofu."
Santo cielo, aveva pronunciato giusto, e Ward, voltandosi
verso di lei, scoppi d'un tratto a ridere.
Ne hai comprato?
Ho comprato tutto quello che c'era nella lista della spesa.
Avresti dovuto vedere le facce di quelli del negozio.
Quando ho varcato la soglia, avranno pensato che si stava
girando la riedizione del film Vendetta dei mangiatori di
carni rosse. Mi mancava solo la sigaretta in bocca e l'alito
di alcol per essere perfetta nella parte.
Lui continuava a ridere, poi si port una mano alla testa.
Accidenti! Che male! Non pensava che Ruth avrebbe potuto
essere cos di compagnia.
Voglio darti un'alternativa, malatino, continu a concionare,
spingendo la bottiglia di whisky sul ripiano della
cucina verso le altre, intere file di alcolici, che, immaginava,
lui non beveva. Era di sicuro un irlandese sui generis,
e da quel punto di vista proprio bravo. Si chiese se non
fosse un trovatello, italiano o spagnolo, un meridionale
scuro di pelle che beveva soltanto vino.
Tornando accanto a lui, si raddrizz, rimbocc la camicetta
blu chiaro dell'uniforme dentro la gonna blu
scuro dell'uniforme, e in quell'attimo lo colse che con gli
occhi seguiva la linea del suo seno. Tofu o mochi con
tahini, miso e tempeh, il tutto in una zuppa di kefir, e
scoppi a ridere, tanto per tenerlo nello stomaco. Seguito
da una quantit di enagra che potrebbe soffocare
un cavallo, e da sbafare con un dessert scelto da un vassoio
di dolci misti.
Oppure, dal sacchetto del negozio di Moore Street tir
fuori una bistecca, un pasto come Dio comanda di carne
e patate con cipolle fritte e cavoletti di Bruxelles, il tutto
cucinato da una ragazza di campagna che sa quel che ci
vuole per riacquistare le forze. E poi potrai veleggiare da
Hogan con sufficiente zavorra in corpo da ancorare l'intera
flotta britannica, se ti va.
Davvero? Ward non aveva distaccato gli occhi dal corpo
di Ruth, robusto ma seducente per chi sapeva ammirare
la forza e le proporzioni. Le spalle ampie si accompagnavano
a una vita sottile e a fianchi snelli e ben disegnati.
Il viso non era bello, ma certamente accettabile con
quegli occhi grigi e ridenti, il sorriso che metteva in risalto
gli zigomi alti, il mento forte.
E poi il modo in cui si muoveva, come un pugile che si
appresti a usare il gancio sinistro o un giocatore di rugby
cui sia stata appena passata la palla. Dipendeva dal fatto
che Ruth aveva le gambe leggermente arcuate e tendeva a
dondolare di qua e di l nel camminare, come se le spalle
fossero un peso che ci voleva forza a portare.
Eppure aveva movenze armoniose e sobrie. Immaginava,
anzi, qualcuno glielo aveva dato per certo, che fosse
stata una brava atleta ai suoi tempi, tempi, si badi bene,
che non erano passati da molto. Hockey su prato, gli pareva
di ricordare, e pallacanestro, che Ward aveva sempre
considerato uno sport da donne. Quanti anni poteva avere?
Ventisei, ventisette? Di sicuro non ancora trenta.
Il fatto era che Ward stava molto meglio, e d'un tratto si
sent arrapato, come al solito. Fissando la bella linea del
seno, che le spalle robuste facevano sembrare pendulo,
sent un crampo nello stomaco e si disse che fare l'amore
con Ruth Bresnahan quel pomeriggio era proprio quel che
gli ci voleva, anche se era uno sbaglio. Loro due lavoravano
insieme e in certo qual modo erano rivali, santo cielo!
Non si andava a letto con le colleghe, o per lo meno
non lo faceva chi, come Ward, sperava di diventare il loro
capo prima o poi, senza contare che lei era un'innocente
ragazza di campagna. Come si sarebbe comportato con lei
dopo, cio ogni giorno fino alla fine della carriera? Forse
la colpa era tutta della fame.
 cos bella che sono sicura che pare di plastica, aveva
detto. Si riferiva alla bistecca.
Fammi dare un'altra occhiata, chiese, se non altro per
farla avvicinare e sbirciarle i fianchi e le gambe, che erano
s grosse ma anche lunghe e ben tornite. Mentre Ruth si
chinava su di lui, Ward lanci uno sguardo allo specchio e
scorse la delicata curva della sua schiena muscolosa. Si
odiava perch pensava che lei potesse, o volesse, essere
un suo passatempo. Non poteva credere che Ruth non se
ne fosse mai concesso uno ai suoi tempi. Lui, nelle sue
sortite in campagna, aveva sempre trovato ragazze sveglie,
pronte e piuttosto esperte in quegli svaghi che piacevano
a tutti, le riportava a casa in tempo, e il giorno dopo nel villaggio
nessuno si sognava di mostrare biasimo.
Buona? chiese Ruth.
Buona e... Con uno scatto della mano sana le prese il
polso. Apri lo Chablis.  in frigorifero, ti piacer.
Non bevo, disse lei e per poco non le scapp detto
che il giorno della cresima aveva fatto il voto, osservato
per quattordici anni, di astenersi dalle bevande alcoliche
tra varie cose irragionevoli e fuori moda, e poi aggiunse,
in servizio.
Ma adesso non sei in servizio. Le sorrise e lei si sent liquefare.
Per due ore.
Un sorso... che male pu fare?
E cos il voto fu infranto, finito fuori della finestra, al primo
incitamento di quel diavoletto.
Lo sguardo dell'occhio buono incontr quello di lei e,
che succedeva ?, la vide arrossire. S, cos, e all'improvviso
Ward sent il bisogno di lasciarle andare la mano e prendere
uno dei tanti giornali sparsi sul pavimento. Dopo
averlo scorso rapidamente, se lo appoggi sul grembo e
fiss Ruth che tornava in cucina, chiacchierando a ruota libera.
Felice, gli venne da pensare.
Che fosse perch si era sentito sfiorare dal pericolo?
Avrebbe potuto essere ucciso; da qualche parte aveva letto
che il rischio di morire era un afrodisiaco e che le donne
restavano incinte alla vigilia di una battaglia o subito
dopo il combattimento pi che in ogni altro periodo.
Ruth ritorn con il vino. Un sorso soltanto. Non credo
di reggere bene l'alcol; come far a tornare al lavoro?
Ward lev il bicchiere per un brindisi. A una brava ragazza
da un uomo in difficolt. Non so come ringraziarti.
Ruth avrebbe saputo come, ma odiava quel pensiero, e
mentre abbassava lo sguardo per prendere un sorso, vide
il giornale che leggermente palpitava. Era vissuta per
troppi anni in campagna per non capirne il significato.
Voleva dire che gli piaceva. O almeno gli sarebbe piaciuto
averla, il che non era la stessa cosa, anche se, a saper
condurre la faccenda, era un buon inizio. Che fare? Presa
dal panico, inghiott d'un solo sorso quasi tutto il vino che
aveva nel bicchiere.
Port la mano al petto, fece uno sforzo per buttar gi la
sorsata e ne fu piacevolmente sorpresa. Il vino non aveva
affatto il sapore del whisky n l'odore della birra forte, che
era amaro, aspro, pesante; era invece amabile, leggero,
delicato. Gir sui tacchi, si diresse in cucina con un lieve
passo saltellante, e con tocco esperto e senza perdere tempo
cominci a preparare da mangiare.
Doveva proprio succederle l, in quel momento, a met
giornata, per la prima volta, subito dopo avere bevuto il primo
bicchiere di vino, mentre avrebbe dovuto essere in servizio,
per opera di un uomo che lei segretamente amava ma
era un gran donnaiolo? La situazione aveva tutte le stimmate
- forse non era la parola giusta - di un incubo macabro.
Gli aspetti negativi erano l'ora, che non era romantica;
l'occasione, al capezzale di un amico malato; il rischio di
irritare il capo (McKeon) se fosse rientrata tardi (con quanto
ritardo, a fare le cose per bene?) o il gran capo (McGarr)
se questi avesse avuto bisogno di lei, e santo cielo!, questo
non lo voleva proprio. Era un tiranno, quello l.
C'era poi l'ulteriore ostacolo, e pi importante, che Ward
l'avrebbe presa per un passatempo, una scopata pomeridiana,
e lei si sarebbe giocata il suo rispetto. E da ultimo
c'era la possibilit che lui non fosse esperto quanto si diceva
in giro, e che lei restasse incinta. Non avendo lei alcuna
pratica di cose simili, non sapeva se era a rischio, ma
si era sempre immaginata che, per come appariva (sana) e
come si sentiva (ancora pi sana), le sarebbe bastato essere
toccata da un uomo per gonfiarsi come una zucca.
Prese il bicchiere, bevve quello che rimaneva, se ne
riemp un altro e disse: Che buono! Dove l'hai preso? Ti
va un altro bicchiere?
Certo, disse Ward stiracchiandosi. Mi sento... Non
riusc a trovare la parola adatta, o per lo meno una parola
che si potesse dire.
E poi furono pronti la bistecca e i contorni, e Ruth sistemando
i piatti su braccio e avambraccio, li appoggi sul
letto, dopo avervi disteso sopra tutti giornali tranne uno.
(Usalo come una tovaglietta, lo ammon sorridendo allegramente).
Mangiarono.
Santo cielo! pens Ward. Ne aveva bisogno, e che sapore!
Che cosa hai messo su questa bistecca, Ruthie?
Un po' di questo, un po' di quello.
Non puoi scrivermelo?
Io? Non me lo ricordo neanche. La testa le girava, e si
sentiva leggera quasi avesse perso venti chili. D'impeto
disse: Se vorrai mangiare un'altra bistecca cos, dovrai rassegnarti
ad avermi di nuovo tra i piedi. Hai una cucina ben
attrezzata: ti fai da mangiare da solo?
Con la bocca piena, Ward agit la mano buona per significare
che lo faceva a tempo perso, ma non cucinava in
senso stretto. Gran parte delle provviste rappresentavano
il tentativo di incoraggiare le donne che andavano a trovarlo
a mettersi ai fornelli.
La sua frase di sicuro successo era: Sono certo che con
tutto questo ben di Dio riuscirai a mettere insieme una cena
migliore di quella che potremmo avere in un ristorante.
Io preparo l'insalata, e poi si sprecava in elogi anche se il
piatto era immangiabile. Rinforzo positivo si chiamava, almeno
cos aveva letto in un libro, ed era il primo passo per
portarsi una a letto, e assai meno costoso di una cena, diciamo,
al Frres Jacques. Gli venne all'improvviso in mente
la ragazza dell'agenzia L'Irlanda di Joyce. Le avrebbe
telefonato pi tardi dal pub. Forse sarebbe stata libera
quella sera.
Ma ora, con Ruth, non stava scherzando. Vero che lui
mangiava tofu, mochi, tempeh e cose del genere, pi perch
erano facili da preparare che per il sapore che avevano.
Gli davano meno pesantezza, la pelle restava giovane,
e lui poteva tirarli fuori della confezione, scaldarli un po',
cucinare del riso - aveva una pentola speciale - e il pasto
era pronto. Insapore, o amarognolo, o strano.
Ma quella bistecca preparata da Ruth era tutt'altra cosa.
Si spertic in elogi, dicendo che non ricordava quando
aveva mangiato l'ultima volta una carne di manzo cos tenera
e gustosa. E poi, le patate cotte al burro, con la panna
acida, l'erba cipollina e i minuscoli cavoletti di Bruxelles...
Come mai non ci aveva pensato prima? Non mangiava
cavoletti da quando si era lasciato alle spalle la cucina
di sua madre a Waterford. Squisiti, gli veniva voglia di ruggire
per la delizia. Forse era sempre stato cos. Aveva fame,
forse pi fame di quanto se ne rendesse conto, e questo
Ruth glielo richiamava alla memoria. Ricordava anche sua
madre, una donna grossa e ben fatta.
Ward cerc di cacciare quel pensiero destabilizzante e subito
ebbe la sua porzione di bistecca, poi quella rimasta nel
forno, e anche una parte di quella di Ruth. Per essere grande
e grossa, non sono una buona forchetta, ment, attenta
in quel momento a mangiare. Quindi port via i piatti, vers
il caff, si sedette sul bordo del letto. Tra qualche minuto lavo
tutto. Un'occhiata all'orologio. Prima di andarmene.
Grazie, Ruthie, disse Ward almeno per la terza volta
con l'accento dublinese di cui si era appropriato gi due
mesi dopo essere entrato nella squadra omicidi. Segu un
silenzio durante il quale lui ebbe la sensazione netta di
captare le sue vibrazioni - non solo ci credeva, ma le capiva
implicitamente - e di sapere quello che lei pensava,
e che lei sapeva quello che lui pensava e lui sapeva che
lei sapeva che lui sapeva e cos via... e che insomma pensavano
la stessa cosa.
Levando gli occhi sopra il bordo della tazzina, Ruth lo
fiss; per un attimo i loro sguardi si incrociarono e subito
si allontanarono.
Oh! Si sentiva che stava ansimando? si chiese Ruth. Le
pareva di avere il cuore in gola, che le batteva selvaggiamente
da soffocarla quasi.
Il giornale pulsava. Ward alz le ginocchia.
Strano come un bel pranzo ti riscalda, azzard Ruth
chiedendosi come mai si fosse conquistato la fama di playboy.
Forse lei gli era indifferente oppure aveva scrupoli che
ci fosse una schiera di corteggiatori. Io almeno mi sento...
Calore era la parola da non usare, ma lei non sentiva altro
che il sangue nelle tempie, e pens che sarebbe esplosa.
Come antidoto si costrinse a immaginarsi quante altre
donne Ward aveva avuto su quel letto rotondo che pareva
di un bordello, finch una vocina le sussurr: Ah, si
fottano le altre donne, Ruthie. L'importante  che fotta te.
Giusto, pens, e voltando la testa verso di lui, stava per
proporgli un bel massaggio sulla schiena da rimettere in
sesto un invalido, quando lui chiese: Che mi racconti
dell'inchiesta?
Quale inchiesta?
L'inchiesta Coyle. Ecco un buon argomento di conversazione.
Un aggiornamento, tutto lavoro e dovere, e lei
aveva un mucchio di cose da riferirgli. E forse dopo un intervallo
decente ci avrebbe ripensato, il che era sempre la
cosa pi saggia da fare. Avrebbero entrambi avuto altre occasioni,
se mai lei fosse entrata nella sua vita.
Che il ragazzo che lo aveva colpito con il bastone si chiamava
Jammer, questo Ward lo sapeva gi, e anche che lo
stavano cercando, ma molte altre cose erano capitate mentre
lui era ancora sotto gli effetti dell'aggressione.
Sospetti: Ruth gli parl delle tre donne che lei stessa aveva
interrogato. Probabilmente c'era qualcosa di fisico tra
Catty Doyle e Mary Sittonn e, chiss, forse anche tra Katie
Coyle, la moglie della vittima, e Mary Sittonn, o forse anche
tra tutte e tre.
Ti piacciono le lesbiche? le chiese supino, la testa appoggiata
sul palmo di una mano.
Non le preferisco, rispose con disinvoltura e sorrise.
Parlo sul serio.
Mi danno repulsione, disse lei rabbrividendo.
Meglio che la depressione.
E poi la pila dei volumi di Kevin Coyle ammonticchiati
nel negozio di antiquariato della Sittonn, come se fossero
stati messi da parte, in attesa, per il giorno che lui avesse
tirato le cuoia.
Ma quale motivo avrebbe avuto Katie Coyle di far fuori
suo marito? A meno che non c'entrasse la gelosia, ma questo
era da escludere perch non le interessava quello che
faceva lui, a condizione che continuasse a mantenere lei e
i suoi figli e non ne facesse altri, di figli, almeno con lei.
Senza contare che, per la mentalit di Dublino, Coyle era
un bravo marito, un padre responsabile che dava in famiglia
tutto quello che guadagnava. Certamente lei avrebbe
tratto vantaggio dalla sua morte, ma sarebbe vissuta ancora
meglio se lui avesse continuato a scrivere libri.
La Sittonn? Forse era stata gelosa delle attenzioni che
Coyle rivolgeva a Catty, ma allora avrebbe dovuto essere
gelosa anche di David Holderness e di chiss quanti
altri. Catty era - come si era espresso il capo nell'elegante
relazione che aveva scritto? - incline agli incontri
sessuali.
Niente male, osserv Ward.
Ruth sollev un sopracciglio. Stai a vedere che, donnaiolo
com'era, si era fatto anche quella l. Chi, Catty?
Ward rise e tese la mano toccandole il braccio. No, no:
niente male come formula.
Ruth guard la mano e quando di nuovo i loro sguardi si
incrociarono con la forza di un chilotone, entrambi sapevano
quello che ciascuno pensava su come sarebbe andata
a finire. Quasi senza fiato, Ruth inspir tutta l'aria che
poteva immettere nei polmoni. La stanza aveva contorni
vaghi. Decise di concentrarsi su quello che stava dicendo
e lasciare che le cose seguissero il loro corso. Lui era visibilmente
eccitato, e lei pronta a darsi. Tacitamente concordato;
la mano non si ritrasse.
E poi ci sono i Flood, riprese Ruth parlando svelto, ansimando
a questo punto. Fergus, il padre, era l'uomo che
aveva scoperto Coyle e in rapida successione era diventato
il suo mentore, tutore, relatore per la tesi, ed era finita
che il suo studente lo aveva messo nell'ombra entro la comunit
accademica di Irlanda e Isole Britanniche. E Coyle
in breve tempo si era affermato come un personaggio letterario
di livello internazionale.
Una volta all'anno Coyle faceva sfoggio spudorato della
sua memoria recitando interi brani dell'Ulisse. C'era poi la
sua storia con Maura Flood, e Flood ne era al corrente; sapeva
anche dove si incontravano i due. Ne era ferito? Diceva
di no. Li aveva seguiti? S. Aveva mentito sui propri
movimenti la notte dell'omicidio? S.
Da come potevano ricostruire i suoi spostamenti, Flood
era rincasato in macchina dopo essere uscito dall'ultimo
pub del giro turistico. Era tornato a Foxrock e, non trovandovi
nessuno, si era rimesso in macchina e aveva fatto
il giro di vari alberghi e al Drumcondra aveva visto parcheggiata
la Fiat Cinquecento di sua moglie. Ma era stata
sua figlia, non sua moglie, ad andare l in cerca di David
Holderness. Ma Flood non aveva avuto modo di saperlo
perch davanti all'albergo aveva incontrato Coyle, che si
era stufato di aspettare Maura.
A questo punto Flood ha pensato, almeno cos crediamo
noi, perch lui ci ha mentito, di dare una bella lezione
a sua moglie e andarsene con la Fiat insieme a Coyle, che
ha voluto essere portato da Catty Doyle. Lei, Catty, era per
Coyle... Ruth cerc la parola.
La donna di riserva, pens Ward, l'ultima spiaggia.
una sincera amica, sugger.
Ruth butt indietro la testa ridendo, e Ward con tutta la
disinvoltura di cui era capace disse: Girati un po' qui e ti
allenter la cravatta. In fondo siamo d'estate. Perch essere
cos formali?
Si volt verso di lui sorridendo lievemente, sollevando
un sopracciglio con un'aria che a lei sembrava da donna di
mondo. Si inclin all'indietro alzando il mento. Ma quella
sera Catty aveva incontrato prima Mary Sittonn e poi David
Holderness.
Malgrado il braccio al collo, Ward mosse con destrezza
le dita intorno al nodo e in breve le tolse la cravatta. Subito
dopo fu la volta dei bottoni della camicia. Si avvicin col
viso al suo orecchio e percep il fremito che le corse gi
per la schiena. Che succedesse in quel modo mentre parlavano
di lavoro rendeva la situazione pi accettabile che
in un incontro pi formale, per come loro due erano diversi
tra loro. E avrebbe dato al tutto un tono leggero, come
piaceva a Ward, immaginava.
Flood non si  fermato molto nella stradina dietro De
Courcy Square. Catty, pur spregiudicata com'...
Arrivato al quarto bottone, Ward le mise la mano sul seno;
l'orlo dell'ingessatura le gratt il capezzolo sinistro e
Ruth si ritrasse.
Probabilmente non voleva che i vicini vedessero che
alla sua porta arrivavano uomini a tutte le ore del giorno e
della notte e Coyle fece fare a Flood il giro fino alla porta sul
retro, a met del vicolo, o almeno il pi vicino possibile.
Flood era stato visto mentre aiutava Coyle a scendere dalla
macchina e cercava di trascinarlo verso la porta posteriore di
Catty, per non ce l'aveva fatta. Allora lo aveva lasciato seduto
sull'erba fitta vicino al muro, la paglietta e il bastone appoggiati
sul petto. Quindi Flood doveva essere rientrato con
la Fiat a Foxrock e preso la Rover il giorno successivo. Come
mai tre giorni dopo l'arma del delitto, un coltello per stilettare
con il filo appena rifatto, si fosse trovata sotto il sedile anteriore
della Fiat era un'altra questione, a meno che Flood, sapendo
che qualcuno lo aveva visto, non avesse aspettato per
tornare pi tardi e liquidare Coyle con una coltellata.
Ma sarebbe dovuto succedere tra il momento in cui era
stato visto, circa l'una di notte... santo cielo, mi fai il solletico!
Dopo avere tirato fuori la camicia dalla gonna e avergliela
abbassata dalle spalle, Ward aveva cominciato a sfiorarle
con le labbra la delicata peluria biondo rossiccia alla
base della nuca mentre con le dita cincischiava con il gancio
del reggiseno. . e le due e mezzo, quando i teppisti,
quelli stessi che ti hanno aggredito... Slacciato il reggiseno
Ward le accarezz la schiena, port le mani sulle costole
e con un tocco delicato che sembrava la carezza di
una piuma le sfior il seno. "... erano di ritorno dal cimitero,
riusc in qualche modo a concludere.
Il premuroso Jammer, cos hanno dichiarato, ha chiesto
a Coyle se si sentisse male, e questi gli ha chiesto di aiutarlo
a raggiungere la porta della casa di Catty promettendogli
in cambio il blazer, il bastone di frassino e il cappello di paglia, quello autentico, che era stato di Joyce in persona
e che a Coyle era costato un mucchio di soldi anni
prima, quando lo aveva comprato. Bang e i suoi soci affermano
che Jammer e Coyle erano spariti in fondo al vicolo
- a una certa distanza da dove Catty, Katie e Mary Sittonn
hanno dichiarato di avere trovato il corpo - e che poco
dopo lui era di ritorno con il blazer, il bastone e la paglietta,
ma senza l'uomo.
Con i pollici e gli indici Ward le palpava cautamente il
seno, seguendo la linea dell'areola, pizzicando e dando
lievi colpetti ai capezzoli, che si erano gonfiati come lei
non li aveva mai visti, e parevano sul punto di scoppiare.
E l'arma? Il coltello? chiese lui prendendole tra le
labbra un orecchio e infilandovi la lingua mentre Ruth
fremeva di piacere.
Era sorpreso. S, lo sapeva che era una donna robusta e
forte, ma non si sarebbe mai aspettato di trovarsi tra le mani
quello che in quel momento accarezzava. Peccato non
potersi liberare la mano dall'ingessatura per apprezzarla fino
in fondo. Non era la prima volta che si trovava con una
donna ben piantata - appena poche notti prima era stato
con l'infermiera danese che lavorava nella sala operatoria
dell'ospedale Rotunda - ma invariabilmente ne aveva ricevuto
l'impressione di una creatura grossolana, poco sensibile,
con un seno molle e flaccido, i capezzoli troppo
grandi o insensibili al tocco o al bacio.
Quello di Ruth invece aveva forma e consistenza. La pelle
era soda, i capezzoli elastici e tesi, e com'erano grandi!
La verit era che subito dopo le gambe, la cosa che a Ward
piaceva di pi del corpo di una donna, e raramente gli interessava
indagare al di l del corpo, era il seno, e in Ruth
gli sembrava di avere trovato la perfezione.
Con l'immaginazione, anticipando il momento, si figur
come sarebbe stato averla sopra di s, sentirsi sul viso
quel seno che ora gli riempiva le mani, lasciarsi frustare da
quella massa morbida e calda. Gli sarebbe anche piaciuto
vedersela intorno, magari occupata a mettere i bicchieri
sull'ultima mensola del mobiletto di cucina, e prenderla di
sorpresa da dietro, prendere nelle mani il peso di quelle
tette imponenti. E poi...
Abbass le mani intorno alla cintura della gonna e lei, facendo
leva sulle gambe, si spinse contro di lui premendogli
di proposito il grembo. Con tutto il peso.  stato questo
a darci una traccia. Ruth ormai sussurrava, fissando le
mani che la spogliavano. Lo stesso coltello che il capo
pensa di aver visto nella cucina di Catty Doyle, identico a
quelli che si trovano nella tana del ragazzo, Jammer, dietro
il muro del cimitero. Almeno all'apparenza.
Sciolta la cintura, con la mano buona Ward le accarezz
lo stomaco, facendo scorrere la mano sulla pelle nuda.
Lo stesso tipo, perch il coltello specifico mancava nel
servizio del ragazzo, ma era presente in quello di Catty.
Non lo so... La mano scese ancora e il corpo di Ruth
ebbe un sussulto involontario. Si tir pi in su con le gambe
scivolandogli addosso in modo che lui potesse toccarla
pi in basso. Anche lei lo tocc ed era la prima volta.
Un vero mistero, ecco cos'.
Gli strinse i muscoli dietro il collo, sodi come tendini, e
attir la bocca di lui sulla propria.
E poi erano tutti e due distesi sul letto, lui sopra, poi lei,
a contorcersi, a rotolarsi. Quando riuscirono a parlare,
Ward chiese: Ma chi ne aveva l'occasione? Non avrebbe
perso tempo a spogliarla di pi. Le stava sopra, ed era nudo,
e lei lo guard nella sua nudit e sorrise. Com'era bello,
pens; tutto quello che si poteva desiderare. Una scimmietta
di uomo, forte e snello, che lei avrebbe potuto farsi
ballare intorno per tutta la vita.
Catty, naturalmente, Flood, Mary Sittonn, che dopo avere
accompagnato Catty a casa,  rimasta nei paraggi, almeno
per un po'. E Holderness, che a detta di Catty ha
passato da lei la notte. E Jammer...
Ward si abbass a baciarla. Un corteo di gente, disse.
Lei annu e i loro occhi si incontrarono.
Sono cinque.
Altro bacio.
Chi , secondo te?
L'assassino?
Lui assent.
Ora fu lei a baciarlo. Ispettore Ward,  avvisato di non
aggiungere parola, almeno per un po'.
Un'ora divenne due e poi tre. Un'altra bottiglia fu stappata;
Ward telefon al sergente McKeon e gli raccont una
bugia. Il medico dell'ospedale dice che devo fare altri
esami. Non potrebbe portarmici Ruthie? Sono ancora un
po' malfermo sulle gambe.
Non credi che controller? chiese Ruth appoggiata ai
cuscini. Santo cielo, non sarei mai stata capace di raccontargli
frottole. Non lo conosci. Se lo scopre, non ce la far
passare liscia.
Chi ha raccontato frottole? All'ospedale devo andarci.
E sbandier un foglio di carta.
Allora ci vai. E all'improvviso si sent schiacciata da un
senso di colpa pesante come il piombo e, amore o non
amore, si sent una sgualdrina fatta e finita, che aveva voltato
le spalle a tutto ci che era decoroso nella vita per l'alcol
e il sesso facile nel bel mezzo di un maledetto pomeriggio. Si
guard intorno alla ricerca di un angolo per appoggiare
il calice di vino, e di una via d'uscita.
Ma Ward non aveva finito con lei; era terrorizzato al pensiero
di quello che avrebbe fatto se lei se ne fosse andata.
Gli piacevano le donne, e quello che per un altro erano le
droghe, le scommesse sui cavalli, il gioco a carte, l'alcol,
erano per lui le donne, la gioia pi grande e la pi grande
disgrazia. E una volta assaporato... Mi sembra tutto d'un
tratto che mi manchino le forze. Si afflosci sul letto e il
vino del bicchiere di Ruth le si sparse sulla pancia. E poi
 quasi impossibile trovare un taxi da queste parti a quest'ora.
Dammi un sorso.
Hai il tuo, disse lei, gi consapevole di essere al suo
meglio quando non si lasciava dare ordini.
Allora berr quello che posso. E la sua testa si avvicin
alla pancia di lei.
Molto pi tardi, guardandosi nello specchio del bagno,
un affare osceno che copriva tutta una parete, Ruth scoppi
a piangere. Non c'era quasi centimetro del suo corpo
che non portasse i segni di un morso o di un succhiotto. Si
era comportato come un piccolo animale, s, proprio cos,
era strisciato su di lei, l'aveva girata di qua e di l, le aveva
fatto fare di tutto. L'aveva usata. Abusata. Piacevolmente,
certo. Da questo lato era bravo, troppo bravo.
Quando le venne in mente quello che avrebbero pensato
suo padre e sua madre, si sent crollarle il mondo addosso,
almeno quella parte di mondo che lei conosceva e apprezzava.
Dalla sera alla mattina. Appena una settimana fa
avrebbe scommesso tutti i soldi che lesinando aveva messo
in banca che niente del genere sarebbe potuto succedere a
lei. Ed eccola l, sicuramente incinta, innamorata di un mascalzoncello
dublinese, che sicuramente si era portato a letto
met delle donne del distretto metropolitano e si dava da
fare per portare alla perdizione l'altra met. Che cos'era lei?
Un nome da aggiungere all'elenco, una tacca da incidere sul
calcio della pistola, che oltretutto aveva pure perso.
Di cose simili ne aveva gi sentite; anzi, durante i corsi
preparatori per entrare nel corpo di polizia agli allievi raccomandavano
di leggere qualcosa sull'argomento: le componenti
psicologiche, cose del genere. Semplice: Hughie
Ward aveva il complesso di Don Giovanni. Gli interessava
la conquista, nient'altro, e, una volta ottenutala, non restava
pi niente. Non era capace di amare; le numerose storie
con donne erano soltanto il tentativo di dimostrare a se
stesso di essere uomo. Pensare che lei si era lasciata andare
con uno cos... le sgorgarono lacrime di autocommiserazione.
Stava male.
Sent bussare alla porta. Sei pronta? chiese Ward.
Per che cosa? chiese incerta.
Per andare da Hogan. Se non ti spicci arriveremo in ritardo.
Lo sai com' Bernie quando si tratta di bere in compagnia.
Ci far pagare due giri e poi se ne andr.
Fammi capire, disse appoggiando le mani sul lavandino
e guardandosi nello specchio. Mi stai chiedendo di venire
da Hogan con te a bere?
Non mi sembri una che dice di no a un bicchiere. Di
quello buono, voglio dire. E Hogan ne ha di buono, a
quanto ne so.
Con il sergente McKeon e gli altri.
 proprio il suo grado, quello di sergente. Ci sar anche
il sovrintendente O'Shaughnessy e forse il Capo, se si sbriga
in tempo da quella faccenda del libro.
Tu entri da una porta e io da un'altra?
Cosa stai dicendo, Ruthie? Su, sbrigati, vestiti. Entreremo
insieme.
La porta si apr di botto e nel bagno piombarono l'uniforme
e le scarpe; poi si richiuse.
Guard le lacrime che le rigavano il viso, in quel momento
pi conciato del suo corpo. Che cosa ne facciamo
di questo pomeriggio?
Una pausa e quindi: Non capisco.
Come ci presentiamo? A McKeon, al Capo.
Una pausa pi lunga. Non lo so... dipende da te, immagino.
E da te no?
Be'... non aprir bocca, se  di questo che ti preoccupi.
Perch tutte queste domande? Su, andiamo l e vediamo
cosa succede.
Ruth si vide muovere la testa da un lato mentre cercava
di capire bene quello che le aveva detto. Annu. Non essere
greve, sii leggera. Sicuro, almeno met della responsabilit
per quello che era successo spettava a lui, ma se
avesse affidato a lei, alle sue mani, l'intera faccenda, tanto
meglio. Erano mani capaci. Le alz, appoggiandole alla superficie
dello specchio, quindi guard le impronte che si
cancellavano evaporando.
Nell'armadietto dei medicinali, in un assortimento di
emollienti, shampoo, dopobarba, colonie, dentifrici, che
pareva quello di un negozio, Ruth trov finalmente un
collirio. Che Dio benedica gli yuppie, pens. O almeno
quello yuppie. Esamin la parte di epidermide che sporgeva
al di sopra del colletto per vedere se erano visibili i
segni dei morsi.
Si osserv anche le gambe e le mani. Non ricordava tutti
i posti in cui lui si era dato da fare, ma li avrebbe ricordati
tutti, se avesse avuto un minuto.

 Capitolo 5.

Dal suo ufficio McGarr raggiunse a piedi St. Stephen's
Green e lo Shelbourne Hotel dove si teneva la cerimonia
del lancio di Canto/Controcanto di Kevin Coyle. Com'era
nelle previsioni, l'avvenimento aveva richiamato un folto
pubblico da ogni parte del paese; l'intera zona brulicava di
automobili, furgoni della televisione, poliziotti in uniforme,
branchi di giornalisti vociferanti che sgattaiolavano a
destra e a sinistra tra sibili e scatti ogni volta che qualche
macchinone veniva a fermarsi davanti all'albergo.
Sulle colonnine lungo il vialetto pedonale e sulle scale
dell'albergo erano stati sistemati potenti riflettori per le riprese
televisive, e per terra correva una passatoia rossa
nuova di zecca. Qualcuno - probabilmente Catty - aveva
anche sistemato una grossa lampada ad arco che, regolata
da un computer, pareva volesse perforare il cielo plumbeo,
greve sopra Dublino ora che il tempo era cambiato.
Chiss, si chiese McGarr, se il lancio del libro avrebbe avuto
la stessa eco se non fosse stato postumo? Si augur quasi
che piovesse.
Dalle macchine scendeva la solita gente elegante e
mondana che inevitabilmente si raccoglie in queste occasioni.
Erano Lord Tizio, Lady Caio, Baronetto Sempronio,
i figli e le figlie dei parvenu che si erano fatti i soldi con i
centri commerciali, gli eredi dei grossisti di accessori
idraulici che non avevano altro da fare che bazzicare nelle
loro propriet e, una o due volte al mese, farsi vedere
in luoghi come lo Shelbourne. Mangiavano troppo, bevevano
troppo e, come da copione, avevano poco da dire,
salvo qualche oziosa chiacchiera sui cani e sui cavalli o
futili pettegolezzi sulla ristretta cerchia di persone che
chiamavano amici.
Oh, Pegeen, lo sai che ho visto la tua fotografia sul Times
l'altro giorno? E con un sorriso stereotipato Pegeen rispondeva:
Anch'io ti ho vista. Ricordi Dermot o Damian
o Darryl?, cio l'ultimo amante, che sostituiva il marito opportunamente
assente perch tutto preso dai lavabi e dalle
condutture in un qualche magazzino, o nelle anonime
strade del nuovo quartiere edilizio da lui lanciato. Come
poteva essersene dimenticata? Non aveva molto altro da ricordare
e - chiss? - poteva benissimo darsi che Darryl al
prossimo giro toccasse a lei, come capita con uomini come
Darryl. McGarr ne scorse uno cos in quel momento.
Era alto, magro, con le spalle sproporzionatamente larghe
e una criniera di capelli neri ricciuti. Aveva un viso lungo e
un naso aquilino; le sopracciglia scure si congiungevano sulla
fronte. Nell'insieme era brutto, la figura scarna e alta messa
in evidenza dallo smoking nero, e a lunghe falcate si dirigeva
verso l'ingresso dell'hotel in compagnia di una donna
piuttosto giovane, pettoruta, che indossava un abito di raso
verde smeraldo. McGarr decise che doveva essere un semianalfabeta
che probabilmente da anni non sfogliava un libro,
figurarsi il Canto/Controcanto di Kevin Coyle; eppure,
rozzo com'era, si portava con una certa spavalderia.
Avanzava senza il minimo imbarazzo mostrando alle telecamere
il sorriso di una dentatura imperfetta e porgendo
con disinvoltura la mano a Catty Doyle e al direttore dello
Shelbourne che ricevevano gli ospiti nell'atrio. Riusc a dare
alla sua marcia trionfale un tono cos normale che McGarr
prov invidia per la sua spigliatezza. Era arrivato su
una Daimler gloriosamente d'epoca, del colore di un rubino
antico; la cravatta nera indicava che era stato invitato a
uno dei tanti ricevimenti e cene che, come avevano annunciato
i giornali, avrebbero seguito la festa/veglia del
compianto autore Kevin Coyle.
McGarr si era divertito all'inequivocabile tocco joyciano
di quel festa/veglia. Attese finch non arriv la Rolls della
bionda editrice fattasi da s, che pubblicava alcune
delle riviste pi diffuse in Irlanda, e approfitt del momento
buono. Non appena le telecamere si precipitarono
per eternare a beneficio dei posteri l'immagine del fortunato
mortale che quella sera l'accompagnava, McGarr si
abbass fin quasi sugli occhi la tesa del cappello. Facendo
i gradini a due a due, super velocemente Catty Doyle,
mentre lei era ancora impegnata a tubare con gli ospiti arrivati
in precedenza.
Il ricevimento si sarebbe svolto nel pi vasto dei saloni
dello Shelbourne ma, dato il numero degli invitati, molti si
erano gi riversati nell'ampio atrio. Un cameriere, che reggeva
un vassoio di bicchieri di champagne, ne offr uno a
McGarr che si limit ad aggrottare le sopracciglia e, lavorando
di spalla, si butt a capofitto nel parapiglia e nel fumo
della festa. Una sola volta aveva bevuto champagne -
purtroppo la sera del suo matrimonio - e da allora aveva
stabilito che quell'acqua gallica frizzante, leggermente alcolica
e ingannevolmente acidula, non era adeguata alla
personalit o al fisico dei celti. L'irlandese, invece di sentirsi
riscaldato, allegro e voglioso, come annunciava la
pubblicit, si accorgeva che a prendere fuoco e a illuminarsi
era l'altro lato della sua personalit, quello tribale e
oscuro. Gli bastavano pochi bicchieri per farsi litigioso e
pugnace, e non di rado poi stava male per giorni. Almeno
cos succedeva alla tipologia di irlandese cui appartenevano
lui e sua moglie.
Ed eccola al tavolo del rinfresco, un bicchiere in una mano,
una copia del libro nell'altra, mentre con un sorriso luminoso
si rivolgeva al giovanotto con la criniera nera e ricciuta
e il viso lungo che McGarr aveva trovato insopportabile
pochi minuti prima.
Peter, proprio la persona che cercavo, disse quando si
accorse, dopo un buon minuto, che suo marito le era vicino.
Lo sai che cosa ha appena rilevato Diarmuid? Conosci
Diarmuid Cox, vero? Lavora all'istituto di studi avanzati.
Mio marito, Peter.
Ben gli stava per averlo classificato un analfabeta, pens
McGarr, afferrando la mano dell'uomo alto, che la chiuse
nella propria.
Ha letto anche lui Canto/Controcanto," annunci mentre
le narici le si dilatavano osservando la moltitudine di persone,
solo poche delle quali avevano in mano una copia del
volume. Mi ha fatto notare una analogia molto significativa
tra la morte di Kevin e un'aggressione subita da Samuel
Beckett cui accenna Kevin. Spiegaglielo, Diarmuid. Si
guard intorno per cercare dove appoggiare il bicchiere
vuoto; purtroppo in quel momento passava un cameriere
con un vassoio. Che tempismo! Siamo sulla stessa lunghezza
d'onda, lei e io. Prese un altro bicchiere, e il cameriere,
prima di allontanarsi, gett un'occhiata ai due uomini.
Coyle non  stato il primo a parlarne, disse Cox, ma
indubbiamente l'analogia tra quanto accadde una volta a
Beckett e la fine di Coyle  sorprendente.
McGarr gir appena la testa.
Una coltellata.
Beckett?
S... nel petto, senza nessun motivo evidente. Vede, poco
si sa del privato di Beckett. Sappiamo dove nacque, dove
and a scuola e quale universit frequent; sappiamo
che, come Joyce, lasci l'Irlanda poco dopo aver completato
gli studi e si sistem a Parigi, dove cominci a scrivere.
Ma a differenza di Joyce non elabor alcuna teoria dell'artista
inteso come personaggio speciale, una specie di
profeta o...
Sacerdote dell'esperienza esterna.
Noreen abbass il libro, che fingeva di leggere, e volt
di scatto la testa verso McGarr. Sbatt pi volte le palpebre,
quasi volesse chiarire l'immagine davanti agli occhi.
Indossava un vestito nuovo color prugna che aderiva al
corpo come una seconda pelle e aveva uno spacco su un
lato. A quale ricevimento e cena erano stati invitati?
Proprio cos. Secondo Beckett, invece, nessuno  particolarmente
dotato di capacit visive e verbali, e nessuna
esperienza, indipendentemente dal fatto che all'apparenza
sia unica o straordinaria,  cos degna di nota da meritare
che la si racconti. In altre parole - e anche qui al contrario
di Joyce - la miriade di dettagli specifici della vita
umana, tutti gli oggetti, i miti, le idee di cui ha scritto Joyce
nell'Ulisse, per esempio, o nella Veglia, non ci possono
dire molto su quello che siamo in quanto individui, perch
tali cose hanno un nome, sono parole, cio...
Creazioni di Altri.
Di nuovo un paio di occhi si fissarono su McGarr con l'aria
di vederlo per la prima volta. McGarr non era molto letterato,
ma sapeva ascoltare. A scuola, in vista di un esame,
non mancava mai di andare dal primo della classe per
spremerlo ben bene. McGarr si disse che, con la morte di
Coyle, Fergus Flood - in quel momento in un angolo del
salone - era tornato a essere il primo della classe.
Ma se l'ambizione della letteratura, cos come la conosciamo
dal Rinascimento in poi, rappresenta il tentativo..
di permettere all'individuo di definirsi tale secondo i
propri termini, allora il dover usare le parole degli Altri  un
impedimento. Il secondo problema  che noi pensiamo..
Concepiamo, intervenne a correggere Cox, la persona
essenzialmente come...
Una tabula rasa.
Un nant. Lo sguardo di Cox era gelido. Da ultjmo i
filosofi moderni ci dicono che...
... le parole sono inefficaci.
Cox annu. Il processo nominalistico  troppo generale
e viziato nella sua essenza. L'unico modo per dare un nome
davvero specifico a una cosa  di negare ogni altra cosa
nell'universo, il che  assurdo.
Ma siamo obbligati a provarci perch, poveri strumenti
quali siamo... McGarr aspettava che Cox continuasse.
... le parole sono tutto quello che abbiamo. Ma dobbiamo
tentare, seppure in misura minima, aggiunse Cox, se
non altro per avere l'ultima parola, come parve a McGarr.
L'intero processo di confermare la nostra esistenza, e pertanto
l'essenza umana,  soltanto un piccolo scherzo perfido
che viene fatto a ciascuno di noi individualmente.
Beckett, in Watt, lo definisce il risuspurus, Il riso che ride
del riso... in una parola - silenzio prego - il riso che ride
di ci che  crudele.
Noreen fiss il suo bicchiere pieno a met di champagne
chiaro e frizzante, poi lo abbass e appoggi su un tavolino.
Sorridendo lievemente, McGarr chiese: E la pugnalata?
Ah, s. Cox, arrossendo, si schiar la gola tirando per le
lunghe. Non sono sicuro del giorno o dell'ora, anche se
Kevin, da accademico consumato qual era, l'ha spiegato in
una nota a pi di pagina di Canto/Controcanto. Ma a un
certo punto della sua esperienza parigina Beckett viene
avvicinato da un tizio che gli affonda un coltello nel petto
e se ne va. Viene arrestato, e Beckett, una volta guarito, insiste
per andarlo a trovare in prigione. Gli fa una sola domanda:
Pourquoi?; la risposta : Non lo so. Secondo
Kevin, per Beckett fu la prova, convalidata dall'esperienza,
che siamo soltanto granelli di polvere cui capita di vivere
in un universo privo di senso.
Mi dica: fu mai ritrovato il coltello? chiese McGarr.
Non capisco.
La cosa. L'oggetto. Il coltello...  stato mai trovato?
Apparentemente attonito a quella domanda, Cox scrut
McGarr. Non lo so, glielo assicuro. Se vuole scusarmi, io
devo...  stato un piacere, disse a Noreen. Oh, Deirdre,
speravo di vederti. Con la mano afferr il gomito di una
donna che in quel momento gli passava vicino.
Dove sei andato a pescare tutta quella roba? chiese Noreen,
aggrottando le sopracciglia.
Quale roba?
Sul nant, sulle parole. Su Beckett, santo cielo, e non
credere di prendermi in giro.
Scorgendo Fergus Flood tra la folla, McGarr si mosse in
quella direzione.  nell'aria, disse. O nell'acqua.
Flood era in gran forma, circondato da alcune giovani
donne, non poche delle quali McGarr riconobbe come
rappresentanti del Quarto Potere. Indossava un completo
grigio scuro e un farfallino nero; al braccio destro portava
una fascia a lutto. Smise di sorridere quando si accorse che
McGarr si stava avvicinando.
Ah, professor Flood, disse McGarr salutando gli altri
con un segno della testa. Professore, autore, imprenditore,
accademico e bugiardo. Approfitta per divertirsi finch
 ancora a piede libero?
Lo sguardo di Flood si volse alle ragazze e subito ritorn
a posarsi su McGarr. Desidera parlarmi in privato?
L'ho gi fatto, rispose scuotendo la testa.  stato piacevole,
ma inutile. Sono riuscito a collocarla inequivocabilmente
sulla scena del delitto nel momento in cui  stato
commesso. Quando lei  arrivato al Drumcondra, Kevin se
ne stava andando via. Ha preso al volo l'occasione per impedire
a sua moglie..
Possiamo passare in un'altra sala?
Una giornalista aveva aperto un piccolo taccuino; un'altra
stava armeggiando nella sua borsa.
Non sar io a strapparla da qui! Che cosa direbbero? E
poi non voglio rovinarle la festa. Un successone, no? disse
McGarr rivolgendosi alle donne e prendendo un bicchiere
dal vassoio di un cameriere. Stavo dicendo... due
piccioni con una fava: lasciare a piedi sua moglie - era sicuro
che avesse preso lei la Fiat - e mandare all'aria l'appuntamento
con Coyle.
Vuole scusarmi, signora? disse Flood alla giovane donna
che in quel momento scriveva furiosamente sul suo taccuino.
Non avendo ricevuto risposta, la prese per il braccio.
Mi lasci, si lament lei, scostandolo. Ha visto? chiese
rivolgendosi a McGarr e sistemandosi gli occhiali sul naso
lungo e ossuto. Le lenti spesse facevano sembrare i suoi
occhi due orbite scure galleggianti su un liquido dai contorni
incerti.
Cerchiamo solo di lavorare, disse un'altra.
Com' entrata qui dentro?
Qualcuno gli spieghi che  una festa per la stampa.
 pronto alla verit? chiese McGarr.
S, lo sono, ma... Una sensazione di disagio nell'espressione
del viso bruno di Flood. Non capisce che cercavo
solo di proteggere mia moglie e mia figlia?
Che cosa le fa pensare che sua moglie e sua figlia abbiano
bisogno di essere protette?
Lo sguardo di Flood sfior il gruppo, poi ritorn a McGarr
con espressione implorante.
Le signore vogliono scusarci? Ci sar una sorpresa per
voi prima che finisca questa giornata, disse McGarr.
No... perch? Siamo state invitate. Non ha anche lei un
invito? E, senta McGarr, noi non siamo signore, riusc a dire,
siamo... Ma il resto della frase si perse tra le voci di
protesta delle colleghe.
Innanzitutto lei. E le sue menzogne, disse McGarr,
quando finalmente riusc ad allontanarle.
Ero confuso e non riuscivo a capire che cosa fosse successo.
Avevo portato via Kinch, voglio dire Kevin, per allontanarlo
dall'albergo e, capisce, per mettere i bastoni tra
le ruote a Maura che avrebbe avuto qualche difficolt a
tornare a Foxrock. Pensavo che avesse lasciato lei la Fiat l
davanti. Ma poi ho faticato per portarlo a casa di Catty, fino
alla porta sul retro. Solo quando  sceso dalla macchina,
mi sono reso conto che era ubriaco fradicio. Protestava
e schiamazzava e, non volendo dare spettacolo, l'ho lasciato,
armi e bagagli, cio la paglietta e il bastone da passeggio,
appoggiato al muro. Poi ecco che salta fuori non
solo che  morto ma anche che l'arma del delitto  sotto il
sedile della macchina che avevo portato a casa, sapendo
che era vivo quando l'ho lasciato... Be', sapevo di non
averlo ucciso io, e ho pensato che forse...
L'avesse ucciso sua moglie. Perch?
Flood alz la testa, come se la volesse cercare sul soffitto.
 la donna pi possessiva... cio, come molte donne...
Si interruppe. Voglio dire, so per esperienza che
molte donne sono possessive. Non si accontentano di
quello che hanno, vogliono anche quello che hanno le altre,
e sono pronte... No, non  neanche questo che intendo
dire.  solo che mia moglie  un tipo geloso e...
Era gelosa di Catty Doyle?
Certamente. Senz'altro. Gelosia primordiale, oscura, incomprensibile,
capace di...
Ma sua moglie ha detto... Che in realt non si era allontanata
da Foxrock, voleva dire McGarr, ma naturalmente
Flood aveva ragione. Lei aveva detto di non aver lasciato
la zona. Come avrebbe fatto ad andare e tornare
prima del suo rientro?
Flood si strinse nelle spalle. Un taxi? Un passaggio da
una conoscenza? Forse si  fatta prestare una macchina da
qualcuno.
Che cosa succedeva: quell'uomo accusava sua moglie? I
Flood, come Catty Doyle, i suoi amici e David Holderness,
erano gente complicata. McGarr si chiese se non avesse
mentito fin dall'inizio per dare il massimo effetto a quello
che stava dicendo in quel momento.
La Fiat  di una lentezza mortale, e mi ci  voluta un'eternit
per arrivare a quei due pilastri nel vicolo.
Gi, una lentezza mortale.
Con una macchina veloce Maura avrebbe potuto andare
e tornare con facilit. Quando sono tornato, non sapevo
per certo che lei era in camera sua. Una cosa ancora:
aveva bevuto. Al rientro ho visto che era rimasto solo un
dito di gin nella bottiglia sulla credenza del salotto. Un bicchiere,
con ghiaccio sciolto. Quando beve...
Quindi lei pensa che sarebbe potuta arrivare al punto di
assassinare Coyle, il suo amante?
Flood drizz la testa. Lo pensavo... Mentendo alla polizia,
voleva dire.
E sua figlia? McGarr si volse a Hillary Flood, ritta sulla
soglia con David Holderness, intenta a chiacchierare con
varie persone che, appena entrate, si erano subito avvicinate
a loro.
Ha perso la testa per quell'uomo, ho paura, disse
Flood. E per David, Kevin era un grosso ostacolo sulla
sua strada. Non avrebbe fatto neanche un passo avanti al
Trinity con Kinch tra i piedi.
Perch? Che cosa aveva fatto Holderness a Coyle? McGarr
continuava a fissare Hillary Flood e David Holderness,
che ora sembravano il centro dell'attenzione. Si erano
accesi dei fari e una troupe televisiva li stava riprendendo
mentre giravano per il salone salutando e sorridendo,
stringendo qualche mano. Erano una bella coppia, entrambi
alti e snelli, e indubbiamente Holderness era compiaciuto
della sicurezza naturale che poco prima McGarr
aveva invidiato a quelli della sua classe sociale.
Non lo so, e s che ci ho pensato spesso. David era il tallone
di Achille di Kevin, l'unica cosa che nella sua prestigiosa
posizione al Trinity sembrava arbitraria, perfino fuori
posto, perch secondo tutti i canoni, tranne quelli di
Kinch, il lavoro di David  pi che competente.
Qualcosa di personale? Catty, per esempio?
Flood rimase a riflettere per qualche istante; si volt perfino
a guardare Catty, in quel momento occupata a parlare
con un gruppo di musicisti che stavano per cominciare
a suonare. Non credo. Le storie extraconiugali di Kinch
erano puramente ricreative e sempre commisurate ai suoi
comodi. Secondo me era pi una questione di... lo sguardo
di Flood torn a posarsi su McGarr ... classe e stile. Le
analogie sono spesso imprecise e stupide, ma l'atteggiamento
di Kinch verso la letteratura e la vita era tipicamente
joyciano: universale ed enciclopedico, a volte perfino
rozzo e banale, ma sempre volutamente. David, invece,
come Beckett,  elegante, raffinato, quasi minimalista. Ciascuno
dei due pensava che l'altro fosse in un vicolo cieco.
Kinch per aveva David sotto di s, e usava il suo potere.
Potrebbe averlo ucciso Holderness?
Mi chiede un parere?
McGarr annu.
Spero proprio di no. Ancora una volta volse lo sguardo
su sua figlia e Holderness.
Perch non ci ha detto che il luogo in cui  stato ucciso
Coyle nell'Ulisse si chiama la propriet dell'assassino?
Ci ho pensato, s, ma ho creduto che si trattasse di una
semplice coincidenza e non molto importante. Il libro 
un'opera di fantasia e...
Tra le persone che ha appena nominato chi potrebbe
sapere che una volta Beckett fu pugnalato al petto proprio
come Coyle?
Con un moto che parve di autentico stupore la testa di
Flood scatt all'indietro. Non mi  mai venuto in mente.
So dell'episodio, badi bene, ma non ho mai pensato di collegarlo
con questa storia.
Pur avendo letto le bozze di Canto/Controcanto...
quando, sei mesi fa, un anno fa?
Non le ho mai lette. Salvo che per la sua tesi, Kinch non
mostrava mai i lavori che aveva in corso. Aveva anche voluto
nel contratto una clausola secondo la quale nessuno
- n il redattore n l'editore - poteva permettersi di cambiare
una sola parola. Flood rimase pensoso per un attimo.
Lo sanno, immagino, solo quelli che conoscono
Beckett e la sua opera. Non  una cosa risaputa.
Chi avrebbe potuto accedere a qualche copia di Canto/Controcanto
prima che Coyle venisse ucciso?
Flood alz le spalle. Le conviene chiedere a Catty. Ha
protetto con tutte le sue forze la segretezza del libro. Su insistenza
di Kinch. Non voleva che neppure una copia filtrasse
alla stampa fino... Flood indic la folla con una mano,
... a oggi, in teoria. Il giorno dell'uscita del libro. Pur
con i suoi modi... Flood cerc l'espressione, ... informali,
Kinch era un consumato stratega che sapeva come
stuzzicare la curiosit e impedire che circolassero in anticipo
voci negative in grado di compromettere l'impatto del
libro. Era solito dire che non ci sono spiegazioni per il gusto
o per l'ignoranza, e io vi aggiungevo sempre anche
l'invidia, il disprezzo, il pregiudizio.
Glielo chiedo ancora una volta: come  finito il coltello
sotto il sedile della sua Fiat?
Flood guard il bicchiere ancora pieno che teneva in
mano. Non ne ho idea.
Sua moglie  qui stasera?
Flood scosse la testa. Lei e Catty... quando Maura beve..
Mai tornato? chiese McGarr voltandosi verso i musicisti.
Tornato dove?
A Burlington, Iowa, la citt dove  nato.
Flood afferr McGarr per la manica.
Me l'ha detto un tizio che lavora al Boston Globe. Voleva
fare un servizio... sa, l'americano che si  fatto un nome
in Irlanda... quel genere di cose. Non mi sorprenderebbe
se fosse qui.
Flood lanci un'occhiata verso l'ingresso.
Il rabbino Viner le manda i suoi saluti. Ha l'impressione
che lei lo eviti.
Catty Doyle cercava di scansare McGarr, girando tra la folla.
Quando finalmente lui la raggiunse in mezzo a un
gruppo di gente, fu lei a parlare per prima: Gina, ti presento
il sovrintendente McGarr. Forse avr letto il suo nome
nei giornali. Sovrintendente, questa ... Finita la presentazione
si allontan subito, tornando a confondersi tra
il pubblico. Non appena McGarr si fu liberato, ecco che
Mary Sittonn lo intercett con aria imperturbabile.
Mary, che piacere vederla. E vestita da donna, disse
McGarr. Tendendole la mano, not che lei esitava a prenderla,
ma non appena lo fece, gliela strinse con forza.
Cerchiamo di abbreviare al massimo questo nostro incontro.
Mi dica con precisione che ora era quando ha accompagnato
Catty a casa la notte dell'omicidio. Stringeva
con forza, poi strinse con ancora pi forza.
Mary Sittonn ricambi la stretta per qualche istante ma
poi abbass lo sguardo sulle mani. Mi sta facendo male.
Grazie per avermelo riconosciuto. Che ora era?
Presto, miserabile figlio di puttana. La pelle del braccio
le tremava mentre cercava di ricambiare la stretta. Indossava
un vestito nero, piuttosto formale, un po' pesante per
quella stagione. McGarr immagin che fosse l'unico che
aveva, di quel genere.
E quando Mary Sittonn allent la stretta, McGarr vi mise
ancora pi forza. Che ora era? Precisa al minuto, per
quanto si ricorda. Se vuole fare a pugni la prendo a calci
nel sedere.  una promessa.
Quando ho messo in moto, disse a denti stretti, ho
abbassato il finestrino per controllare che non arrivasse
nessuno. In quel momento la campana della chiesa ha battuto
l'ora. L'una in punto.
McGarr le trattenne ancora la mano. Pensava a lei e Katie
Coyle che attraversavano Dublino su un carretto tirato
da un cavallo per andare a recuperare il cadavere di Coyle.
Santo cielo... lei ha una macchina? Una Fiat?
Una Jaguar, me l'ha lasciata mio padre, un modello speciale.
Non trasporta cadaveri, se vuole saperlo.
Si limita a trasportare le varie Catty del momento. A proposito
dov'? chiese costringendo Mary Sittonn a girarsi
per potersi mettere al suo fianco. Eccola l.
Era vicino a un palco sul quale poggiavano pile di volumi
di Coyle. Sul fondo una gigantografia bene illuminata
mostrava Coyle sul Ha'penny Bridge e sullo sfondo
una veduta della Liffey e dei moli di Dublino. Catty era in
mezzo a un gruppo di tecnici televisivi. Un addetto al
trucco applicava il cerone sul viso di Katie Coyle, e quando
il tecnico si volt verso Catty, questa lev la mano in
un gesto di orrore.
Sempre pronta per ogni occasione, osserv McGarr e
poi rivolgendosi a Mary Sittonn: Grazie, Mary.  stata molto
utile. L'allontan da s, allungando un braccio, e si mescol
alla folla che si raccoglieva intorno al palco dei libri.
Non possiamo parlarne dopo? chiese Catty abbassando
nervosamente lo sguardo per lisciarsi il vestito. Non vi
sembra che il microfono sia troppo in alto? domand a
qualcuno che si trovava alle spalle di McGarr. Non mi va
di dover sistemare quell'affare.
Neanche a me con lei, ma lo far.
Lei gli lanci un'occhiata gelida.
La porter fuori di qui subito, minacci McGarr.
Pronta, Catty? chiese un tecnico. Muoviamoci se vogliamo
comparire nel telegiornale. In redazione dovranno
lavorarci su questo servizio per farlo stare nel tempo a disposizione.
Stava per allontanarsi da McGarr quando lui le afferr il
polso. Non ci crede?
Perch? Che cosa vuole da me? Le ho raccontato tutto
fin dall'inizio.
Mary Sittonn mi ha detto che l'ha accompagnata a casa
all'una. Quanto tempo dopo  arrivato Holderness?
Le si dilatarono le narici, sottili e delicatamente modellate.
Non pu aspettare? chiese con forza e a voce cos alta
che molti si girarono a guardare.
McGarr continuava a stringerle il polso.
Catty? chiese la stessa voce.
Serve aiuto? chiese qualcun altro. McGarr si volse in direzione
di questa voce e poi torn a Catty Doyle.
Non lo so davvero. Non passo la vita a guardare gli orologi,
soprattutto a quell'ora della notte. Non molto dopo,
immagino. So che io... abbassando la voce, si gir verso
McGarr e lanci un'occhiata agli altri volevo lavarmi e
cambiarmi. Mezz'ora, forse un po' di pi. Perch me lo
chiede? Non penser, spero, che io... abbassando angora
la voce, o David...
Perch no? disse McGarr. Pensi alla sensazione: uno
dei suoi scrittori che ammazza un altro per amor suo. Lo si
potrebbe presentare in questo modo.
Sbatt le palpebre sugli occhi azzurri. Spero che si renda
conto di quello che dice. Un'osservazione scurrile e gratuita
come questa potrebbe rovinarmi, e le giuro che se succedesse,
la porterei in tribunale e non le darei pace, vincere o
perdere, e non perderei. Era arrabbiata ormai; le gote pallide
si erano imporporate e le pulsavano le vene alle tempie.
Tacque e parve raccogliersi in se stessa prima di continuare:
Era l'una e mezzo in punto quando David  arrivato
a casa mia. Lo ricordo perch mi chiese che cosa diavolo
ci facesse Fergus Flood a quell'ora in quei paraggi.
Ero in camera da letto. Lo stavo aspettando l. Uno sguardo
di sfida che incontr quello di McGarr. Ho guardato
l'orologio vicino al letto. David mi ha detto di avere fatto
appena in tempo a prendere l'ultimo autobus per Phibsborough
e di essere venuto a piedi da l. Ha detto di avere
visto la piccola Fiat che risaliva Finglas Road.
Catty... dacci qualche minuto, implor uno dei tecnici.
Forse  Hillary, gli ho detto. No, aveva riconosciuto
Flood al volante e c'era qualcun altro in macchina. Non
ci ho pi pensato... mosse una mano quasi a voler accantonare
un dettaglio insignificante ... non ho neanche
pensato ad altro per un bel po' di tempo finch Kinch
non ha cominciato ad abbaiare svegliandomi. Abbiamo
sentito dei rumori in giardino, vicino alla cuccia e al
cancello posteriore. Sembrava che qualcuno bussasse alla
porta. David  sceso a vedere che cosa succedeva, e
almeno per far tacere Kinch e non avere lamentele dai
vicini.  bravo David. Alz lo sguardo al di l delle luci
quasi cercasse Holderness. Sollecito, sobrio.
Allora? Qui imballiamo tutto e tagliamo la corda.
No, vi prego. Sar con voi tra un istante. Si volse a
McGarr. Dov'ero rimasta?
Holderness... dabbasso... al cancello sul retro.
 tornato dicendo che c'erano dei teppisti nel vicolo. Si
era portato Kinch dietro per farlo stare zitto. Un teppista,
che strano!, mi sono detta. Il misterioso personaggio che
abita dall'altra parte del muro di cinta.
Quanto tempo  rimasto via Holderness?
Scosse la testa. I capelli scuri rilucevano nella luce intensa.
Mi sono appisolata mentre era fuori. E poi mi sono
messa a dormire sodo. Ero sfinita.
McGarr non ne dubitava.
A che ora si  alzata?
Veramente... come le ho detto, piuttosto tardi per una
giornata lavorativa.
E Holderness?
David se ne era gi andato. Sa che mi piace essere sola
quando mi sveglio.
Non le va che qualcuno le ricordi la notte passata?
S, pi o meno  cos.
Com' tornato a casa sua?
Non lo so. Lo chieda a lui. In taxi, o a piedi. Non guida,
ed  un gran camminatore. Molto in forma.
Doveva esserlo, per andare a piedi fino a Bray, quasi
venti chilometri da Glasnevin. Pi probabile che avesse
imboccato la O'Connell Street e l preso un taxi o il primo
autobus o treno per Bray se, diciamo, era uscito intorno alle
cinque. Dove ha trovato il cane quando si  alzata?
Rimase a rifletterci. Una delle squadre di tecnici aveva cominciato
a raccogliere le attrezzature. Nella cuccia in giardino.
David lo avr lasciato uscire quando se ne  andato.
Dalla porta sul retro, ma McGarr non ne era sicuro.
Rivolgendosi ai tecnici, Catty disse loro: Ancora un
istante; sono subito da voi.
I suoi coltelli da cucina: risponda alla mia domanda e la
lascer in pace. Quanti giorni sono passati prima che il
coltello per sfilettare tornasse al suo posto?
Sgran gli occhi.  stata una cosa stranissima. Ma lei come
lo sa?
McGarr rimase in silenzio.
Non lo so. Ricordo di aver notato che era scomparso
un giorno o due dopo che Kevin... cio la morte di Kevin.
Avevo comprato una bella scorta di viveri per Katie...
con tutti quei bambini, e pensavo di preparare
qualcosa che lei potesse semplicemente infilare nel forno.
Ma quando ho cercato il coltello per spolpare un
pezzo di arrosto, non l'ho trovato. Ho guardato dappertutto
ma... Scosse la testa. L'ha trovato David quella sera.
L'avr lasciato cadere e Kinch l'avr preso e portato
fuori in giardino. David ha detto di averlo trovato vicino
alla cuccia del cane. Aveva il manico rovinato. "David
vuole comprarmi un nuovo servizio.
Vede spesso Holderness?
Non spessissimo. Come molti uomini,  piuttosto noioso.
Sempre a parlare di s e del suo progetto, che  buono,
badi, ma... e poi con la morte di Kinch e il lancio del
libro... credo di averlo rivisto quell'unica volta.
La volta che ha trovato il coltello?
Catty annu.
Che mi dice di Kevin Coyle? Che impressione ne aveva?
Kevin era geniale e divertente. Non si sapeva mai con
che cosa se ne sarebbe saltato fuori. Quando poi metteva
i suoi pensieri sulla carta..Con una mano indic la folla
brulicante.
McGarr fece un passo verso i tecnici che si preparavano
ad andarsene. Kinch...  stata lei a chiamarlo cos?
Voltandosi verso il palco scosse la testa.  stato David;
me lo ha regalato lui. Il soprannome che Mulligan d a
Stepehen Dedalus nell'Ulisse.
E anche il soprannome che Flood aveva dato a Coyle. Il
nome di un cane, secondo Holderness che conosceva il
suo Joyce ma era specializzato in Beckett.
Non vede che sto cercando di ascoltare? si lament Hillary
Flood mentre la voce di Catty Doyle, che presentava
la vedova Coyle, si sentiva a stento nell'ampio salone
affollato.
Potr ascoltare tutto quello che vuole non appena avr
risposto alla mia domanda, le sussurr McGarr nell'orecchio.
Tra la sera del 16 giugno e il momento in cui io sono
arrivato a casa sua e lei  andata a casa del suo uomo a
Bray, ha mai usato la Fiat? Holderness era in piedi accanto
a lei, dall'altro lato.
Annu, tenendo sempre gli occhi puntati su Catty.
Quando?
Ogni giorno, rispose guardandolo.
McGarr sorrise.
David, come sa,  il mio amante, e devo aiutare Catty
con i libri.
Davvero? Siete tanto amiche?
Hillary volse lo sguardo su Holderness. Non proprio. Io
lavoro per Catty. L'universit costa, e non mi aspetto che
mio padre paghi tutto.
Da quando lavora per lei?
Su questo progetto? Sei settimane.
Ogni giorno?
Quasi... l'universit  chiusa. Siamo in estate, tempo di
vacanza, come forse avr notato.
Ci va in macchina?
Ci andavo. Prima che la macchina fosse sequestrata,
voleva dire. Si allontan.
Accanto a Holderness, dall'altra parte, c'era un uomo,
ancora pi alto di lui, con un viso lungo e simpatico. McGarr
riconobbe Seamus Donaghy, avvocato celebre e
spregiudicato.
Ha in animo un'azione legale? gli chiese McGarr avviandosi
alla porta.
Le lenti di Holderness lampeggiarono quando volse la
testa verso il palcoscenico.
Paranoia, McGarr? declam Donaghy scherzosamente
con quella voce che lo aveva reso celebre tra i suoi colleghi.
Teneva le mani strette dietro la schiena, la testa leggermente
alzata. Oppure, ancora una volta, ha violato le
leggi della riservatezza. Qui e l.
Clamorosamente, ci pu contare.
Dal palco Katie Coyle stava dicendo: ... divertitevi a
chiacchierare. Io cercher di farlo. Dopo tutta la faticaccia
spesa su quel libro, a Kevin sarebbe piaciuto che fosse cos.
Noreen s'imbatt in McGarr sulla porta. Non te ne andrai,
spero.
Dove possiamo incontrarci?
Da nessuna parte. Dovrei restare qui senza di te?
Era una domanda retorica. McGarr guard il bicchiere
che lei teneva in mano e glielo raddrizz. No, puoi venire
con me. Le prese il braccio.
Dove?
Un giretto in macchina dalle parti di Glasnevin.
Non posso. Ci saranno un cocktail e la cena da Whites.
Mi azzardo a dire che Catty non noter la tua mancanza,
disse McGarr. Sarebbe stato meno strano vedere che
nella casa di De Courcy Square entravano un uomo e una
donna dalla porta principale anzich vedere un uomo solo che
si infilava dall'uscio sul retro.
Quando McGarr si ferm con la macchina davanti alla porta
principale, era quasi l'ora di cena in quel quartiere operaio.
 qui che abita Catty? chiese Noreen.
La casa  sua. Interamente pagata. Non mi pare che sia
molto diversa da quella in cui abiti tu, signora mia, a parte
le dimensioni.
Non ti pare? Allora non hai occhi per vedere.  squallida.
Considera i vantaggi:  tranquilla, una volta che i bambini
del quartiere sono andati a letto. Appartata, promette
discrezione, soprattutto alle ore piccole del mattino, quando
tutti gli altri dormono.
McGarr apr la porta della macchina e aiut Noreen a
scendere.
Il cielo era ancora plumbeo e tempestoso, e per via del
cambiamento della temperatura sembrava di essere in autunno
invece che in piena estate.
Ma come...? cominci Noreen.
Lasciami fare, replic McGarr aprendo il cancello di
ferro battuto e avvicinandosi alla tenda di pizzo che nascondeva
il pannello di vetro della porta principale.
Pigi pi volte sul campanello. Da lontano, probabilmente
dal giardino sul retro, venne il debole latrato di
Kinch. Senza dare nell'occhio McGarr scelse dal suo portachiavi
una sottile lima di ferro, e dopo aver armeggiato
un po' con la serratura, il chiavistello scivol. Varc la soglia,
dicendo ad alta voce: Catty! Come stai. Gi! Si sta
mettendo al brutto. Un cambiamento per il peggio; sembra
ottobre, non luglio. E a Noreen: Di' qualcosa come
se fossi Catty.
Per esempio? chiese Noreen con espressione vacua.
Qualsiasi cosa... gorgheggia, cinguetta. I muri divisori
nelle case a schiera erano spessi, e per esperienza McGarr
sapeva che i vicini, senza l'aiuto, mettiamo, di uno stetoscopio,
avrebbero distinto soltanto il tono delle parole.
Perch cinguettare? Ha i canarini?
McGarr chiuse la porta e tir il chiavistello. Come poliziotto
non vali una cicca, borbott mentre la spingeva in
direzione della cucina.
Non ti ho aiutato altre volte? L'hai ammesso tu stesso.
Almeno si era messa a parlare, pens McGarr, e a voce
abbastanza alta da essere sentita. Perfino il cane nel giardino
aveva smesso di abbaiare.
Accese la luce e and diritto verso il tagliere e il servizio
di coltelli infilati nel loro ceppo di palissandro.
Il coltello per sfilettare era leggermente incastrato nella
fessura e McGarr dovette tirare per estrarlo. Non c'era da
sorprendersi. A differenza dell'arma del delitto con la sua
lama di acciaio bluastra taglientissima e assottigliata a forza
di essere affilata, il coltello che McGarr teneva in mano
era appena uscito dal negozio e fatto con una lega al titanio
(lo attestava un marchio alla base dell'impugnatura).
Doveva avere la stessa forma che aveva l'originale mancante
quando era nuovo. Tir fuori gli altri coltelli, pi
vecchi e di acciaio come l'arma del delitto.
McGarr non sapeva che pensarne, a parte la conclusione
ovvia che l'arma del delitto veniva con ogni probabilit
da quella cucina. I coltelli di Jammer erano stati appena
acquistati ed erano di titanio. Che il pezzo mancante di
quel servizio fosse arrivato fin nella cucina di Catty?
Come e perch? Quale legame esisteva tra Catty e Jammer?
Ripose i coltelli al loro posto, e girandosi si accorse che
Noreen non era pi in cucina. Neanche in sala, e neanche
nel salotto adiacente.
Sal le scale al primo piano a due gradini alla volta , e l
trov sua moglie, in piedi sulla soglia della camera di
Catty, la mano davanti alla bocca. Si gir verso di lui, gli
occhi spalancati dallo stupore.
Cosa c'?
Dio ci benedica... chi l'avrebbe immaginato. Catty?
Tranne le finestre, nascoste da tende di vinile nero, la camera
era tutta rivestita di specchi - il pavimento, le pareti, il
soffitto. In un angolo, dal soffitto, pendeva una specie di trapezio;
tutto intorno c'erano divanetti bassi, sgabelli, cuscini.
Dipinta su uno specchio spiccava la stessa immagine del tatuaggio
sulla spalla di Mary Sittonn: un gatto infido con gli
occhi verdi e la lingua lunga che si arricciava all'estremit.
Un lungo armadio con un tavolo da toletta illuminato da
una semplice lampadina conteneva vestaglie e indumenti
da notte: dozzine di calze di seta di diverso modello ma
soltanto in tre colori (nero, pesca, e lo stesso azzurro degli
occhi di Catty); scarpe e stivaletti dal tacco alto con i lustrini;
numerosi reggiseni di pizzo con fori all'altezza dei
capezzoli; tut con balze di crinolina; una frusta, catene e
manette; un aggeggio che faceva parte del trapezio e che,
se azionato, avrebbe tirato su in aria una persona...
Che cos'? chiese Noreen. Aveva aperto un cassetto e
guardava dentro, in un angolo buio.
Conteneva soltanto un grande, enorme pene eretto, di
color nero, completo di cinghie da stringere nel punto giusto.
Le lettere a lustrini che correvano lungo l'asta dicevano
Le Mule.
Come fa Catty, piccolina com', a...?
McGarr chiuse il cassetto. Chiedilo a Mary Sittonn, pens
tra s. O a David Holderness o Kevin Coyle, se fosse
possibile. Kinch, il nodo scorsoio, o, si trattava di quello?, il trapezio.
Nell'armadio della camera da letto vera e propria McGarr trov tra un altro campionario di indumenti: una
parrucca rosa acconciata con un taglio punk, pantaloni
eleganti e varie giacche dalle spalle esageratamente imbottite.
Dentro un cofanetto per gioielli scoprirono un
paio di orecchini rosa in forma di svastica grandi come il
palmo di una mano.
Credi che Catty e quel Jammer...? chiese Noreen.
McGarr non lo sapeva. Lo avrebbe chiesto a Catty, per
quanto potesse servire, ma era di Jammer che avevano bisogno,
per varie ragioni, tutte vitali. Il rifugio di l del muro
del cimitero era ancora sotto sorveglianza, ma McGarr
era convinto che il suo uomo non si sarebbe fatto vivo. Gli
abiti eleganti che aveva trovato suggerivano altre possibilit
e Jammer, coinvolto in un omicidio, denunciato per aggressione
e furto di un'arma letale, tutti reati gravi, era
troppo furbo e sfuggente per arrischiarsi a tornare. Per che
cosa poi? Qualche oggetto di poco conto.
Noreen inciamp sulla soglia della stanza rivestita di
specchi. Quasi parlasse tra s disse: Di queste cose si legge
o si sente parlare, ma poi si pensa: Esistono, accadono
a New York, a Parigi o Los Angeles. Non a Dublino, non a
persone che si conoscono.
In macchina McGarr controll l'orologio. La cerimonia
allo Shelbourne sar alla fine ormai. Che ne dici se ci facciamo
vedere al cocktail o alla cena?
Portami a casa, disse Noreen.
Cosa?
Per lo sgomento aveva gli occhi sgranati e la fronte aggrottata.
Non vorrai che io parli a quella donna dopo avere visto
quello che abbiamo visto? Forse tu, col tuo mestiere...
Professione, corresse McGarr.
... e tutto il resto sei abituato a cose simili, le vedi tutti i
giorni, io no. Se la incontro per strada, cambio marciapiede.
Con lei ho chiuso, definitivamente.
Ricordati: non abbiamo visto niente. Non siamo neanche...
Ti aspetti che me ne dimentichi?
Dimentichi che cosa? McGarr represse un sorriso.
Le guance di sua moglie si coprirono di vivide chiazze di
indignazione. Di quella... quella cosa nel cassetto?
Non lo so... dipende da te, avrebbe voluto dirle.
Ma lei lo interruppe. Quella casa, quella donna, tutti,
compreso Kevin Coyle, tutti quelli che hanno avuto a che
fare con lei... sono orribili. E adesso andiamo dritti a
Belgrave Square, e non permetterti neanche un sorrisetto, o te
ne faccio pentire. Oh... si appoggi allo schienale massaggiandosi
le tempie. Mi scoppia la testa.

 Capitolo 6.

Quando, il giorno seguente, McGarr arriv in ufficio, trov
sulla scrivania il rapporto sull'arma del delitto. Un altro
rapporto, precedente, riguardava il rinvenimento, nelle
prime ore del mattino, di un cadavere nel Royal Canal.
McKeon aveva mandato sul posto Delaney e Flynn. C'erano
inoltre tre richieste di informazioni per alcuni casi pendenti
davanti al giudice.
Sorseggi il caff che Ruth Bresnahan gli aveva messo
sul tavolo, poi ci aggiunse un po' di malto fermentato e invecchiato
dalla bottiglia che teneva nel cassetto di sinistra
in basso. Il sovrintendente O'Shaughnessy che sedeva da
quella parte intento a leggere il giornale tese la mano per
impedirgli di chiudere il cassetto. McGarr gli porse la bottiglia
e lui se ne vers tre dita buone nel t.
Notte agitata?
Jammer... credo di averlo visto. Lev il giornale e vi
lanci un'occhiata.
Dove?
Dalle parti dello Shelbourne, figurati. Smoking, cravatta
nera, una parrucca di capelli neri lunghi arricciati dietro.
Ma era lui, ne sono sicuro. Sono pronto a scommetterlo.
Ci avrebbe scommesso anche McGarr. O'Shaughnessy
aveva un'ottima memoria per le fisionomie e l'identikit di
Jammer era appeso a ogni angolo del commissariato.
Che Jammer avesse partecipato alla cerimonia del lancio
del libro e alle altre manifestazioni mondane successive?
Per quale motivo? Per sfidare la polizia? Per rubare
qualcosa? Che anche lui avesse una relazione con Catty?
McGarr ritorn col pensiero agli abiti e alla parrucca rosa
che aveva visto nel suo armadio, agli orecchini in forma
di svastica.
Ruthie? O'Shaughnessy chiam dal suo cubicolo prima
di alzare di nuovo il giornale.
S, capo? rispose Ruth quasi immediatamente comparendo
sulla soglia.
O'Shaughnessy non disse niente. Lei prese la tazza di t.
Corretto, capo?
McGarr alz la testa. Mai prima d'ora Ruth o altri subordinati
avevano alluso al fatto che la sostanza aggiunta al
caff appartenesse a un genere diverso da quello fornito
dall'ufficio. E che cosa vedevano i suoi occhi? In Ruth c'era
qualcosa di diverso: che cosa? Il sorriso, forse, il tono
della voce, i modi?
Abbass di nuovo la testa sul rapporto, e lei se ne and.
Risultava che il coltello usato per uccidere Coyle era di
marca Everdur, prodotto a Coventry fino a sette anni prima,
quando una multinazionale aveva comprato la societ,
chiuso lo stabilimento e lanciato un nuovo modello
prodotto a Taiwan, diverso dal precedente solo nella lama,
che era di una lega di titanio e non pi di acciaio. Di esemplari
del vecchio tipo non se ne trovavano pi in vendita
n a Dublino n altrove; del nuovo prodotto si occupavano
due noti negozi di casalinghi.
Nell'ultima settimana erano stati venduti undici servizi, e
quando alle commesse era stato mostrato l'identikit di
Jammer, una di loro aveva detto di essere quasi sicura che
fosse lui il cliente che ne aveva comprato uno. Un tipo
conservatore, ma simpatico, aveva dichiarato. Un completo
marrone di tweed e un impermeabile; pareva un avvocato.
Pagamento in contanti.
McGarr si annot in margine, come promemoria, di procurarsi
le foto di Fergus, Maura e Hillary Flood, di Katie
Coyle, Mary Sittonn, Catty Doyle, David Holderness, e di
tornare a mostrarle alle stesse commesse, ma aveva poche
speranze che saltasse fuori qualcosa.
Conclusione? Jammer aveva comprato il servizio per sostituire
il coltello mancante che l'assassino aveva preso dal
contenitore di Catty Doyle.
Perch? Che rapporto c'era tra i due? Amanti? Amici? Parenti?
Semplici vicini di casa? McGarr prese un altro appunto
perch McKeon si procurasse una biografia di Catty
Doyle, con particolare riguardo ai paraggi in cui abitavano
eventuali fratelli o sorelle.
Se Jammer la conosceva, come aveva sostituito il coltello in cucina? Catty lo aveva aiutato? Era implicata nel delitto?
Aveva mentito alla polizia?
Uno dei due lo aveva fatto - o lei o Holderness. Anche
Flood aveva mentito.
Al ricevimento, e successivamente durante la cena a cui
McGarr era andato da solo, Catty gli aveva assicurato che
non conosceva Jammer. S, due volte, mentre prendeva il
sole nel giardino sul retro, aveva visto un uomo che corrispondeva
alla sua descrizione scavalcare furtivamente il
muro del cimitero. Aveva pensato che lo facesse per evitare
la lunga camminata, e in qualche altra occasione lo aveva
notato alla fermata dell'autobus. Oh! L'ho notato, certamente,
come avrei fatto con qualsiasi uomo interessante,
giovanotto o adulto, aveva aggiunto con civetteria. Mi
dispiace che sua moglie non stia bene, sovrintendente.
Spero che non sia stata colpa dello champagne.
Holderness, tuttavia, aveva detto chiaramente che su di
lui Catty aveva mentito. Se qualcuno avesse bussato alla
porta sul retro quella notte, come aveva detto Catty, non
l'avrebbero sentito, cane o non cane. Vede, eravamo in
una camera insonorizzata. Se glielo chiede con garbo, forse
gliela mostrer. Aveva sorriso. Temo di essermi addormentato
dopo la faticata e di avere dormito fino alle
cinque circa. Poi mi sono alzato, sono tornato in citt, ho
preso l'autobus per Bray e mi sono concesso un meritato
riposo. Catty va presa a piccole dosi. Il sorriso si era allargato.
Alla luce dei candelabri le lenti dei suoi occhiali avevano
avuto un luccichio. Donaghy, ancora in piedi accanto
a lui, era rimasto ad ascoltare attentamente.
McGarr si chiese se Holderness sapeva che lui si era introdotto
in casa di Catty. Ma come poteva saperlo? E perch
Catty avrebbe raccontato che Holderness si era alzato
per andare a vedere chi bussava alla porta sul retro se non
era vero? Per coinvolgerlo nell'omicidio?  lei quella che
sta mentendo?
Mentire  parola forte. Forse se l' sognato, oppure 
in stato di shock... una cosa cos terribile accaduta a un
conoscente, e cos vicino a casa. Una persona celebre come
Kevin Coyle, aveva aperto le mani per indicare la
gente intorno.
E poi come prendere ci che Bang aveva detto di Jammer?
Che Jammer, riflessivo e prudente, aveva fatto un accordo
con Kevin Coyle ubriaco? Il bastone, il blazer, la paglietta,
per essere portato in cambio, sano e salvo, gi per
il vicolo fino alla porta sul retro di Catty Doyle? Era stato
Jammer a bussare? McGarr avrebbe fatto cos, se non altro
per mettere al riparo un uomo cos malridotto. La paglietta:
sobrio o ubriaco, Coyle non l'avrebbe ceduta a nessuno,
specie per una cosa di cos poco conto come l'essere
condotto davanti a una porta in una notte che, a giudizio
unanime, era stata serena.
E quando McGarr aveva di nuovo chiesto se Donaghy e
Holderness avevano intenzione di procedere legalmente,
Donaghy aveva risposto di s e proprio quel pomeriggio
avevano preparato una citazione nei confronti del Trinity
College intimando alle autorit accademiche di consegnare
la tesi di Holderness, che Coyle, in quanto relatore, aveva
respinto e sequestrato, a una commissione di riesame
appositamente convocata, presieduta da Fergus Flood.
Kinch era dogmatico nel suo tradizionalismo. Gli si chiedeva
solo una dichiarazione che attestasse gli indiscutibili
meriti accademici del lavoro.
Kinch? chiese McGarr.
Ancora una volta era comparso il lieve sgradevole sorriso.
Mi  diventato pi simpatico da quando  morto.
A McGarr vennero in mente altri riferimenti: la propriet
dell'assassino nell'Ulisse, la stessa in cui era stato
trovato Coyle; l'analogia tra la pugnalata subita da
Beckett e quella inferta a Coyle; il cagnolino di Catty
Coyle, regalo di Holderness; il significato della parola
kinch, nodo scorsoio.
Che cosa sa di un certo Jammer? aveva chiesto.
Un certo... chi?
Jammer. Ne ha gi sentito parlare.
Io? Quando?
 un amico di Catty. Un uomo alto, vestito alla moda.
Holderness scosse la testa.
Abita nel cimitero di Glasnevin, dall'altra parte del muro.
Non vorr dirmi che  un fantasma?
Lo avr visto di sicuro un'infinit di volte al mattino presto,
mentre sgusciava furtivamente lungo il vialetto.
Io o questo Jammer?
Ho l'impressione che stia pescando alla cieca, era intervenuto
Donaghy.
McGarr si era girato verso un cameriere che da un vassoio
distribuiva tartine di salmone affumicato con capperi
e cipolla. Mi piace il pesce. Non mi dispiacerebbe affatto
mangiarne stasera.
Ma il piatto era vitello in salsa di champagne. Con la scusa
di una telefonata McGarr se l'era squagliata. La gente di
solito non obiettava, visto il mestiere che faceva. E poi doveva
davvero scrivere un paio di rapporti.
Ora, mentre i suoi uomini entravano per ricevere gli ordini
della giornata, prese la tazza del caff e ne bevve una
lunga sorsata. Scostandosi dalla scrivania, assapor il caldo
whisky che gli scendeva lungo la gola. Appoggiati i
piedi sull'orlo del cestino della carta straccia, guard fuori
della finestra aperta.
Al di l dei cornicioni del Castello di Dublino, al di l delle
guglie della Christ Church e di St. Audeon nel quartiere
Liberties, si delineava una solitaria chiazza di cielo azzurro,
solcata da un lembo di nuvola. Sembrava un occhio solitario,
venerando e inquisitorio che scrutasse la citt. Pens
agli occhi di Catty Doyle, che avevano quasi lo stesso colore,
al tatuaggio sul braccio di Mary Sittonn, e da ultimo ai
marchingegni e alle attrezzature nella stanza degli specchi.
Si disse, dopo un altro sorso di fuoco liquido, che, considerato
il cadavere trovato quella notte nel canale e gli altri
delitti che sicuramente sarebbero stati commessi col tempo,
loro avevano fatto il possibile, per il momento, per assicurare
alla giustizia l'assassino di Kevin Coyle. Le indagini
avevano messo insieme poche prove tangibili, individuato
alcune persone sospette, trovato le contraddizioni tra
le dichiarazioni dei vari personaggi: la parola di uno contro
quella dell'altro. E anche se, per ipotesi, Holderness avesse
ammesso di essere andato ad aprire la porta sul retro
quando aveva sentito bussare, che cosa cambiava?
Il fatto era che non avevano abbastanza personale e che
avrebbero presto interrotto la sorveglianza della baracca di
Jammer all'interno della cinta del cimitero. Certo, Ward
aveva ripreso servizio: entrava in quel momento nella
stanza e la Brasnahan (mirabile dictu!) gli stava chiedendo
se voleva t o caff. Ma per il momento Ward doveva
limitarsi a sbrigare il lavoro di ufficio, e con una mano sola.
Se Jammer non fosse pi tornato a casa, sarebbero rimasti
impantanati.
Finch continui cos, Ruthie... disse McKeon agitando la
scodella.
Ne avr di cose da fare, complet lei in un tono cos
conciliante che McGarr si volt a guardarla. Si era messa
perfino a scherzare su Ward e il suo braccio al collo.
McGarr sbatt le palpebre.
Qualcuno, tra quelli che erano entrati nell'ufficio e avevano
preso posto, ridacchi.
Che cosa c'era in lei di diverso? si chiese McGarr e squadr
Ruth da capo a piedi quando la vide tornare portando
due tazze (una per s). I capelli? No. Anzi s. Erano meno
cespugliosi, o forse li aveva pettinati all'indietro lasciando
libere le tempie. E parevano leggermente arricciati e un
po' dritti in cima. Si era truccata? Gli pareva di s, ma con
quella poca luce non poteva giurarlo, tanto pi che non si
era ancora svegliato del tutto.
Stava per prendersi una bella sorsata dalla tazza quando
ebbe un sussulto: Ruth Bresnahan non indossava l'uniforme.
Ecco la differenza: e pareva, quale parola aveva usato
Catty Doyle? interessante per la prima volta da che la
conosceva.
Sinclaire e i suoi hanno bisogno di un po' di riposo. Forse
Ruthie e Hughie potrebbero sostituirli per qualche giorno
finch... disse O'Shaughnessy.
Insomma, voleva dire che non era pi possibile dedicare
al caso tanta attenzione.
McGarr non aveva distolto gli occhi da Ruth. Indossava
una camicetta senza maniche, attillata, provocantemente
aperta e, i suoi occhi continuarono a scendere, una cintura
di plastica alta e lucida che faceva sembrare sottile la vita
di una donna della sua stazza. Metteva in evidenza la
curva dei fianchi e soprattutto l'apertura delle spalle, l'angolatura
decisa del petto. La corta gonna nera era aderente,
e le scarpe senza tacchi in tono con la gonna mettevano
in risalto le sue gambe tornite.
Per la prima volta McGarr cominci a vedere Ruth non
come la solita agente mandata come avventizia dal servizio
personale. Se avesse continuato a mostrarsi pi marcatamente
dublinese, per cos dire, avrebbe potuto affidarle
altri incarichi, e non solo in ufficio. Aveva gestito in modo
assai professionale l'incontro nel negozio di antiquariato
con Katie Coyle, Mary Sittonn e Catty Doyle.
Il punto centrale  il movente, no? chiese in tono vivace,
e quasi tutti i presenti si voltarono verso di lei. McGarr non
rispose, e lei continu: Sono quattro le persone che, a
quanto ci risulta, hanno avuto l'occasione: Fergus Flood,
che  stato visto mentre si allontanava dal luogo del delitto,
ma potrebbe esserci tornato; Jammer, l'ultimo a essere stato
visto con Coyle e che, stando alle dichiarazioni di un suo
compare,  ritornato poco dopo con il bastone, la paglietta
e il blazer della vittima; Holderness, che si  allontanato per
andare a controllare che cos'erano certi rumori provenienti
dal giardino sul retro, almeno stando a quanto dice la signorina
Doyle, ma lui nega; e poi la signorina Doyle.
Quanto al mezzo. Sappiamo che, quattro giorni pi tardi,
l'arma del delitto ce l'ha Flood. Jammer e i suoi compari
hanno il bastone, il blazer e la paglietta di Coyle. Jammer
poi ha anche un servizio di coltelli come quello di Catty
Doyle, ma sono pi nuovi e manca il coltello per sfilettare
che, secondo la nostra supposizione, in qualche modo  finito
nella cucina di Catty Doyle. Se, naturalmente, l'arma
del delitto viene dalla sua cucina, e questo non lo sappiamo.
Holderness  l'uomo che aveva accesso a quel coltello e a Coyle, se prestiamo fede alla storia di Catty secondo
cui il nostro prudente professore si  alzato nel cuor della
notte per andare a vedere chi bussava alla porta sul retro o
faceva rumore in giardino. C' poi Catty che aveva le stesse
opportunit di Holderness con l'arma del delitto e con la
vittima se, come ha detto Holderness, lui ha dormito l parte
di quella notte. E da ultimo, per completare il capitolo
sui mezzi, abbiamo il coltello trovato nella Fiat, alla quale
tutti, tranne Jammer, ma di questo non siamo sicuri, hanno
avuto accesso: i Flood praticamente per tutto il tempo,
Holderness in varie occasioni, Catty quando Hillary  andata
ad aiutarla a preparare la festa per il lancio del libro.
Moventi? I Flood ne avevano parecchi.
Lo sguardo di McGarr si mosse da Ruth a Ward, che, seduto
a uno dei tavoli e appoggiato alla parete del cubicolo,
la fissava con attenzione mentre un lieve sorriso gli
disegnava una fossetta sulla guancia destra. Curioso,
sempre pi curioso, si disse McGarr. Curioso perfino che
Ruth Bresnahan avesse di punto in bianco perduto i suoni
pi vistosi del suo accento del Kerry. Che avesse preso
lezioni di dizione?
La moglie di Flood aveva una relazione con Coyle, e
Flood lo sapeva. Peggio ancora, la faccenda era quasi pubblica:
il Drumcondra, quel tizio Cathcart, e cos via. Professionalmente
Coyle aveva scavalcato Flood e con ogni probabilit,
dopo il nuovo libro, lo avrebbe lasciato al palo.
Jammer? Mosse la testa da una parte e dall'altra, quasi
stesse esaminando il giovanotto. Non credo che a uno
come Jammer servirebbe un movente speciale, ma perch
ammazzare Coyle che gi aveva accettato di dargli
quello che aveva con s? Soldi? Coyle quel giorno non ne
aveva avuto bisogno, e quel poco che aveva, mi azzarderei
ad affermare che a quell'ora l'aveva gi speso. Jammer
 il tipo che arriva armato di un coltello quasi uguale
a quello che Catty tiene in cucina, o, per confondere le
acque, proprio il coltello proveniente dalla cucina di
Catty Doyle, che se lo porta dietro fino a casa di Flood a
Foxrock e poi lo nasconde nella Fiat? E ha la furbizia di
cercarne uno quasi uguale, infilarlo tra gli altri del servizio
di Catty? E dopo aver fatto tutto questo, non si sbarazza
del nuovo servizio, proprio lui che abita dietro il
muro dove  stato commesso il delitto? Ruth Bresnahan
scosse la testa. O Jammer non sa tutto quello che  successo
quella notte e in seguito, oppure  stupido, ma da
come riesce a scansarci sembrerebbe di no.
Holderness... disprezzava Kevin Coyle, che gli aveva
messo i bastoni tra le ruote e impedito di ottenere il titolo
accademico cui aspirava. E poi, capo, come ha scritto nel
suo rapporto ieri?
McGarr non rispose. Era lei che conduceva la riunione e
se la cavava bene. L'avrebbe lasciata continuare. Quanti altri
tra i suoi collaboratori avevano gi letto il suo rapporto
di ieri? McKeon, probabilmente. Forse Ward.
Kevin era geniale e divertente. Quante volte l'aveva ripetuto
Catty in presenza di Holderness?  una che manipola
il prossimo, e tutto sommato  non poco perfida, direi.
Si  servita di Holderness nella notte in questione? Lo
ha messo contro Coyle al punto che quando hanno sentito
bussare alla porta, lei, sapendo che era Coyle e che era
ubriaco fradicio, ha fatto finta di dormire mentre lui scivolava
al pianterreno e portava a compimento il suo piano?
Coyle avrebbe potuto telefonarle dal Drumcondra, cos
come aveva telefonato a Maura Flood.
Ma quale motivo poteva avere? chiese McKeon, guardando
il fondo della sua tazza vuota con aria imbronciata.
Che cosa le veniva?
Ruth Bresnahan si strinse nelle larghe spalle. Difficile
dirlo. Forse qualche lato oscuro che noi non conosciamo.
Forse sospettava che tutti e due, o pi in generale gli uomini,
la prendessero per una con cui spassarsela di notte e
cercava di dimostrare a se stessa che la sua paura era
infondata. Forse segretamente disprezza gli uomini, oppure
odiava Coyle per come trattava sua moglie. O forse,
chi lo sa, un assassinio quella notte poteva sembrare un diversivo
interessante che dava un tocco...
Piccante, borbott McGarr.
Grazie, capo... al lancio del libro. Non lo so, ma in tutto
questo c' un versante letterario: il riferimento alla propriet
dell'assassino dell'Ulisse, e poi l'analogia con l'episodio
di Beckett a Parigi, sono elementi che non vanno
ignorati. Ma se di donne ne capisco qualcosa, continu
Ruth, stringendo gli occhi, direi che il gioco di Catty  di
tenere sotto controllo il prossimo. Controllo: ecco quello
che le sta a cuore. I suoi scrittori, i suoi amanti, i suoi amici,
le sue conoscenze, come Hillary Flood, che lavorava
per lei e ha continuato a farlo anche dopo avere saputo
che Catty intrallazzava con Holderness!
Questo si chiama potere, disse McKeon.
Che cosa? chiese Ruth fermandosi nel bel mezzo.
Su, ragazza mia, su. Stavo solo osservando che controllo
significa potere, e di potere quella donna  assetata.
Qual  l'animale che mangia il suo compagno, tutto intero,
dopo che hanno fatto i loro sporchi bughi-bughi?
I loro sporchi... che cosa?
Gli sporchi bughi-bughi o bughi-vughi, disse McKeon
levando gli occhi.
Perch sporchi?
Un modo di dire americano.
Si dice anche boogie-woogie, interloqu Delaney. Come
quella vecchia canzone, Beat me, Daddy, Eight to th Bar."
 un insetto, annunci Ruth nel tentativo di riprendere
le redini del dibattito. La mantide religiosa.
Ovvio che  americano. L ne capitano di tutti i colori.
Anche tu diventeresti religioso sapendo la fine che stai
per fare. Chiss... se il maschio ne ricava piacere.
E fu cos che la squadra omicidi del Castello mise da parte
il caso Kevin Coyle.
Passarono alcuni mesi. La calda estate si addolc in un lungo
autunno di bel tempo che fino a novembre non si inaspr
nell'inverno. Poi per le giornate si accorciarono, i cieli si
incupirono, per scaldarsi si bruci il carbone, e con un brusco
cambiamento intorno ai primi di dicembre, parve che la
notte si allungasse fino a prendere tutta la giornata.
In uno di quei pomeriggi cupi McGarr e O'Shaughnessy
decisero di portare a pranzo da Hogan il sergente
McKeon, che da due settimane lavorava senza interruzione,
e gli ordinarono di non farsi vedere in ufficio per almeno
tre giorni. Dopo che i due se ne furono andati,
Hogan chiese a McKeon se non avesse voglia di rimanere in
un angolino del pub per l'ora sacra, atavica invenzione
vittoriana che costringeva i bevitori dublinesi a uscire in
strada tra le quattordici e trenta e le quindici e trenta di
ogni giorno feriale.
Ma, partiti McGarr e O'Shaughnessy, McKeon si era gi
bagnato abbastanza il becco per concedersi una boccata
d'aria, per cos dire, e d'un tratto ricord che era il giorno
libero di Ward. Abitava - un pied--terre da scapolo, se
mai il monogamo McKeon ne aveva desiderato uno - a
poca distanza nella zona del porto. Canticchiando tra s
un motivetto e sentendosi libero come un uccello che volentieri
si sarebbe fatto rimettere in gabbia entro un'ora,
McKeon, padre di dodici figli, si diresse da quella parte.
Buss una volta sola e, come era sua abitudine con tutti -
amici, subordinati, sospetti - entr nel vecchio malandato
edifcio commerciale. Chiedendosi come mai sulla bella terra
verde che lui una volta aveva conosciuto nella natia contea
di Monaghan, un giovanotto come Ward, che veniva da
Waterford, si adattasse ad abitare in un simile tugurio - a meno
che non fosse per impedire che le grida di trasporto, i
mugoli di gioia, le urla estatiche raggiungessero orecchi innocenti
- trascin i suoi cento e passa chili fino al pianerottolo
e anche qui non ebbe altro da fare che aprire la porta.
Ed ecco la casa, identica a come l'aveva vista l'ultima
volta, quasi un anno prima, per Natale, quando aveva alzato
un bel po' il gomito. Da allora, in pi c'erano soltanto
le piante. Santo cielo, possibile che come secondo
lavoro Ward facesse l'orticoltore? si chiese. Super le
fronde di una specie di palma da giungla in un vaso immenso
e girandosi si trov davanti a uno scaffale di orchidee,
a dozzine, che con la loro fragranza davano al visitatore
la sensazione di essere capitato in una profumeria.
Ricoprivano l'intera parete divisoria che portava alla
zona soggiorno.
Distratto, voltandosi da una parte all'altra, non si accorse,
se non quando gli fu quasi addosso, di Ward, a letto,
nudo dal torso in su, con l'avambraccio sugli occhi, addormentato.
Dando un'occhiata all'orologio, McKeon pens
di girare sui tacchi e andarsene: erano le tre e sarebbe
arrivato da Hogan proprio all'ora di riapertura. Fu allora
che sent un acciottolio di piatti proveniente dall'angolo
cucina e gli arriv un odorino - avrebbe scommesso che
erano uova cotte a fuoco lento.
Cameriera fissa? si chiese. Che furbacchione. Ma con tutte
quelle piante non riusciva a vedere che tipo fosse, finch
non super il banco che serviva da tavolo.
Rutie" grid quasi. Che ci fai qui? Pensavo che tu fossi...
Nel Kerry, in vacanza, perch avevano sistemato i
turni di ferie in modo che lei sarebbe stata in servizio durante
le feste di Natale.
E... La guard da capo a piedi. Ruth Bresnahan indossava
una vestaglia giapponese a fiori che le arrivava alle
cosce ed era stretta - si fa per dire - da una cintura intorno
alla vita.
Sorpresa dal visitatore, abbass la pentola e tent di sorridere:
Sergente.
McKeon non ricambi il sorriso.
Ruth alz le spalle e si mise le mani sui fianchi. La vestaglia
era quasi trasparente. Potrei raccontarle cinque bugie
che lei non avrebbe voglia di ascoltare e a cui non crederebbe.
Posso offrirle invece qualcosa da bere e da mangiare?
Mi scusi... vado a mettermi qualcosa.
Forse perch aveva gi bevuto e mangiato, forse per via
del caldo, o per la sorpresa di capire che due persone a lui
vicine erano cambiate radicalmente, fatto sta che McKeon
si sent d'un tratto ubriaco o stanco. Oh, no, grazie," disse
sedendosi su una sedia dell'angolo cucina. Magnifico!
gracchi. Ma-gni-fi-co! E ancora di pi gli parve magnifico
quando si ritrov davanti un bicchiere pieno. Le lacrime
gli salirono agli occhi. Non ci potrebbe essere niente
di meglio. O di pi sorprendente.
Fu durante quella settimana che McGarr, sfogliando l'Irish
Times, trov due articoli che si riferivano, seppure indirettamente,
all'ancora irrisolto delitto Coyle. Uno era la ristampa
di un lungo servizio apparso sul Boston Globe che
riportava un'intervista al professor Fergus Flood del Trinity
College, il quale raccontava dei suoi umili inizi a Burlington,
Iowa, gli studi in varie anonime universit americane,
e infine l'approdo al Trinity College grazie alle sue pubblicazioni
su Joyce, Yeats, Synge, O'Casey e Beckett.
Vede, finch non sono arrivato qui mi consideravo uno
scrittore pi che un docente. Ma qui il mio interesse principale
 diventato l'insegnamento, se non altro per l'eccellenza
dei miei colleghi. In particolare del compianto Kevin
Coyle, uno studioso brillante, e oggi uomini come... Cit
diversi autori accademici irlandesi, compreso David
Holderness, di cui tra poco uscir un'opera, basata su una tesi
che dester scalpore.
Flood ricordava con grande franchezza quanto rapidamente
si fosse acculturato - mia madre era irlandese, e
le cose irlandesi mi vengono naturali - e non esprimeva
il desiderio di tornare in patria. Qui tutto  pi accessibile.
La celebrit, per esempio? aveva chiesto l'intervistatore.
In un paese di quattro milioni di abitanti? Chiamiamola
notoriet, piuttosto.
Il secondo articolo riguardava la causa intentata da David
George Holderness contro il Trinity College perch la
sua tesi venisse restituita o gli fosse riconosciuto che il dottorato
era stato oggetto di una transazione extragiudiziaria.
Holderness aveva rinunciato al risarcimento del danno in
cambio del titolo accademico e dell'impegno del College
di esaminare senza pregiudizio la sua domanda per il posto
di docente di inglese e lingue moderne.
... un posto lasciato vacante dalla morte del professor Kevin
Coyle, uno studioso di fama internazionale. Il saggio di
Holderness, Il meno  pi: Studio sullo stile e la voce narrante
nei romanzi di Samuel Beckett, sar pubblicato il prossimo
marzo dall'editore londinese Hollis & Murken. La difesa di
Holderness  stata dell'avvocato Seamus Donaghy.
Quella sera, al rientro a casa, McGarr trov Noreen che,
riempiti due boccali di birra, alz il proprio per un brindisi.
Per congratularmi. Pare che tu non sia cos vecchio... e
fuori uso come vorresti farmi pensare. Hai compiuto il tuo
dovere. Fece tintinnare il boccale e bevve d'un fiato fin
quasi a soffocarsi. Quindi lo mise gi. L'ultimo bicchiere
per un bel pezzo. Il dottore mi ha detto che sono incinta. Ti
sar riconoscente se in casa non terrai neanche una lattina.
Dopo essersi congratulato con lei nel modo che gli parve
pi appropriato, McGarr si invit fuori per bersi un paio
di boccali solitari e indagare sui propri veri sentimenti davanti
a quell'evento straordinario.
L'ispettore Hughie Ward ricevette per caso un bellissimo
regalo di Natale in anticipo di un paio di settimane.
Passeggiava in Grafton Street guardando le vetrine quando
con la coda dell'occhio scorse tra la folla qualcosa di familiare
e importante.
Voltandosi quasi volesse osservare una vetrina, utilizz il
riflesso nel vetro per scrutare la strada che, chiusa al traffico
durante l'orario di apertura dei negozi, era zona pedonale.
Che cosa? Chi?
I capannelli di signore, che parlavano tra loro o guardavano
le vetrine? L'uomo alto con la barba che, come al solito,
vendeva l'ultimo numero di In Dublin davanti al
caff-torrefazione Bewley? La donna che si avvicinava
spingendo una carrozzina e tenendo con l'altra mano un
bimbetto? Le due suore, una zoppicante che si appoggiava
a un deambulatore di alluminio? La banda di teppistelli
che, avendo occupato con arroganza il centro della strada,
costringeva i gruppi di passanti a dividersi come la schiuma
del mare davanti alla prua della nave?
No. L'andatura, il passo saltellante e impudente. Una
delle cose che McGarr aveva insegnato a Ward quando,
novizio della squadra omicidi, aveva cominciato il lavoro
di pedinamento: un abito nuovo, una diversa acconciatura,
un altro colore di capelli sono particolari irrilevanti,
ma una caratteristica che pochi riescono ad alterare
a lungo  l'andatura. E l'uomo alto vestito con un completo
blu rigato, la bombetta e un lungo ombrello con il
manico diritto, aveva un passo elastico, saltellante nelle
lucide scarpe nere a punta larga, cos nuove che la suola
era ancora chiara.
Non gli fu necessario guardare il naso stretto e le narici
larghe, gli occhi nocciola vicini, gli zigomi alti, la fronte.
Quell'andatura arrogante era incisa nella sua memoria con
l'amaro della bile.
Jammer.
Ward ebbe quasi un attacco di nausea nel momento in
cui si rese conto di averlo finalmente trovato. Non indugi
neanche un attimo a riflettere sul da farsi.
Anche Jammer si era fermato a guardare qualcosa un
paio di negozi pi in l, e Ward con tre passi lunghi e veloci
entr nella boutique davanti a s. Alla donna che alz
lo sguardo su di lui disse: Polizia! Urgente! Chiami questo
numero e dica che Ward ha trovato Jammer vicino a Bewley
in Grafton Street. Ha bisogno di aiuto. Prima che lo
ammazzi, pens tra s.
Capito? Butt sul banco vicino al registratore di cassa il
tesserino, che riportava anche il telefono dell'ufficio.
S. Chi devo dire?
Sono Ward, batt il dito sul tesserino. Ho trovato Jammer.
Jammer, ripet la donna, mentre lui, toltisi il cappotto
e la giacca, appoggiava su una mensola sotto il banco la
pesante Walther che McGarr gli aveva prestato in attesa
che recuperasse la Beretta.
La donna sgran gli occhi.
Ward alz una mano per tranquillizzarla. Si sentiva impacciato
nei vestiti; quando si allenava, indossava solo una
calzamaglia e le scarpe da ginnastica. Immaginava che
Jammer lo avrebbe preso per un fattorino che si affrettava
a tornare al negozio prima della chiusura. C'era troppa
gente in giro per poter usare la Walther, o la Beretta, che
per prima cosa gli avrebbe dovuto strappare. Se ce l'aveva
ancora, ma Ward era sicuro di s.
Subito, per favore.
Jammer camminava con disinvoltura usando a mo' di
elegante bastone da passeggio il lungo ombrello dal manico
diritto - forse faceva parte dell'equipaggiamento da
golf o serviva per ripararsi durante le corse all'ippodromo.
Guardandosi a destra e a sinistra, la bombetta calata sulla
fronte, richiamava, e lui ne era ben consapevole, le occhiate
ammirate delle ragazze giovani e meno giovani.
Che cosa vedevano in lui? Un banchiere, un avvocato,
un uomo d'affari, un finanziere? Di sicuro niente meno
del responsabile di un qualche elegante negozio di abbigliamento.
E cos giovane. Quanto? Venticinque, ventisette
anni. Quasi la stessa et di Ward, ma pi vecchio
di come gli era sembrato la prima volta. Ma un delinquente
armato di pistola? Nessuno l'avrebbe immaginato,
tranne Ward che in quel momento usc dal negozio.
Ward, ventotto anni, e sedici passati sul ring, pesava settanta
chili ed era in ottima forma. Il polso sinistro? Se l'era
curato, seguendo la terapia indicata dal medico e un'altra
tutta sua, ma bastava un'ora di allenamento o gi di l perch
se lo sentisse debole.
L'orecchio sinistro? L'intervento chirurgico che aveva rimosso
il tessuto necrotizzato e il grumo di sangue dall'orecchio
interno gli aveva fatto recuperare un dieci per cento
della funzionalit precedente. Ward non era riuscito a
superare la rabbia per quella perdita, e neppure si era sforzato
di farlo.
E infine sentiva la mancanza della pistola di ordinanza.
Con amarezza. Gli bruciava pi di tutto il resto - l'orgoglio
ferito e il ricordo del suo errore che si riaccendeva ogni volta
che veniva a sapere di un reato commesso con un'arma
da fuoco. Si chiuse piano alle spalle la porta del negozio.
Attese sotto l'arco dell'ingresso, meno illuminato della
strada e riparato dal vetro. Vedeva Jammer, ma Jammer
non poteva vedere lui. Non doveva correre rischi. Niente
avvertimenti. Niente dichiarazioni come da regolamento.
Ward voleva vendetta, e ne assaporava il sapore.
A sette metri da lui Jammer continuava ad avvicinarsi.
Ward respir a fondo come faceva sul ring; fece un paio di
saltelli sul posto. Ma appena accennati, senza mettersi in evidenza,
senza roteare i pugni, senza fintare, senza scartare.
Tre.
Ma non era solo vendetta, si disse, al di l del regolamento
di conti personale, Jammer era direttamente coinvolto
nell'omicidio di un uomo che, oltre a essere un cittadino,
il che sarebbe stato sufficiente, era stato una gloria
dell'Irlanda e avrebbe potuto diventarne una gloria ancora
pi luminosa se fosse vissuto pi a lungo.
Due.
Ma Jammer all'improvviso cambi direzione. Con pochi
rapidi passi, scese dal marciapiede, attravers Grafton
Street dirigendosi verso Bewley's, sempre affollato
ma soprattutto a quell'ora e in quella stagione dell'anno,
quando si riempiva di gente stremata dalle compere e di
commessi che recuperavano un po' di forze prima di tornare
a casa.
Era svelto e agile per essere cos alto. Si era accorto della
presenza di Ward, come gi l'altra volta? Ward ne dubitava.
Non era possibile che Jammer lo avesse visto; aveva
il viso girato dall'altra parte quando lui aveva riconosciuto
la sua andatura.
Jammer spinse la porta entrando nell'ampio settore d'ingresso
dove si vendevano dolci e caramelle, e tenne aperto
il battente per far passare una vecchietta che arrancava
con un carrello e un vecchio cagnolino al guinzaglio.
A testa bassa Ward continu a camminare. Borbott perfino
un mezzo grazie, quando Jammer, prima di lasciar andare
la porta, attese che Ward la tenesse. Rallentando il
passo, il poliziotto finse di guardare i dolci natalizi, mentre
Jammer si avviava in direzione della sala da t principale e
dell'scensore e delle scale che portavano in basso verso
la toilette e in alto al ristorante del primo piano.
Scelse le scale in salita, facendo i gradini a due a due, come
chi ha fretta. Ward decise di dargli un minuto di vantaggio
perch il ristorante del primo piano aveva soltanto
un'uscita di sicurezza, fornita di allarme. E fu un bene che
aspett perch Jammer in quel momento usc dall'ascensore
e si diresse verso la sala da t principale. Circospetto.
Osservava l'immagine riflessa che gli rimandavano le vetrine
e le porte di vetro per vedere se era seguito. Che
qualcosa lo avesse messo in guardia? Un gesto, la mezza
parola che aveva detto, l'andatura?
La sala era una reliquia risalente all'inizio del Novecento,
alta di soffitto e con i finestroni dai vetri piombati e
multicolori. Era divisa in due sezioni: nella pi piccola il
servizio era al tavolo affidato a una schiera di camerieri; la
seconda era adibita a self-service, con tavoli e, lungo le pareti,
i soffici divani rossi tipici di Bewley's, assai graditi agli
studenti e agli anziani che passavano ore a indugiare su
una tazza di caff chiacchierando o leggendo i giornali.
Ward intu che Jammer si sarebbe diretto verso la zona
self-service, pi ampia e pi anonima, dove nessuna cameriera
lo avrebbe guardato in faccia e notato.
C'era una lunga fila davanti alla vetrina dei panini, dei
dolci e delle insalate, e una ancora pi lunga davanti a
quella dei piatti caldi. Sembrava che solo le quattro donne
addette a distribuire il caff versandolo dalle grandi urne
evadessero rapidamente gli ordini, e quando Jammer si
mosse in quella direzione, Ward decise il da farsi. Facendosi
largo tra la gente, ben presto annull la distanza che
li separava, sicch quando Jammer prese il suo caff e si
volse per andare alla cassa, Ward gli stava subito dietro.
Entrando nella sala, Jammer non aveva preso un vassoio
e per pagare avrebbe dovuto posare l'ombrello. Allora,
con la tazza in una mano, e impegnato a infilare l'altra in
tasca, le spalle voltate a Ward, sarebbe stato vulnerabile.
Jammer aveva preso un caff macchiato, che era sgorgato
dalla macchina con una nuvola di vapore; indicando la
tazza e annuendo, Ward aveva ordinato lo stesso senza
dover parlare. Come aveva previsto, Jammer, troppo concentrato
su quanto teneva in mano e sulle monete con cui
pagare la consumazione, non si era girato a guardarlo. E
quando alla cassa ebbe appoggiato l'ombrello contro le
sbarre di metallo del contenitore dei vassoi e infilato la mano
sinistra nella tasca dei pantaloni, Ward ag.
Alzando la tazza all'altezza del petto per poter stendere
il gomito, si butt contro Jammer colpendolo con l'avambraccio
sotto le scapole. Il caff si rovesci sulla giacca blu
rigata, e Ward lasci andare la tazza.
Mentre questa cadeva lui sollev il lembo dello spacco e
rivel la causa della lieve protuberanza all'altezza della vita
di Jammer. Con l'altra mano afferr il calcio della Beretta
infilata nell'incavatura della schiena sotto la cintura e la
tir fuori. La tazza, finendo a terra, and in mille pezzi e il
caff schizz sulle scarpe e i pantaloni di entrambi.
Mi scusi, Jammer, credo che questa sia mia, disse Ward
sorridendo e infilandosi la Beretta nella cintura. Non mi
dir che vuole riprendersela?
Gli occhi di Jammer, ancora in parte celati sotto la stretta
tesa della bombetta, corsero verso l'uscita, poi tornarono
a posarsi su Ward, e infine sulla tazza di caff che continuava
a reggere in mano delicatamente.
Rachel! La donna alla cassa cominci a gridare. Vieni
qui! Qualcuno ha rotto una tazza. Alla cassa uno.
Due tazze, nel momento in cui Jammer lasci cadere la
propria e afferr l'ombrello. Con un salto all'indietro, lo alz
dinanzi a s a braccia tese, in atteggiamento difensivo.
Sono un agente di polizia e la dichiaro in arresto, disse
Ward.
Avanzando di un passo, con le mani strette intorno all'ombrello,
Jammer tent di costringere Ward a indietreggiare
verso l'angolo formato dal banco dei piatti caldi e
quello del caff, il che andava bene a Ward. L il soffitto era
pi basso e avrebbe impedito di calare con l'ombrello un
colpo dall'alto e da destra.
Ward teneva tesa davanti a s la mano destra; qualcuno,
non lontano, si mise a urlare. Riusciva a scorgere dietro le
spalle larghe di Jammer varie persone che si allontanavano
in preda al panico, come succede oggi in Irlanda alla
prima minaccia di violenza in un luogo pubblico.
Ripeto: lei  in arresto per aggressione, lesioni e come
persona informata dei fatti in relazione a un'indagine di
omicidio.
Jammer fece un affondo. La sinistra scivol lungo l'ombrello
e lo brand come un lungo bastone mirando alla testa.
Ward si chin, poi si spost rapido di fianco; l'ombrello
gli pass sopra la testa e and a sbattere contro il distributore
del caff. Abbattendosi sull'alto serbatoio di metallo
produsse una specie di rombo che suscit un altro coro di
strilli. Un getto di vapore schizz verso il soffitto, e Ward,
mettendo tutta la sua forza nel pugno destro, colp Jammer
sull'orecchio facendogli lanciare un urlo. Stronzo, bastardo!
Poliziotto di merda!
Un altro pugno.
La testa di Jammer fin contro una vetrina piena di cibi
vari, spaccandola; caddero a terra la parrucca scura e la
bombetta. Era calvo, o forse si era rasato la testa. Furibondo,
mand un fendente dall'altra parte, mancando ancora
il bersaglio. L'ombrello - Ward immagin che fosse stato
truccato e appesantito per servire come arma - si abbatt
sulla seconda cassa che, cadendo, rovesci intorno una
pioggia di monetine.
Ward colp di nuovo Jammer, sull'altro orecchio questa
volta, con una forza che lo fece rotolare su se stesso. La fuga
dei clienti era ormai generale. Ward si fece sotto.
Sotto la cintura innanzitutto, con pugni che sferrava
prendendo lo slancio dalle ginocchia in su - una volta,
due volte - e incontravano un ostacolo sempre pi molle
finch al terzo colpo le dita di Jammer abbandonarono la
presa intorno al manico dell'ombrello, che rotol a terra.
Ward indietreggi e con un calcio lo tolse di torno. Sentiva
le sirene della polizia e si chiese quanto tempo gli rimanesse.
In quel momento Jammer port la mano verso la
tasca posteriore dei pantaloni e la tolse stringendo un coltello
dalla lunga lama sottile e affilata.
Ah, basta giocare? Ora vuoi fare sul serio? disse Ward. Si
guard intorno sperando che ci fosse qualche testimone.
Uno: una donna ben piantata dall'altra parte del banco
sulla soglia della cucina. Aveva il viso rosso e un grembiule
macchiato; in una mano paffuta impugnava un tubo di
piombo.
Lo vede? chiese Ward.
Un coltello, rispose lei.
Un pugnale, disse Ward. Non mi piacciono i coltelli. A
volte servono per ammazzare la gente.
Stia attento, ammon lei, mentre Ward raccoglieva
l'ombrello e Jammer menava colpi alla cieca.
Roteando l'ombrello, colp Jammer sulla mascella, sull'orecchio
e sulla testa, che ebbe uno scatto di lato. Era un
aggeggio truccato, appesantito, compatto, con un peso e
una punta pi da lancia che da appoggio.
Il secondo colpo si abbatt sul polso della mano serrata
intorno al coltello, che con un tintinnio cadde a terra e che
Ward con un calcio butt sotto il banco verso la cuoca.
Scagli l'ombrello verso i divanetti e di nuovo si avvicin
a Jammer, picchiando quell'uomo pi alto e pi grosso di
lui con una combinazione di ganci e diretti e spingendolo
verso la porta della sala. La gragnola di pugni continu
mentre passavano tra i tavoli, superavano una parete divisoria
di vetro, oltrepassavano la soglia che portava nell'atrio,
lungo le vetrine che contenevano torte e pasticcini; lo spingeva
a suon di botte, girandolo, buttandolo a terra e tirandolo
su senza smettere di picchiare, percuotendolo dappertutto
tranne che in viso: questo se lo riservava per ultimo.
Erano vicino alla porta quando vide due macchine della
polizia che avanzavano tra la folla davanti a Bewley, e girando
Jammer, gli assest una successione di colpi asciutti,
secchi contro le piccole fragili costole, mera cartilagine, che
si sarebbero rotte facilmente e per quindici giorni, a ogni
respiro, gli avrebbero ricordato il poliziotto. E poi colp il
muscolo pettorale sopra il cuore, il mento da una parte e
dall'altra. E ancora il mento e l'orecchio, il mento e l'altro
orecchio, il mento, il mento, il mento, e poi con un'ultima
botta che sferr attingendo la forza dalle spalle, dalla schiena,
perfino dalle gambe, Ward gli spiaccic il naso.
Lanci Jammer attraverso il divisorio di vetro che all'interno
chiudeva la vetrina principale facendolo finire nel
grande macinatore cromato di caff con il suo serbatoio
pieno di chicchi scuri, che da tempo immemorabile era il
simbolo di Bewley's. McGarr, che in quel momento scendeva
dalla Rover di servizio, fu accolto da una grandinata
di schegge di vetro e chicchi, e per poco non fu travolto
dal serbatoio che rovinava a terra, e da un giovanotto alto
e calvo che cadde sul marciapiedi davanti a lui.
Nella vetrina fracassata si profil Ward, tremante. Si guardava
le mani scorticate, ma non le vedeva chiaramente per
via del tremito che le scuoteva. Sanguinavano, e lui si sent
come dopo un lungo incontro, con vertigini, nausea, tanta
stanchezza. Si guard intorno per vedere se c'era Ruth
nella massa indistinta degli agenti in uniforme che lo circondavano.
Quell'uomo  in arresto, dichiar.
McGarr scorse la Beretta che Ward si era infilato nella
cintura. S. Ricoveratelo al pronto soccorso, al Richmond,
disse a McKeon, indicando Jammer.
L'imputazione? chiese McKeon con voce tranquilla.
Complicit in omicidio, disse McGarr rivolgendosi alla
folla. Sorvegliate la camera e tenetelo in isolamento.
Una settimana e un giorno pi tardi, McGarr si trovava di
nuovo nella cucina di Catty Doyle. Erano circa le sette di
sera; la casa era buia, l'unica luce era quella che fiocamente
filtrava attraverso la tenda di una finestra prospiciente
il giardino sul retro.
McGarr era contento che il tempo fosse brutto, e che le
strade e i vicoli ghiacciati convincessero molta gente a
starsene in casa con le persiane chiuse. Gli aveva facilitato
la sua seconda entrata, questa volta con tanto di mandato,
nella villetta a schiera di De Courcy Square. Non c'erano
stati vicini da tenere buoni, o agenti in uniforme a cui dare
spiegazioni. E adesso con i piedi appoggiati sulla mensola
della stufa a carbone, era soddisfatto di poter ascoltare
il ticchettio della pendola nel salotto, di tanto in tanto il
gorgoglio di un rubinetto della casa vicina e, una volta soltanto,
la voce bassa e smorzata proveniente dal locale che
Catty utilizzava come dispensa.
Gli venne voglia di fumare, ma rischiava di rovinare tutto.
Con la mente and ai titoli dei giornali che avevano dato
ampio risalto alla bastonatura che Ward aveva inflitto a
un certo ... uomo dall'aria rispettabile contro il quale non
 stata ancora mossa alcuna imputazione e che  tuttora in
stato di fermo. Bewley's aveva presentato una denuncia
per i danni e il pregiudizio commerciale, finch i dipendenti
stessi non avevano riferito che era stato il giovanotto
ad aggredire l'ispettore con un ombrello truccato e poi
con un coltello. Si era vista anche una pistola, avevano
detto gli altri dipendenti, ma l'affermazione non era stata
confermata dalla polizia.
Non avevo mai visto una scazzottata cos completa, un
uomo piccolo darle di santa ragione a uno alto n sul ring
n fuori del ring, disse la cuoca che aveva assistito a tutte
le fasi dello scontro. Il piccoletto l'ha quasi spellato vivo,
proprio cos. Solo dopo ho saputo che a conciarlo in quel
modo era stato Ward detto il Frusta, e con orgoglio proclamo
che, dopo quanto ho visto, mi metto in prima fila tra
le sue tifose in tutto il paese. Con l'aiuto dei familiari
Jammer - che risult essere qualcosa di pi di quello che avevano
pensato - prese contatto con un avvocato, il quale
comunic alla stampa che sua intenzione era di denunciare
Ward per aggressione armata. L'arma erano le mani.
Kinch, il cane di Catty Doyle, cominci ad abbaiare, placandosi
soltanto quando il cancello del giardino si chiuse
rumorosamente. McGarr abbass i piedi, si raddrizz, e attese
che la chiave fosse infilata nella toppa. Si apr la porta
della cucina e una sagoma nera si stagli contro la pietra
grigia del retrostante muro del cimitero. La porta si richiuse,
e McGarr attese che una mano trovasse l'interruttore
e lo facesse scattare.
Alla fine la luce si accese quasi accecandolo. Continu a
rimanere in silenzio e a osservare mentre un impermeabile
bagnato veniva scosso e appeso, e un paio di calosce
buttate da parte.
McGarr pass inosservato persino quando venne aperto
il rubinetto dell'acqua e riempito un bollitore per il t. Fino
a un attimo dopo, vicino ai fornelli.
Non si muova, disse. Rimanga dov'. Bernie, chiam
in direzione dell'altra stanza.
La porta si apr, e dopo qualche istante apparve una figura
alta, il viso pieno di cerotti e bende. Il braccio destro
ingessato era trattenuto da una fascia ad armacollo.
 questa la persona? chiese McGarr.
Jammer distolse lo sguardo dalla figura vicino ai fornelli
per posarlo sul pavimento. Il giovane annu.
Lo dica!
S.
Alle cure di questa persona lei ha affidato Kevin Coyle
la notte in cui fu ucciso? chiese McGarr.
McKeon, in piedi di fianco a Jammer, gli diede di gomito.
S.
Coyle, a quel punto, stava bene?
Era ubriaco.
Ma era in s?
Jammer annu.
Che cosa vi ha detto questo individuo?
Ah, professor Coyle," o qualcosa del genere, mi sorprende
vederla qui e in queste condizioni.
E lei?
Me ne sono andato portandomi le cose che Coyle aveva
addosso.
Era stato lui a dargliele?
No... sono stato io a prenderle. Per averlo portato fin l.
Ha rivisto questa persona?
L'indomani.  venuto nella mia tana.
Il suo alloggio oltre il muro del cimitero?
Jammer annu.
E che cosa le ha detto?
Di andare a comprare un servizio di coltelli. Ho ricevuto
dei soldi anche per comprarmi un vestito e cambiarmi
per apparire diverso.
Ha ricevuto anche altri soldi?
Jammer annu di nuovo.
Quanto?
Cento sterline.
Non le  sembrato insolito?
Jammer si strinse nelle spalle. Che cosa  solito? Erano
cento sterline. Pareva tutto legale. E poi avrei avuto il vestito
e tutto, no?
Cos ha fatto come le era stato chiesto?
Risponda, per favore, disse McKeon che gli stava vicino,
e sistem un comando del piccolo registratore che teneva
in mano.
S, ho comprato i coltelli, come mi era stato detto, da
McNabb's in D'Olier Street. Ho pagato in contanti; mi ha
servito una ragazza.
Che cosa ha fatto poi?
Li ho portati qui, come mi avevano detto di fare.
In questa casa?
S.
E li ha consegnati?
Uno solo. Qualcuno arrivava dal vialetto, noi eravamo l,
e io me ne sono andato prendendo gli altri. Li ho portati nella
mia baracca. Ho pensato che magari potevo usarli, o in
caso di necessit avrei potuto ricavarne un po' di soldi.
Ha rivisto questa persona?
No, non ci frequentiamo pi. Qualche giorno dopo, c'
stata quella faccenda col poliziotto in Merrion Square, e ho
cominciato a far qualche domanda...
Su come e perch i poliziotti si interessavano a lei?
S.
E ha saputo che..
Quel tizio, quel Coyle, era stato accoltellato.
Assassinato.
Sar stato su tutti i giornali, immagino, ma...
Aveva mai visto questa persona prima? McGarr si riferiva
alla persona che teneva la teiera in mano.
Naturalmente.
Di recente?
Alla fermata dell'autobus. Di mattina. E a volte... sa, di
sera.
Vi parlavate?
Un cenno della testa. Come le ho detto, non ci frequentiamo
adesso.
Per il verbale, McGarr indic il registratore che aveva
McKeon, lei come si chiama?
James Harrold Geoffrey Holderness. Tutti... gli amici,
voglio dire, mi chiamano Jammer.
Le spiace mettere la teiera sul tavolo? chiese McGarr alzandosi.
E subito dopo: David Allan George Holderness,
lei  imputato dell'omicidio di Kevin Coyle. Circa un mese
prima Holderness si era trasferito a casa di Catty Doyle.
Niente da dire in sua difesa?
Certamente. Quest'uomo mente; ha sempre mentito, da
bambino, da ragazzo, e adesso da adulto. Ha precedenti
penali e una lunga serie di denunce per aggressione.
La notte dell'omicidio di Kevin Coyle, si  presentato alla
porta sul retro trascinandosi dietro Coyle. Non siamo
mai andati d'accordo, neanche da bambini. Coyle era
ubriaco e litigioso. Mi sono rifiutato di farlo entrare in casa,
ma quest'uomo insisteva. Ha spinto Coyle in cucina e
poi ha cominciato a prendere diversa roba: il bastone di
frassino... ha anche dato un colpo sul tavolo, minacciando
me e Catty. Si  portato via l'orologio a muro... si vede
il segno dove era appeso.
Coyle si  messo a protestare perch veniva strapazzato,
e lui ha cominciato a togliergli il blazer e ha preso la paglietta.
Coyle allora ha dato fuori di matto: Ti ho detto che
ti avrei dato il bastone e la giacca, la paglietta no, gridava.
Ma lui la paglietta se l' presa, eccome! Raccogliendo le forze,
Coyle ha cercato di fermarlo. Coyle ha, aveva, una corporatura
come la mia, come la sua, ed era forte, soprattutto
quando era su di giri. Prima di arrivare al Trinity aveva
lavorato in una fabbrica di birra. Continuava a blaterare da
sbronzo dicendo che era il cappello di Joyce e che lui l'aveva
pagato quattrocentocinquanta sterline. Sono venuti
alle mani, se le sono date di santa ragione, e poi lui, che si
era beccato un colpo in faccia da Coyle, ha preso il coltello
da quel servizio l e gliel'ha affondato nel petto.
 morto all'istante, sul posto. Era ancora in piedi, morto,
non era ancora caduto, e questo qui gi si era messo la
paglietta in testa. Si  voltato verso di me e mi ha detto:
Anche tu? o Vuoi anche tu una lezione?, qualcosa del genere.
Sono andato nel corridoio, l. Ho sempre aborrito la
violenza.  una cosa insensata. Ho chiuso la porta a chiave
e ho aspettato.
Ho sentito i rumori di qualcosa che veniva trascinato.
Ho sentito Kinch, il cane, che abbaiava. Quando tutto 
tornato calmo, dieci o quindici minuti dopo, diciamo, ho
aperto la porta. Non c'era nessuno. Ho visto un'unica
macchia di sangue tra il piano di lavoro e il frigorifero. Indic
una stretta striscia sul pavimento tra i due mobili, che
sembrava difficile da pulire. Su una piastrella c'era una piccola
chiazza scura. L'ho lasciata in vista di un'eventualit
come questa di stasera. Analizzate il sangue e scoprirete
che  di Coyle.
McGarr era sorpreso che Holderness conoscesse certe
procedure di polizia scientifica, ma era uno che si vantava
di essere intelligente e informato in ogni campo. Ecco il
motivo dell'attrito tra lui e Coyle. Perch tutto questo non
l'ha detto prima?
Si tratta di mio fratello, figlio dei miei genitori. Non credevo,
non credo che possa servire a nessuna delle persone
coinvolte: a Catty, in primo luogo, o a me, visto che lo
sapevano tutti che io e Coyle avevamo litigato. Come ho
detto, Coyle era stato operaio, era un uomo forte e impulsivo,
ed era sbronzo. E poi non era stato premeditato... almeno
questa parte del crimine.
McGarr attese. Holderness non aveva ancora vuotato del
tutto il sacco.
L'altra parte, il coltello messo sotto il sedile della macchina
di Hillary Flood,  tipico di Jammer. Fin da bambino
ha sempre cercato di affibbiare ad altri la colpa di quello
che faceva lui. Stavolta dovevamo essere io e Hillary.
O suo padre, pens McGarr. Come faceva Jammer a sapere
che la Cinquecento era di Flood e non di qualcun altro?
Come faceva a sapere dove abitava Flood?
Lo aveva visto che scaricava Coyle dalla macchina e sapeva
dove abitava perch era stato a scuola con Hillary. Il
coltello, Holderness indic il coltello nuovo infilato nel
contenitore di palissandro, lo sostitu qualche giorno dopo.
Se controllate i suoi precedenti penali, vedrete che
una sua specialit  introdursi nelle case altrui, al primo
piano, quello delle camere da letto. Ne va orgoglioso e dimostra
non mediocri capacit. Penso inoltre che scoprirete
che ha acquistato un servizio di coltelli da qualche parte
a Dublino. Poi, vediamo, manca anche l'orologio a muro.
Ne ho comprato un altro per Catty. Ne indic uno appeso
sotto il segno lasciato sulla parete dal precedente.
Catty dice che dovr chiamare l'imbianchino. Le piace
avere tutto in ordine, capisce.
Che un lieve sorriso gli avesse increspato le labbra sottili?
Oppure era soltanto un'impressione? McGarr pensava di
averlo visto. Dalla tasca della giacca prese un pacchetto di
sigarette e ne tolse una. Ne picchiett l'estremit sul fornello,
poi abbass la testa per accenderla alla fiamma del
gas. Sent che le sopracciglia crepitavano al calore.
Esalando una boccata di fumo, lanci un'occhiata a Jammer,
quasi a dirgli:  il tuo turno di parlare.
Ci  venuto incontro, a me e Coyle, alla porta sul retro.
Avevo gi il bastone e il blazer, ma Coyle diceva che la paglietta
era sua, solo sua, finch non l'avesse presa qualcuno
pi meritevole di lui - cose del genere, era ubriaco.
Quando David ci ha visti, ha riconosciuto quell'uomo,
che lo ha chiamato il solipsista sobrio - chiss cosa vuol
dire - e gli ha detto di dire a Catty che erano arrivate la
sensibilit, l'arguzia, l'intelligenza e qualcosa di umano,
non so bene cosa, ed era ora di prendere qualcosa - qualcosa
che suonava come stronzata minimalista e incompetentemente
incompetente - e, questo me le ricordo,
ficcarglielo nel culo. Be', se non trovi il modo di entrare
e poi qualcosa come nell'inconscio collettivo, fa lui,
mandalo affanculo. Ecco, e qui scoppi a ridere, un
motto per te per gli anni Novanta, Holderness: vaffanculo,
vai a farti fottere. Chiamala Incompetenza Nuda e Cruda,
o anche solo Incompetenza Nuda. Me lo ricordo bene,
perch mi  tornato in mente dopo un po'.
Mentre era nel cimitero con Sweets? si chiese McGarr.
Tipo spiritoso quello. David ci provava, ma lui non 
mai stato spiritoso. Allora David lo ha invitato a entrare, gli
ha offerto da bere. Gli ha tolto il cappello dalla testa, come
se volesse appenderlo da qualche parte, ma quando avevo
gi sistemato Coyle su una sedia della cucina, me lo infila
in mano e indica quella porta, quasi a dirmi di andar
via. Io avevo... da fare, e cos sono uscito, e David ha chiuso
il cancello dietro di me. Quella  stata l'ultima volta che
l'ho visto, Coyle, fino a due ore dopo, quando sono tornato
per il viottolo con i miei amici. Quando lo abbiamo trovato
per terra contro il muro, come vi ho detto.
L'orologio a muro me l'ha portato lui quando  venuto
a dirmi di andare a comprare i coltelli da McNabb's e mi
ha dato le cento sterline. Mi sarei tenuto l'orologio o i coltelli
se avessi saputo del delitto, o addirittura se fossi stato
io? E perch? Io e Hillary Flood eravamo nella stessa
scuola, s. Ma ne sono passati di anni, e lei era dietro a me
di quattro classi. Solo una bambina, allora, e adesso...?
Non ho idea di dove abita.
Quel tizio, Coyle? L'avevo visto, certo, da queste parti
qualche volta. Ci salutavamo - un cenno della testa, un saluto
con la mano e via - e una volta ci siamo fatti una birra
insieme al Brian Borimhe... eravamo tutti e due sul
Cross Gun Bridge e si  messo a diluviare. Gliel'ho detto
che  come se il bastone e il blazer me li avesse dati lui,
l'ha detto lui che me li dava. Era stufo di fare il clown o il
clone di Joyce per una congrega di ignoranti ubriaconi e
stranieri, e una volta che il suo libro, cazzo, fosse uscito,
non avrebbe, cazzo, lavorato mai pi per qualche cazzo di
mancia. Era cos che parlava. Con me.
E chiariamo un'altra cosa: non ero io che davo sempre
la colpa agli altri, era lui. Jammer punt un dito contro
suo fratello. Era il maggiore e il migliore, e i miei credevano
a tutto quello che diceva lui. Sempre.
McGarr trasse una boccata dalla sigaretta. Noreen gli
aveva detto che avrebbe dovuto rinunciarvi, che non
avrebbe mai permesso che la loro figlia venisse coinvolta
fin da piccola in un sordido vizio. Subito dopo sarebbe
venuto il divieto di bere alcolici: lo sentiva nell'aria che sarebbe
stato cos. Aveva detto figlia perch lo sapeva?
Quando glielo aveva chiesto, Noreen gli aveva risposto
con un sorrisino saputo e frbetto e aveva detto che avrebbero
visto come se la sarebbe cavata senza fumare a casa.
Non avrebbe insistito sull'astinenza assoluta.
Esal il fumo e pens che certe cose cambiavano assai in
fretta. Pens all'Ulisse e a come, nell'arco di quasi un secolo,
tante e tanto poche cose erano cambiate a Dublino.
Dov'era Catty mentre Jammer se la vedeva con Coyle?
Dormiva, credo, rispose David Holderness.
Senza svegliarsi nonostante il colpo del bastone sul
tavolo, le lamentele di Coyle e il tonfo del corpo che cadeva
a terra?
Nella camera degli specchi. Come le ho detto, merita
vederla.  insonorizzata, nessun rumore vi entra o vi esce.
Catty era sfinita e si  addormentata l. Io sono andato nell'altra
camera da letto. Catty preferisce essere sola quando
si alza al mattino. Forse glielo ha detto.
S, glielo aveva detto e avrebbe dovuto ripeterlo. McGarr
fece un cenno a McKean che apr la porta del soggiorno.
Sulla soglia stava Catty Doyle che aveva ascoltato l'intera
conversazione.
Racconta ai signori com' la tua camera, Catty. Forse
gradirebbero dare un'occhiata, disse Holderness.
Si fissarono negli occhi. Non mentir per te, David.
Mesi fa ho raccontato al sovrintendente McGarr come stavano
le cose e non cambier la verit. N per te n per
nessun altro.
Neanche per te stessa? Pensaci bene prima di rispondere.
Pensa alla camera che hai al primo piano, a Mary Sittonn,
e ai volumi di Coyle che avete raccolto aspettando il
giorno in cui sarebbero saliti di prezzo. E poi c' la faccenda
della tua relazione con Coyle e s che eri amica stretta
di sua moglie. Salter fuori tutto sui giornali, te lo garantisco.
Getterai fango sull'editoria, sugli editori Hollis &
Murken, per non parlare delle arti e delle lettere irlandesi.
Chiss... rischi di perdere il tuo lavoro.
Catty Doyle si rivolse a McGarr: Come le ho detto allo
Shelbourne il giorno in cui abbiamo lanciato il libro, era
l'una e mezzo di notte quando David  arrivato a casa mia.
Me lo ricordo perch mi ha chiesto che cosa ci facesse in
questi paraggi a quell'ora Fergus Flood. Io lo aspettavo in
camera da letto. Mi ha detto che era riuscito a prendere
solo l'ultimo autobus per Phibsborough e che era venuto
a piedi dalla zona del porto. Ha detto di avere visto Flood
al volante della macchina, la piccola Fiat, in Finglas Road,
e che c'era qualcuno con lui.
Non ricordo altro di quella notte, finch mi sono svegliata
sentendo abbaiare Kinch. Ci sono arrivati dei rumori
dal giardino sul retro, dove  la cuccia, e dal cancello.
Qualcuno bussava. David mi ha detto che sarebbe andato
a vedere. Ho messo la testa sotto il cuscino e mi sono riaddormentata.
Al risveglio lui era vicino a me nel letto. Mi ha detto testualmente:
I soliti teppisti. Si era portato dietro Kinch
perch smettesse di abbaiare. Quando mi sono svegliata,
lui se ne era gi andato. David. E Kinch era nella sua cuccia
in giardino.
Allora? chiese McGarr rivolgendosi a Holderness.
Allora... che cosa?
Non ha niente da dire?
Non so che cosa dovrei dire, tranne che vedremo come
andr a finire in tribunale. Holderness riusc a fare un sorriso
smagliante.

 Capitolo 7.

Provando una sensazione come di perdita, Ruth Bresnahan
lesse le ultime parole e chiuse il libro quasi un anno
dopo averne iniziato la lettura. Tanto tempo ci aveva
messo per finire l'Ulisse, ma almeno adesso nessun saccente
borsista americano, turista giapponese appena in
grado di spiccicare due parole d'inglese, o peggio un tappo
di ispettore di polizia pugile dilettante, avrebbe potuto
salire in cattedra per spiegarle uno dei capolavori della
cultura irlandese.
Era domenica e lei se ne stava seduta a letto nel nuovo
appartamento, ricavato da un'antica scuderia, nei pressi
dell'elegante Morehampton Road, che aveva comprato, si
badi, con i suoi soldi e un piccolo mutuo e con l'idea, coltivava
fin dall'infanzia nel natio Kerry, che una donna deve
possedere un luogo tutto suo e non essere mantenuta a
meno che, e finch, non si fosse instaurato un contratto
vincolante che comportava anche il cambio del cognome.
Si era accorta al risveglio che Ward era gi uscito lasciandole
un biglietto in cui le diceva che avrebbe fatto
un po' di jogging fino in palestra, si sarebbe allenato e poi
sarebbe andato a bere un boccale con gli amici e, dato
che c'era, non si sarebbe perso la mischia. Si riferiva all'incontro
di pugilato che quasi ogni fine settimana veniva
trasmesso in televisione. Ruth aveva creduto che le sarebbe
piaciuto, ma poi si era accorta che era noioso quando
non era Ward a combattere, inutile quando combatteva,
correndo il rischio di farsi massacrare il bel corpo o la
testa, brutale quando succedeva, il che - grazie a san Luigi,
patrono degli stupidi e degli ottusi - non capitava
spesso. Ed era anche una seccatura, grande come la colonna
di Nelson, ogni maledetto fine settimana, anche se
lei non se l'era mai lasciato scappar detto, e la colonna
non l'aveva mai vista.
Quella colonna, nominata almeno una mezza dozzina di
volte nell'Ulisse, l'aveva fatta saltare in aria qualche patriota
antibritannico, come azione simbolica quando lei era
ancora bambina. Sapeva benissimo che, a lasciarlo fare di
testa sua in un paio di cose, come il pugilato e le altre attivit
fisiche - sempre in movimento, quella piccola canaglia
- per quasi tutto il resto lei poteva farlo rigar dritto, il
che era gratificante.
Soppesando l'Ulisse, ne sfogli le pagine. Quante parole
e quante voci diverse di tanti diversi personaggi. Mentre i
fogli scorrevano sotto il suo pollice in uno sfarfallio bianco
e sfocato, Ruth pens all'acqua che cadeva nelle chiuse,
ai fiumi e ai torrenti, alla Liffey e alla baia di Dublino,
e, oltre, al Mar d'Irlanda. E all'oceano e al libro che era come
un'isola nel grande flusso della mente. Aveva letto in
uno dei tanti bigini che si era comprata per aiutarsi ad attraversare
l'Ulisse, che capire anche in parte il libro voleva
dire diventare dublinese, e che tale esperienza segnava e
restava impressa indelebilmente.
Ma l'esperienza del libro era poi diversa dalla Dublino
che lei viveva giorno per giorno? Ci pens su per un po',
guardando le strette finestre prospicienti il cortile lastricato
e l'imponente palazzo nella scuderia dal quale era stato
ricavato il suo appartamento, e concluse che no, che non
era diversa. Tutto nel libro sembrava in costante movimento,
un flusso mutevole: non era forse lo stesso per la
sua vita, che un anno prima poteva essere quella di una
Gerty MacDowell, la protagonista dell'episodio di Nausicaa,
mentre oggi era pi vicina a qualcosa che sarebbe
piaciuto a Mrs. Bandman Palmer, quella dell'episodio di
Circe, per come ora era accettata dai colleghi e per tutti gli
amici di alto livello di Ward?
E come inafferrabili erano i personaggi dell'Ulisse- sembravano
scivolare di mano -, cos erano le persone che lei
conosceva - in quel luogo e in quel momento, in quello
che facevano. La realt delle cose, cos com'era, continuava
a cambiare sotto i suoi occhi tanto rapidamente che a
volte le sembrava di essere stupida, incapace di capire
quello che succedeva. Raddrizzandosi sui cuscini, allung
la mano per prendere il termos del caff caldo che Ward
aveva lasciato sul comodino.
Il caso Coyle, per esempio: il processo andava avanti da
cinque settimane e ormai si aspettava la sentenza. Lei stessa
era stata chiamata a deporre ed era poi rimasta esterrefatta
per come l'avvocato Seamus Donaghy, ampiamente
citato dai giornali, aveva presentato David Holderness: un
pacifista e un intellettuale, e suo fratello Jammer uno zoticone
e delinquente di quel tipo che rende la citt invivibile
per i dublinesi rispettosi della legge, specialmente dopo
il calare del sole. L'Holderness che lei conosceva non assomigliava
affatto a quello presentato in tribunale. Donaghy
aveva poi proceduto a innalzare altri tre veli di illusione.
Ruth guard il libro e sorrise, congratulandosi per
quella bella immagine.
Donaghy aveva presentato Jammer come un individuo
spregevole e ignobile che puntava il dito accusatore sul
fratello per salvarsi da un'imputazione di omicidio, sicuramente
non l'unico che aveva commesso. Non aveva forse
picchiato Ward in testa con una mazza e lo aveva lasciato
mezzo morto? Non aveva, successivamente, tirato fuori un
coltello in un luogo pubblico e di nuovo cercato di ammazzarlo?
Non avevano i compari di Jammer profanato
la chiesa di St. Michan? Non c'erano forse stati in quel solo
anno altri tre omicidi irrisolti?
Secondo velo: nella sua difesa, Donaghy aveva messo le
cose come se sotto processo non fosse un singolo uomo
ma l'intero Trinity College, che era stato doppiamente offeso
- che parole aveva usato? dalla feccia della societ,
la canaille - in primo luogo per la perdita di Coyle e in secondo
luogo per il tentativo di assassinare moralmente e
psicologicamente il suo collega e amico, David Holderness.
Non permetter che la cosa continui.
Il terzo velo era lo stesso Donaghy, un omone di bell'aspetto,
un vincente nella vita, un uomo che fin dalla prima
occhiata si aveva voglia di conoscere. Faceva capire, e in
modo molto diretto, che non Holderness ma lui stesso veniva
in quel momento processato, accusato da Jammer,
tramite lo Stato, di un delitto ancora pi grave: la falsa
percezione della realt dell'assassinio di Kevin Coyle. In tal
modo Jammer e lo Stato, un complice sempre esposto ai
sospetti e bersaglio di antipatia, contestavano i motivi di
Donaghy. E oltre a essere un ostacolo alla sua carriera, una
condanna di Seamus Donaghy (cio di David Holderness)
sarebbe stata un errrore giudiziario che avrebbe calpestato
tutto quanto era giusto e sacro.
Annunci anche che avrebbe citato lo Stato per ottenere
il risarcimento del danno arrecato al professor Holderness,
il cui nome era stato trascinato nel fango, promettendo
in tal modo di mettere nell'ombra ancora di pi l'affare
Coyle con grande soddisfazione della stampa e vantaggio
per il suo portafogli. Un milione di sterline era la somma
richiesta, somma che nessuno ritenne esorbitante, venendo
da Donaghy, l'azzeccagarbugli aiuta-coglioni, come
lo chiamava McKeon. Pi bugiardo di Shames Choice, e
l'equivalente moderno del bardo bazzica-balle pi di
quanto Kevin Coyle avesse mai immaginato di essere. Sicuro,
non abbiamo pi la poesia, non abbiamo neppure
pi una letteratura. Ci rimane il teatrino delle leggi e dei
processi. Quando Donaghy scriver le sue memorie, indovina
come le intitoler? Non Ulisse, ma...? Nessuno di
loro aveva un'idea. Azzeccagarbugliate per coglioni di
Donaghy, venuto dal sud. Cork, credo.
Lo Stato non disponeva di un pubblico ministero che
gli stesse alla pari. Sotto il peso dell'eloquio di Donaghy,
Catty Doyle, che Ruth Bresnahan aveva giudicato una
donna di mondo sofisticata e intelligente, si era mostrata
confusa e immatura, una persona che era stata buttata
fuori dal suo lavoro e probabilmente era anche complice
di Jammer. Donaghy ci diede dentro con le domande sulla
parrucca rosa e gli aggeggi di cuoio che teneva nel suo
guardaroba. Nessun accenno al fatto che aveva perduto
il suo ambito posto di lavoro a causa della sua relazione
con Holderness.
C'era poi Katie Coyle, che era sembrata cos matronale e
insignificante. Ebbene, signore e signori, non era adesso
impegnata ad andare in giro con il libro di suo marito, saltando
da un continente all'altro, da una trasmissione televisiva
all'altra, e comparendo al processo con l'aria di una
profuga dei quartieri di lusso del West End? Veniva annunciata
come un'autentica Molly Bloom. A dir il vero, sapeva
parlare, e bene, ma chi non ci riusciva a Dublino? La tecnica
era di farla stare seduta a sproloquiare nella lingua del
suo quartiere, il Liberties.
Chi altri era cambiato? Mary Sittonn? Be'... nessun vero
cambiamento in Mary, che era consolidata nel suo personaggio,
ma sicuramente si dimostr buona amica di Catty,
forse troppo. L'accompagnava da casa al tribunale e dal tribunale
a casa, allontanando a gomitate i giornalisti, parcheggiando
la sua immensamente fotogenica Jaguar d'epoca
sul passaggio pedonale dove regolarmente veniva
multata e infine rimossa, e con i suoi capelli corti, il giubbotto
di jeans e gli stivaletti militari, si dava da fare per
stritolare l'accusa (parole di McKeon).
Flood? L'omicidio e il clamoroso successo del libro di
Coyle erano stati per la sua agenzia L'Irlanda di Joyce
una gran bella pubblicit gratuita in patria e all'estero e gli
affari andavano a gonfie vele. Correva voce che Flood, in
attesa del divorzio, intendesse sposare un'ex studentessa,
impiegata nella sua agenzia turistica. Un tipetto scuro di
carnagione che non dimostrava pi di dodici anni. Moglie
e figlia, donne problematiche, erano al momento in Francia
per una lunga vacanza. La moglie aveva ricevuto dei
soldi dalla sua famiglia, a quanto pareva, e aveva dichiarato
al Sunday Tribune che era stufa di ogni cosa artificiosamente
e smaccatamente irlandese, il che venne interpretato
come un riferimento al marito immigrato.
Era cambiato perfino il gran capo McGarr. Lungi dal soffrire
per il processo e tutte le sue distorsioni, pareva che si divertisse.
Anche se la moglie aveva dato alla luce una bambina
circa un mese prima, lui sembrava quasi contento di doversi
trovare in tribunale, in attesa di rendere la sua deposizione,
e insisteva per pranzare in locali privi di telefono.
Squill in quel momento il suo.
Ruthie, ti ho tirata gi del letto, eh? Era Ward.
L'hai visto nella sfera di cristallo?
Ero sicuro che a quest'ora fossi alzata.
Il sottinteso era che lui intanto aveva gi messo varie miglia
sotto le sue Puma e a dura prova il sacco grosso e il
punching ball, e anche la stazza cascante di qualcuno. Dall'entusiasmo
che trapelava dalla sua voce cap che aveva
appena dato una bella batosta.
Senti... per stasera  saltato fuori qualcosa.
Rifiut di abbandonarsi ai sospetti. La gelosia era un tarlo
insidioso che innestava un processo di decomposizione
emotiva e tutto divorava. Le altre tattiche erano pi efficaci.
Ti va se ci vediamo pi tardi... diciamo intorno alle otto
e mezzo per bere qualcosa?
Sicuro. Anzi, perch non lasciamo perdere e ci vediamo
domattina in ufficio?
Ruth assapor la pausa prima che lui dicesse: Perch?
C'era in quella domanda una lieve nota di costernazione.
Be', potrei avere da fare.
Silenzio.
Dopo avere contato fino a cinque, Ruth riprese: Ha
chiamato Maire. Era una nuova amica elegante che le
aveva presentato Ward. Diceva che potevamo metterci
addosso qualcosa di speciale e fare un salto da Sachs nel
pomeriggio. Sachs era un albergo nei pressi, dove si esibiva
da anni, ogni domenica pomeriggio, un gruppo jazz,
ed era frequentato dai giocatori di rugby che ci andavano
dopo la partita e da altri sportivi, uomini e donne.
E poi...?
Be', non lo so. Pensavamo magari di andare da l in quel
piccolo simpatico ristorante marocchino che a lei piace tanto.
E ancora di pi le piaceva, Maire lo aveva proclamato ai
quattro venti, il simpatico e per niente piccolo ristoratore
marocchino, anche se per dopo Sachs potevano anche
avere qualche altra alternativa per la cena. Come andavano
queste cose Ward lo sapeva meglio di chiunque altro.
Come preferisci. Il tono era aspro. Riappese.
Ruth si chiese se restare ancora a letto in attesa della prossima
chiamata oppure se le conveniva alzarsi, lavarsi e prepararsi
per Sachs. Opt per quest'ultima soluzione perch
aveva davvero un appuntamento con Maire e non voleva
che Ward concludesse che non era donna di parola.
Infilando l'Ulisse sullo scaffale tra gli altri libri, pens a
Molly Bloom che diceva: una donna vuol essere abbracciata
venti volte al giorno quasi per farla sembrare giovane
non importa da chi finch si ama e si  riamate da
qualcuno.  Venti volte forse era chiedere un po' troppo,
e Ruth non era sicura di essere d'accordo su quel non importa
da chi. Confortante era la sicurezza, anche se il suo
qualcuno era un tipetto furbo che andava blandito per tirargli
fuori i veri sentimenti.
Di nuovo il telefono? Ruth apr la porta del bagno dove
nella vasca scorreva l'acqua.
 andato a monte.
Che cosa  andato a monte?
Il mio piccolo impegno, disse Ward, quasi lei conoscesse
ogni suo pensiero, che pure lui teneva nel vago ufficialmente
per via della loro rivalit tira-e-molla in ufficio.
Su, non andiamoci da Sachs. Era terreno che scottava,
tutti lo conoscevano l. Hai fame?
Ora che ci pensava, s, aveva fame.
Perch non facciamo un salto al Greystones Hotel. Alla
domenica servono il brunch e dicono che sia eccellente.
Si era dimenticato che c'era anche lei quando McGarr lo
diceva a O'Shaughnessy. Telefona e prenota un tavolo vicino
alla finestra. Arriver tra un'ora.
Ruth non capiva che cosa avesse in mente, ma stava imparando.
E con Maire?
Che cosa con Maire?
Cosa le dico... per Sachs e il resto?
Dille che hai un ragazzo fisso e non hai bisogno di andare
in giro a fare scalpi. Oh, ci sono delle novit.
A che proposito?
Sul processo Coyle.
Hanno deciso?
Lui riattacc.
Gli uomini sono troppo impulsivi, si disse appoggiando
la sveglia sulla sedia vicino alla vasca da bagno e infilandosi
nell'acqua. Affrontavano ogni cosa di petto, o nel caso
di Ward con i pugni, mentre era meglio fare come al
gioco del biliardo, con delicatezza, indirettamente, cercando
di capire il movimento delle altre biglie. I giornali
davano largo spazio al processo Coyle; avrebbe potuto, se
ne avesse avuto voglia, accendere la radio o il televisore,
che sicuramente ne avrebbero parlato. Ma che fretta c'era?
E, soprattutto, che bisogno? Che lei conoscesse la decisione
tre quarti d'ora prima o dopo, cambiava la sorte di Holderness
o alterava il fatto che Kevin Coyle era morto?
Di nuovo le arriv la voce di Molly:
non m'importa di quel che si dice sarebbe meglio per il
mondo se comandassero le donne non ce le vedreste le
donne ad ammazzarsi a vicenda e a scannare ... s perch
una donna qualsiasi cosa faccia sa dove fermarsi
Ruth lasci che l'acqua le accarezzasse il seno e si immerse
ancora di pi, chiudendo gli occhi e riandando a
tutte le cose della sua vita che Ward non avrebbe mai conosciuto:
il Kerry, la fattoria, il mare oltre il muro dall'altra
parte della strada dove ancora, vicino alle grotte dove si
accoppiavano le foche, si andava a raccogliere le alghe da
usare come concime, e la spiaggia dove una volta era venuta
ad arenarsi una balena che poi era morta e, quasi per
miracolo, era stata risucchiata dall'alta marea ed era Sparita
per sempre.
I pascoli: lei conosceva le pietre, a una a una, dei muretti
perch aveva aiutato suo padre a prenderle e trascinarle,
a ricostruire la linea grigia che sembrava perdersi all'orizzonte.
E la montagna con le greggi che loro affidavano
a Dio, e di tanto in tanto raccoglievano, e sapeva che nelle
giornate serene, girando su se stessi, si potevano vedere
Tralee, Castlemaine, Killarney, Cahersiveen, Dingle.
Ci sarebbe riuscita a convincere Ward a conoscere queste
cose? Uomo di citt o no, lo avrebbe costretto a vedere
quella montagna, si ripromise. Ci avrebbe pensato lei,
di persona.
Diceva Molly:
s disse che ero un fiore di montagna s siamo tutti fiori
allora un corpo di donna s  stata una delle poche cose
giuste che ha detto in vita sua ... perci mi piacque s
perch vidi che capiva o almeno sentiva cos' una donna
e io sapevo che me lo sarei rigirato come volevo e gli detti
quanto pi piacere potevo per portarlo a quel punto finch
non mi chiese di dire di s e io dapprincipio non volevo
rispondere guardavo solo in giro il cielo e il mare pensavo
a tante cose che lui non sapeva
Ruth incontr Ward sulla porta; dal suo sorriso e dal bagliore
dei suoi occhi scuri cap che le portava buone nuove,
cos buone che avrebbero anche potuto arrivare in ritardo
al Greystones dove avevano prenotato un tavolo.
Spalanc la prima pagina del Tribune, tenendolo con tutte
e due le mani. Il titolo di testa diceva:
DUE AL PREZZO DI UNO
I FRATELLI H.
David condannato per omicidio
Jammer accusato di complicit.
Subito sotto Seamus Donaghy, che mostrava al fotografo un viso corrucciato, dichiarava che avrebbe presentato appello.
S! esclam Ruth, alzando le braccia. Ward la strinse tra le proprie e l'alz di peso.
Contenta?
S!
Ci fu una pausa, poi il sorriso di Ward cambi, un sopracciglio si inarc, gli occhi ebbero un luccichio verso il letto. poi gli chiesi con gli occhi di chiedere ancora s e allora mi ha chiesto se io volevo s dire s mio fior di montagna e per prima cosa gli misi le braccia intorno s e me lo tirai addosso in modo che mi potesse sentire il petto tutto profumato s e il suo cuore batteva come impazzito e s, dissi s, voglio S
...
.
...
FINE.